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Primo giorno di scuola: liti, tensioni, bambini e mamme che piangono. L’apartheid biotico è in funzione

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Come dovevasi dimostrare.

 

Il primo giorno di scuola dell’anno scolastico 2021/2022 ha ingenerato scene raccapriccianti, quadri lontani anni luce dal momento di gioia e commozione che esso dovrebbe rappresentare.

 

Si sono avuti invece lacrime e litigi pesanti, con minacce di chiamare le forze dell’ordine. Bambini che piangono impauriti e confusi, madri sull’orlo di una crisi di nervi, personale scolastico inflessibile come in una barzelletta sulla DDR.

 

Bambini che piangono impauriti e confusi, madri sull’orlo di una crisi di nervi, personale scolastico inflessibile come in una barzelletta sulla DDR

Il motivo è noto: non era possibile immaginarsi altra sorte per il primo giorno di scuola, se poche ora prima viene varato un decreto – il decreto legge 122 del 10 settembre – che proibisce ai genitori che non dispongono di green pass di mettere anche solo un piede dentro un edificio scolastico.

 

La misura, avevamo scritto su Renovatio 21, va probabilmente intesa come ulteriore arma di persuasione di massa per la vaccinazione. Potrai accompagnare tuo figlio in aula – come gli altri genitori, che magari un po’ cominciano pure a squadrarti… – solo se ti sottoponi al vaccino e al sistema di biosorveglianza digitale ad esso annesso, il green pass.

 

Si sono avuti casi aberranti in varie regioni italiane.

 

«Mi sono ribellata, mentre mio figlio piangeva e mi chiedeva perché non mi consentissero l’accesso»

«Non volevo entrare nell’edificio. Non lo ho mai fatto. Ma non volevo lasciare mio figlio di 3 anni alla bidella quando alle 8.15 mi hanno chiesto di esibire il green pass, e dato che non lo avevo, di lasciare mio figlio a lei. Ma volevo essere io ad accompagnarlo nella sua classe che si affaccia nel cortile per lasciarlo direttamente alla sua maestra. Me lo hanno impedito. È follia» ha raccontato all’agenzia Adnkronos una mamma di Casal Palocco (Roma) a cui è stato impedito di accompagnare il figlio in classe.

 

«Mi sono ribellata, mentre mio figlio piangeva e mi chiedeva perché non mi consentissero l’accesso. Sono stata l’unica mamma ad opporsi al grande zelo con cui la nostra scuola ha voluto interpretare le indicazioni ministeriali. Con che risultato? File di bimbi allineati, senza genitori, guidati verso le classi dalle bidelle e in contraltare genitori assembrati e senza mascherine che stazionavano autorizzati dal green pass nel cortile della scuola. L’ho avuta vinta ma solo perché una maestra ha invitato una bidella a farmi passare o avrei chiamato i carabinieri».

 

Ad una scuola elementare a Milano, a due passi dalla Chiesa di Sant’Ambrogio, vi sono state scene paradossali. Riporta Repubblica Milano che una coppia di genitori che pensavano di accompagnare la bambina alla porta senza entrare nell’edificio si sono visti rispondere dalle «addette ai controlli» che «è richiesto l’accompagnamento di un genitori, chi non ha il documento non può lasciare il bimbo o la bimba né a noi né alle maestre». Quindi, il papà e la mamma non vaccinati potevano solo cercare una farmacia per un tampone rapido oppure delegare al volo qualche altro genitore, o un passante, purché muniti di green pass.

«È richiesto l’accompagnamento di un genitori, chi non ha il documento non può lasciare il bimbo o la bimba né a noi né alle maestre»

 

Vengono quindi descritte altre scene di nervosismo quando uno scanner non legge il pass di una mamma, con conseguente creazione di una bella coda.

 

Poi un caso ancora più esasperato: una mamma, che ha partorito da poco e si è appena vaccinata, viene respinta. «Ha portato la certificazione, che non è ancora un Green Pass per via dei tempi, e non la fanno entrare. Ha gli occhi lucidi perché la “piccola ci tiene ad esserci oggi, è il suo compleanno”. Scatta la solidarietà fra mamme e, con la firma di una delega al volo, la bimba può avere il suo primo giorno di asilo».

 

«Caos e scene al limite del surreale» ha dichiarato sempre ad Adnkronos Chiara Iannarelli, presidente dell’associazione di genitori Articolo 26.

 

«Bambini al primo giorno di scuola soli, anche in alcuni casi fragili, senza la loro mamma che vedono altri compagni accompagnati invece dai loro genitori. Ci hanno chiamato le mamme in lacrime».

