Intelligenza Artificiale
Taiwan presenta i suoi robocani armati
Un istituto taiwanese ha presentato un nuovo modello di «cane robot» armato, progettato per pattugliamenti costieri, ricognizioni e missioni militari ad alto rischio. I robot sono stati presentati martedì a Taipei.
Il National Chung-Shan Institute of Science and Technology (NCSIST) ha presentato tre robot quadrupedi armati, capaci di camminare, accovacciarsi e muoversi su terreni accidentati. Si ritiene che le macchine siano basate sulla piattaforma Vision 60 sviluppata dall’azienda statunitense Ghost Robotics.
I modelli includono varianti da ricognizione, da combattimento e dotate di LiDAR, e possono essere utilizzati per pattugliamento, sicurezza perimetrale e tracciamento di bersagli in qualsiasi condizione atmosferica. I robot pesano circa 52 kg e hanno una velocità massima di 2,5 metri al secondo.
Jen Kuo-Kuang, vicedirettore della divisione di ricerca su missili e razzi del NCSIST, ha affermato che l’istituto ha già avuto contatti preliminari con l’esercito taiwanese, il quale, a suo dire, vede un’urgente necessità di robot per la sorveglianza costiera, il pattugliamento marittimo e la sicurezza perimetrale delle basi.
Rebels in Taiwan unveil armed robotic dogs pic.twitter.com/7h3n0VPO7b
— China pulse 🇨🇳 (@Eng_china5) June 2, 2026
Sostieni Renovatio 21
Taipei ha recentemente approvato uno stanziamento speciale di circa 280 milioni di dollari nel bilancio della difesa per l’acquisto di armi statunitensi, in un contesto di perenne tensione con Pechino.
La Cina considera Taiwan parte del proprio territorio sovrano, una posizione condivisa dalla stragrande maggioranza dei paesi, inclusa la Russia. Il presidente cinese Xi Jinping ha ripetutamente avvertito che, pur auspicando una riunificazione pacifica con Taiwan, Pechino non escluderebbe l’uso della forza per riconquistare l’isola in caso di provocazione.
Le autorità cinesi hanno ripetutamente condannato i legami di Taipei con Washington e le continue vendite di armi statunitensi e la cooperazione militare con l’isola autogovernata, definendole un’ingerenza negli affari interni della Cina.
Il presidente statunitense Donald Trump ha recentemente descritto le forniture di armi a Taiwan come «un’ottima carta da giocare nei negoziati» con la Cina, pur affermando di sostenere il mantenimento dello status quo nello Stretto di Taiwan.
L’Oriente cinese sembra sempre più interessato all’utilizzo anche militare dei robocani. Un anno fa era circolato un breve ed impressionante videoclip che riprendeva uno «scontro a fuoco» tra un drone e un robocane.
🤖🐶Who do you think will win in the fireworks showdown between Chinese drones and robotic dogs? #ChinaLife #robotic #dog #drones #fireworks #funny @QiushiJournal @RibiaoChen @SpoxCHNinUS @SLembassycn @Chinaembmanila pic.twitter.com/tNhpRRUvlI
— Hola Fujian (@HolaFujian) January 26, 2025
Aiuta Renovatio 21
Sebbene i droni siano emersi come elemento chiave di un moderno campo di battaglia nel corso dell’attuale conflitto in Ucraina, i robot di terra sono ancora un po’ meno comuni, mentre diversi eserciti hanno già iniziato a testare o a mettere in funzione tali sistemi. Durante l’Expo dell’esercito russo nell’agosto 2022, la società Intellect Machine ha presentato il suo primo prototipo del sistema di cani robot M-81, dotato di un lanciarazzi.
L’anno passato le truppe indiane hanno sfilato con il primo lotto di robot a quattro zampe, alimentati da Intelligenza Artificiale, prodotti localmente. Denominati MULES (Multi-Utility Legged Equipment) e dotati di telecamere termiche e sensori avanzati, i macchinari sono adatti sia per la sorveglianza che per le missioni di combattimento, con la possibilità di equipaggiarli con armi leggere.
A ottobre 2025, un portavoce dell’US Army Central ha confermato a Military.com che il Pentagono aveva schierato almeno un cane robot con intelligenza artificiale con quello che sembrava essere un fucile di tipo AR-15/M16 montato su una torretta rotante per esercitazioni in Arabia Saudita diverse settimane prima. Il Dipartimento della Difesa ha quindi rilasciato una foto del Quadrupedal-Unmanned Ground Vehicle (Q-UGV).
Durante le esercitazioni congiunte Golden Dragon 2024 con la Cambogia del maggio scorso, l’Esercito Popolare di Liberazione della Cina ha mostrato una serie di robot militari, tra cui una macchina cinoide comandata a distanza e dotata di un fucile d’assalto e in grado di pianificare autonomamente i propri percorsi ed evitare gli ostacoli.
Come riportato da Renovatio 21, ad una fiera motoristica in Veneto sono stati visti robocani in dotazione all’esercito italiano.
Il futuro in cui la guerra sarà combattuta anche con i robocani è in realtà già qui – in Ucraina, a Gaza, nei progetti cinesi, australiani, indiani, americani.
Il futuro in cui il cittadino dovrà scappare dai robocani di sorveglianza è pure già qui – come abbiamo visto a Singapore e soprattutto nel grande lockdown di Shanghai durante la primavera 2022. Poche settimane fa è emerso l’uso di robodogghi anche per il pattugliamento di quartieri difficili negli USA.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Droni
I pasdaran attaccano in Bahrein un deposito di droni USA e un centro di AI
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligenza Artificiale
