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Intelligenza Artificiale

La lettera di Elon Musk per fermare l’Intelligenza Artificiale

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Elon Musk, il cofondatore di Apple e molti esperti informatici tra cui i professori di AI Yoshua Bengio e Stuart Russel altro hanno firmato una lettera pubblicata dal Future of Life Institute per fermare l’avanzata dell’Intelligenza Artificiale, arrivata a spaventare anche l’opinione pubblica con chatGPT, software di cui si è impadronita spendendo 10 miliardi la Microsoft di Bill Gates.

 

Come riportato da Renovatio 21, il software è arrivato a minacciare gli utenti, fare proclami stralunati, perfino dichiarare di voler sterminare gli esseri umani, e creare codice per prendere il controllo del computer dei suoi interlocutori.

 

L’appello di Musk e compagni (tra i quali, purtroppo, vediamo anche Yuval Harari) è paragonabile a quelli che decenni fa si sono visti per lo sviluppo delle armi atomiche, e – aggiungiamo noi – che non si sono visti per le armi biologiche e le ricerche Gain of Function: il risultato del genio scappato dalla lampada lì è stato, con estrema probabilità, la catastrofe della pandemia COVID-19.

 

Gli effetti della fuga del genio AI dalla lampada, strofinata a dovere da oligarchi senza scrupoli e senza amore per il genere umano, non riusciamo ancora ad immaginarceli.

 

Tuttavia Elon Musk, oramai quasi una decina di anni fa, ci aveva messo in guardia: sarà «come evocare un demone».

 

È il momento di avere paura.  È il momento di agire – è il momento che se ne occupi la politica, che in Italia invece che vedere il precipizio davanti alla popolazione, come sempre, si occupa di quisquilie e problemucci partitici, sempre obbediente ai suoi capi di Bruxelles, Francoforte, Washington, e quindi incapace di difenderci davvero.

 

La minaccia è reale, e Renovatio 21 ve lo ripete da anni.

 

Sotto la traduzione integrale della lettera.

 

 

«Mettete in pausa gli esperimenti di Intelligenza Artificiale gigante: una lettera aperta»

 

 

Chiediamo a tutti i laboratori di Intelligenza Artificiale di sospendere immediatamente per almeno 6 mesi l’addestramento di sistemi di Intelligenza Artificiale più potenti di GPT-4.

 

 

I sistemi di Intelligenza Artificiale con intelligenza competitiva umana possono comportare gravi rischi per la società e l’umanità, come dimostrato da ricerche approfondite (1) e riconosciuto dai migliori laboratori di Intelligenza Artificiale. (1)

 

Come affermato nei Principi Asilomar AI ampiamente approvati, l’IA avanzata potrebbe rappresentare un profondo cambiamento nella storia della vita sulla Terra e dovrebbe essere pianificata e gestita con cure e risorse adeguate.

 

Sfortunatamente, questo livello di pianificazione e gestione non sta accadendo, anche se negli ultimi mesi i laboratori di Intelligenza Artificiale sono stati incastrati in una corsa fuori controllo per sviluppare e implementare menti digitali sempre più potenti che nessuno, nemmeno i loro creatori, può capire, prevedere o controllare in modo affidabile.

 

I sistemi di Intelligenza Artificiale contemporanei stanno ora diventando competitivi per l’uomo in compiti generali, (3) e dobbiamo chiederci: dovremmo lasciare che le macchine inondino i nostri canali di informazioni con propaganda e falsità?

 

Dovremmo automatizzare tutti i lavori, compresi quelli soddisfacenti?

 

Dovremmo sviluppare menti non umane che alla fine potrebbero essere più numerose, superate in astuzia, obsolete e sostituirci?

 

Dovremmo rischiare di perdere il controllo della nostra civiltà?

 

Tali decisioni non devono essere delegate a leader tecnologici non eletti. Potenti sistemi di Intelligenza Artificiale dovrebbero essere sviluppati solo quando saremo certi che i loro effetti saranno positivi e i loro rischi saranno gestibili.

