Connettiti con Renovato 21

Epidemie

La bacchetta di Conte («Direttorazzo, dirigi stoc…»)

Pubblicato

il

 

 

 

Prova d’orchestra è un capolavoro misconosciuto del genio di Federico Fellini. Incrocio tra una pellicola realista e un documentario fantasy, si tratta di uno dei film più metaforicamente icastici della storia del Cinema, portatore di una straordinaria lucidità storica e metastorica.

 

Nello spazio fatiscente di un vecchio oratorio sconsacrato, che custodisce le vestigia di un luminoso passato («era un antico oratorio sa… là ci sono le tombe di tre papi e sette vescovi…» introduce la voce del copista che apre la scena), sulle pareti affiorano tratti e colori di affreschi sbiaditi, proprio come in tanti palazzi e tante chiese delle nostre città grondanti memorie dei padri.

 

«Direttorazzo…»

 

I musicisti arrivano alla spicciolata mentre una troupe televisiva li riprende. Appartengono a una varia umanità tipicamente felliniana, ma condividono tutti, nella loro eccentricità, una propensione anarchica e contestatrice. Coalizzati contro il direttore teutonico, sono l’emblema di una società frammentata e sindacalizzata, non più disposta a riconoscere in alcun modo l’autorità.

 

La bacchetta magica è come l’anello di Sauron: dà potere ma genera dipendenza, e può corrompere l’animo di chi lo porta

Alcuni orchestrali facinorosi scrivono sul muro «Direttorazzo dirigi Stoc….» mentre tra lazzi, insubordinazioni e stonature, si avverte una serie inquietante di colpi che scuote l’edificio. Nessuno sa di cosa si tratti e nessuno in realtà, pur avvertendone il suono sinistro, se ne cura davvero.

 

Dopo i singoli musicisti, viene intervistato anche il direttore, che non a caso è un tedesco. Racconta di tollerare quella situazione assurda soltanto grazie alla compensazione dei lussi che si può concedere nella vita: auto sportive, viaggi, case all’estero, una perfino a Tokyo.

 

Ma poi la sua rassegnazione fa largo a una confessione tanto imprevista quanto struggente. Herr dirigent racconta della prima volta che è salito sul podio e ha alzato la bacchetta; «la musica dell’orchestra nasceva dalla mia mano» dice. Immagato dall’onnipotenza che può scaturire dall’esercizio dell’autorità con un movimento di braccia, descrive all’interlocutore una sensazione esaltante.

 

Alla fine del film, e all’apice della ribellione degli orchestrali, i colpi proseguono sino a produrre il crollo delle pareti. Fuori si vede il buio, la nebbia, il niente, insieme a un’enorme palla da demolizione in azione contro l’edificio.

 

Il caos nell’orchestra d’improvviso rientra. Tutti tornano immediatamente all’ordine. Tutti obbediscono ai comandi del direttore sui quali, sempre più urlati, sempre più tedeschi, partono i titoli di coda.

 

La sindrome del direttore d’orchestra

Il film ha una quarantina d’anni, ma può parlare anche oggi e anche a noi. Sospettiamo che Giuseppe Conte, eletto da nessuno e con una carriera clamorosamente controversa – basti ricordare quando gli attuali alleati piddini, e non solo loro, ne contestavano il curriculum («gravissimo taroccamento» ululava il deputato PD Michele Anzaldi al suo futuro amatissimo premier) – abbia trovato la sua bacchetta da direttore d’orchestra. E l’abbia sperimentata.

Alza la bacchetta, si crea la zona rossa. La rialza, l’Italia è bloccata. Un altro movimento in aria: milioni di persone recluse ai domiciliari

 

Alza la bacchetta, si crea la zona rossa. La rialza, l’Italia è bloccata. Un altro movimento in aria: milioni di persone recluse ai domiciliari. La sinfonia procede: crescendo di autocertificazioni, basso continuo di supermercati (leggi Coop: l’elettorato va accarezzato anche in emergenza), fiato alle librerie, e a chissà chi vince domani il permesso di lavorare al lotto governativo. 

