Immigrazione
Irlanda, centro islamico in fiamme dopo l’incendio all’antico convento di San Patrizio
A Dublino, in Talbot Street un centro islamico è andato in fiamme nella notte del 29 giugno 2026. La polizia avrebbe arrestato un uomo, sospettato di incendio doloso. Il giorno prima, un ex convento cattolico aveva preso fuoco in Irlanda del Nord, a Downpatrick, un evento che le autorità hanno definito come intenzionalmente provocato. Lo riporta l’Irish Times.
A pochi chilometri da Downpatrick sorgono le rovine del monastero di Saul presso il quale ha probabilmente avuto fine la vita di San Patrizio, l’evangelizzatore dell’Irlanda.
Non è chiaro se tra i due eventi, avvenuti peraltro a diversi chilometri di distanza, vi sia una qualche correlazione e se l’incendio di Dublino sia una possibile «rappresaglia» confessionale in reazione ai fatti di Downpatrick.
GARDAÍ ARE INVESTIGATING an incident of criminal damage after a fire broke out at an Islamic prayer hall in Dublin city.
A man in his 40s was arrested in connection with the investigation, and is currently detained at a garda station in the Dublin North City area under Section 4… pic.twitter.com/Ea7BJeoqx5
— D. Scott @eclipsethis2003 (@eclipsethis2003) June 30, 2026
Former convent in Downpatrick deliberately burned down on Sunday.
Downpatrick is literally where St Patrick is buried.
These are not coincidences. pic.twitter.com/XeOROTcnnX
— Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) June 30, 2026
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È tuttavia molto probabile che entrambi gli incendi vadano analizzati alla luce di un clima di tensioni politiche e sociali che ha raggiunto il culmine in occasione del brutale attacco di un immigrato nei confronti di un disabile a Belfast tanto nell’Irlanda del Nord sotto controllo inglese che nella Repubblica d’Irlanda dove peraltro negli ultimi anni si sono avute proteste molto radicali contro la criminalità migratoria.
In particolare, i casi di insediamento forzato di immigrati in età militare in contesti rurali hanno provocato forti reazioni da parte della popolazione. La misura sembrerebbe colma, secondo diverse opinioni circolanti online. Si susseguono inoltre video di zuffe e battibecchi in cui la popolazione irlandese sembra non accettare più di «stare al gioco» senza reagire alle angherie degli immigrati.
In un video su internet, un irlandese manda a gambe all’aria un immigrato musulmano e ne mette in fuga altri due, tra cui uno con la lunga barba d’ordinanza. I tre erano sospettati di essere «a caccia» di giovani vittime bianche con una modalità simile a quella delle grooming gangs dei pedofili pakistani in Gran Bretagna, una vicenda di tali proporzioni da essere fra le possibili cause delle dimissioni del primo ministro Keir Starmer, che all’epoca copriva il ruolo di direttore delle Pubbliche Accuse (Director of Public Prosecutions) e capo del Crown Prosecution Service (CPS), l’agenzia indipendente responsabile dell’azione penale in Inghilterra e Galles
Victor García
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Ecco il parco di divertimenti per mussulmani
Another day in 2026 Britain: Gulliver’s Land hosting a ‘Muslim Theme Park Experience’ with halal only vibes and Islamic stalls. Faith, fun & family… for some. Where’s the English family day? Imagine the outrage if they had an English only day. pic.twitter.com/27zDtZJsb7
— British Bastard 🇬🇧 (@BritishBastardX) June 29, 2026
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Immigrazione
Immigrato somalo lancia l’auto tra i passanti
Un uomo britannico di origine somala è stato fermato con l’accusa di tentato omicidio dopo che un veicolo ha travolto alcuni pedoni a Londra.
Cinque persone hanno riportato lesioni lievi quando un’auto ha colpito dei passanti a Ealing Broadway lo scorso sabato. La Polizia Metropolitana ha riferito che il conducente si era dato alla fuga dal luogo dell’incidente, ma è stato catturato poco dopo nel vicino Grange Park.
«L’autista, un cittadino britannico di 34 anni nato in Somalia, è stato arrestato con l’accusa di guida pericolosa e tentato omicidio», ha dichiarato un portavoce della polizia. «Sebbene gli inquirenti non escludano alcuna possibile motivazione, l’incidente non viene trattato come un atto di terrorismo.
L’episodio si è verificato nel mezzo di un acceso dibattito sui livelli di immigrazione e sulla criminalità violenta che coinvolge i migranti.
A Somalian man has been arrested on suspicion of attempted murder after a car ploughed into multiple pedestrians in Ealing Broadway, London.
Five people were injured in the incident just before 2:30pm on Saturday. Two were treated at the scene, while three were taken to… pic.twitter.com/VUqxTyF7at
— Benonwine (@benonwine) June 27, 2026
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All’inizio di questo mese, un richiedente asilo sudanese è stato accusato di aver aggredito con un coltello un uomo in una strada di Belfast. L’aggressione, ripresa dalle telecamere, ha provocato disordini nella capitale nordirlandese. Pochi giorni dopo, un uomo britannico di origine pakistana avrebbe accoltellato una ragazza di 17 anni a Brierfield.
In seguito, gruppi di sinistra hanno organizzato manifestazioni contro il razzismo in tutto il Regno. A Glasgow, in Iscozia, la folla che manifestava contro l’immigrazione si è scontrata con contro-manifestanti goscisti.
La scorsa settimana, un aggressore ha ferito cinque persone per le strade di Edimburgo in quelli che il premier uscente Keir Starmer ha definito attacchi anti-musulmani. Secondo quanto riportato, il sospettato, al momento dell’arresto, avrebbe affermato di stare «proteggendo il Paese» dai musulmani.
Le notizie sull’incidente diffuse sui social media sono state accolte con commenti del tipo «Non credo proprio che l’abbia fatto, amico», che richiamavano le ultime parole pronunciate dagli agenti britannici a Henry Nowak mentre lo arrestavano per insulti razzisti, dopo che questi aveva dichiarato di essere stato accoltellato dal suo accusatore, Vickrum Digwa.
La strage è avvenuta sullo sfondo di un rapporto pubblicato dal leader del nuovo partito Restore Britain Rupert Lowe, sulle cosiddette grooming gang, che descriveva dettagliatamente come bande di pedofili pakistani avessero stuprato e abusato di un gran numero di ragazze britanniche bianche, in quasi la metà dei comuni del Regno nel corso di diversi decenni.
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Immigrazione
Un nuovo video smaschera la menzogna dell’assassino di Henry Nowak vittima di un attacco razziale
The killer of student Henry Nowak was never handcuffed by police, newly released video shows
🔗: https://t.co/KqEVYvz3kS pic.twitter.com/LOfCavXBkZ — The Telegraph (@Telegraph) June 26, 2026
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