Venite, adorate il sacro vaccino

 

 

 

Questa è la copertina della rivista tedesca Stern, uscita due giorni fa.

 

Impfen è la parola nella lingua di Goethe per «vaccinare». Sopra l’immagine blasfema sta scritto «Vaccinare: un atto di carità. Quello che dovete sapere ora».

 

Renovatio 21 vi ha oramai stufato a forza di scrivere che con il vaccino, soprattutto col virus ma anche prima, siamo dinanzi ad una forma di religione, forse persino ad un tentativo di sostituzione della religione cristiana (ricordate i discorsetti sul «Battesimo laico»).

Pensate dove sta andando la società – e, soprattutto, la sua legge – se il vaccino diviene più prezioso dell’oro, dell’incenso e della mirra

 

Ora, non è che vogliamo insistere, ma, come si suol dire, ci istigano.

 

Stern non è un giornale da poco.  Da più di 70 anni si contende con Spiegel lo scettro di rivista più letta nel più popoloso Paese del continente. Nel 1971 pubblicò un manifesto di 374 donne (tra cui Romy Schneider) che forniva il titolo anche in prima pagina Wir haben abgetrieben! («Abbiamo abortito!»). La legalizzazione dell’aborto in Germania seguì di pochi mesi.

 

Ora, fine 2020,  guardate la prima pagina natalizia di questo periodico europeo di immensa tiratura e fatevi due conti. Pensate dove sta andando la società tedesca – e, soprattutto, la sua legge – se il vaccino diviene più prezioso dell’oro, dell’incenso e della mirra.

 

Il vaccino è oramai pronto a prendere il posto del Bambino nella mangiatoia. Addio Divin Bambino. Benvenuto divin vaccino

Guardate meglio: il vaccino è oramai pronto a prendere il posto del Bambino nella mangiatoia.

 

Addio Divin Bambino. Benvenuto divin vaccino.

 

Largo al vero salvatore della razza umana, largo al dio vaccino.

 

Nasce per noi, il vaccino salvatore. Venite adoremus. Venite adoremus. Venite adoremus, Dominum!

Egli dice di regalarvi la salute del corpo, che è tutto ciò che avete, perché l’anima l’avete persa. Egli, soprattutto, è in grado di regalarvi la libertà

 

Prostratevi al suo cospetto, adoratelo. In questo momento, egli è il vostro nuovo dio. Egli dice di regalarvi la salute del corpo, che è tutto ciò che avete, perché l’anima l’avete persa. Egli, soprattutto, è in grado di regalarvi la libertà.

 

Inginocchiatevi, offritevi a lui. Se non lo fate, ci sarà la censura, forse la galera. O forse ancora peggio.

 

Adeste fideles læti vaccinantes…

Inginocchiatevi, offritevi a lui. Se non lo fate, ci sarà la censura, forse la galera. O forse ancora peggio.

 

 

Roberto Dal Bosco

Cristiano Lugli

 

 

P.S.

Scusate, volevamo farvi passare un Natale senza informazioni disforiche, notizie che ti mettono dentro rabbia e risentimento. Scusate, non ci siamo riusciti, ma non è colpa nostra: davvero, ci istigano.