 

Mentre l’Italia, ai suoi piedi, suona ciò che bacchetta comanda, il direttore, esaltato dal potere del suo braccio, è libero di inventarsi storie di fantasia, insultare gli avversari politici, straparlare di pasque in Egitto, ridurre il Parlamento all’insignificanza: può dire e fare tutto quello che gli passa per la testa. Scopre la sua onnipotenza, si accorge di essere un demiurgo e di poter creare a piacere la musica grazie all’obbedienza degli esecutori.

 

Qualcuno, giustamente, ha sottolineato la hybris di Colao e della sua accolita tecnototalitaria, che hanno avuto l’ardire di reclamare in via preventiva l’immunità per il proprio operato.

 

Ma merita ricordare che la pretesa, inaudita, non era inedita. Copiava quella incistata nelle pieghe di uno degli ultimi decreti della raffica che ha colpito i cittadini italiani in queste settimane di blackout democratico e costituzionale, il cosiddetto «Cura Italia»: le varie cariche istituzionali e amministrative, infatti, avevano già tentato di precostituirsi la propria intoccabilità di fronte alla legge dello Stato.

 

Legibus soluti: come il Re Sole, più che in qualsiasi teocrazia, peggio che nell’assolutismo antico, quando il popolo, almeno, poteva fisicamente riversarsi in strada imbracciando i forconi

Legibus soluti: come il Re Sole, più che in qualsiasi teocrazia, peggio che nell’assolutismo antico, quando il popolo, almeno, poteva fisicamente riversarsi in strada imbracciando i forconi.

 

A noi oggi, per decreto notturno, è impedito persino di uscire dalla porta di casa. Altrimenti arriva il drone, l’elicottero, il quad, la pattuglia. L’unica parola d’ordine capace di domare gli scagnozzi del potere, a partire dal 25 aprile, pare essere bellacciao. Ma non tutti riescono a pronunciarla. 

 

Superpoliziotti antivirali

Anche le pattuglie hanno avuto in dotazione la loro bacchettina e, vox populi, troppo spesso se ne sono lasciate prendere la mano.

 

Cittadini ligi e paganti – non parassiti o sovversivi – che per anni hanno visto lo spacciatore offrire la morte ai propri figli nel parco, le prostitute battere per la strada, l’immigrato bullo bivaccare in piazza, oggi sono presi di mira da chi avrebbe dovuto e dovrebbe proteggerli dai pericoli veri.

 

Cittadini ligi e paganti – non parassiti o sovversivi – che per anni hanno visto lo spacciatore offrire la morte ai propri figli nel parco, le prostitute battere per la strada, l’immigrato bullo bivaccare in piazza, oggi sono presi di mira da chi avrebbe dovuto e dovrebbe proteggerli dai pericoli veri.

La libera esegesi dell’ultimo decreto, attraverso il controllo dell’autocertificazione, dell’uso dei dispositivi prescritti, delle condizioni richieste per l’esercizio di libertà elementari, è diventato il mezzo per infierire sul suddito inerme e già fiaccato dal protrarsi di una innaturale detenzione da parte di chi, al riparo della divisa, pare quasi voler sfogare una carica punitiva repressa e dirompente.

 

Nessuno dei controllati può avere un’idea di come andrà a finire, alla faccia della certezza del diritto (quale diritto?). «Sei nelle mani di chi trovi davanti» dice un commercialista dal suo ufficio. «Devi dimostrare la necessità… io ho la necessità che se non vengo a prendere i codici in ufficio la gente non paga le tasse. Ma lo devi spiegare alla pattuglia».

 

C’è da temerla sempre, la sanzione, basta passare in rassegna i video, molti dei quali diventati virali, che si sono riversati sulla rete, percepita come l’unico ed estremo strumento di difesa utilizzabile per resistere in qualche modo ai soprusi dell’autorità. 