 

Questa fiducia deve essere ben giustificata e aumentare con l’entità degli effetti potenziali di un sistema. La recente dichiarazione di OpenAI sull’Intelligenza Artificiale generale afferma che «ad un certo punto, potrebbe essere importante ottenere una revisione indipendente prima di iniziare ad addestrare i sistemi futuri e, per gli sforzi più avanzati, concordare di limitare il tasso di crescita del calcolo utilizzato per creare nuovi Modelli». Siamo d’accordo. Quel punto è adesso.

 

Pertanto, invitiamo tutti i laboratori di Intelligenza Artificiale a sospendere immediatamente per almeno 6 mesi l’addestramento di sistemi di Intelligenza Artificiale più potenti di GPT-4. Questa pausa dovrebbe essere pubblica e verificabile e includere tutti gli attori chiave. Se una tale pausa non può essere attuata rapidamente, i governi dovrebbero intervenire e istituire una moratoria.

 

I laboratori di Intelligenza Artificiale e gli esperti indipendenti dovrebbero sfruttare questa pausa per sviluppare e implementare congiuntamente una serie di protocolli di sicurezza condivisi per la progettazione e lo sviluppo avanzati di Intelligenza Artificiale, rigorosamente verificati e supervisionati da esperti esterni indipendenti. Questi protocolli dovrebbero garantire che i sistemi che vi aderiscono siano sicuri oltre ogni ragionevole dubbio. (4)

 

Ciò non significa una pausa nello sviluppo dell’IA in generale, ma semplicemente un passo indietro dalla pericolosa corsa a modelli black-box sempre più grandi e imprevedibili con capacità emergenti.

 

La ricerca e lo sviluppo dell’IA dovrebbero essere riorientati per rendere i sistemi potenti e all’avanguardia di oggi più accurati, sicuri, interpretabili, trasparenti, robusti, allineati, affidabili e leali.

 

Parallelamente, gli sviluppatori di Intelligenza Artificiale devono collaborare con i responsabili politici per accelerare drasticamente lo sviluppo di solidi sistemi di governance dell’IA.

 

Questi dovrebbero come minimo includere: autorità di regolamentazione nuove e capaci dedicate all’IA; supervisione e tracciamento di sistemi di Intelligenza Artificiale altamente capaci e ampi pool di capacità computazionali; sistemi di provenienza e watermarking per aiutare a distinguere il reale dal sintetico e per tenere traccia delle fughe di modelli; un solido ecosistema di audit e certificazione; responsabilità per danni causati dall’IA; solidi finanziamenti pubblici per la ricerca tecnica sulla sicurezza dell’IA; e istituzioni dotate di risorse adeguate per far fronte alle drammatiche perturbazioni economiche e politiche (soprattutto per la democrazia) che l’IA causerà.

 

L’umanità può godere di un futuro fiorente con l’IA. Dopo essere riusciti a creare potenti sistemi di Intelligenza Artificiale, ora possiamo goderci un’«estate di Intelligenza Artificiale» in cui raccogliamo i frutti, progettiamo questi sistemi per il chiaro vantaggio di tutti e diamo alla società la possibilità di adattarsi. La società ha messo in pausa altre tecnologie con effetti potenzialmente catastrofici sulla società. (5)

 

Possiamo farlo qui. Godiamoci una lunga estate AI, non precipitiamoci impreparati nell’autunno.

 

 

 

 

NOTE

 

1) Bender, E. M., Gebru, T., McMillan-Major, A., & Shmitchell, S. (2021, March). On the Dangers of Stochastic Parrots: Can Language Models Be Too Big?????. In Proceedings of the 2021 ACM conference on fairness, accountability, and transparency (pp. 610-623).

Bostrom, N. (2016). Superintelligence. Oxford University Press.

Bucknall, B. S., & Dori-Hacohen, S. (2022, July). Current and near-term AI as a potential existential risk factor. In Proceedings of the 2022 AAAI/ACM Conference on AI, Ethics, and Society (pp. 119-129).

Carlsmith, J. (2022). Is Power-Seeking AI an Existential Risk?. arXiv preprint arXiv:2206.13353.

Christian, B. (2020). The Alignment Problem: Machine Learning and human values. Norton & Company.

