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Muore il Rothschild amico di Israele, di Marina Abramovic e dell’oligarca russo nemico di Putin

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Il finanziere e membro della celeberrima famiglia di banchieri, Lord Nathaniel Charles Jacob Rothschild, IV barone Rothschild, è morto all’età di 87 anni. La causa della morte non è stata fornita in una dichiarazione della famiglia.

 

«Nostro padre Jacob era una presenza imponente nella vita di molte persone: un finanziere superbamente esperto, un sostenitore delle arti e della cultura, un devoto funzionario pubblico, un appassionato sostenitore delle cause di beneficenza in Israele e della cultura ebraica, un appassionato ambientalista e molto… amato amico, padre e nonno», ha affermato la famiglia nella nota.

 

La dichiarazione continua: «sarà sepolto secondo l’usanza ebraica in una piccola cerimonia familiare e ci sarà un memoriale in un secondo momento per celebrare la sua vita».

 

In rete non c’è molta clemenza, con utenti che postano riguardo la sua simiglianza con Montgomery Burns, il magnate malvagio de I Simpsons.

 

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Lord Rothschild aveva iniziato la sua carriera presso la banca NM Rothschild & Sons di proprietà della famiglia nel 1963. Nel 1980 lasciava la banca di famiglia per concentrarsi sul Rothschild Investment Trust. Questa filiale, attualmente riconosciuta come RIT Capital Partners Plc, si colloca tra i più importanti fondi di investimento nel Regno Unito.

 

Oltre al RIT, Rothschild ha co-fondato il J Rothschild Assurance Group, ora chiamato St James’s Place, con Sir Mark Weinberg nel 1980. Dal suo debutto alla Borsa di Londra nel 1988, il RIT è salito del 1.300%. Bisogna dire che i soldi con i Rotscildi sembrano davvero ben investiti. Nel 2019, Lord Jacob si è dimesso dalla carica di presidente del RIT. Sua figlia Hannah, 61 anni, è rimasta nel consiglio di amministrazione della società di investimento.

 

Rothschild è stato anche vicepresidente dell’allora BSkyB Television – il gruppo televisivo britannico fondato da Rupert Murdoch – ed è stato anche presidente degli amministratori fiduciari della National Gallery, prestigioso museo londinese, ma era stato anche membro dell’Hermitage di San Pietroburgo e presidente del Premio Pritzker, il più alto encomio assegnato annualmente nel mondo dell’architettura.

 

Era inoltre stato nell’International Advisory Board del Blackstone Group, una delle più grandi società finanziarie del pianeta.

 

È riemerso in queste ore anche un video di anni fa in cui, intercettato in strada, scherniva ghignando chi tentava di intervistarlo.

 

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In realtà, quando parlava in pubblico, Lord Jacob sapeva dire cose piuttosto inquietanti. Nel 2015 dicharò che «la situazione geopolitica è più pericolosa dalla seconda guerra mondiale», mentre nel 2017 disse che «in molti casi i prezzi delle azioni sono saliti a livelli senza precedenti in un momento in cui la crescita economica non è affatto assicurata». Nel 2018 tornò ad affermare che l’Ordine Mondiale era a rischio.

 

Il Rothschild era noto anche per la sua dedizione alla causa dello Stato Ebraico, dedicandosi a operazione beneficenza della famiglia Rothschild in Israele come presidente di Yad Hanadiv, la fondazione di famiglia che ha donato gli edifici della Knesset e della Corte Suprema a Israele tra il 1989 e il 2018. Era stato anche presidente della Fondazione Rothschild (Hanadiv) Europa, e Patrono e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rothschild. Inoltre, è stato presidente onorario dell’Institute for Jewish Policy Research.

 

L’interesse per Israele sfociava anche in effetti più materiali: nel novembre 2010, un’entità affiliata a Rothschild ha acquistato per 10 milioni di dollari una partecipazione del 5% in Genie Energy, una filiale di IDT Corporation, per i diritti di esplorazione su un’area di 396 chilometri quadrati nella parte meridionale delle alture di Golan occupate da Israele, zona ad alta tensione tra Israele, Siria e Libano.

 

Sui social circola soprattutto una foto, che lo ritrae con la controversa artista Marina Abramovic – nota per le mail di John Podesta fatte trapelare da Julian Assange e per la richiesta di Zelens’kyj di divenire «ambasciatrice» culturale per l’Ucraina – dinanzi ad un quadro di fine Settecento del pittore Thomas Lawrence (1769 – 1830) chiamato «Satana convoca le sue legioni», conservato alla Royal Academy di Londra.

