Bizzarria
Batman messicano punisce i ladri con il nastro adesivo
Una serie di attacchi compiuti da gruppi di vigilantes contro presunti ladri di motociclette nella città messicana di Lagos de Moreno ha acceso un dibattito nazionale sulla giustizia penale.
Le attività notturne dell’autore o degli autori non identificati, soprannominati sui social media «il Batman di Lagos de Moreno», sembravano avere lo scopo di intimidire e umiliare le vittime.
Tra il 12 e il 19 giugno, un totale di cinque persone sono state trovate picchiate e legate ai lampioni con grandi quantità di nastro adesivo, con la parola «topo» (ratón) scritta in spagnolo sulla fronte. A una persona sono stati abbassati i pantaloni, secondo le immagini che circolano online. In un caso, due giovani sono stati legati allo stesso palo.
🇲🇽 Mexico now has its own “Batman”: He hunts motorcycle thieves at night and duct-tapes them to poles
In Lagos de Moreno, Jalisco state, five men have already been found tied to lampposts. Some had their mouths taped, showed signs of beating, and stolen motorcycles were left… pic.twitter.com/JU3shOGH9s
— Visegrád 24 (@visegrad24) June 27, 2026
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Striscioni rosa acceso che spiegavano le loro presunte malefatte erano stati affissi sopra le teste delle persone, mentre le motociclette che i ratónes avrebbero rubato erano parcheggiate sul luogo dell’accaduto.
La procura dello stato di Jalisco ha confermato di aver avviato un’indagine sulla serie di attacchi, sottolineando che gli uomini presi di mira sono considerati vittime.
I sostenitori del Batmanno messicano sostengono che un eroe in stile fumetto che amministra la giustizia contro i piccoli criminali al di fuori della legge sia proprio ciò di cui il Messico ha bisogno, dato che le autorità sono concentrate sulla lotta contro cartelli della droga ben più pericolosi. Gli oppositori hanno definito il vigilantismo «barbaro» e sintomo di una società disfunzionale.
Per quanto si tratti di un tropo che piace alla cinematografia di intrattenimento, va detto che anche nella realtà vi sono stati casi particolari di vigilantismo attivo.
Nel dicembre 1984, sul treno della metropolitana di New York, l’ingegnere elettrico bianco Bernhard Goetz (poi soprannominato dalla stampa come il «Subway Vigilante») sparò a quattro adolescenti neri che lo avevano accerchiato chiedendogli 5 dollari. Goetz, che era già stato rapinato in passato, sostenne la tesi della legittima difesa. L’episodio divise l’opinione pubblica americana tra chi lo considerava un eroe urbano contro la criminalità rampante e chi un aggressore mosso da pregiudizio razziale. Venne infine assolto dalle accuse di tentato omicidio e condannato solo per porto d’arma abusivo.
Sempre nello stesso anno, in Louisiana, Gary Plauché uccise in diretta televisiva Jeff Doucet, l’istruttore di karate che aveva rapito e violentato suo figlio di 11 anni. Plauché intercettò Doucet all’aeroporto mentre era scortato dalla polizia e gli sparò alla testa. Ricevette una condanna a sette anni con la condizionale e lavori socialmente utili, senza scontare un solo giorno di prigione. Il caso rimane uno dei più celebri esempi di «giustizia sommaria» mossa da vendetta personale.
Il video dell’esecuzione del pedofilo da parte del Plauché è ancora molto noto.
Gary Plauche, the man who executed his sons k*dnapper and r*pist with a single bullet pic.twitter.com/oGRTOWzMec
— Crime Net (@TRIGGERHAPPYV1) March 25, 2024
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Vanno segnalati i vigilantes organizzati, per esempio i Guardian Angels fondati a Nuova York nel 1979 da Curtis Sliwa (candidato sindaco della metropoli nella scorsa tornata elettorale) e pensati come un gruppo di cittadini disarmati, riconoscibili da magliette bianche e baschi rossi. Il loro obiettivo è pattugliare la pericolosa metropolitana neoeboracena per prevenire scippi e aggressioni. Pur muovendosi sul filo del vigilantismo (effettuano i cosiddetti «arresti cittadini»), nel tempo hanno cercato una parziale collaborazione con le autorità e sono tuttora attivi in varie città del mondo.
Un altro esempio, certo più drammatico, è quello dei Grupos de Autodefensa Comunitaria: nati nei primi anni 2010 nello stato del Michoacán, in Messico, si formarono come milizie di agricoltori e cittadini stanchi delle estorsioni, dei rapimenti e delle violenze dei cartelli della droga (come Los Caballeros Templarios). Armati pesantemente, i civili riuscirono a cacciare i trafficanti da diverse città. Tuttavia, nel corso degli anni, il movimento è collassato: molte autodifese sono state infiltrate dagli stessi cartelli rivali, trasformandosi a loro volta in organizzazioni criminali.
Bisogna ricordare che in Paesi con un tasso di criminalità altissimo e una polizia percepita come assente o corrotta (come in alcune zone del Sudafrica, del Kenya, del Guatemala o del Venezuela), la folla pratica regolarmente il cosiddetto vigilantismo di massa. Sospetti ladri o stupratori vengono catturati dai passanti e sottoposti a pestaggi mortali o bruciati vivi (pratica nota come necklacing in Sudafrica, praticato storicamente dai gruppi neri vicini a Mandela) prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
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Immagine da Twitter
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Passeggero di un Boeing Ryanair parzialmente risucchiato fuori dall’oblò
BREAKING: Ryanair passenger reportedly saved from being sucked out the cabin after window fails during a flight from Thessaloniki to Memmingen.