 

«Non hai green pass? Tuo figlio non viene a scuola perché non ho nessuno da mandarti alla porta»

«Siamo arrivati al caso di un dirigente a Monza che ha scritto ad una mamma: “Non hai green pass? Tuo figlio non viene a scuola perché non ho nessuno da mandarti alla porta”».

 

Mentre il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi gioisce su Rainews 24 per la visione di «bambini con le mascherine, ma con gli occhi che ridevano», la presidente di Articolo 26 raccontata tutt’altra realtà:

 

«È stato un caos  Il rischio di ghettizzazione di genitori sprovvisti di certificazione verde e dei loro figli è altissimo, come anche quello di rottura del patto scuola-famiglia-alunni, indispensabile per far crescere ed educare».

 

Davvero non riuscite a vedere che è in funzione un’apartheid biotica?

A Renovatio 21 sono arrivate inoltre segnalazioni di lettori che ci hanno descritto scuole con due entrate separate. Proprio così: come nei racconti della vecchia America razzista o del Sud Africa pre-Mandela con cui ci hanno turlupinato per decenni.

 

Davvero non riuscite a vedere che è in funzione un’apartheid biotica?

 

Avete davvero bisogno di altri segni per capire che stiamo per vivere una vera e propria società della discriminazione e della segregazione?

 

Quanto ancora sopportare l’umiliazione costante della nostra dignità di genitori e di esseri umani?

 

 

 

 

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I bambini sono effettivamente immuni al COVID-19: ecco le prove

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Esistono prove biologiche e molecolari che i bambini sono effettivamente immuni al COVID e possono essere considerati già vaccinati. Lo sostiene il dottor Paul Elias Alexander in un articolo pubblicato su Lifesitenews.

 

«Le iniezioni di [vaccino] COVID non offrono ai bambini alcuna opportunità di beneficio e solo potenziali opportunità di danno.» 

 

«I bambini non devono essere vaccinati con questi vaccini COVID; la questione chiave è che i vaccini non sono necessari. Nessun funzionario della sanità pubblica ha ancora argomentato spiegando perché i bambini devono ricevere questi vaccini. Inoltre, gli sviluppatori non hanno seguito i vaccini per un periodo di tempo adeguato, e questo è molto preoccupante perché quindi non sappiamo cosa riserverà il futuro ai destinatari».

 

«I bambini non hanno bisogno del vaccino COVID; può potenzialmente ucciderli»

«Non abbiamo idea di come questi vaccini si comporteranno a lungo termine nei bambini e potrebbero danneggiare gravemente i nostri bambini o addirittura ucciderli. I bambini hanno una protezione naturale in quanto non hanno le basi molecolari e biologiche che hanno gli adulti per essere infettati da questo virus e ammalarsi gravemente».

 

Il medico canadese sostiene di dover avvertire l’ente regolatore americano FDA «che se approvano questo vaccino per i bambini, corriamo il rischio di uccidere migliaia di bambini americani (e bambini del mondo), danneggiandoli con miocardite e altre gravi condizioni di cui sono stati risparmiati finora dal loro naturale protezione».

 

«Il vaccino e la proteina spike entrano in circolo e possono avere conseguenze devastanti sul sistema vascolare dei nostri bambini. Possono causare coaguli, sanguinamento/emorragia, etc».

 

«Non c’è alcun motivo medico, e supplico la FDA di fermarsi».

 

In particolare, il dottore formula a chiare lettere l’orrore utilitarista per cui la minoranza dei bambini andrebbe sacrificata per proteggere gli adulti, per i quali, peraltro, esistono effocaco cure precoci (che, ricordiamo, se riconosciute, toglierebbero ogni alibi all’emergenza e all’obbligo vaccinale).

 

«Le iniezioni di [vaccino] COVID non offrono ai bambini alcuna opportunità di beneficio e solo potenziali opportunità di danno.» 

«I bambini non sono fatti per proteggere gli adulti e non abbiamo bisogno dell’immunità dei bambini per porre fine alla pandemia. Abbiamo un trattamento precoce» dice il medico.

 

Sì, dobbiamo raddoppiare e triplicare adeguatamente la protezione dei nostri anziani e ad alto rischio e offrire un trattamento precoce, ma non dobbiamo ignorare l’immunità naturale già costruita nella società e l’immunità che i bambini già possiedono.

 

Tornano alla mente alcune catastrofi vaccinali, di cui Renovatio 21 ha dato puntualemente conto. Ad esempio, la strage nelle Filippine scatenata dal vaccino contro la dengue ..

 

«Il disastro più recente ai bambini del vaccino dengvaxia  per la febbre dengue fornisce cautela. I bambini ne sono stati gravemente danneggiati» .