Il capo delle Nazioni Unite lancia un appello per la governance dell’IA e mette in guardia sui robot killer
In linea con le richieste di papa Leone XIV e della Cina, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres, intervenendo lunedì al primo Dialogo Globale delle Nazioni Unite sulla Governance dell’IA a Ginevra, ha lanciato un appello per un controllo globale e di vasta portata sull’Intelligenza Artificiale.
Il vertice ONU ha avvertito che i chip di IA sempre più potenti, progettati per uso civile, potrebbero essere impiegati sul campo di battaglia, dove i «robot assassini» sono già la norma, insistendo sul fatto che qualsiasi futuro accordo debba essere «degno di fiducia globale» e dare priorità alla sicurezza, in particolare alla sicurezza dei bambini, per proteggerli dalla manipolazione e dagli abusi generati digitalmente.
«Il Dialogo Globale verte sull’intelligenza artificiale in ambito civile. Ma l’IA non rispetta questo confine. Gli stessi modelli e chip sono approdati sul campo di battaglia. La mia principale preoccupazione riguarda i “sistemi d’arma autonomi letali”. Chiamiamoli con il loro nome: robot assassini» ha dichiarato il Guterres. «Macchine che selezionano e attaccano il loro bersaglio, togliendo una vita, senza controllo né giudizio umano».
«Questo è moralmente ripugnante. È politicamente inaccettabile. E deve essere vietato dal diritto internazionale. Gli Stati sono già al tavolo delle trattative. Ma non aspettiamo che si verifichi un’atrocità per agire. Alcune decisioni devono rimanere per sempre umane, nessuna più di quella di togliere una vita umana» ha dichiarto il Guterresso.
Sostieni Renovatio 21
Facendo eco a questo appello, la presidente dell’Assemblea Generale, la verde tedesca Annalena Baerbock, ha sollecitato un’azione collettiva per contrastare il lato «sinistro» dell’IA, sottolineando che il 99% dei deepfake ha una natura sessuale e il 96% prende di mira donne e ragazze.
Sebbene l’IA «sia al centro del nostro futuro comune», deve essere un futuro in cui «le macchine possano fornire informazioni, ma gli esseri umani debbano decidere e rispondere», ha affermato Guterres.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa, sempre a ginevra il Vaticano aveva espresso la sua posizione riguardo i robot killer, una delle nuove frontiere tecnologiche della guerra moderna. Per il Sacro Palazzo vi è «massima urgenza» per creare «solido strumento giuridicamente vincolante» che metta al bando le cosiddette «armi autonome letali», chiedendo di «stabilire una moratoria immediata sulla loro sviluppo e utilizzo».
Come riportato da Renovatio 21, riflessioni partite da anni indicano le armi autonome come potenzialmente più destabilizzanti della armi nucleari.
La discussione per una moratoria contro le armi autonome va avanti da diversi anni. In particolare, in questi anni se ne è parlato facendo l’esempio degli slaughterbots, minidroni suicidi protagonisti di un filmato divenuto virale anni fa.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Come sa il nostro lettore, modelli di «slaugterbots» sono in preparazione ufficialmente in Australia come arma per respingere un’eventuale invasione da parte dell’Esercito di Liberazione del Popolo della Repubblica Popolare Cinese.
Varie Nazioni si stanno muovendo verso i robot militari, per lo più incuranti di quanto sta cercando di elaborare l’ONU in fatto di limitazioni all’impiego di questi sistemi.
A fine 2022 i Paesi Bassi hanno schierato le loro prime armi autonome letali, secondo la rivista di questioni militari e di Intelligence Jane’s. Si tratta della prima volta che un esercito della NATO ha avviato prove operative con veicoli armati di terra senza pilota (UGV), cioè i «robot killer».
Una ricerca fatta dall’IPSOS assieme a Campaign to Stop Killer Robots ha raccolto l’opinione della popolazione di vari Paesi riguardo ad una possibile messa al bando dei robot impiegati militarmente.
Svezia (76%), Turchia (73%) e Ungheria (70%) hanno mostrato la più forte opposizione ai veicoli letali nel 2021. Nel frattempo, l’India ha mostrato di gran lunga il maggior sostegno, con il 56% della popolazione intervistata che ha risposto che o in qualche modo o ha fortemente sostenuto l’uso delle armi. Da notare che, come riportato da Renovatio 21, l’India ha al suo confine già dispiegate contro di sé armi robotiche cinesi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine generata artificialmente
Intelligenza Artificiale
Instagram rende i post pubblici disponibili a Meta AI per impostazione predefinita
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faTutti pazzi per il vecchio spot dei rasoi: quando i maschi avevano un mento non rovinato dalla pillola
-



Immigrazione2 settimane faCosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
-



Pensiero4 giorni faEcône e il vero ordine mondiale
-



Geopolitica2 settimane faL’Europa verso la guerra contro la Russia. Senza USA e NATO
-



Morte cerebrale1 settimana faBambino dichiarato morto si risveglia in obitorio. La morte è una decisione tecnica?
-



Pensiero2 settimane faL’abisso del mondo moderno
-



Sanità1 settimana faSanitari stranieri con laurea non riconosciuta nei nostri Pronto Soccorsi: cosa sta accadendo?
-



Politica1 settimana faMuore il senatore falco Lindsey Graham: misteri e oscenità