According to local media Ryanair flight FR1879, a Boeing 737-8AS, returned safely to Greece on Friday after part of a damaged engine… pic.twitter.com/YPgRodjPFp — Breaking Aviation News & Videos (@aviationbrk) July 10, 2026
NEW: Ryanair passenger, 61, nearly sucked out of Greece–Germany flight after damaged engine debris shatters cabin window; suffers friction burns pic.twitter.com/L8cpxF1Ad9
— Rapid Report (@RapidReport2025) July 10, 2026
🔵#Grecia È accaduto su un volo Ryanair da Salonicco. Un finestrino si è staccato dopo il decollo. Un passeggero ha rischiato di essere risucchiato all’esterno. A evitare il peggio la moglie e gli altri passeggeri che sono riusciti a trattenerlo. L’aereo è subito rientrato. pic.twitter.com/EHUkewkz5y
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) July 10, 2026
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Donna di colore vince concorso per sosia di Beniamino Franklin
Una donna di colore è stata proclamata vincitrice di un concorso per sosia di Beniamino Franklin, tenutosi venerdì a Filadelfia. Lo riportano i mezzi di informazione locali.
Alla vigilia del Giorno dell’Indipendenza, decine di partecipanti vestiti come i Padri Fondatori si sono radunati all’Independence Mall, sfoggiando parrucche incipriate, occhiali bifocali e abiti in stile settecentesco. Ogni concorrente ha pagato 1 dollaro per iscriversi, e il vincitore ha ricevuto il montepremi.
«C’è qualcosa nell’essere paffuti e calvi che, non so, piace ai francesi e a quanto pare piace anche ai filadelfiani», ha detto Mitchell Kramer, che ha contribuito a incoronare il vincitore del concorso, secondo quanto riportato da KYW News Radio.
La gara è stata vinta da Kiya Burgess, residente a Filadelfia, che ha ritirato il premio circondata dagli altri concorrenti in abiti dallo statista, diplomatico ed inventore protoamericano Beniamino Franklin. Con un aquilone in mano, è stata dichiarata vincitrice.
A black woman has won the Benjamin Franklin lookalike contest in Philadelphia.🥴🥴🥴 pic.twitter.com/tO9eDkM6Qd
— Trumpusa1 (@Trumpusa1A1) July 5, 2026
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«Adoro il cosplay. Mi piace travestirmi e avevo già questo costume, quindi volevo solo venire a mostrare a tutti cosa ho realizzato perché mi piace cucire e questo è uno dei miei primi costumi», ha detto Burgess alla testata giornalistica.
L’evento è stato organizzato da Elena Jackendoff, che ha distribuito volantini in tutta la città e non si aspettava una partecipazione così ampia. «Chiaramente avevo preparato solo 10 numeri e poi, oh, ecco una folla di persone pronte, disponibili ed entusiaste di partecipare. E quindi ha davvero superato tutte le aspettative che avrei potuto avere», ha detto Jackendoff.
La vittoria ha suscitato perplessità tra gli utenti dei social media, i quali hanno sottolineato l’evidente mancanza di somiglianza con il padre fondatore e hanno interpretato la scelta come frutto di un compromesso tra umorismo e correttezza politica.
I concorsi per sosia celebrano la straordinaria somiglianza fisica con celebrità o icone storiche, trasformandosi in veri e propri raduni culturali. Tra le competizioni più famose al mondo spicca l’Hemingway Look-Alike Contest che si tiene ogni anno in Florida, dove decine di uomini barbuti si sfidano per vincere il titolo.
Un altro evento leggendario è il raduno dedicato a Elvis Presley a Memphis, capace di attirare migliaia di sosia del Re del Rock in una gigantesca celebrazione collettiva. Negli ultimi tempi sono diventati popolarissimi anche i contest improvvisati e virali dedicati a star del cinema attuale, come quelli organizzati per i sosia di Timothée Chalamet o Pedro Pascal.
Come da aneddoto notissimo, non sempre i concorsi di sosia proderebbero risultati non sempre congrui: secondo una leggenda metropolitana Charlie Chaplin si classificò terzo, o ventesimo, a un concorso di sosia di se stesso è uno degli aneddoti più famosi del cinema. Tuttavia si trattarebbe un falso storico ampiamente smentito dalle ricerche biografiche ufficiali . La storia, nata come una satira sui giornali degli anni ’10 e ’20, è tornata ciclicamente popolare per sottolineare l’ironia della fama, ma lo stesso Chaplin smentì ufficialmente la vicenda in un’intervista del 1966 .
Va chiarito qui che vi è una confusione di fondo: i concorsi per sosia nulla hanno a che fare con il cosplay, drammatico fenomeno del nostro tempo contro il quale Renovatio 21 da anni chiede l’istituzione di leggi ad hoc che lo proibiscano con pene severissime per i trasgressori. Tre anni fa, in una grande lezione di civiltà data al mondo, la Repubblica Popolare Cinese aveva lasciato capire che avrebbe emesso un bando al cosplaying.
Secondo voci raccolte da Renovatio 21, la Tabarrata Nazionale 2026, organizzata per il prossimo gennaio-febbraio dalla Civiltà del Tabarro, potrebbe prevedere un concorso per sosia di Giuseppe Verdi.
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Immagine screenshot da Twitter
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Retata contro i pedofili: Babbo Natale arrestato
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