 

Il dottor Alexander ricorda che tasso di mortalità per infezione stimato (IFR) è vicino allo  zero per bambini e ragazzi.

 

«I dati più aggiornati  dall’American Academy of Pediatrics ha mostrato che “I bambini sono stati lo 0,00% -0,19% di tutti i decessi per COVID-19 e 10 stati [USA] hanno riportato zero decessi infantili. Nelle segnalazioni degli stati, lo 0,00%-0,03% di tutti i casi di COVID-19 infantili ha provocato la morte».

«I bambini non sono fatti per proteggere gli adulti e non abbiamo bisogno dell’immunità dei bambini per porre fine alla pandemia. Abbiamo un trattamento precoce»

 

I bambini, ripete il dottore, vanno considerati come già immunizzati.

 

«In effetti, la loro immunità è migliore di quella degli adulti vaccinati con queste iniezioni sub-ottimali (…) Abbiamo una forte ricerca di Patel  e Bunyavanich (ricerca sul recettore ACE 2), Loske (che mostra che l’immunità innata antivirale preattivata [compartimento mucoso] nelle vie aeree superiori dei bambini), Yang (i bambini  hanno cellule memoria B che possono legarsi alla SARS- CoV-2, che indica il potente ruolo dell’esposizione nella prima [precedente] infanzia ai comuni coronavirus del raffreddore),  Weisberg e Farber et al. le cellule T dei bambini … hanno una migliore capacità di rispondere ai nuovi virus) e  Galow  (che mostra che i bambini non diffondono il COVID-19 ad altri bambini, mentre sono gli adulti che diffondono il COVID-19 ai bambini).» 

 

Per quanto riguarda la dinamica epidemiologica, il medico cita uno studio sulle Alpi francesi.

 

«Hanno seguito un bambino infetto che ha visitato tre diverse scuole e ha interagito con altri bambini, insegnanti e vari altri adulti. Gli autori non hanno riportato alcun caso di trasmissione secondaria nonostante le strette interazioni. Questi dati sono disponibili per il CDC e altri esperti di salute da oltre un anno».

 

Su «quasi 2 milioni di scolari che sono stati seguiti in Svezia, senza obbligo di mascherina, è stato riferito che ci sono stati zero decessi per COVID e solo pochi casi di trasmissione e ospedalizzazione minima» 

 

«Anche in questo caso, i bambini hanno una protezione ACE 2 naturale e non dobbiamo aggirarla entrando nei loro deltoidi e quindi nei loro flussi sanguigni. Finora sono stati risparmiati dalle morti che si sono verificate negli adulti a causa dei vaccini, ed è a causa di questa protezione naturale e delle ragioni molecolari che ho delineato sopra. Lasciali in pace».

 

In conclusione: «i bambini non hanno bisogno del vaccino COVID; può potenzialmente ucciderli».

 

«Il CDC e il NIH e gli sviluppatori di vaccini stanno ingannando la Nazione e non hanno svolto la ricerca adeguata. Questo è altamente avventato e pericoloso. Il dottor Anthony Fauci deve fermare questa follia, questa follia, questa spinta implacabile che deve iniettare a tutti i bambini. Fino ad oggi non può spiegare perché. È sempre stato illogico, irrazionale, insensato e senza alcun merito scientifico (…) I genitori devono alzarsi in piedi e respingere questa follia di Fauci, Collins, Walensky e degli esperti medici televisivi spericolati e capziosi».

 

Vengono rammentati altri disastri vaccinali di cui è puntellata la storia, ma che sono convenientemente dimenticati:

 

« È doveroso ricordare l’aumento  dell’incidenza della narcolessia  nei bambini nei paesi scandinavi a seguito del  vaccino influenzale H1N1 adiuvato ASO3  utilizzato per la pandemia del 2009 (programma di vaccinazione influenzale Pandemrix ) (….) vengono in mente anche i danni causati dal vaccino contro la  dengue nei bambini nelle Filippine. Sanofi Pasteur ha  sospeso i vaccini nel 2017 a causa del rischio molto pericoloso di sindrome da perdita di plasma simile all’Ebola».

«I bambini sono effettivamente immuni da COVID e possono essere considerati già completamente vaccinati secondo la spiegazione biologica e molecolare di cui sopra»

 

Eventi come «il  vaccino antipolio contaminato con bambini malati e paralizzati a morte nel 1955 negli Stati Uniti sono degni di essere esaminati in questo contesto».

 

«Il danno che può derivare da un rapido dispiegamento della vaccinazione di massa per i bambini non si è dimostrato sicuro in tutti i casi. Forse vale la pena notare questo commento del Dr. Efrat Schurr: “Nel 1977, ad esempio, una tripla vaccinazione (contro la difterite, la  pertosse  e il tetano) da un lotto difettoso ha lasciato diversi bambini ciechi, sordi e disabili per sempre».