 

Almeno immortala i fatti, anche se a quanto pare non è in grado di sortire effetti deterrenti. Tanto che vien da chiedersi quale sia la causa prevalente del morbo che dilaga tra una parte delle forze dell’ordine, se l’arroganza, l’ignoranza, il sadismo.

 

È successo durante la Messa di Pasqua: la polizia è entrata in una piccola chiesa di provincia durante l’omelia trovando quattro fedeli a debita distanza l’uno dall’altro. Gli agenti hanno avuto la gentilezza di aspettare che la celebrazione finisse, poi hanno chiesto i documenti a tutti.

 

Il sacerdote ha esibito il decreto con le disposizioni sulle celebrazioni durante la Settimana Santa, dimostrando di esservisi attenuto con scrupolo. Una telefonata in centrale ed è scattata la grazia: niente multe, niente denunce, chissà se i poliziotti il decreto lo avevano letto.

 

Ad altri sacerdoti e ad altri fedeli non è andata altrettanto bene: nonostante il rispetto delle distanze di sicurezza, nonostante l’esercizio di ogni cautela prescritta, poliziotti armati irrompono in chiesa durante le messe, interrompono il celebrante, lo trattano come un delinquente comune, in evidente spregio al Dio in cui non credono e al codice penale a cui almeno dovrebbero obbedire.

I Cristeros iniziarono la rivolta contro il governo massonico di Calles per molto meno: il presidente messicano emanò un editto con cui pretendeva di decidere lui gli orari delle Messe

 

I Cristeros iniziarono la rivolta contro il governo massonico di Calles per molto meno: il presidente messicano emanò un editto con cui pretendeva di decidere lui gli orari delle Messe. Ma i contadini Cristeros non erano stati avvelenati dalle catechesi adulterate di una chiesa molle e invertita ed erano molti di più dei post-cristiani di un’Italia privata dell’attitudine al combattimento ed educata alla resa.

 

La bacchetta della pattuglia, a Pasquetta, si è esibita persino con i membri eletti del Parlamento. Vi sono almeno due i casi di parlamentari diretti a Roma fermati e presumibilmente interrogati, non si è capito se anche multati. Il Presidente del Senato ha censurato l’accaduto, ma ormai è più che un episodio, è una tendenza, quasi una gara di follia.

 

Italian Graffiti

La bacchetta magica è come l’anello di Sauron: dà potere ma genera dipendenza, e può corrompere l’animo di chi lo porta. Genera una sorta di sadico compiacimento l’esercizio dell’arbitrio verso chi si trova, inerme, in posizione subalterna.

Chi non vede come l’unica legittimazione del potere, protetto da uno strato di poliziotti armati, risieda solo nell’uso della forza e del ricatto?

 

Il paradosso è che, sopraffatti dall’ignoranza del diritto e travolti da un ebete empito egualitario, abbiamo cancellato l’immunità parlamentare per i rappresentanti democraticamente eletti del popolo italiano, ma ora pensiamo ad elargirla per coprire le scorribande annunciate di opachi consulenti tecnici investiti di superpoteri (i task-forzuti), oltre che a vantaggio degli arconti del MES e della Commissione Europea, legibus soluti in tutto il continente per succhiare il sangue dei popoli.

 

Chi ha ancora voglia di parlare di democrazia?

 

Chi ancora può resistere all’idea che i direttori d’orchestra, e coloro che ora dal podio si gustano lo spettacolo, come allo zoo, del cittadino in gabbia spogliato dei propri beni, dei propri diritti fondamentali e delle proprie sacre libertà – di muoversi, di riunirsi, di manifestare il proprio pensiero, di lavorare, di consentire ai trattamenti sanitari – siano i caporali di un enorme disegno totalitario giunto al suo drammatico epilogo?