 

Il quadro in sé dice molto. La foto ancora di più.

 

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Lawrence era noto come ritrattista di reali e militari di alto livello. Secondo quanto riportato il dipinto, che ritrae proprio l’angelo ribelle ignudo in posizione mascolina e dominante e sguardo spiritato, sarebbe ispirato  ad un verso del Paradiso perduto di John Milton: «Svegliati, alzati o sii caduto per sempre» (Paradiso perduto, Libro I, riga 330).

 

Tuttavia, Renovatio 21 vuole ricordarlo anche per un altro episodio sorprendente, che è di particolare interesse oggi che si parla di Russia e dissidenti in prigione.

 

Nel 2003, è stato riferito che le azioni dell’industriale petrolifero russo Mikhail Khodorkovskij nel colosso petrolifero Yukos furono passate dal giovane oligarca antiputiniano al vecchio Rothschild in base a un accordo che avevano concluso prima dell’arresto di Khodorkovskij.

 

Come noto, Khodorkovskij fu arrestato prima che decollasse con il suo jet. Fu il segno che l’oligarcato russo, che accumulò diecine di miliardi di dollari sotto gli anni di caos eltsiniano, veniva sottomesso dal potere politico di Vladimir Putin. Ci parlarono per anni e anni del miliardario Khodorkovskij come un «dissidente» ingiustamente messo in carcere dall’autocrate di Mosca. In Italia si arrivò agli appelli di un noto politico democristiano, Pier Ferdinando Casini, affinché il governo italiano si attivasse «perché siano tutelati i diritti alla difesa di Mikhail Khodorkovskij».

 

L’oligarca Khodorkovskij, insomma, era una priorità che doveva impegnare il nostro esecutivo. Possiamo stropicciarci gli occhi, ma è la realtà – che va letta, come cerchiamo di fare qui, avendo più elementi del quadro. Il lettore è libero di fare tutti i paralleli che vuole con il caso Navalnij.

 

Il magnate russo, ricordiamo, fu liberato a ridosso dell’inizio delle Olimpiadi invernali di Sochi. Fu, a quanto si può intendere, un atto di buona fede di Putin verso l’Occidente e i suoi network (che comprendono, da secoli, anche le trame dei Rothschild). Come se dicesse: eccovelo, tenetevelo, tutto intero.

 

Sappiamo cosa accade poi: le Olimpiadi furono un successo, e appena dopo la loro chiusura scoppiò piazza Maidan, ossia il golpe di Kiev che ci ha portati, oggi, alla guerra ucraina, cioè alle soglie dell’annientamento termonucleare globale.

 

Come si intitolava il quadro dinanzi a cui il Rothschild posava con Marina Abramovic?

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Sondaggio: il sostegno alla monarchia britannica raggiunge il minimo storico

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Secondo un recente sondaggio, il sostegno pubblico alla monarchia britannica è sceso al livello più basso degli ultimi trent’anni. Poco meno della metà dei britannici è ancora favorevole all’abolizione della monarchia, con un sostegno particolarmente debole tra i giovani.   Secondo i dati pubblicati venerdì da IPSOS, il sostegno alla monarchia è calato costantemente da quando ha raggiunto il picco dell’80% nel 2012, scendendo al 55% nel 2026. Questa cifra rappresenta il dato più basso registrato dalla società di ricerche di mercato e sondaggi da quando ha iniziato a monitorare la questione nel 1993 ed è ben al di sotto della media di lungo periodo del 71%.   Il sostegno alla monarchia è diminuito in tutte le fasce d’età, ma è particolarmente basso tra i britannici di età compresa tra i 18 e i 34 anni, dove solo un terzo degli intervistati si è dichiarato favorevole alla monarchia, circa la metà del livello registrato nel 2013. Secondo Ipsos, il 45% delle persone in quella fascia d’età preferirebbe che il Regno Unito diventasse una repubblica.   Secondo il sondaggio, il gradimento nei confronti di re Carlo e del suo erede, il principe Guglielmo, rimane elevato, con il 60% e il 71% degli intervistati rispettivamente che si sono detti soddisfatti del modo in cui il re e il principe svolgono il loro ruolo.   La popolarità della monarchia ha subito un duro colpo a causa del lungo legame tra il fratello di re Carlo, Andrea Mountbatten-Windsor duca di York, e il defunto Goffredo Epstein, condannato per reati sessuali. L’ormai ex principe Andrea fu inizialmente accusato nel 2014 di essere una delle persone a cui il finanziere, caduto in disgrazia, inviava donne vittime di tratta a scopo sessuale.   Nel 2022, Andrea raggiunse un accordo extragiudiziale in una causa civile con una delle vittime di traffico sessuale, Virginia Giuffre, pur continuando a negare tutte le accuse. Nel 2026, la polizia britannica ha aperto un procedimento penale contro di lui dopo che la pubblicazione di ulteriori documenti relativi al caso Epstein suggeriva che avesse presumibilmente fornito informazioni governative riservate al condannato per reati sessuali. Il principe è stato persino arrestato. La Giuffre fu trovata morta suicida in Australìa pochi mesi fa.

