Politica
AfD vince alle elezioni in Turingia. Valanga di voti in Sassonia
Secondo i risultati preliminari ufficiali, il partito Alternativa per la Germania (AfD) ha ottenuto il 32,8% dei voti alle elezioni legislative di domenica in Turingia, nella parte orientale della Germania.
Si prevede che il partito conservatore Unione Cristiano-Democratica (CDU) si aggiudichi il secondo posto, con il 23,6% dei voti.
Secondo i sondaggi in uscita, i due partiti erano testa a testa anche nel vicino Land della Sassonia, con CDU e AfD che ottenevano rispettivamente il 32% e il 31,5% dei voti.
German patriots no longer want fake asylum seekers with knives and want AfD to be in power now. German patriots have had enough. https://t.co/hMcTFMMVZ7 pic.twitter.com/ZUoqXVidVg
— RadioGenoa (@RadioGenoa) August 31, 2024
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Nessuno dei membri della coalizione ampel («semaforo») al potere in Germania, ovvero il Partito Socialdemocratico (SPD) del cancelliere Olaf Scholz, il Partito Liberale Democratico (FDP) e i Verdi, è riuscito ad arrivare tra i primi tre in nessuno dei due Länder.
Il terzo posto in Turingia e Sassonia è andato al partito di sinistra di recente formazione di Sahra Wagenknecht (BSW), che è stata recentemente attaccata sul palco di un comizio. Nonostante siano su fronti opposti dello spettro politico, BSW e AfD chiedono entrambi controlli più severi sull’immigrazione e la fine del sostegno di Berlino all’Ucraina nel suo conflitto con la Russia.
La co-leader dell’AfD, Alice Weidel, ha affermato che il partito ha ottenuto un «successo storico» alle elezioni in Turingia e Sassonia, dove rispettivamente circa 1,7 e 3,3 milioni di persone avevano diritto al voto. In un’intervista con l’emittente ARD, ha descritto il risultato previsto come un «requiem» per la coalizione di Scholz e ha sollecitato che si tengano elezioni generali in Germania.
L’altro co-leader del partito di destra, Tino Chrupalla, ha affermato che la gente di entrambi gli stati ha chiarito che «dovrebbe esserci un cambiamento di politica». L’AfD è «pronta e disposta a parlare con tutte le parti», ha sottolineato Chrupalla.
Tuttavia, è improbabile che l’AfD riesca a formare un governo regionale in uno qualsiasi dei Länder, poiché i suoi oppositori politici si sono rifiutati di collaborare con lui.
A Dresda gruppi di sinistra sono immediatamente scesi in strada tra bandiere e fumogeni per protestare contro la vittoria di AfD. «Alles zusammen, gegen den faschismus».
Far-left extremists take to the streets in Dresden following the electoral success of the AfD party in Germany.
Leftists are the enemy of free speech and democracy.
The left are the real fascists. pic.twitter.com/cy14V1UqDC
— Turning Point UK 🇬🇧 (@TPointUK) September 1, 2024
BREAKING: FAR LEFT EXTREMISTS ANTIFASCIST ACTION RISE IN DRESDEN, GERMANY after Right wing political party AFD rise to lead the polls in Saxony and Thuringia. Far Left protesters joined by extremist Antifa groups have erupted. pic.twitter.com/IOQ90rnAQM
— Antifa Public Watch official (@UnmaskedAntifa) September 1, 2024
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«Per la prima volta dal 1949, un partito apertamente estremista di destra è diventato la forza più forte in un parlamento statale, e questo causa profonda preoccupazione e paura in molte persone», ha insistito il co-leader dei Verdi, Omid Nouripour.
Il segretario generale nazionale della CDU, Carsten Linnemann, ha affermato che «gli elettori di entrambi i Länder sapevano che non avremmo formato una coalizione con l’AfD, e rimarrà così».
La Weidel ha descritto tale posizione dei cristiano-democratici come «pura ignoranza».
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa in Turingia AfD aveva già vinto le elezioni per il distretto di Sonnenberg.
L’establishment politico tedesco sta tentando di bandire completamente l’AfD come entità politica, designata come «estremista» proprio nel nome della «protezione della democrazia», nonostante il sostegno al partito non cresca solo nei sondaggi – AfD sarebbe arrivato ora al 24%, con un distacco di 9 punti sui socialisti dell’SPD al governo – ma anche con le continue vittorie alle elezioni locali.
Nel mese di ottobre 2023, l’AfD ha registrato la sua migliore performance di sempre in uno land della Germania occidentale, ottenendo il 18,4% dei voti alle elezioni regionali dell’Assia. La Sassonia è diventata la terza regione tedesca ad agire contro l’AfD, dopo la Turingia e la Sassonia-Anhalt. Il partito aveva già ottenuto il 27,5% dei voti nelle ultime elezioni regionali in Sassonia nel 2019.
AfD si conferma quindi il secondo partito in Germania e il primo nella parte orientale del Paese.
Il partito vuole un referendum per uscire dall’Europa e chiede, oltre la chiusura delle frontiere per gli immigrati, la remigrazione degli illegali nei loro Paesi.