 

Chi non vede come l’unica legittimazione del potere, protetto da uno strato di poliziotti armati, risieda solo nell’uso della forza e del ricatto?

 

Come nella pellicola felliniana, dobbiamo scriverlo sul muro della nuova società pandemica, prima che sia troppo tardi: «Direttorazzo dirigi st…».

E in questa trama paranoica e delirante, l’opposizione, dov’è? Dove sono rintanati i rappresentanti del popolo italiano?

 

Nel frattempo, la palla da demolizione bussa alle nostre pareti. A quale gru sia attaccata, chi l’abbia costruita e chi la stia azionando, lo possiamo immaginare, ma nemmeno ci interessa troppo.

 

Come nella pellicola felliniana, dobbiamo scriverlo sul muro della nuova società pandemica, prima che sia troppo tardi: «Direttorazzo dirigi st…».

 

Roberto Dal Bosco

Elisabetta Frezza

 

 

Una versione di questo articolo era precedentemente apparsa su Ricognizioni

Immagine tratta dal film «Prova d’Orchestra» di Federico Fellini

 

Continua a leggere

Epidemie

Epidemia da vaccino: il governo britannico ammette che il nuovo focolaio di poliomielite è «probabilmente» causato dal vaccino

Pubblicato

il

Da

Un nuovo focolaio del virus della poliomielite è stato identificato a Londra, in Inghilterra, per la prima volta dal 1984. Lo hanno riportato vari media.

 

Secondo l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA), una versione mutata del virus della poliomielite è stata rintracciata nel sistema fognario di Londra da aprile.

 

Sebbene nessun caso sia stato confermato e nessun individuo sia stato ricoverato in ospedale per paralisi, gli esperti affermano che trovare lo stesso patogeno nell’Est e nel Nord della capitale inglese segnala un focolaio.

 

Nonostante il governo del Regno Unito abbia ammesso che nessun caso è stato confermato, ha emesso un’emergenza nazionale.

 

I funzionari sanitari britannici stanno ora esortando i cittadini a controllare i registri vaccinali dei loro figli per assicurarsi che siano aggiornati.

 

«L’ultimo caso di poliomielite contratto in Gran Bretagna risale al 1984 e il Paese è stato dichiarato libero dalla poliomielite nel 2003. Prima dell’introduzione di un vaccino negli anni ’50, le epidemie avrebbero provocato la paralisi di migliaia di persone ogni anno e centinaia di deceduti» ha scritto il quotidiano Sun riporta»

Tuttavia, secondo l’UKHSA, sarebbe stato stato in primo luogo il vaccino antipolio orale a innescare l’epidemia.

 

L’agenzia ritiene che una persona del Pakistan, dell’Afghanistan o della Nigeria abbia rilasciato il virus attraverso le feci dopo essere stata vaccinata per via orale contro la poliomielite.

 

Un epidemiologo consulente presso l’UKHSA, la dottoressa Vanessa Saliba ha affermato che il rischio per il pubblico è basso e ha riconosciuto che il caso probabilmente deriva da un vaccino contro la poliomielite.

 

«Il poliovirus derivato dal vaccino è raro e il rischio per il pubblico in generale è estremamente basso», ha affermato. «Il poliovirus derivato dal vaccino ha il potenziale per diffondersi, in particolare nelle comunità in cui l’assorbimento del vaccino è inferiore».

 

« In rare occasioni può causare paralisi in persone che non sono completamente vaccinate , quindi se tu o tuo figlio non siete in regola con le vaccinazioni contro la poliomielite è importante contattare il vostro medico di famiglia per recuperare il ritardo o se non siete sicuri controllate il vostro rosso prenotare» ha aggiunto la dottoressa Saliba.

 

Ricapitolando, la narrativa dell’establishment è che il vaccino sta causando l’epidemia, quindi le persone devono fare il vaccino per proteggersi dall’epidemia indotta dallo stesso vaccino.

 

Non una grinza.