 

Quindi, per riassumere:

 

«I bambini sono effettivamente immuni da COVID e possono essere considerati già completamente vaccinati secondo la spiegazione biologica e molecolare di cui sopra».

 

Qualcuno che lo può spiegare al governo italiano, e a tutto il seguito di boiardi virologici, poliziotti pandemici, volonterosi carnefici del COVID, c’è?

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Video: il pianto del bambino costretto alla mascherina

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Un video da un asilo di Nuova York sta avendo una certa diffusione in rete.

 

Un bambino piccolo, Mason, piange e rifiuta la mascherina, e se la leva varie volte mentre le maestre di asilo insistono.

 

Si tratta di un concentrato di pura crudeltà verso gli innocenti. Cioè, della cifra dell’ora presente.

 

Come siamo arrivati a tutto questo?

 

Alcuni utenti hanno sottolineato il fatto che le maestre dell’asilo hanno continuato a toccare il viso e la maschera del bambino durante la lotta, annullando completamente il motivo per cui gli si mette la mascherina.

 

In seguito su Facebook la madre del bambino Mason, Walker, ha chiarito di non essere arrabbiata con l’asilo nido di suo figlio, ma piuttosto con il governatore di New York Kathy Hochul, che la scorsa settimana ha emesso un ordine che impone ai bambini di due anni di indossare maschereine per poter frequentare strutture per l’infanzia regolamentate dallo Stato.

 

«Non sono arrabbiata con il suo asilo nido che stanno cercando di rispettare il mandato. Amo dov’è. Sono incazzata con il nostro governatore e l’OCFS che pensano che sia assolutamente necessario obbligare un bambino di due anni a indossare una maschera 7-10 ore al giorno. #unmaskourbabies», ha scritto la Walker.

 

La domanda di fondo rimane.

 

Come siamo arrivati a tutto questo?

 

 

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Mascherine a scuola: le poche idee funzionali vengono scartate

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I nostri bambini sono costretti a portare una mascherina a scuola con la scusa di controllare la circolazione del COVID.

 

Eppure un’idea per monitorare intere classi scolastiche era venuta ad Agostino Miozzo, ex membro del CTS.

 

La proposta prevedeva l’esecuzione di periodica di tamponi salivari (molecolari) collettivi. Ma non solo per i bambini.

 

La proposta prevedeva l’esecuzione di periodica di tamponi salivari (molecolari) collettivi. Ma non solo per i bambini

Era il 26 Marzo 2021 e ne parlò su Il Messaggero:

 

«Lo screening di massa, tra gli studenti, diventa ancora più praticabile se si ricorre ai salivari, soprattutto con la tecnica dell’esame di gruppo: si esamina la saliva di tutti gli alunni di una classe e solo se risulta la presenza del virus, allora si passa all’esame dei singoli, per capire chi è il positivo; altrimenti si prosegue con altre classi, risparmiando molto tempo».

 

«Per questa operazione di test di massa – antigenici o salivari – c’è chi vorrebbe coinvolgere squadre dell’esercito o, più semplicemente, medici delle ASL e volontari della Protezione civile; servirebbero almeno 10mila team, seguendo l’esempio dell’esperienza del Regno Unito».

 

Qualora si adottasse la prospettiva del governo riguardo mascherine, bambini e coronavirus, si dovrebbe ammettere che quello di Miozzo rappresenterebbe un metodo facile, scalabile, veloce ed e economico.

Essa permetterebbe ai bambini di eliminare le mascherine, salvando l’ossessione del controllo del contagio portata avanti dall’autorità

 

Esso permetterebbe ai bambini di eliminare le mascherine, salvando l’ossessione del controllo del contagio portata avanti dall’autorità.

 

L’opzione tuttavia no mai ha mai avuto un seguito.

 

Il pensiero che può assalire il cittadino è quindi che lo scopo non sia controllare la circolazione del contagio, bensì far tenere la mascherina ai nostri figli e magari farli vaccinare

Il pensiero che può assalire il cittadino è quindi che lo scopo non sia controllare la circolazione del contagio, bensì far tenere la mascherina ai nostri figli e magari farli vaccinare.

 

Del resto, il nuovo ordine biotico richiede un segno visibile di riconoscimento alla sottomissione pandemica – stampato sulla faccia di ciascuno – e, più intimo, un marchio impresso direttamente nelle carni delle genti, un marchio che arriva a toccare perfino la loro genetica cellulare.

 

 

Gian Battista Airaghi

 

 

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