Persecuzioni
La cattedrale gotica di Rouen in fiamme: ennesimo caso di chiesa francese arsa dal fuoco
La famosa cattedrale francese di Rouen ha preso fuoco, ha riferito il sindaco della città, Nicolas Mayer-Rossignol, sul suo account ufficiale X.
Il primo cittadino del capoluogo della Normandia ha detto che le fiamme hanno avvolto la guglia dell’edificio, costruito nell’undicesimo secolo. Il monumento è noto per essere stato amato e dipinto più volte dal famoso pittore impressionista francese Claude Monet e soprattutto per la presenza al suo interno della tomba di Riccardo Cuor di Leone (1157-1199), re d’Inghilterra, duca di Normandia, conte del Maine, d’Angiò e di Turenna, duca d’Aquitania e Guascogna e conte di Poitiers e discendente di Giuglielmo I di Inghilterra detto Guglielmo il conquistatore. Sotto l’effigie contenuta nella cattedrale è conservato solo il cuore del sovrano, che partecipò alla Terza Crociata. Il soprannome «Cuor di Leone» («Coeur de Lion» o «Lionheart») fu dato al re crociato perché uso a combattere con i suoi soldati in prima fila.
Il sindaco ha detto che l’origine dell’incendio è ancora sconosciuta e che i pompieri sono stati mobilitati. Le immagini pubblicate sui social media hanno mostrato fiamme che fuoriuscivano da qualche parte vicino alla cima dell’edificio. I lavori di restauro sono in corso nella cattedrale dal 2015, secondo i media francesi.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Gli utenti dei social media affermano che i vigili del fuoco sono arrivati sul posto e stanno attualmente lavorando per domare l’incendio.
La chiesa gotica di Notre-Dame de Rouen vanta la guglia più alta di Francia, che svetta a oltre 150 metri dal suolo.
???????????? ALERTE INFO – La flèche de la cathédrale de #Rouen est en feu. (via @j_bouteiller) pic.twitter.com/6CCLOYTBAi
— Mediavenir (@Mediavenir) July 11, 2024
Le autorità locali hanno dichiarato che la cattedrale è stata evacuata e che è stato posto un cordone di sicurezza attorno all’edificio.
La prefettura locale ha poi dichiarato su X che l’incendio è stato contenuto. L’entità dei danni alla struttura non è chiara per ora.
???????????? FLASH | Un incendie est en cours à la cathédrale de #Rouen. L’origine est inconnue pour le moment.
pic.twitter.com/wC4H0TX6A4— Cerfia (@CerfiaFR) July 11, 2024
Aiuta Renovatio 21
Le immagini della scena non possono che ricordare un altro incendio devastante scoppiato nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi nel 2019. Anche quell’incendio era scoppiato durante i lavori di ristrutturazione e aveva finito per distruggere l’iconica guglia di Notre Dame. Si è ipotizzato che la causa fosse un incendio doloso, ma gli investigatori hanno poi affermato che non c’era alcun episodio criminale coinvolto.
Come riportato da Renovatio 21, l’estate scorsa al mistero dell’incendio di Notre Dame si è aggiunta la storia del capo della ristrutturazione, Jean-Louis Georgelin, trovato morto vicino a un passo di montagna nel Sud-Est della Francia. Il decesso dell’uomo è stato definito come «incidente».
La ristrutturazione della cattedrale è in corso. Philippe Jost, responsabile del progetto di ricostruzione, aveva precedentemente promesso che la guglia sarebbe stata di nuovo al suo posto entro le Olimpiadi di Parigi di quest’estate, che inizieranno più avanti questo mese.
Tuttavia, i lavori continueranno e la cattedrale non riaprirà prima di dicembre, hanno affermato le autorità di Parigi.
La questione delle chiese che bruciano è più di un saldo pattern nella Francia contemporanea: è un’emergenza.
A inizio 2023, piromani hanno tentato di bruciare fino a tre chiese nella capitale francese di Parigi, ha riferito la radio polacca TVP, aggiungendo che uno degli incendiari era un marocchino di 25 anni.
Secondo i dati dell’unità centrale di Intelligence criminale francese, solo nel 2018 sono stati registrati 877 attacchi a luoghi di culto cattolici in tutto il Paese. Si tratta di un incremento quasi di un ordine di grandezza: 129 chiese erano state vandalizzate nel 2008.
Il calcolo fatto è che la Francia stia perdendo un edificio religioso ogni due settimane.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato la chiesa di Saint-Martin-des-Champs a Parigi fu attaccata con una bomba molotov.
Il problema, ad ogni modo, si ripete in tutto il globo.