 

In un segmento di Sky News caricato su Twitter mercoledì, un analista ha dichiarato: ûÈ probabile che sia successo che qualcuno che ha viaggiato in uno di questi Paesi che è stato vaccinato contro la poliomielite è tornato e quel vaccino è diventato presente nelle loro feci e in qualche modo ha mutato e infettato altre persone».


 

Come riportato da Renovatio 21, nel novembre del 2019, i media globali e la stessa OMS hanno ammesso che i focolai poliomielite indotta da vaccini, con casi più numerosi di quelli da poliomielite selvaggia.

 

Della diffusione della polio da vaccino, quando si vantava l’eradicazione della polio selvaggia, è stata accusata la campagna vaccinale africana di Bill Gates.

 

Il problema epidemiologico causato dal vaccino è tale che tra il 2019 e il 2020 è stata istituita una «Strategia per la risposta al poliovirus derivato da vaccino circolate di tipo 2020-202)» ad opera dell’Iniziativa Globale per l’Eradicazione della Polio (GPEI). Della situazione ha dato notizia anche il ministero della Salute italiano.

 

Children’s Health Defense, il gruppo di Robert F. Kennedy jr., ha pubblicata dettagliate analisi mettendo in questione anche il sistema di diagnosi, che forse mascheravano la vera entità del problema.

 

Su un altro versante, c’è da ricordare come sia stato detto che le campagne di vaccino antipolio in India abbiano provocato 490 mila casi di paralisi.

 

Il vaccino polio ha una storia piuttosto controversa. Invitiamo il lettore a leggerla nell’articolo sul tema pubblicato due anni fa da Renovatio 21.

 

 

 

Continua a leggere

Epidemie

Focolaio di vaiolo delle scimmie a Los Angeles dopo il Gay Pride

Pubblicato

il

Da

Los Angeles registra 22 casi di vaiolo delle scimmie dopo gli eventi legati al Pride Month, poiché i funzionari sanitari affermano che l’epidemia è dilagante tra la comunità gay. Lo riporta il Daily Mail.

 

«Chiunque può contrarre e diffondere il vaiolo delle scimmie, ma alcuni dei recenti casi identificati sono stati tra gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini che hanno partecipato a grandi eventi in cui potrebbe essersi verificata l’esposizione al vaiolo delle scimmie», ha affermato il Dipartimento della Salute Pubblica di Los Angeles e in un comunicato.

 

L’avvertimento arriva dopo un mese di celebrazioni del Pride in città che includevano l’evento intitolato Pride in the Park l’11 giugno, un concerto che ha attirato oltre 20.000 persone e includeva un’esibizione della cantante ex-Disney Christina Aguilera e la parata omosessuale per la città avvenuta il 12 giugno.

 

Secondo il Los Angeles Times, migliaia di persone hanno affollato le strade della città per celebrare il ritorno della sfilata dopo una pausa di due anni a causa del lockdown COVID-19.

 

Al 2 giugno, c’erano solo tre casi di vaiolo delle scimmie in tutta la California, aveva detto allora NBC News.

 

Ora ci sarebbero 51 casi di vaiolo delle scimmie segnalati in tutto lo Stato e 199 casi a livello di tutti gli USA, secondo l’ente di controllo epidemiologico americano CDC.

 

Los Angeles si è affrettata ad offrire un vaccino chiamato JYNNEOS agli «individui a più alto rischio di vaiolo delle scimmie». Il JYNNEOS è stato approvato per la prima volta dall’ente regolatorio FDA nel 2019.

 

A New York, epicentro delle celebrazioni del mese dell’orgoglio omosessuale, si sono registrati 35 casi

 

«La maggior parte dei primi casi negli Stati Uniti riguardava persone appena tornate da un viaggio all’estero. Ma la malattia si è diffusa rapidamente, soprattutto tra i gay» scrive il Daily Mail.