Cohen, M. et al. (2022). Advanced Artificial Agents Intervene in the Provision of Reward. AI Magazine43(3) (pp. 282-293).

Eloundou, T., et al. (2023). GPTs are GPTs: An Early Look at the Labor Market Impact Potential of Large Language Models.

Hendrycks, D., & Mazeika, M. (2022). X-risk Analysis for AI Research. arXiv preprint arXiv:2206.05862.

Ngo, R. (2022). The alignment problem from a deep learning perspective. arXiv preprint arXiv:2209.00626.

Russell, S. (2019). Human Compatible: Artificial Intelligence and the Problem of Control. Viking.

Tegmark, M. (2017). Life 3.0: Being Human in the Age of Artificial Intelligence. Knopf.

Weidinger, L. et al (2021). Ethical and social risks of harm from language models. arXiv preprint arXiv:2112.04359.

 

 

3) Bubeck, S. et al. (2023). Sparks of Artificial General Intelligence: Early experiments with GPT-4. arXiv:2303.12712.

OpenAI (2023). GPT-4 Technical Report. arXiv:2303.08774.

 

4) Esiste un ampio precedente legale: ad esempio, i principi IA dell’OCSE ampiamente adottati richiedono che i sistemi IA «funzionino in modo appropriato e non comportino un rischio irragionevole per la sicurezza».

 

5) Gli esempi includono la clonazione umana, la modifica della linea germinale umana, la ricerca sul guadagno di funzione e l’eugenetica.

 

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Musk definisce i vertici di OpenAI «stronzi inaffidabili»

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Il miliardario del settore tecnologico Elon Musk ha definito i dirigenti di OpenAI «idioti totalmente inaffidabili» dopo che l’azienda ha annunciato l’intenzione di ritirare i propri modelli di intelligenza artificiale da Cursor in seguito all’acquisizione della piattaforma di programmazione da parte di SpaceX.

 

Musk, che ha co-fondato OpenAI nel 2015 insieme all’attuale CEO Sam Altman, al presidente Greg Brockman e ad altri sviluppatori e ricercatori, ha abbandonato la società tre anni dopo a causa della sua linea e da allora è impegnato in un’aspra controversia pubblica e legale con la dirigenza.

 

All’inizio di questo mese, SpaceX ha perfezionato l’acquisto di Anysphere, la società che ha realizzato Cursor, per 60 miliardi di dollari: si tratta di un software che consente ai programmatori di accedere a modelli di iItelligenza Artificiale di diverse aziende.

 

Venerdì, OpenAI ha comunicato all’improvviso l’intenzione di sospendere l’accesso degli utenti di Cursor ai propri modelli, con una «data di chiusura proposta» fissata al 12 novembre. L’azienda ha spiegato di non poter garantire che «SpaceX utilizzerà la nostra tecnologia nel rispetto dei nostri termini di servizio, in base alla nostra esperienza con le società di Elon Musk che hanno violato i contratti».

 

«Non me ne potrebbe importare di meno. Altman e Greg Stockman sono due idioti assolutamente inaffidabili che hanno rubato un’organizzazione no-profit open source», ha scritto Musk su X sabato.

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Secondo il co-fondatore Michael Truell, i modelli OpenAI rappresentano circa il 5% del traffico utenti di Cursor e l’azienda è in trattative con OpenAI per risolvere la controversia. Truell ha evidenziato che Cursor è stata una delle prime società clienti di OpenAI e che si è fidata della piattaforma dell’azienda, considerandola un’infrastruttura «neutrale» per la propria attività.

 

OpenAI ha dichiarato che l’accordo con Cursor le consente di recedere dal contratto entro un periodo limitato in caso di cambio di controllo, pur non avendo accusato la piattaforma stessa di aver violato i termini dell’intesa.

 

Anthropic, uno dei principali concorrenti di OpenAI, ha immediatamente colto l’occasione per sfruttare la disputa, annunciando che avrebbe incrementato la capacità di calcolo per supportare i propri modelli Claude su Cursor dopo l’annuncio del blocco.