Fuori di Francia, è il Canada a guidare la classifica delle chiese bruciate, con oltre 100 casi dalla primavera 2022.
In India, un altro luogo in cui i roghi delle chiese sono meno misteriosi di quelli francesi, solo negli scorsi mesi sono stati bruciati più di 15 luoghi di culto cristiano. Chiese bruciate sono state registrate anche in Pakistan negli ultimi giorni. In Birmania l’esercito brucia regolarmente le chiese dei villaggi ritenuti ribelli. L’esercito della giunta si è distinto per far divorare dalle fiamme i luoghi del culto cattolico, cosa lamentata anche dagli arcivescovi locali.
In Oregon è stata dato fuoco ad una chiesa, San Giuseppe nella città di Salem, dove si teneva la Santa Messa in rito antico.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Persecuzioni
Coppia omosessuale si introduce in 29 chiese cattoliche e ruba le ostie consacrate
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Persecuzioni
Israele espelle un prete cattolico dalla Palestina
Un sacerdote cattolico molto amato e stimato, che ha servito i fedeli nella città assediata di Beit Sahour, il Campo dei Pastori, alle porte di Betlemme, viene costretto dal governo israeliano a lasciare i territori palestinesi occupati e a tornare nella sua nativa Giordania, oltre il confine.
Domenica scorsa, durante una commovente celebrazione nella chiesa latina di Nostra Signora di Fatima, il parroco, padre Louis Salman, ha officiato la sua ultima messa prima della partenza, dovuta al rifiuto delle autorità israeliane di rinnovargli il permesso di soggiorno, che lo costringe a lasciare il Paese entro l’11 maggio.
Come riportato da IMEMC News, padre Salman, 36 anni, un’importante guida spirituale per i giovani cristiani palestinesi, è stato sottoposto a un «interrogatorio di sicurezza insolitamente lungo e intenso da parte delle autorità israeliane» prima di essere formalmente informato del suo obbligo di lasciare il Paese.
Prima di entrare nel seminario maggiore appena fuori Betlemme nel 2014, padre Salman ha studiato tecnologie informatiche. È stato ordinato sacerdote nel 2021 e il suo nome è diventato noto tra i palestinesi nel 2022 quando ha organizzato un solenne corteo funebre per Shireen Abu Akleh, una giornalista palestinese-cattolica di Al Jazeera, assassinata intenzionalmente dall’esercito israeliano mentre indossava un giubbotto con la scritta «PRESS».
Four years since Israeli forces killed Palestinian journalist Shireen Abu Akleh and attacked mourners carrying her coffin during her funeral.
Her killing became a grim turning point in the escalating targeting of journalists and silencing of voices and eyewitnesses. pic.twitter.com/2Sww1yVvgQ
— Ramy Abdu| رامي عبده (@RamAbdu) May 11, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
In un’intervista rilasciata a Vatican News lo scorso anno, il fratello Anton Abu ha spiegato come la sorella, ormai scomparsa, «fosse entrata nei cuori del popolo palestinese» e «fosse la voce della Palestina, la voce degli oppressi della Terra Santa» nel momento in cui venne colpita alla nuca da un soldato israeliano.
Secondo l’Associated Press, il corteo funebre «si è trasformato forse nella più grande manifestazione di nazionalismo palestinese a Gerusalemme degli ultimi decenni», a cui la polizia israeliana ha reagito con aggressioni fisiche, picchiando i partecipanti al funerale con i manganelli, compresi i portatori della bara, che a un certo punto hanno quasi fatto cadere la bara stessa.
Come spesso accade nei casi in cui israeliani aggrediscono o uccidono palestinesi, il governo israeliano non ha ritenuto nessuno responsabile dell’omicidio diretto di Abu Akleh.
Secondo fonti ecclesiastiche, Israele ha giustificato l’espulsione di padre Salman citando le sue posizioni politiche, la sua influenza sui giovani cristiani e le sue dichiarazioni pubbliche in cui descriveva Israele come una potenza occupante, nonostante tale giudizio sia condiviso da circa 185 dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite (95,8%) che auspicano una soluzione a due Stati. Inoltre, ben 157 di queste nazioni (81,3%) riconoscono formalmente lo Stato di Palestina a questo riguardo, e quindi anche l’occupazione, così come la Santa Sede.
