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Catastrofi

Scontro tra aerei della Marina statunitense durante una manifestazione aerea: il video

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Domenica, durante l’Air Show Gunfighter Skies presso la base aerea di Mountain Home, in Idaho, due velivoli da guerra elettronica della Marina statunitense si sono scontrati in volo. Tutti e quattro i membri dell’equipaggio si sono eiettati in sicurezza.

 

Un video ripreso sul luogo dell’incidente mostra due jet EA-18G Growler che volano in formazione ravvicinata a bassa quota. A un certo punto, i velivoli si scontrano e sembrano incastrarsi prima di perdere quota entrambi e precipitare a spirale verso il suolo. I piloti si eiettano pochi secondi dopo la collisione e in cielo compaiono quattro paracadute dai colori vivaci.

 


 

«Tutti e quattro i membri dell’equipaggio si sono eiettati con successo e sono attualmente sotto osservazione da parte del personale medico», ha dichiarato il comandante Amelia Umayam, portavoce delle forze aeree navali.

 

Il Boeing EA-18G Growler è un velivolo da guerra elettronica imbarcato su portaerei, derivato dal caccia F/A-18F Super Hornet. Introdotto alla fine degli anni 2000, è stato sviluppato per sostituire la piattaforma di guerra elettronica Northrop Grumman EA-6B Prowler.

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Catastrofi

Aereo investe una persona durante il decollo, il motore prende fuoco

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Un grave incidente di sicurezza si è verificato venerdì sera all’aeroporto internazionale di Denver, quando il volo Frontier 4345, un Airbus A321 diretto a Los Angeles, ha colpito una persona durante la fase di decollo, costringendo l’equipaggio ad interrompere la manovra.     L’incidente sembra rappresentare una grave violazione della sicurezza all’aeroporto di Denver (DEN). Una delle ipotesi più accreditate è che l’individuo si sia intenzionalmente inserito nella traiettoria di volo dell’aereo, potenzialmente suicidandosi entrando nella presa d’aria della turbina destra.  

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Gli investigatori dovranno stabilire come la persona sia riuscita ad accedere alla pista attiva, se i sistemi di controllo perimetrale dell’aeroporto di Denverro abbiano fallito e se l’individuo sia stato colpito dall’aereo e risucchiato nel motore o si sia semplicemente lanciato nella presa d’aria della turbina.    

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Catastrofi

Aereo si schianta contro un edificio residenziale in Brasile

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Secondo quanto riferito da funzionari locali e dai vigili del fuoco, un piccolo aereo monomotore Embraer 721C si è schiantato contro un edificio residenziale nella città brasiliana di Belo Horizonte lunedì.

 

L’aereo, che trasportava cinque persone a bordo, era decollato dall’aeroporto di Pampulha alle 12:16 e si è schiantato pochi minuti dopo nel quartiere di Silveira. I servizi di emergenza sono stati allertati intorno alle 12:25.

 

Le immagini che circolano online mostrano l’aereo che vola a bassa quota sopra la zona, apparentemente nel tentativo di evitare edifici più alti, prima di schiantarsi contro il lato di un edificio residenziale di quattro piani. L’aereo ha colpito la tromba delle scale tra il terzo e il quarto piano, evitando gli appartamenti.

 

Nessun residente dell’edificio è rimasto ferito. Secondo un altro video crudo, si vedono persone che cercano di aiutare uno dei sopravvissuti, il quale ha riportato una terribile frattura alla gamba.

 

 


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Tra le vittime figurano il pilota, identificato da Globo News come Wellington Oliveira, 34 anni, e il passeggero Fernando Moreira Souto, 36 anni, figlio del sindaco di Jequitinhonha. Tre sopravvissuti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale in gravi condizioni, ma uno di loro è poi deceduto a causa delle ferite riportate.

 

Secondo quanto riportato dai media brasiliani, l’aereo è stato identificato come un EMB-721C, modello del 1979. Il pilota avrebbe segnalato alla torre di controllo dell’aeroporto di Pampulha di avere difficoltà in fase di decollo poco prima dello schianto.

 

Le autorità brasiliane preposte alle indagini sugli incidenti aerei, tra cui il Centro per le indagini e la prevenzione degli incidenti aeronautici e gli investigatori regionali del SERIPA III, sono state inviate sul luogo dell’incidente. Anche la Polizia Civile del Minas Gerais ha aperto un’indagine sulle cause dello schianto.