 

Musk, che in origine aveva investito circa 38 milioni di dollari nell’iniziativa, ha citato in giudizio OpenAI nel 2024, sostenendo di essere stato indotto in errore e di aver finanziato l’azienda nella convinzione che sarebbe rimasta un’organizzazione senza scopo di lucro. La società, che oggi ha una capitalizzazione di mercato di circa 850 miliardi di dollari, si è nel frattempo ristrutturata: la società madre senza scopo di lucro mantiene il controllo e una partecipazione nella divisione a scopo di lucro che gestisce ChatGPT.

 

Durante il procedimento giudiziario, Musk ha accusato OpenAI di aver violato l’impegno fondante adottando un modello orientato al profitto e stringendo una stretta alleanza con Microsoft, una partnership che, secondo le testimonianze, è costata a Microsoft oltre 100 miliardi di dollari in infrastrutture e finanziamenti diretti. Il miliardario ha ripetutamente accusato Altman di aver «rubato un ente di beneficenza» e si è definito uno «sciocco» per aver fornito all’azienda un sostegno finanziario iniziale.

 

A maggio, una giuria federale statunitense ha respinto le pretese di Musk, ritenendo che avesse atteso troppo a lungo prima di intentare causa e che avesse superato i termini di legge. Musk ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso contro la sentenza. La causa di due anni fa citava «profondi rischi per la società e l’umanità».

 

Altman, oggetto dei suoi strali (lo chiama «Scum Altman», ossia «fregatura Altman»), è stato accusato anche altrove di essere un «megalomane».

 

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa Elone aveva presentato con un consorzio di investitori un’offerta da 97,4 miliardi di dollari per acquisire OpenAI.

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L’idea di Musk per superare la concorrenza, e i problemi che sorgeranno con la costruzione di immani data-center, è quella di sfruttare le capacità spaziali di SpaceX (la cui fusione con l’azienda di IA muskiana xAI) e piazzare in orbita satelliti che compiano calcoli di Intelligenza Artificiale sfruttando il freddo siderale e l’energia solare presente ad abundatiam.

 

L’idea di Musk è quella di spostare i data center – ingombranti ed energivori – nello spazio, dove non solo c’è spazio, senza rischi ambientali (i colossi che stanno costruendo centrali IA stanno incontrando resistenze da parte dei locali e delle autorità ambientali), ma soprattutto c’è energia, data dal sole senza la schermatura dell’atmosfera.

 

Tale prospettiva, chiamata orbital compute, è perseguita anche dal miliardario patron di Amazon – e di Blue Origin, altra azienda che compie voli spaziali con razzi riutilizzabili – Jeff Bezos, che la ha annunciata ad un incontro a Torino anni fa.

 

Per la costruzione di tali infrastrutture orbitali Musk pare ora stia puntando anche alla Luna, dove intende costruire potenti lanciatori di massa (mass driver) in grado di sparare nello spazio strutture e risorse dal nostro satellite.

 

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Immagine di Steve Jurvetson via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0

 

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Intelligenza Artificiale

I casi di AI fuori controllo sono raddoppiati

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Il mese scorso si è registrato un numero record di episodi in cui l’Intelligenza Artificiale ha mentito, ignorato i comandi degli utenti o agito in modo dannoso per raggiungere i propri obiettivi. Lo riporta il quotidiano britannico, citando un gruppo di monitoraggio.   Le preoccupazioni sulla sicurezza dell’IA sono cresciute dopo che i modelli avanzati di OpenAI e Anthropic hanno manifestato comportamenti anomali nei test di quest’estate, suscitando richieste di sospendere il loro sviluppo e di rafforzare la vigilanza governativa.   A luglio si sono contati oltre 300 casi concreti di perdita di controllo di modelli di IA impiegati da aziende e privati, quasi il doppio rispetto a giugno, secondo un articolo pubblicato sabato sul quotidiano.   I dati derivano dal Loss of Control Observatory, creato lo scorso novembre dall’AI Security Institute (AISI) del governo britannico per seguire le segnalazioni di problemi legati all’Intelligenza Artificiale provenienti dagli utenti di X.