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A febbraio, Buckingham Palace ha commentato il caso, affermando che la famiglia reale era pronta a sostenere le indagini «qualora la polizia della Thames Valley ci contattasse» e aggiungendo che i pensieri e la solidarietà del re «sono stati, e rimangono, rivolti alle vittime di ogni forma di abuso».   Secondo un sondaggio condotto da YouGov ad aprile, Andrea rimane di gran lunga il membro della famiglia meno apprezzato, con oltre il 90% dei britannici che ha un’opinione «negativa» o «molto negativa» nei suoi confronti. Due serie TV, forse di spin opposto, sono state prodotte e distrivuite in Gran Bretagna mostrando le disavventure del duca eboraceno.   Come scritto da Renovatio 21, l’Andrea è divenuto di fatto un caporo espiatorio regale, quando tanta dell’élite britannica, incluso il potente ambasciatore negli USA Pieter Mandelson e diversi membri del gabinetto Starmer, erano implicati con l’oscuro finanziere pedofilo.   Negli ultimi anni, anche l’influenza della monarchia britannica all’estero è diminuita, tanto che alcune ex colonie britanniche hanno preso in considerazione l’idea di recidere i legami rimanenti con la Corona. Barbados è diventata l’ultima nazione caraibica a trasformarsi in repubblica nel 2021, pur rimanendo parte del Commonwealth britannico.   Un sondaggio condotto nel 2023 dall’ex vicepresidente del Partito Conservatore Michael Ashcroft ha suggerito che sei dei 14 Paesi d’oltremare del Commonwealth, tra cui Canada e Australia, preferirebbero abolire la monarchia.   Andrea aveva ad un certo punto fatto la battuta corretta: lo hanno accusato per una frequentazione saltuaria dell’Epstein, quando per anni egli è stato amico, come quantità di figure rilevanti in Gran Bretagna, di Jimmy Savile (1926-2011), presentatore e DJ della BBC accusato di essere uno stupratore pedofilo seriale con almeno 300 presunte vittime che si sono fatte avanti per denunciarlo alla fine della sua carriera.   Il popolarissimo Savile, coperto dalla BBC per decadi, era molto amico anche dell’attuale re.   Come riportato da Renovatio 21, la BBC sembra essere continuamente toccata da scandali pedofili.

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Immagine di Katie Chan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
 
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Bill Gates dice che Epstein ha tentato di ricattarlo

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Stando a una testimonianza resa pubblica di recente davanti al Congresso, il miliardario Bill Gates ha affermato che il defunto pedofilo e finanziere Jeffrey Epstein avrebbe tentato di ricattarlo a causa delle sue relazioni con donne russe.

 

Il co-fondatore di Microsoft è comparso davanti alla Commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti il 10 giugno, nell’ambito di un’indagine sulle attività del condannato per reati sessuali e sui suoi legami con personaggi influenti. La trascrizione dell’interrogatorio a porte chiuse è stata resa pubblica martedì, in un contesto di crescente attenzione nei confronti di Gates da quando, lo scorso anno, il dipartimento di Giustizia statunitense ha reso pubbliche le rivelazioni contenute nei cosiddetti «Epstein Files».

