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Catastrofi

Varsavia chiede la sospensione delle indagini sul sabotaggio del Nord Stream

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La Germania sta agendo contro gli interessi della NATO proseguendo con un’indagine penale sul sabotaggio del gasdotto Nord Stream, ha dichiarato Slawomir Cenckiewicz, capo della sicurezza nazionale polacca, invitando Berlino a interrompere l’inchiesta.

 

I gasdotti Nord Stream, che trasportavano gas russo in Germania attraverso il Mar Baltico, sono stati gravemente danneggiati da esplosioni sottomarine nel settembre 2022. La Russia, promotrice del progetto, ha definito l’incidente un atto di terrorismo di Stato, mentre diversi Paesi occidentali, inclusa la Polonia, hanno accolto con favore gli attentati.

 

I procuratori tedeschi hanno attribuito il sabotaggio a un gruppo di sette cittadini ucraini che avrebbero utilizzato uno yacht a noleggio per eseguire l’attacco. Mosca ha respinto questa versione, definendola «assurda» e sostenendo che la complessità dell’operazione implica il coinvolgimento di un attore statale.

 

Diversi sospettati sono stati arrestati in vari Paesi dell’UE, tra cui uno in Polonia e uno in Italia, con l’accusa di aver distrutto i gasdotti. Tuttavia, Varsavia si è rifiutata di estradare a Berlino il sospettato detenuto in Polonia.

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Cenckiewicz, in un’intervista al Financial Times, ha dichiarato che è nell’interesse della Polonia proteggere chiunque sia collegato all’operazione, definendo l’indagine tedesca «una chiara contraddizione di interessi tra Polonia e Germania». Ha aggiunto che l’inchiesta «non ha senso, non solo per gli interessi della Polonia, ma per l’intera alleanza [NATO]».

 

Cenckiewicz ha sostenuto che continuare le indagini «serve l’ingiustizia russa» e ha chiesto la loro chiusura, sottolineando che la Polonia non estraderà i sospettati ucraini detenuti.

 

Come riportato da Renovatio 21, il primo ministro polacco Donald Tusk si è opposto all’estradizione, affermando che «il problema del Nord Stream 2 non è che sia stato distrutto, ma che sia stato costruito». Il ministro degli Esteri ungheresi Pietro Szijjarto ha quindi accusato Tusk di «difendere i terroristi».

 

Nel frattempo, i funzionari russi hanno insistito che dietro il sabotaggio ci sia probabilmente un attore statale e hanno accusato la Germania di occultare prove e di aver escluso Mosca dall’inchiesta.

 

Nel 2023, il giornalista premio Pulitzer Seymour Hersh ha pubblicato un reportage in cui affermava che gli Stati Uniti, su ordine dell’allora presidente Joe Biden, avrebbero orchestrato il sabotaggio con l’ausilio di sommozzatori della Marina e il supporto norvegese durante l’esercitazione NATO BALTOPS 22. Washington e Oslo hanno smentito tali accuse.

 

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Catastrofi

Aereo investe una persona durante il decollo, il motore prende fuoco

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Un grave incidente di sicurezza si è verificato venerdì sera all’aeroporto internazionale di Denver, quando il volo Frontier 4345, un Airbus A321 diretto a Los Angeles, ha colpito una persona durante la fase di decollo, costringendo l’equipaggio ad interrompere la manovra.     L’incidente sembra rappresentare una grave violazione della sicurezza all’aeroporto di Denver (DEN). Una delle ipotesi più accreditate è che l’individuo si sia intenzionalmente inserito nella traiettoria di volo dell’aereo, potenzialmente suicidandosi entrando nella presa d’aria della turbina destra.  

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Gli investigatori dovranno stabilire come la persona sia riuscita ad accedere alla pista attiva, se i sistemi di controllo perimetrale dell’aeroporto di Denverro abbiano fallito e se l’individuo sia stato colpito dall’aereo e risucchiato nel motore o si sia semplicemente lanciato nella presa d’aria della turbina.    

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Catastrofi

Aereo si schianta contro un edificio residenziale in Brasile

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Secondo quanto riferito da funzionari locali e dai vigili del fuoco, un piccolo aereo monomotore Embraer 721C si è schiantato contro un edificio residenziale nella città brasiliana di Belo Horizonte lunedì.

 

L’aereo, che trasportava cinque persone a bordo, era decollato dall’aeroporto di Pampulha alle 12:16 e si è schiantato pochi minuti dopo nel quartiere di Silveira. I servizi di emergenza sono stati allertati intorno alle 12:25.

 

Le immagini che circolano online mostrano l’aereo che vola a bassa quota sopra la zona, apparentemente nel tentativo di evitare edifici più alti, prima di schiantarsi contro il lato di un edificio residenziale di quattro piani. L’aereo ha colpito la tromba delle scale tra il terzo e il quarto piano, evitando gli appartamenti.

 

Nessun residente dell’edificio è rimasto ferito. Secondo un altro video crudo, si vedono persone che cercano di aiutare uno dei sopravvissuti, il quale ha riportato una terribile frattura alla gamba.

 

 


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Tra le vittime figurano il pilota, identificato da Globo News come Wellington Oliveira, 34 anni, e il passeggero Fernando Moreira Souto, 36 anni, figlio del sindaco di Jequitinhonha. Tre sopravvissuti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale in gravi condizioni, ma uno di loro è poi deceduto a causa delle ferite riportate.