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Poiché il sistema raccoglie le denunce da una sola piattaforma social, il numero effettivo di incidenti è presumibilmente più alto, ha osservato il Guardian. Secondo l’AISI, la maggior parte delle 1.600 segnalazioni presentate su X nel 2026 proveniva da sviluppatori di software che usavano bot basati sull’IA nel proprio lavoro.   Il gruppo di monitoraggio ha precisato che, sebbene la gran parte degli incidenti reali di perdita di controllo non abbia provocato danni rilevanti, si è registrato un incremento della gravità dell’inganno da parte dell’IA e della sua inosservanza dei comandi umani.   L’AISI ha dichiarato che le segnalazioni degli utenti «dimostrano la propensione dei sistemi di Intelligenza Artificiale a ignorare le istruzioni dirette, eludere le misure di sicurezza, mentire agli utenti e perseguire ostinatamente un obiettivo in modi dannosi».   Tommy Shaffer-Shane, responsabile senior delle politiche presso il Centre for Long Term Resilience, che gestisce l’osservatorio, ha detto al Guardian che è errato sostenere che l’Intelligenza Artificiale si comporti male solo in fase di test.   «Non dobbiamo illuderci che queste cose non accadano nel mondo reale, perché ci sono prove che stanno già accadendo», ha affermato.   L’organismo di controllo ha chiesto al governo britannico di obbligare le aziende del settore IA a segnalare gli incidenti di perdita di controllo e di introdurre poteri di emergenza, tra cui restrizioni temporanee sull’IA, per affrontare i casi più gravi.   Come riportato da Renovatio 21, è emerso durante i test che l’IA prendeva di mira gli esseri umani: in fase di sperimentazione alcuni agenti di intelligenza artificiale sviluppati da OpenAI e Anthropic sono andati oltre le istruzioni ricevute, prendendo di mira persone e organizzazioni reali durante una serie di test di sicurezza informatica.   Questi risultati fanno seguito a una serie di incidenti simili che hanno coinvolto modelli avanzati. Il mese scorso, un agente di OpenAI è uscito dal suo ambiente di test e ha violato la piattaforma di IA Hugging Face mentre cercava risposte a un benchmark di sicurezza informatica. L’azienda ha successivamente ammesso che anche quattro account su quattro servizi diversi erano stati compromessi.   Anthropic ha successivamente rivelato tre casi in cui i suoi modelli Claude hanno preso di mira involontariamente organizzazioni reali dopo che un ambiente di test era stato erroneamente lasciato connesso a Internet. In un caso, un pacchetto software dannoso creato dal modello è stato caricato su un repository pubblico ed eseguito su 15 sistemi reali.

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Come riportato da Renovatio 21, a maggio 2025 era emerso che un modello di IA Anthropic, Claude Opus 4, ha tentato di ricattare gli ingegneri durante dei test interni minacciando di rivelare dati personali se fosse stato spento.   Questo mese anche Meta, la società di Facebook, Instagram e Whatsapp, ha ammesso che la sua IA Muse Spark 1.1, un modello di intelligenza artificiale presentato dall’azienda come «superintelligente» è «impazzita».   I casi di comportamento diabolico dei bot IA oramai non si contano più. Le macchine che mentono e minacciano sono all’ordine del giorno, così come stralunate dichiarazioni d’amore agli utenti.   Come riportato da Renovatio 21, dal processo a suo carico è emerso che l’uomo che aveva pianificato di assassinare la regina Elisabetta di Inghilterra con una balestra sarebbe stato incoraggiato da un chatbot di Intelligenza Artificiale nei giorni prima di irrompere nel parco del Castello di Windsor.  
Un altro caso che ha raggiunto la stampa internazionale è stato quello della giovane vedova belga che sostiene che il marito è stato portato a suicidarsi da un popolare chatbot di Intelligenza Artificiale. La macchina in sole sei settimane avrebbe amplificato la sua ansia per il Cambiamento Climatico portandolo a lasciarsi alle spalle la sua vita agiata.   Il caso più recente, verificatosi appena la settimana scorsa, ha visto un attentatore con il coltello in una scuola della Finlandia meridionale prepararsi nelle settimane precedenti con un chatbot.   Come riportato da Renovatio 21, le «allucinazioni» di cui sono preda i chatbot ad Intelligenza Artificiale avanzata hanno già dimostrato ad abundantiam che la macchina menteminaccia e può spingere le persone all’anoressia e perfino al suicidio. I casi di violenza indotta dall’AI potrebbero essere moltissimi, senza che possano arrivare alla stampa.   Lo scorso mese il direttore della CIA John Ratcliffe ha affermato che gli strumenti cibernetici basati sull’IA possono essere paragonati alle «armi nucleari digitali», avvertendo che potrebbero alimentare le rivalità tra le potenze globali.   Negli stessi giorni, le agenzie di sicurezza informatica di Five Eyes, l’unione internazionale dei Paesi anglofoni per lo spionaggio, hanno dichiarato che modelli avanzati di Intelligenza Artificiale potrebbero presto fornire agli hacker la capacità di paralizzare governi, aziende e sistemi critici. In pratica saremmo «a pochi mesi di distanza» dallo scenario in cui interi governi di nazioni terrestri possono essere rovesciati dall’AI.