 

I documenti includono accuse riguardanti le relazioni extraconiugali di Gates, richieste di farmaci, una presunta infezione a trasmissione sessuale e «rapporti sessuali con ragazze russe». Descrivono inoltre dettagliatamente le sue discussioni con Epstein su iniziative globali in materia di salute, eradicazione della poliomielite, sistemi di dati sanitari e una simulazione di pandemia proposta anni prima dello scoppio del COVID-19.

 

Nella sua testimonianza, Gates ha ammesso che, pur essendo a conoscenza della condanna di Epstein per reati sessuali, lo aveva contattato nel 2011 nella speranza di ottenere l’accesso a ricchi donatori per i suoi progetti di salute globale. Tuttavia, Gates ha affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere nel 2014, quando Epstein non mantenne le promesse.

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Secondo il miliardario, Epstein avrebbe poi ottenuto «informazioni sensibili» sulla sua vita privata e avrebbe cercato di usarle per ricattarlo e riportarlo nella sua orbita.

 

«Epstein stava cercando di usare le informazioni sulle mie infedeltà, oltre alle numerose bugie che ha aggiunto, per farmi pressione affinché riprendessi i rapporti con lui», ha detto Gates ai legislatori. «Non è riuscito nel suo intento».

 

Il magnete di Microsoft ha ammesso di aver avuto relazioni con due donne russe adulte, ma ha sottolineato che non avevano alcun legame con la rete criminale di Epstein, negando quindi con veemenza le accuse di malattie sessualmente trasmissibili e di uso di droghe, insistendo sul fatto che Epstein non lo ha mai presentato a donne per rapporti sessuali, non gli ha mai organizzato massaggi né lo ha mai coinvolto in attività criminali.

 

Il centimiliardario anche affermato di non aver mai visitato l’isola, il ranch o la casa in Florida di Epstein.

 

I legami tra Gates ed Epstein hanno a lungo sollevato interrogativi, dato che quest’ultimo non possedeva alcuna competenza nota in materia di sanità pubblica, nonostante avesse partecipato a discussioni su progetti di salute globale e sistemi di dati. Il co-fondatore di Microsoft afferma che gli incontri erano finalizzati unicamente a ottenere finanziamenti per la Fondazione Gates e non hanno portato ad alcuna donazione benefica.

 

Gates si è scusato ripetutamente per i suoi rapporti con Epstein, affermando che non avrebbe mai dovuto incontrarlo.

 

Come riportato da Renovatio 21, dai carteggi degli Epstein files sta emergendo che Epstein si stava adoperando per un piano che avrebbe fatto ottenere «più soldi» per i vaccini di Gates. Del coinvolgimento dei due in progetti di vaccinazione universale si era già parlato anni fa.

 

È parimenti emerso che Gates ed Epstein hanno finanziato un portale di ricerca nel tentativo di controllare il dibattito scientifico. Un’altra figura centrale nel controllo del discorso pandemico, l’architetto della lista nera della disinformazione Tim Allan, si è dimesso dal governo britannico a seguito dei legami saltati fuori con lo Epsteino.

 

Gli incontri tra i due inoltre potrebbero aver concorso a creare, a partire dal 2013, le basi per programmi di vaccinazione globale, poi realizzatasi drammaticamente durante la cosiddetta pandemia COVID-19 Come riportato da Renovatio 21, dai file desecretati sono uscite manovre di Epstein per far ottenere a Gates «più soldi per i vaccini» e sistemi per controllare il dibattito scientifico.

 

La bizzarra amicizia emerse grazie ad un exposé del New York Times e riemerse con il divorzio dei Gates, ha suggerito la risposta alla domanda che nemmeno il giornalista più coraggioso ha provato a rivolgere al primo donatore mondiale dell’OMS: cosa univa in realtà, nel profondo, Epstein e Gates? Nessuno dei due aveva bisogno di danaro. Né di donne, riteniamo. E quindi? La risposta che abbiamo provato a dare è: l’eugenetica.

 

Epstein era una sorta di transumanista apocalittico: aveva avuto l’idea di mettere il suo seme «superiore» e quello di geni accademici nel grembo delle ragazzine che sfruttava. Da lì si sarebbe potuto ripopolare il pianeta con una razza eletta di superuomini cervelloni. «È possibile che Gates vedesse in Epstein – con le sue isole, i suoi ranch, i suoi progetti di fanciulle ingravidate con il seme suo e di supergeni scienziati – qualcuno che comprendesse la sua visione del mondo e la sua rara capacità di renderla reale?» si chiedeva Renovatio 21 un anno fa.