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Catastrofi

Presunta sabotatrice del Nord Stream mostrata ignuda sul tabloide tedesco

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Il tabloide tedesco Bild ha pubblicato immagini di nudo di una donna ucraina presumibilmente coinvolta nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream avvenuto nel 2022.   Secondo quanto riportato dalla stampa, la donna faceva parte di un gruppo di cittadini ucraini sospettati dagli investigatori tedeschi di aver noleggiato lo yacht Andromeda per condurre la complessa operazione sottomarina.   Le affermazioni sul passato della donna come modella erotica – identificata con lo pseudonimo di «Freya» – sono state riportate per la prima volta da Bojan Pancevski, capo corrispondente politico europeo del Wall Street Journal, nel suo libro sull’attacco al Nord Stream. Il resoconto del Pancevski si basa in parte su interviste con persone presumibilmente collegate al caso.    

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Le foto pubblicate dalla Bild includono immagini di Freya completamente nuda, il cui vero nome era stato precedentemente indicato dalla stampa.   Una foto la ritrae sulla copertina di una rivista erotica del 2004; un’altra la mostra su un divano. In entrambe le foto il volto della donna è oscurato.   Funzionari russi hanno espresso scetticismo riguardo alle narrazioni dei media occidentali sull’indagine, suggerendo che tali resoconti tentino di attribuire la responsabilità ad elementi ucraini deviati per quello che Mosca considera un atto di terrorismo appoggiato o potenzialmente perpetrato dalla NATO.   Renovatio 21 all’epoca, di fronte alla notizia che dai media germanici rimbalzava sul New York Times, aveva definito la questione come «l’ultima barzelletta». La storia fu rimpolpata anche dal Washington Post, che disse che un alto ufficiale ucraino aveva coordinato le esplosioni. La possibile colpevolezza degli USA nel frattempo aveva scaldato anche la diplomazia cinese. Putin parlava di «terrorismo di Stato».   Come riportato da Renovatio 21, la storia del commando di sub ucraini sabotatori era nata proprio sulla stampa tedesca, in quella che appariva come la negazione diretta della tesi del premio Pulitzer Seyomur Hersh, che dopo un’inchiesta con fonti all’interno dell’organizzazione aveva indicato come l’operazione fosse stata comandata dalla Casa Bianca di Joe Biden (in particolare, si faceva il nome di Jake Sullivan) con l’aiuto di elementi militari norvegesi.   Come riportato da Renovatio 21, la negazione della tesi di Hersh – che ha in seguito ripetuto che il vero obbiettivo della devastante operazione non era solo la Russia, ma soprattutto la Germania e di conseguenza l’intera Europa – trovò grandi sostenitori al Bundestag, dove parlamentari democristiani della CDU accusarono il partito AfD, che aveva chiesto una commissione di inchiesta sul Nord Stream, di collusione con la Russia, dicendo pure oscuramente che a Hersh nessuno crede più. La mozione per la commissione di inchiesta al Bundestaggo fu quindi bloccata, e l’allora cancelliere Scholzo andò nello Studio Ovale di Biden scodinzolando con la coda fra le gambe.   In seguito, la CIA ha continuato a seminare indizi sulla pista ucraina, al punto da comunicare, due mesi fa, di essere stata a conoscenza del complotto.   Le presunte responsabilità ucraine nella distruzione del Nord Stream non arrivano a poco prezzo: a inizio anno la leader del partito tedesco AfD Alice Weidel ha dichiarato che lo Zelens’kyj deve pagare per aver fatto saltare in aria il Nord Stream. Nel frattempo, la Corte Federale di Giustizia tedesca ha stabilito che dietro al sabotaggio del gasdotto vi siano «intelligence straniere».

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La Polonia ha domandato la sospensione delle indagini sulla catastrofe. Varsavia aveva inoltre rifiutato l’estradazione di un cittadino ucraino sospettato. Secondo ricostruzioni emerse sui giornali in questi anni, la Polonia avrebbe coperto la squadra di guastatori, una narrativa lontana da quella secondo cui sarebbero stati invece americani,   La stampa nazionale aveva riportato che un arresto per il Nord Stream era stato effettuato anche in Italia.   Come riportato da Renovatio 21, un’isola danese vicina al Nord Stream ha registrato il fenomeno di misteriose onde acustiche.   Ricordiamo un significativo commento analitico di Hersh successivo allo scoop: il disastro del Nord Stream potrebbe costituire la fine della NATO. Il Nord Stream, come l’avevamo definito su Renovatio 21, è l’incredibile concrezione del Mulino di Amleto, gorgo cosmico-marittimo che, nella mitologia nordica, ingoia tutto quanto. Lo stesso Patto Atlantico, quindi, potrebbe finirci dentro.

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