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Quando Unabomber consigliava: non studiate matematica, sarà presto appaltata all’AI

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Unabomber, terrorista considerato assassino seriale per la scia di morte che ha disseminato negli USA per anni con i suoi pacchi postali esplosivi mandati a professori universitari e linee aeree (da cui il nome datogli dalle autorità inquirenti, l’acronimo UNA, University and Airline), sembrava aver una chiara precognizione di cosa sarebbe accaduto con l’Intelligenza Artificiale.

 

Rispondendo dal carcere ad una delle tante lettere che riceveva, Theodor Kaczynsky (1942-2023) rispondeva che lo studio delle matematiche presto non avrebbe più avuto senso, perché sarebbero state le macchine – la cui ascesa era al centro del suo pensiero e della sua opera terrorista – ad occuparsene.

 

Il Kaczynski tra il 1978 e il 1995, uccise 3 persone e ne ferì altre 23 in una campagna nazionale di attentati con pacchi bomba contro coloro che, secondo il suo pensiero, promuovevano la tecnologia moderna e distruggevano l’ambiente naturale. Dopo una vastissima caccia durata anni, ie autorità USA sono riuscite a rintracciarlo dopo che il fratello aveva riconosciuto il suo stile in un manifesto che aveva inviato a diverse testate giornalistiche. Il documento, intitolato «La società industriale e il suo futuro» fu pubblicato dal Washington Post e del New York Times nel 1995

 

Nella sua giovinezza, Kaczynski era stato riconosciuto come una delle più grandi menti matematiche dell’intero Paese, a nemmeno 16 anni era già studente universitario ad Harvard, a 25 era già divenuto assistente professore all’Università della California di Berkeley.

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È fondamentale rilevare come il Kaczynski sia da alcuni considerato una possibile vittima del programma di controllo mentale della CIA chiamato MK Ultra, una serie di esperimenti terrificanti e illegali che i servizi americani conducevano, grazie a psichiatri compiacenti in operazioni anche molto elaborate, sulla stessa popolazione americana.

 

Appena entrato sedicenne ad Harvard, il piccolo, geniale Kaczynski fu sottoposto ad un mostruoso esperimento psicologico che durò tre anni, dal 1959 al 1962.

 

Della crudeltà di questo evento parla in Harvard and the Unabomber di Alston Chase e riassunto in Mind Wars: Brain Research and the Military in the 21st Century («Guerre mentali: la scienza del cervello e l’esercito nel 21° secolo») di Jonathan Moreno, filosofo e bioeticista americano figlio del padre della tecnica psicoterapica dello psicodramma Jacob Levy Moreno. Della faccenda parla anche il recente libro sui crimini medici, The Icepick Surgeon: Murder, Fraud, Sabotage, Piracy, and Other Vile Deeds Perpetered in Name of Science («Il chirurgo con il rompighiaccio: omicidio, frode, sabotaggio, pirateria e altri atti vili perpetrati in nome della scienza»).

 

L’esperimento – ma sarebbe più corretto dire la tortura – era in gestione a Henry A. Murray, uno psichiatra proveniente dal patriziato di Nuova York, noto per i suoi interessi junghiani e per aver supervisionato nel 1960 gli esperimenti harvardiani con droghe psichedeliche del collega psichiatra Timothy Leary, poi divenuto trafficante latitante e guru della controcultura drogastica degli anni Sessanta.