 

L’argomento dell’eugenetica era discusso apertamente da Bill e la moglie Melinda dentro e fuori della loro Fondazione; era il tema preferito prima di quello delle Pandemie e dei vaccini, che del controllo della popolazione è diretta conseguenza.

 

Renovatio 21 ha altresì riportato di altre cene che in quegli anni Gates faceva con i Soros, i Rockefeller, i Buffet, etc. L’argomento, trapelò, era proprio quello: il controllo della popolazione mondiale, la sua riduzione.

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Il premier canadese Carney afferma: sta arrivando un «nuovo ordine mondiale», inizierà dall’Europa

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Il premier canadese Mark Carney, intervenendo prima dell’avvio del vertice del G7, ha suggerito che nessun Paese o istituzione potrebbe essere escluso o opporsi a un «nuovo ordine mondiale».   «Ciò che non si può fare in questo momento, in un ordine mondiale in rapida evoluzione, è affidarsi a un unico insieme di istituzioni, a un unico gruppo, a un unico Paese per ottenere le risposte», ha dichiarato Carney ai giornalisti il 14 giugno, mentre si trovava nella contea di Mayo, in Irlanda, diretto verso il vertice del G7 in Francia, previsto dal 15 al 17 giugno.   Mentre era a Dublino, il giorno precedente al suo intervento nella contea di Mayo, Carney ha sostenuto che il G7 rappresenta il punto di partenza del «Nuovo Ordine Mondiale».   «Il nuovo ordine mondiale si costruirà a partire dall’Europa», ha affermato il Carney. «Il Canada è il più europeo dei Paesi non europei. Stiamo trasformando la nostra cooperazione con l’Europa». «È il riconoscimento che il G7, se mai ha governato il mondo, ora non lo governa più, né pretende di farlo», ha affermato Carney.

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Carney ha legami con tutte le istituzioni del mondialismo ed è stato definito il «golden boy» del World Economic Forum. L’uomo, messo ad un certo punto a capo della Banca d’Inghilterra (la banca centrale britannica), ha pure ammesso di essere un «elitario» e un «globalista».   Non gli è mai stato estraneo commentare il «Nuovo Ordine Mondiale», sia prima che dopo essere diventato primo ministro. In effetti, all’inizio dell’anno, durante un viaggio nella Cina comunista, aveva affermato di essere «incoraggiato dalla leadership» del leader cinese Xi Jinping e che la collaborazione tra le due nazioni avrebbe gettato le basi per un «Nuovo Ordine Mondiale».   All’inizio del 2026, Carney ha inoltre ribadito la sua intenzione di spingere ulteriormente il Canada verso la globalizzazione, dichiarando ai delegati di Davos che il «vecchio ordine» sostenuto dagli Stati Uniti «non tornerà». Carney, come il governo liberale guidato dall’ex primo ministro Justin Trudeau, ha presentato numerosi progetti di legge di stampo globalista che riguardano restrizioni alle libertà personali e online.   Ad esempio, i giganti della tecnologia Google e Apple hanno avvertito che il disegno di legge C-22 del Partito Liberale canadese, definito «distopico» e volto a imporre la conservazione dei dati personali per un’eventuale revisione da parte della polizia, porterebbe alla creazione di un’«infrastruttura di sorveglianza».   Il disegno di legge C-9 è stato recentemente approvato dal Senato e abrogherà le tutele religiose, criminalizzando di fatto la citazione di passi della Bibbia, compresi quelli sull’omosessualità. È stato modificato all’ultimo minuto per vietare le immagini di un cappio, poiché un senatore ha affermato che si tratta di un simbolo di «supremazia bianca».   Come riportato da Renovatio 21, un tentativo di istituire un ID digitale fu fatto due anni fa proprio dall’unione delle banche del Canada, che, dicevano senza pudore, agivano in armonia con il governo di Ottawa. Il video mandato online dall’associazione bancaria canadese citava direttamente il World Economic Forum. Si trattava proprio del periodo in cui il governo Trudeau congelava i conti correnti dei camionisti che protestavano contro l’obbligo vaccinale.  