L’occupazione israeliana della Palestina è riconosciuta persino dal «più grande alleato» del governo israeliano, gli Stati Uniti, eppure, stranamente, a un sacerdote cattolico in Palestina non è permesso esprimere questo giudizio pressoché universale senza essere espulso dal Paese.
Le pressioni, le ostilità e gli attacchi anticristiani da parte di Israele si stanno intensificando. L’espulsione di padre Salman avviene in un contesto di crescenti pressioni da parte del governo israeliano sui cristiani palestinesi, le loro chiese e istituzioni in tutta la Terra Santa.
A marzo, il governo israeliano ha istituito una politica che vieta agli insegnanti cristiani palestinesi residenti in Cisgiordania di lavorare in una qualsiasi delle 15 scuole cristiane di Gerusalemme, una mossa che rischia di indebolire la presenza millenaria dei cristiani nella Città Santa.
Inoltre, la scorsa settimana l’esercito israeliano ha aggredito cristiani e musulmani palestinesi che stavano celebrando la festa di San Giorgio in un monastero cristiano a sud di Betlemme, nella Cisgiordania occupata.
Il 19 aprile, una fotografia apparsa su X e altri social media mostrava un soldato israeliano che fracassava la testa di una statua di Gesù Cristo con una mazza. L’immagine è diventata virale in breve tempo, scatenando l’indignazione globale dei cristiani, compresi i vescovi cattolici di Terra Santa, che hanno condannato senza riserve l’atto di profanazione. Il Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha dichiarato che l’atto «costituisce un grave affronto alla fede cristiana e si aggiunge ad altri episodi di profanazione di simboli cristiani da parte di soldati delle Forze di Difesa Israeliane nel Libano meridionale».
Aiuta Renovatio 21
Nella Cisgiordania occupata da Israele, terroristi ebrei provenienti dagli insediamenti israeliani illegali hanno ripetutamente terrorizzato la città a maggioranza cristiana di Taybeh, così come altre comunità palestinesi.
Come ormai accade regolarmente, lo scorso luglio dei coloni mascherati hanno «assaltato questo villaggio cristiano… incendiando veicoli, lanciando pietre contro le case e imbrattando i muri con graffiti carichi d’odio».
I patriarchi e i capi delle Chiese di Gerusalemme hanno descritto gli intrusi armati come uomini a cavallo che seminavano il terrore, incendiavano i luoghi sacri e distruggevano i terreni agricoli.
Il mese scorso, anche il patriarcato latino di Gerusalemme ha definito «una linea rossa» la distruzione, da parte dei coloni ebrei, delle terre e degli alberi di proprietà della Chiesa mediante l’uso di un escavatore.
A Gerusalemme, le aggressioni fisiche e le molestie sono aumentate vertiginosamente. All’inizio di questo mese, un video ha ripreso una «brutale aggressione a una suora cattolica» che è stata scaraventata a terra e presa a calci da un terrorista giudeo.
Altri rapporti documentano la frequente presenza di clero e religiosi cristiani che vengono sputati addosso e molestati da terroristi ebrei a Gerusalemme.
Tali episodi hanno messo in luce le aggressioni persistenti e persino mortali da parte di sette ebraiche radicali per il controllo della terra e la sicurezza in Cisgiordania e a Gerusalemme, dove le proprietà della Chiesa sono state ripetutamente oggetto di pressioni, con i cristiani che hanno costantemente avvertito i loro correligionari occidentali che i movimenti sionisti radicali, il più delle volte con l’avallo del governo, cercano di cacciarli dalla Terra Santa.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Persecuzioni
Soldati israeliani incarcerati per aver profanato una statua della Vergine Maria
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero1 settimana faLa scomunica dei bambini
-



Pensiero2 settimane faDifesa di Nicole Minetti
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faAvere paura dell’IA. E dello Stato moderno
-



Gender2 settimane faMons. Strickland: il rapporto del Sinodo sull’omosessualità è un «attacco diretto» all’insegnamento cattolico
-



Salute2 settimane faI malori della 19ª settimana 2026
-



Misteri2 settimane faPastori protestanti americani informati di preparare le congregazioni alle rivelazioni sugli UFO
-



Misteri1 settimana faI 5 punti salienti dei dossier UFO appena desecretati
-



Sport e Marzialistica1 settimana faRenovatio 21 intervista Gian Carlo Minardi