 

Secondo quanto riportato dai media brasiliani, l’aereo è stato identificato come un EMB-721C, modello del 1979. Il pilota avrebbe segnalato alla torre di controllo dell’aeroporto di Pampulha di avere difficoltà in fase di decollo poco prima dello schianto.

 

Le autorità brasiliane preposte alle indagini sugli incidenti aerei, tra cui il Centro per le indagini e la prevenzione degli incidenti aeronautici e gli investigatori regionali del SERIPA III, sono state inviate sul luogo dell’incidente. Anche la Polizia Civile del Minas Gerais ha aperto un’indagine sulle cause dello schianto.

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Catastrofi

Presunta sabotatrice del Nord Stream mostrata ignuda sul tabloide tedesco

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Il tabloide tedesco Bild ha pubblicato immagini di nudo di una donna ucraina presumibilmente coinvolta nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream avvenuto nel 2022.   Secondo quanto riportato dalla stampa, la donna faceva parte di un gruppo di cittadini ucraini sospettati dagli investigatori tedeschi di aver noleggiato lo yacht Andromeda per condurre la complessa operazione sottomarina.   Le affermazioni sul passato della donna come modella erotica – identificata con lo pseudonimo di «Freya» – sono state riportate per la prima volta da Bojan Pancevski, capo corrispondente politico europeo del Wall Street Journal, nel suo libro sull’attacco al Nord Stream. Il resoconto del Pancevski si basa in parte su interviste con persone presumibilmente collegate al caso.    

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Le foto pubblicate dalla Bild includono immagini di Freya completamente nuda, il cui vero nome era stato precedentemente indicato dalla stampa.   Una foto la ritrae sulla copertina di una rivista erotica del 2004; un’altra la mostra su un divano. In entrambe le foto il volto della donna è oscurato.   Funzionari russi hanno espresso scetticismo riguardo alle narrazioni dei media occidentali sull’indagine, suggerendo che tali resoconti tentino di attribuire la responsabilità ad elementi ucraini deviati per quello che Mosca considera un atto di terrorismo appoggiato o potenzialmente perpetrato dalla NATO.   Renovatio 21 all’epoca, di fronte alla notizia che dai media germanici rimbalzava sul New York Times, aveva definito la questione come «l’ultima barzelletta». La storia fu rimpolpata anche dal Washington Post, che disse che un alto ufficiale ucraino aveva coordinato le esplosioni. La possibile colpevolezza degli USA nel frattempo aveva scaldato anche la diplomazia cinese. Putin parlava di «terrorismo di Stato».   Come riportato da Renovatio 21, la storia del commando di sub ucraini sabotatori era nata proprio sulla stampa tedesca, in quella che appariva come la negazione diretta della tesi del premio Pulitzer Seyomur Hersh, che dopo un’inchiesta con fonti all’interno dell’organizzazione aveva indicato come l’operazione fosse stata comandata dalla Casa Bianca di Joe Biden (in particolare, si faceva il nome di Jake Sullivan) con l’aiuto di elementi militari norvegesi.   Come riportato da Renovatio 21, la negazione della tesi di Hersh – che ha in seguito ripetuto che il vero obbiettivo della devastante operazione non era solo la Russia, ma soprattutto la Germania e di conseguenza l’intera Europa – trovò grandi sostenitori al Bundestag, dove parlamentari democristiani della CDU accusarono il partito AfD, che aveva chiesto una commissione di inchiesta sul Nord Stream, di collusione con la Russia, dicendo pure oscuramente che a Hersh nessuno crede più. La mozione per la commissione di inchiesta al Bundestaggo fu quindi bloccata, e l’allora cancelliere Scholzo andò nello Studio Ovale di Biden scodinzolando con la coda fra le gambe.   In seguito, la CIA ha continuato a seminare indizi sulla pista ucraina, al punto da comunicare, due mesi fa, di essere stata a conoscenza del complotto.   Le presunte responsabilità ucraine nella distruzione del Nord Stream non arrivano a poco prezzo: a inizio anno la leader del partito tedesco AfD Alice Weidel ha dichiarato che lo Zelens’kyj deve pagare per aver fatto saltare in aria il Nord Stream. Nel frattempo, la Corte Federale di Giustizia tedesca ha stabilito che dietro al sabotaggio del gasdotto vi siano «intelligence straniere».

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La Polonia ha domandato la sospensione delle indagini sulla catastrofe. Varsavia aveva inoltre rifiutato l’estradazione di un cittadino ucraino sospettato. Secondo ricostruzioni emerse sui giornali in questi anni, la Polonia avrebbe coperto la squadra di guastatori, una narrativa lontana da quella secondo cui sarebbero stati invece americani,   La stampa nazionale aveva riportato che un arresto per il Nord Stream era stato effettuato anche in Italia.   Come riportato da Renovatio 21, un’isola danese vicina al Nord Stream ha registrato il fenomeno di misteriose onde acustiche.   Ricordiamo un significativo commento analitico di Hersh successivo allo scoop: il disastro del Nord Stream potrebbe costituire la fine della NATO. Il Nord Stream, come l’avevamo definito su Renovatio 21, è l’incredibile concrezione del Mulino di Amleto, gorgo cosmico-marittimo che, nella mitologia nordica, ingoia tutto quanto. Lo stesso Patto Atlantico, quindi, potrebbe finirci dentro.

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