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Tabarrata Nazionale 2025 a Lucca
Si terrà a Lucca sabato 1 febbraio la Tabarrata Nazionale, il più grande raduno di amanti del Tabarro.
Il Tabarro è il mantello a ruota che ha lontanissime origini ed è legato in modo indissolubile alla tradizione dell’intero territorio italiano e non solo.
Si tratta dell’ottava Tabarrata Nazionale, un evento annuale che edizione dopo edizione (Parma, Casalmaggiore, Vicenza, Oleggio, Cittadella, Bassano del Grappa, Chioggia) ha raccolto sempre più consensi e partecipanti.
Organizzata di concerto con il Comune di Lucca, che ha dato il suo patrocinio, la Tabarrata Nazionale 2025 renderà omaggio a Giacomo Puccini, compositore dell’opera «Il Tabarro» (1916).
Il programma della Tabarrata Nazionale 2025 prevede il ritrovo dei tabarristi alle 15:00 presso piazza Cittadella, dinanzi alla statua di Giacomo Puccini.
Quindi, dalle 15:30 vi sarà la visita alla mostra Giacomo Puccini Manifesto guidata dal curatore Simone Pellico. Quanti si presenteranno vestendo un tabarro entreranno gratuitamente.
Segue alle ore 17:30 un concerto di arie da «Il Tabarro» organizzato dall’Associazione Laboratorio Brunier con il soprano Maria Novella Malfatti e il pianista Petr Yanchuk.
A seguire la conferenza «Sentimenti della Civiltà del Tabarro» dove interverranno: Sandro Zara, imprenditore e maestro del Tabarro; Roberto Dal Bosco, presidente dell’associazione Civiltà del Tabarro; Corrado Beldì, segretario della Civiltà del Tabarro.
Infine, la tradizionale premiazione dei tabarristi dell’anno.
L’evento è organizzato dall’associazione Civiltà del Tabarro, impegnata nella diffusione della cultura del Tabarro e del suo retroterra umano, storico, culturale, spirituale.
È possibile trovare ulteriori indicazioni sulla pagina Facebook facebook.com/civiltadeltabarro e sul sito civiltadeltabarro.com
La Civiltà del Tabarro ringrazia l’assessore Angela Mia Pisano per l’aiuto organizzativo.
L’evento è aperto a tutti: soprattutto a coloro che ancora non conoscono l’emozione di essere avvolti dal soprabito più romantico che ci sia al mondo: vi sarà ampia possibilità di provare.
Associazione Civiltà del Tabarro
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Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21. Per la Vita, contro la morte
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Il Sole splende oltre la Tenebra. Buona Pasqua ai lettori di Renovatio 21
Oggi è il giorno della Resurrezione. Il significato di questa festa deve essere noto anche a chi non crede.
Perché il Cristo Risorto è ciò che dà ordine all’universo, anche nell’intimo degli esseri umani. La nostra presenza nella vita non può che incontrare il dolore. E a cosa serve il dolore? Perché soffire? Che senso ha? Il mondo ha perduto la risposta, e da da questo deriva la devastazione che abbiamo dinanzi agli occhi: droga, eutanasia, psicofarmaci, Necrocultura individualista, edonista, anarco-tirannica ed utilitarista in ogni ambito, persino nel Codice Sorgente dello Stato moderno.
Dove va il nostro dolore? Dove va il nostro sacrificio? Meditare sulla Passione e Resurrezione di Gesù ci permette di capirlo nel profondo.
Comprendiamo, che la Vita vince la morte. Comprendiamo che il dolore è il gioco stesso che porta a questa vittoria – una vittoria che va persino oltre la vita biologica, verso la vita eterna, il destino finale dell’essere umano.
La luce vince la tenebra, sì. Sempre. Chi ha assistito ieri ad una Veglia tradizionale lo ha veduto: dopo il rito del fuoco, la processione entra nella chiesa buia, e al terzo Lume Christi intonato dal sacerdote le luci si accendono.
Lode al Signore che ci dà la Vita e ce la insegna, che splende su di noi nell’oscurità
Leggiamo dal Libro delle ore del Sinai (IX) secolo.
«Sopporti i colpi nella tua natura umana, Cristo, vero uomo, per liberare Adamo dalla corruzione, poiché sei tu, Salvatore, che senza unione carnale hai assunto la sua natura e, inchiodandola sul patibolo l’hai salvata: ecco perché senza sosta salmodiamo: “Al di sopra ogni lode, Dio dei nostri padri e nostro dio, tu sei benedetto!”»
«Avevi messo davanti a me, per custodire l’albero della vita due guardiani, dopo che gustai nell’Eden all’albero della corruzione: ma l’albero sui hai disteso le tue mani divine, ecco che invece me lo metti davanti come una strada che conduce alla gioia della vita immortale. Al di sopra ogni lode, Dio dei nostri padri e nostro dio, tu sei benedetto!»
«Il sole si era coperto di tenebre vedendo te, Cristo, il vero Sole, superare le porte chiuse dell’Ade; allora, penetrando nelle tenebre sotterranee, la luce della verità ha fatto brillare il giorno senza fine per tutti coloro che erano seduti nelle tenebre. Al di sopra ogni lode, Dio dei nostri padri e nostro dio, tu sei benedetto!»
Il Sole oltre il buio. La nostra luce oltre la tenebra.
Buona Pasqua cari lettori. Buona Pasqua alle vostre sofferenze. Buona Pasqua alla vostra presenza. Buona Pasqua alla vostra umanità.
Roberto Dal Bosco
Direttore di Renovatio 21
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Immagine: Jacopo Tintoretto (1519–1594), La Resurrezione di Cristo (1578-1581), Scuola Grande di San Rocco, Venezia.
Immagine di Didier Descouens via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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