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il leader serbo bosniaco antioccidentale Dodik festeggia la vittoria elettorale
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Politica
Il Brasile va alle urne: Bolsonaro jr. vince su Lula
Il figlio di Bolsonaro ha vinto primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, superando il presidente uscente di sinistra Lula. Il ballottagio pre la carica di presidente del grande Paese sudamericano è previsto per il 25 ottobre,
Il 45enne Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex capo di Stato brasiliano, ha ottenuto il 47,06% dei voti, contro il 45,12% del veterano della sinistra Luiz Inacio Lula da Silva, 80 anni, a spoglio quasi concluso. Lo scarto ridotto dimostra che il più grande Paese dell’America Latina resta profondamente polarizzato, tra accuse reciproche di golpe o di brogli.
Se Flavio Bolsonaro dovesse prevalere al secondo turno, il Brasile si unirebbe all’ondata conservatrice che, incoraggiata dal presidente americano Donald Trump, ha già mietuto vittorie nella regione, in Argentina, in Colombia o in Perù.
Domenica sera si è detto «molto soddisfatto» del risultato e fiducioso nella vittoria. Ha ringraziato i suoi elettori per avergli dato «un voto di fiducia per il cambiamento», ritenendo che «il Brasile non ne possa più».
Si presenta come una versione «più moderata» di suo padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro, che lo aveva designato candidato dopo essere stato condannato a 27 anni di carcere per un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel 2022. A quasi 81 anni, lo storico leader della sinistra punta a un quarto mandato non consecutivo. Durante la campagna ha sventolato la bandiera della sovranità e ha invitato il suo omologo statunitense a non «immischiarsi» nelle elezioni brasiliane.
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Bolsonaro jr. ha mantenuto il sangue freddo anche dopo la notizia di essere indagato per corruzione e riciclaggio di denaro in relazione al finanziamento di un film in onore del padre, malato di cancro, che l’anno passato era stato arrestato dalla polizia a Brasilia mentre ancora era ai domiciliari. La Corte Suprema brasiliana, guidata dall’acerrimo nemico dei Bolsonaro giudice Alexandre de Moraes, aveva bloccato la richiesta di scarcerazione anticipata di Bolsonaro senior cinque mesi fa.
Il Brasile ha inoltre assistito a una vera e propria ondata conservatrice alle elezioni legislative, in particolare al Senato, dove l’ex first lady Michelle Bolsonaro è stata eletta a larga maggioranza, così come Carlos Bolsonaro, fratello di Flavio. Circa 160 milioni di elettori erano chiamati alle urne. L’astensionismo, in un Paese in cui il voto è obbligatorio, si è attestato al 21%, praticamente lo stesso dato del 2022.
Come riportato da Renovatio 21, il fratello Eduardo Bolsonaro, già deputato, tre mesi fa è stato condannato, sempre dalla Corte Suprema di De Moraes, a quattro anni di carcere per aver esercitato pressioni su autorità straniere – ovvero il governo degli Stati Uniti – al fine di ottenere sanzioni contro le istituzioni brasiliane, in particolare la magistratura e alcuni esponenti della Procura Generale.
La Corte federale suprema del Brasile aveva ampliato le restrizioni nei confronti dell’ex presidente Jair Bolsonaro, arrivando a vietare ora la diffusione delle sue interviste sulle piattaforme dei social media. Gli USA erano scesi ora in campo direttamente contro De Moraes, revocandogli il visto per il Paese, una mossa inaspettata ed inedita da parte della segreteria di Stato USA guidata da Marco Rubio.
A luglio 2025 il presidente statunitense Donald Trump – che durante il suo primo mandato aveva coltivato stretti legami con Bolsonaro – aveva definito la persecuzione dell’ex alleato da parte del governo Lula una «caccia alle streghe», imponendo dazi del 50% su alcuni prodotti brasiliani. Tuttavia, all’inizio di questo mese Washington ha iniziato a mitigare alcune di quelle tariffe.
Il padre jair Bolsonaro tre anni fa era era stato pure incriminato per falsificazione dello status vaccinale. L’opposizione di Bolsonaro ai vaccini mRNA si manifestò in proteste dirette con il direttore dell’OMS Tedros Ghebreyesus e con commenti subitanei che descrivevano l’impunità programmatica dei produttori di vaccini anti-COVID anche qualora i sieri possano «trasformarti in una donna barbuta, o in un alligatore jacaré».
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Immagine di Agência Senado via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Assassina nel braccio della morte sopravvive a una doppia iniezione letale: nuova eroina delle donne ripaganizzate?
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🚨 JUST IN: President Trump speaks out on the FAILED execution of Christa Pike in Tennessee last night
“That was an execution where the medication didn’t exactly work. It shouldn’t be very difficult!” We need to make this MUCH EASIER and just DISPATCH THE FIRING SQUAD! Come… pic.twitter.com/HbG95GO8HH — Nick Sortor (@nicksortor) October 1, 2026
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