Politica
Sondaggio rivela: francesi contrari ai discorsi di Macron sulla NATO in Ucraina
La maggior parte dei francesi ritiene che la posizione sempre più aggressiva del presidente Emmanuel Macron nei confronti della Russia sia pericolosa e non farà altro che aumentare le tensioni con Mosca, secondo un nuovo sondaggio.
Macron ha «sbagliato» ad «alzare la voce contro la Russia» con le recenti osservazioni sullo schieramento di truppe in Ucraina e sugli appelli a fornire maggiore sostegno a Kiev, secondo il 57% degli intervistati in un sondaggio dell’emittente francese BFMTV.
Macron ha scatenato una dura reazione a febbraio dopo aver suggerito che il blocco militare guidato dagli Stati Uniti «non può escludere» la possibilità di inviare soldati per aiutare l’Ucraina nel suo conflitto con la Federazione Russa.
Diversi Stati membri della NATO hanno rapidamente ripudiato le osservazioni di Macron, affermando che non avrebbero messo piede sul terreno in Ucraina. Macron, tuttavia, in seguito ha ribadito la sua dichiarazione originale, sostenendo che le sue parole erano «soppesate, ponderate e misurate».
Secondo un sondaggio condotto su 1.005 residenti francesi di età pari o superiore a 18 anni tra il 12 e il 13 marzo, la maggioranza dei cittadini francesi ritiene che le osservazioni di Macron non solo aumentino la tensione tra Francia e Russia, ma isolino anche la Francia dai suoi alleati occidentali.
Dall’indagine emerge inoltre che la maggior parte dei francesi (54%) crede che Parigi debba continuare ad aiutare l’Ucraina, ma non dovrebbe essere «coinvolta troppo» nel conflitto né rischiare uno scontro diretto con la Russia, «anche se ciò significa una sconfitta per l’Ucraina».
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Circa il 21% degli intervistati ritiene che l’Ucraina dovrebbe essere lasciata a combattere le proprie battaglie da sola, senza aiuti esterni.
L’opinione pubblica francese è divisa anche sulla questione del patto di sicurezza che Macron ha firmato il mese scorso con il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, suggerisce il sondaggio. L’accordo prevede che la Francia fornisca aiuti militari a Kiev per un ammontare di 3 miliardi di euro nel 2024.
Poco più della metà degli intervistati è contraria a un pacchetto di aiuti, mentre il 49% è favorevole. L’approvazione per l’invio degli aiuti era fortemente correlata alle condizioni finanziarie degli intervistati, con il 62% di approvazione tra i più ricchi e solo il 34% tra i più poveri.
Come riportato da Renovatio 21, Macron dopo aver parlato di truppe NATO in Ucraina ha bizzarramente immaginato un cessate il fuoco per la prossima estate in occasione delle Olimpiadi di Parigi.
Il presidente francese, in difficoltà in patria anche per speciose voci sulla sua vita privata, ha anche dichiarato che «Trump difficilmente vincerà le elezioni».
Macron ha incredibilmente accelerato riguardo a temi etici con manovre anticristiane ed antiumane come il rilancio dell’eutanasia e la costituzionalizzazione dell’aborto. Il motivo di questa frenesia è ipotizzabile su di un piano metafisico, preternaturale.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr.
Politica
AfD stravince le elezioni in Sassonia-Anhalt: sarà ancora perseguitata? Subirà la «melonisierung»?
Remarkable scenes in Germany as the @AfD smashes the oppposition by a huge margin in in the eastern state of Saxony-Anhalt
More than twice the ruling parties vote. Of course, discussion in Brussels is now about how to “Stop the AFD” not on listening to the people’s choice.… — Chay Bowes (@BowesChay) September 6, 2026
🇩🇪 AfD has made history in Saxony-Anhalt, surging to around 44% and coming within touching distance of an absolute majority.
The CDU collapsed from 37% to about 18%. Now the only way to keep AfD out of government may be a stretched anti-AfD coalition of CDU, SPD, Greens and the… pic.twitter.com/i2lxMCifW2 — Europa.com (@europa) September 6, 2026
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Politica
Ben-Gvir pubblica un video AI con i palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso una prigione-mattatoio
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video creato con l’Intelligenza Artificiale che mostrava prigionieri palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso un campo di prigionia simile a un mattatoio. Il post era accompagnato dalla didascalia «Avevamo promesso, abbiamo mantenuto la promessa».
Il filmato aveva totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso.
Tuttavia, ltri utenti avevano salvato il video e lo avevano ripubblicato sui social media.
Israel’s national security minister, Ben-Gvir, posted this AI video of Palestinians being sent into a slaughter house on an industrial conveyor belt. It reached 4 million views before he removed it.https://t.co/9CHVNCq32J pic.twitter.com/wDZZ95ftDP
— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) September 2, 2026
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Il filmato, dove la figura del ministro appare dominante e sorridente sulla massa di prigionieri, non può non ricordare l’estetica dei campi di concentramento, sulla cui storia lo Stato di Israele ha fondato le sue stesse basi morali, arrivando a giustiziare l’organizzatore dei lager Adolfo Eichmann dopo averlo rapito in Argentina dove era fuggito per vivere da impiegato sotto falso nome.
In particolare, il rullo trasportatore aggiunge, rispetto all’immaginario dei lager, un elemeno nuovo e particolarmente disumanizzante: è esattamente il meccanismo che porta gli animali al macello nei mattatoi. Ancora una volta, vediamo nel linguaggio dello Stato Giudaico una cifra di disumanizzazione dell’altro (che non è più persona, ma «animale»), che, avevamo imparato, era una caratteristica precipua dei nazisti e del genocidio perpetrato contro gli stessi giudei nei campi di sterminio.
Osservatori notano che sebbene i video di Gvir realizzati con l’IA siano estremi, anche i video reali del funzionario israeliano lo sono.
Ad agosto, Gvir ha mostrato con entusiasmo la sua nuova camera delle esecuzioni per la pena di morte per i palestinesi.
«Stiamo facendo la storia. I terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione», ha dichiarato Gvir . «Mi sono insediato promettendo di porre fine ai “campi estivi” nel sistema penitenziario. Questa promessa è stata pienamente mantenuta. Ho promesso di legiferare sulla pena di morte per i terroristi. Anche questo è stato fatto. E ora anche il braccio della morte e la struttura per le impiccagioni stanno iniziando a prendere forma».
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Il centro di sterminio dispone anche di «cabine di osservazione» dove gli israeliani possono assistere all’esecuzione.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
Il ministro dello Stato Ebraico famoso per aver affermato che avrebbe garantito che «i terroristi [in prigione] ricevessero il minimo indispensabile» in termini di cibo e per aver sostenuto l’anno scorso che «non esiste un popolo palestinese».
In passato, Ben-Gvir ha già manifestato il suo disprezzo per i prigionieri davanti alle telecamere.
Attivisti australiani che partecipano alla flottiglia umanitaria per Gaza (la Global Sumud Flotilla) accusano le forze di sicurezza israeliane di stupro e tortura in seguito al loro arresto avvenuto a maggio. Il servizio penitenziario israeliano ha negato tali accuse. Il Ben-Gvir è stato ripreso dalle telecamere mentre scherniva i detenuti non combattenti, suscitando l’indignazione pubblica anche del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il ministro israeliano gli ha risposto dicendo oscuramente che «l’Italia è il Paese delle ciabatte».
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In una trasmissione dello scorso mese il Ben Gvir ha dichiarato che Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte.
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
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