Terrorismo
La Nuova IRA dietro l’attentato con autobomba in Irlanda del Nord
La polizia dell’Irlanda del Nord ha sventato un presunto attentato con un’autobomba, evacuando i residenti pochi istanti prima dell’esplosione avvenuta nei pressi di una stazione ferroviaria a Dunmurry, a sud-ovest di Belfast. Le autorità sospettano che dietro l’attentato ci sia il Nuovo Esercito Repubblicano Irlandese (Nuova IRA), una fazione dissidente repubblicana.
L’incidente è avvenuto nella tarda serata di sabato, quando un veicolo rubato, che trasportava una bombola di gas, è stato parcheggiato fuori dalla stazione.
In una conferenza stampa di domenica, il vice capo della PSNI, Bobby Singleton, ha dichiarato che i malviventi hanno costretto un autista addetto alle consegne a portare l’auto sul posto e ad abbandonarla. Gli agenti hanno notato il veicolo, lo hanno ritenuto sospetto, hanno dato l’allarme e si sono precipitati ad evacuare le case vicine.
«Diversi residenti, tra cui due neonati, venivano portati in salvo dagli agenti quando l’ordigno è esploso, avvolgendo il veicolo nelle fiamme e spargendo detriti in tutte le direzioni», ha affermato, definendolo un «attacco vile».
Non sono stati segnalati feriti, un fatto che la polizia ha definito «a dir poco miracoloso», nonostante l’esplosione abbia causato danni ingenti. L’incidente è trattato come «tentato omicidio» e le indagini sono condotte da un’unità antiterrorismo.
Early reports, including reporting from the Belfast Telegraph, indicate that a car bomb was detonated outside a police station in Dunmurry, Northern Ireland today. Reports claim that, like other recent incidents in the past year, a stolen car was used in the incident. Law… pic.twitter.com/JWVbPlAdHf
— OSINTdefender (@sentdefender) April 25, 2026
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Il Singleton ha affermato che la «prima ipotesi di lavoro» indica la Nuova IRA, notando somiglianze con un attentato fallito il mese scorso a Lurgan, a circa 30 km a sud-ovest di Belfast, dove un autista addetto alle consegne è stato costretto sotto la minaccia delle armi a trasportare un ordigno esplosivo che non è poi detonato. Il gruppo ha in seguito rivendicato la responsabilità di quell’attentato.
La Nuova IRA è designata come organizzazione terroristica in Gran Bretagna ed è considerata il gruppo repubblicano dissidente più attivo nell’Irlanda del Nord. Nata nel 2012 da fazioni che rifiutavano l’Accordo del Venerdì Santo del 1998, mira a porre fine al dominio britannico e a realizzare un’Irlanda unita attraverso la lotta armata.
Interrogato sulla possibilità di rivalutare il livello di minaccia terroristica in Irlanda del Nord – attualmente «sostanziale» – in seguito all’incidente di sabato, Singleton si è rifiutato di fornire una risposta diretta, ma ha affermato che l’attacco «ci ricorda l’intento omicida e la capacità» dei gruppi militanti, sottolineando la necessità di vigilanza.
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha condannato l’attacco, promettendo su X che «i responsabili saranno assicurati alla giustizia».
Il suo governo ha mantenuto una politica di tolleranza zero nei confronti della Nuova IRA e ha intensificato gli sforzi per limitarne i finanziamenti, compresi i provvedimenti di congelamento dei beni volti a individuare soggetti sospettati di riciclaggio di denaro. Il mese scorso, Starmer e il primo ministro irlandese Micheál Martin hanno concordato di istituire una task force congiunta per monitorare i gruppi dissidenti e la criminalità transfrontaliera.
In enorme polemica con lo Stato Ebraico, l’Irlanda da mesi sta chiedendo sanzioni contro Israele. Il Paese è scosso da grandi proteste anti-immigrati, anche al Nord.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso dicembre un sedicente «Nuovo Movimento Repubblicano» ha pubblicato un video in cui, nello stile dei vecchi comunicati terroristici IRA tra bandiere, baschie e passamontagna, minaccia i politici irlandesi per il tema dell’immigrazione e per l’indottrinamento sessuale dei bambini.