 

«In tutto il mondo, i funzionari sanitari hanno già avvertito che c’è un picco nei casi di vaiolo delle scimmie nelle comunità maschili gay e bisessuali».

 

«Il vaiolo delle scimmie, originario dell’Africa occidentale, è stato rilevato più di 3.000 volte in 40 paesi dove quest’anno non si trova in genere» nota la testata londinese.

 

Circa due settimane fa, la sanità britannica aveva dichiarato che il 99% dei casi di monkeypox avvenivano tra uomini gay.

 

Un funzionario dell’OMS ha dichiarato che nonostante tutto i festeggiamenti omosessualisti devono continuare. Andy Seale, un consulente strategico del Dipartimento dell’OMS per i programmi globali di HIV, epatite e infezioni sessualmente trasmissibili, ha poi aggiunto che le marce LGBT sarebbero «adatte alle famiglie». Abbiamo visto…

 

L’ente mondialista della Sanità ha poi promesso, per rimuovere qualsiasi eventuale stigma razzista, di cambiare il nome al vaiolo delle scimmie.

 

Come riportato da Renovatio 21, il CDC ha comunicato che sarebbe in corso tra i gay della Florida anche un’epidemia di meningococco, considerata una delle peggiori della storia USA.

 

 

 

 

Immagine di DV ROSS via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 

 

 

Continua a leggere

Epidemie

L’epidemia di meningococco tra i gay in Florida è una delle peggiori nella storia degli USA: CDC

Pubblicato

il

Da

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) sta indagando su uno dei peggiori focolai di meningococco tra uomini gay e bisessuali nella storia degli Stati Uniti, secondo un recente comunicato stampa. Lo riporta Fox News.

 

Le autorità stanno correndo ai ripari chiedendo ai partecipanti delle sfilate per l’orgoglio omosessuale di vaccinarsi quanto prima.

 

«A causa dell’epidemia in Florida e del numero di eventi Pride che si terranno in tutto lo stato nelle prossime settimane, è importante che gli uomini gay e bisessuali che vivono in Florida vengano vaccinati e coloro che si recano in Florida parlino con il proprio medico per ottenere un Vaccino MenACWY»  ha affermato il dott. José R. Romero, direttore del Centro nazionale per l’immunizzazione e le malattie respiratorie.

 

L’agenzia sanitaria ha riportato almeno 24 casi e 6 decessi tra uomini gay e bisessuali legati a questa malattia, con circa la metà dei casi di focolaio tra uomini ispanici.

 

I casi relativi all’attuale focolaio sono la maggior parte tra coloro che vivono nello Stato della Florida , ma hanno anche colpito alcuni che si sono recati nello Stato.

 

I sintomi tipici della meningite possono iniziare come sintomi simil-influenzali che progrediscono rapidamente in febbre, mal di testa e torcicollo poiché i batteri infettano il rivestimento protettivo del cervello e del midollo spinale.

 

La setticemia meningococcica, nota anche come meningococco, provoca sanguinamento nella pelle e in altri organi mentre i batteri si moltiplicano e distruggono le pareti dei vasi sanguigni, il che spesso porta a un’eruzione cutanea violacea nelle fasi successive della malattia.

 

I sintomi della setticemia includono anche affaticamento, vomito, diarrea, estremità fredde, respiro rapido e forti dolori muscolari, articolari, toracici o addominali.

 

Si tratta di un’ulteriore brutta notizia epidemiologica per la comunità omosessuale mondiale, già accostata da istituzioni sanitarie ai casi di vaiolo delle scimmie scoppiati di recente., dove gli omosessuali, ha dichiarato la Sanità britannica, rappresenterebbero ora il 99% dei casi.

 

L’OMS sta tuttavia prendendo provvedimenti contro lo stigma del vaiolo delle scimmie: l’ente sanitario mondialista si appresta a cambiare il nome della malattia, una mossa che certamente aiuterà a sconfiggerla subito.

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Più popolari