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Il Carney, sedicente cattolico, l’anno scorso aveva dichiarato che «dobbiamo unirci tutti» ai valori musulmani.   Come riportato da Renovatio 21, quando Carney è stato nel fulcro finanziario statale di Londra, la Bank of England, è stato pioniere della questione della CBDC, la moneta elettronica emessa da banca centrale. Nel 2019, prima di pandemia, dedollarizzazione superinflazione e crash bancari che stiamo vedendo, l’allora governatore della Banca d’Inghilterra Carney ne aveva parlato all’annuale incontro dei banchieri centrali di Jackson Hole, nel Wyoming nel 2019.   Appena eletto lo scorso anno, il Carney ha sostenuto che Ottawa avrebbe vinto la guerra commerciale con Trump, che ha più volte suggerito una possibile annessione.   A Davos lo scorso gennaio il Carney aveva tenuto un discorso di tenore antitrumpiano sostenendo che, se mai è esistito, l’«ordine basato sulle regole» è finito e ci troviamo ora in un era di fantasia geopolitica imperiale. Trump aveva risposto attaccando il recente abboccamento di Ottawa con Pechino, preconizzando che la Cina «divorerà» il Canada., e rivendicando le sue mire sulla Groenlandia.   Come riportato da Renovatio 21, solo cinque mesi fa Carney aveva menzionato ancora una volta il «nuovo ordine mondiale» durante un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese, la cui partnership con il Canada egli ha elogiato.   Molti politici hanno pronunciato la locuzione «Nuovo Ordine Mondiale» («New World Order») nei loro discorsi, quasi sempre in senso geopolitico e non cospirativo.   Il caso più celebre resta George H.W. Bush (1990-91), che la usò ripetutamente per descrivere la cooperazione internazionale post-Guerra Fredda e la risposta all’invasione del Kuwait: «un mondo in cui le nazioni si riuniscono per difendere la legge».   In epoca recente l’ex segretario di Stato USA Henry Kissinger (1923-2023) ha dedicato libri e interventi proprio al tema del Nuovo Ordine mondiale, inteso come riorganizzazione degli equilibri tra grandi potenze.   Tra i leader europei e italiani l’espressione è apparsa sporadicamente, spesso legata a crisi globali o assetti post-1989. I primi ministri italiani Giuseppe Conte e Mario Draghi hanno parlato di «Nuovo Ordine Mondiale» in chiave economica-finanziaria durante la pandemia e la guerra in Ucraina, evocando la necessità di riformare governance globale e multilateralismo.

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Anche il premier magiaro Viktor Orbán ha usato l’espressione in chiave critica, attaccando élite globaliste. In Italia la formula resta rara tra i big (Berlusconi, Renzi, Meloni, Prodi non risultano averla usata in modo centrale), ma circola nei dibattiti di politica estera.   Come riportato da Renovatio 21, di Nuovo Ordine Mondiale parlarono apertis verbis, usando proprio questa espressione in accezione chiaramente positiva, l’esponente del PD di origine ebraica Emanuele Fiano e pure il capo sindacalista Landini.     L’espressione fu usata, forse con significati opposti, anche da Joseph Ratzinger, sia quando era cardinale che quando poi divenne romano pontefice.   Di «Nuovo Ordine Mondiale» ha parlato di recente anche il servizio segreto estero tedesco (BND) per descrivere i piani della Russia «nostro nemico».   L’argomento è stato trattato in vari discorsi ed omelie dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò, che condanna il diabolico progetto arrivando poi a parlare di una chiesa di Roma «concubina del Nuovo Ordine Mondiale» e con una gerarchia divenuta sua serva per l’instaurazione di una Religione dell’Umanità massonica. Per il monsignore, la «sinodalità» della nuova chiesa è una menzogna al servizio del piano ordinovista.   «Opponiamo il Vangelo all’ideologia di morte del Nuovo Ordine Mondiale. Rifondiamo gli Stati sulla roccia che è Cristo Signore» ha detto due anni fa al al Secondo Congresso del Movimento Russofilo Internazionale. In altre occasione ha accusato «la Sinarchia massonica del Nuovo Ordine Mondiale» e la storica infiltrazione del Vaticano».   Viganò ha definito la vittoria elettorale di Trump come una «battuta d’arresto per il piano criminale del Nuovo Ordine Mondiale», una vera «controrivoluzione» contro la tirannide ordinovista, mentre l’Europa delirante e guerrafondai si muove verso il Nuovo Ordine.  

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Immagine di Bank of England via Flickr pubblicata su licenza CC BY-ND 2.0
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