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Terrorismo
Trump accusato di aver usato i giornalisti come esche nei piani di assassinio da parte dell’Iran
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Immigrazione
Tra i migranti marocchini giunti in Spagna c’erano anche terroristi islamici: rapporto
Terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi nel Paese. Lo riportano varie testate.
Euronews riferisce, citando El Español e altri giornali, che ufficiali del Commissariato Generale per l’Informazione (CGI) della Polizia Nazionale e del Quartier Generale dell’Intelligence della Guardia Civile (JIGC) hanno individuato, nelle immagini di sorveglianza dei migranti, una serie di «individui che erano stati precedentemente arrestati, condannati e successivamente deportati in Marocco per reati legati al terrorismo jihadista».
Ciò conferma le valutazioni degli esperti secondo cui le attività jihadiste tendono a diventare meno centralizzate, facilitando lo sfruttamento di situazioni come questa.
Ufficialmente il governo cerca di sdrammatizzare: il ministero dell’Interno ha dichiarato: «non abbiamo mai confermato tali notizie. Le forze di sicurezza spagnole svolgono un lavoro continuo di monitoraggio e contrasto al terrorismo jihadista in tutto il Paese, non solo a Ceuta. Il pubblico spagnolo e gli abitanti di Ceuta possono essere certi che gli arrivi del 30 luglio non rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica».
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Non si tratta di una novità, ma di una tremenda realtà sottaciuta dalla stampa e dalla politica immigrazionista: con gli immigrati arrivano attivamente anche terroristi già programmati per uccidere gli europei.
È il caso dei terroristi del Bataclan, dove nel 2015 operativi dell’ISIS hanno finto di essere profughi per sbarcare in Grecia e muoversi verso il centro Europa con documenti falsi.
La grande porta del jihadismo immigrato in Europa è, ovviamente, l’isola di Lampedusa.
L’attentato ai mercatini di Natale di Berlino del dicembre 2016 è stato compiuto da Anis Amri, un cittadino tunisino che era arrivato in Europa sbarcando a Lampedusa nel 2011, dove si era finto minore registrandosi con generalità false prima di radicalizzarsi durante la detenzione in un carcere italiano.
Un altro caso emblematico di infiltrazione è l’attentato del 29 ottobre 2020 all’interno della cattedrale di Nizza, perpetrato da Brahim Aouissaoui, un ventunenne tunisino sbarcato a Lampedusa circa un mese prima e giunto in Francia in modo irregolare poco prima di colpire.
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Terrorismo
Autobombe in Colombia pochi giorni prima che il leader sostenuto da Trump «el Tigre» prenda il potere
Desde otros puntos de Cúcuta también fueron captadas las explosiones en contra del comando de la Policía de Norte de Santander.
El atentado estaría dirigido contra la Unidad de Operaciones Especiales Jungla. Video: cortesía 99.9FM📻 pic.twitter.com/aLmuGXOfAt — Caracol Radio Cúcuta (@CaracolCucuta) August 1, 2026
#EnDesarrollo | Al menos una decena de personas heridas, entre uniformados y civiles, deja un violento ataque con exposivos contra el comando de la Policía Norte de Santander, en Cúcuta.
Los hechos ocurrieron en la madrugada de este sábado cuando fueron activadas varias cargas… pic.twitter.com/CjpANSGbVc — Metropolitano Noticias (@metropolitano_X) August 1, 2026
🔴Un atentado con explosivos se registró en la madrugada de este sábado 1 de agosto en inmediaciones del comando del Departamento de Policía de Norte de Santander, en Cúcuta.
Imágenes en el video 📹 Más detalles aquí ⬇️https://t.co/cJSBEPpC25 pic.twitter.com/E46Y09q18x — EL TIEMPO (@ELTIEMPO) August 1, 2026
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