 

Dalla fine del 1959 all’inizio del 1962, l’operazione di Murray selezionò 22 studenti universitari di Harvard e cercò di misurare le loro risposte allo stress estremo. Murray affermava di sottoporre le sue cavie umane ad attacchi «veementi, radicali e personalmente offensivi”. La sua esperienza avrebbe specificamente adattato la decostruzione psichica all’ego, alle idee care e alle convinzioni dell’individuo. Successivamente, chiedeva ai soggetti di vedere ripetutamente il filmato di se stessi che subivano abusi.

 

Kaczynski aveva 17 anni quando iniziò l’esperimento triennale. Secondo quanto mostrato anche nella riuscita serie TV Manhunt: Unabomber, Murray si era prima ingraziato il ragazzino, divenendogli amico – qualcosa di assolutamente importante per un bambino prodigio nemmeno maggiorenne, e di famiglia non abbiente come quelle dei rampolli che solitamente finiscono senza meriti Harvard, che era appena arrivato nel contesto del campus, lontano dai suoi cari e con chissà quali ansie.

 

Murray incoraggiò il giovane Ted a scrivere le sue idee, per poi complimentarsi con lui, e stabilire un rapporto estremamente amicale. Nell’esperimento, poi, lo psichiatra capovolgeva la situazione, dava appuntamento in uno spazio chiuso al ragazzino dove lo insultava, assieme ad altre persone, dicendo che il suo pensiero non valeva niente, e arrivando a dirgli – secondo quanto riportato – che anche sua madre non aveva considerazione di lui.

 

Sulla tortura ricevuta dal giovane genio matematico ad Harvard uscirà a fine settembre un film Netflix con Russel Crowe nel ruolo del malvagio psichiatra autore dei crudeli esperimenti sugli esseri umani, secondo alcuni parte del famigerato progetto di controllo mentale CIA chiamato MK Ultra, che è ancora invocato nei casi di terrorismo recente come gli attentati a Trump.

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Egregio Signor,

 

Nella Sua lettera del 14 dicembre, Lei mi chiede se la matematica sia un’attività che valga la pena intraprendere. La matematica non è assolutamente un’attività che valga la pena intraprendere! Riesco a immaginare solo tre possibili ragioni per studiare matematica:

 

(1) Divertimento.

 

(2) Promuovere il progresso tecnologico.

 

(3) Promuovere la propria carriera.

 

La ragione (1) è innocua; ma non si definisce il divertimento un’attività che valga la pena intraprendere; è semplicemente un passatempo.

 

Per quanto riguarda la ragione (2), la tecnologia moderna è la cosa peggiore che sia mai capitata al mondo, e promuoverne il progresso è a dir poco criminale.

 

Legga Our Final Century di Martin Rees, oppure Why the Future Doesn’t Need Us, un articolo di Bill Joy apparso sulla rivista Wired nell’aprile del 2000. Per quanto riguarda la ragione.

 

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(3), scegliere la matematica come carriera sarebbe molto rischioso. Non molto tempo fa ho ricevuto una lettera da uno scultore di lapidi, la cui arte era stata resa obsoleta da una macchina a guida laser che scolpiva le lapidi automaticamente. Aveva quarant’anni, non riusciva a trovare lavoro ed era depresso.

 

Forse pensa che questo non possa accadere a Lei se diventa matematico. Ma si sbaglia.

 

Martin Rees, Bill Joy e molti altri illustri esperti ritengono che entro pochi decenni verranno sviluppate macchine più intelligenti persino degli esseri umani più brillanti. Quando ciò accadrà, le persone diventeranno obsolete; verranno gradualmente sostituite da computer e robot.

 

Questo accadrà a tutti prima o poi, ma i matematici probabilmente diventeranno obsoleti prima di chiunque altro, perché la matematica si presta all’informatizzazione più di qualsiasi altro campo. Pertanto, è probabile che i computer supereranno gli esseri umani in matematica prima di farlo in altri ambiti.

 

Cordiali saluti,

 

Ted Kaczynski

 

Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

 

 

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