Militaria
Sondaggio: la maggior parte dei polacchi non crede che il loro esercito possa difenderli
Secondo un sondaggio pubblicato martedì sul quotidiano Rzeczpospolita, nonostante i ripetuti aumenti della spesa per la difesa, la maggioranza dei polacchi ritiene che il proprio esercito non sia in grado di difendere il Paese.
Condotto da SW Research, il sondaggio chiedeva agli intervistati: «secondo voi, l’esercito polacco è pronto a difendere la Polonia dall’aggressione di un altro Paese?»
Poco meno del 30% degli intervistati ha concordato che è preparato, mentre il 54,7% ha detto di no; il 17,4% ha detto di non essere sicuro o di non avere un’opinione sulla questione. Tra i 23-35enni, l’umore era ancora più pessimista, con il 62,5% che riteneva che il proprio esercito fosse incapace di proteggere lo Stato.
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L’esercito polacco conta circa 205.000 soldati, con piani di espansione a 300.000, ha annunciato a luglio il capo di stato maggiore generale Wieslaw Kukula. Anche al suo attuale livello di personale, l’esercito polacco è il terzo esercito più grande della NATO, dietro rispettivamente a quello degli Stati Uniti e della Turchia.
Varsavia ha aumentato la spesa militare ogni anno negli ultimi cinque anni, passando dall’1,98% del PIL speso per la difesa nel 2019 al 4,2% di quest’anno. Ad agosto, il primo ministro Donald Tusk ha annunciato che questo record di spesa sarebbe stato battuto di nuovo l’anno prossimo, con la spesa per la difesa aumentata al 4,7% del PIL. Mentre gli Stati Uniti sono il maggiore spenditore militare della NATO e hanno un budget per la difesa circa 21 volte più grande dei 39,9 miliardi di dollari della Polonia, la Polonia è il maggiore spenditore militare del blocco in termini di percentuale del PIL.
Nello stesso periodo, la Polonia ha avviato un ambizioso programma di modernizzazione militare, acquistando sistemi missilistici multilancio HIMARS, aerei da combattimento F-35 e carri armati Abrams di fabbricazione statunitense per sostituire i carri armati T-72 e PT-91 dell’era sovietica donati all’Ucraina.
Questo rafforzamento militare è direttamente rivolto alla Russia, con Tusk che a marzo ha dichiarato che il conflitto in Ucraina ha fatto sprofondare l’Europa in un’ «era prebellica», e Kukula che quattro mesi dopo ha affermato che «dobbiamo preparare le nostre forze per un conflitto su vasta scala».
Kukula ha rilanciato questo avvertimento all’inizio di questo mese, dicendo agli ufficiali in addestramento che «tutto indica che sono la generazione che prenderà le armi in difesa del nostro Paese».
Come riportato da Renovatio 21, nel 2023 si era temuto che la Polonia – Paese UE e NATO – stesse preparando una guerra offensiva contro la vicina Bielorussia, alleato di ferra di Mosca.
Mentre le tensioni salivano attorno al corridoio di Suwalki, il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko aveva detto durante un incontro con Putin che ora i combattenti della Wagner avevano intenzione di «visitare» la Polonia. Secondo le accuse, la Polonia avrebbe ospitato campi di addestramenti di bielorussi in esilio per un preparare un colpo di Stato a Minsk.
Varsavia aveva quindi chiesto una reazione della NATO al programma di Mosca di piazzare le sue atomiche anche in Bielorussia – un programma peraltro nel pieno stile di condivisione internazionale degli armamenti atomici in stile NATO.
Lo scorso autunno il viceministro della Difesa Marcin Ociepa ha dichiarato che la Polonia sarà in guerra con la Russia tra 3 o 10 anni massimo. Pochi mesi dopo Polonia ha emanato lo scorso mese un bizzarro comunicato congiunto con il Dipartimento di Stato USA per «la sconfitta strategica della Russia».
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Il presidente russo Vladimir Putin aveva parlato di queste mire polacche in diversi discorsi pubblici, facendo abbondanza di riferimenti storici.
L’idea di un’annessione di porzioni dell’Ucraina occidentale, che sono state storicamente polacche (Leopoli, Ternopoli, Rivne) aleggia sin dall’inizio nel conflitto nelle chiacchiere sui progetti di Varsavia.
Un articolo apparso sul quotidiano turco Cumhuriyet a fine 2022 riportava che il presidente ucraino Zelens’kyj avrebbe negoziato con le autorità polacche la partecipazione delle forze armate polacche al conflitto in Ucraina.
Come riportato da Renovatio 21, la sensazione di non essere, in caso, protetti si estenderebbe, sempre secondo sondaggi, anche ai tedeschi: solo il 17% degli intervistati ha dichiarato di essere pronto a difendere il proprio Paese.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Militare USA muore cadendo da grande altezza in una dimostrazione durante una partita di football
Footage showing a soldier falling from a rope and sustaining serious injuries during a demonstration in America #UTSA #navy pic.twitter.com/7pMEcAQr6C
— SULTAN’S THE OTTOMAN.💛💙 (@Fener34King) October 18, 2026
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Cina
I cinesi svelano il progetto di un carro armato in grado di rimanere immerso per due ore
La Cina sta sviluppando un prototipo di veicolo militare che potrebbe permettere a un carro armato di restare immerso fino a due ore, offrendo potenzialmente alle sue forze armate un nuovo strumento per avvicinarsi alle coste nemiche durante le operazioni anfibie. Lo riporta il giornale di Hong Kong South China Morning Post.
Il sistema in progetto consentirebbe a un mezzo blindato di spostarsi a profondità fino a 50 metri prima di riemergere e proseguire la missione sulla terraferma. L’obiettivo è garantire alle forze militari maggiore flessibilità negli assalti costieri, riducendo al contempo la dipendenza dai tradizionali mezzi da sbarco.
Il South China Morning Post riferisce che il progetto, elaborato dai ricercatori del Primo Gruppo Meccanico della Mongolia Interna e dell’Istituto di Tecnologia di Pechino, rientra in un più ampio sforzo volto a realizzare veicoli militari in grado di adattarsi rapidamente alle diverse condizioni del campo di battaglia.
Invece di progettare mezzi distinti per ogni ambiente, i ricercatori stanno sperimentando moduli intercambiabili che potrebbero consentire a un’unica piattaforma di assolvere più funzioni. I veicoli proposti integrerebbero inoltre droni per aiutare a rimuovere gli ostacoli e potenzialmente accelerare gli sbarchi anfibi.
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Sulla terraferma la piattaforma ibrida dovrebbe avere un’autonomia di circa 600 km e raggiungere velocità superiori a70 km/h. I ricercatori mirano inoltre a un tempo di reazione di nove secondi tra l’individuazione di una minaccia e l’inizio di un attacco.
I test iniziali hanno dato risultati promettenti per i componenti modulari del veicolo, ma le capacità subacquee non sono ancora state dimostrate. I ricercatori non hanno rivelato la velocità che il mezzo potrebbe raggiungere sott’acqua né la distanza che potrebbe percorrere una volta immerso.
Il concetto si inserisce nella pianificazione tecnologica militare a lungo termine della Cina per il periodo 2030-2050, nell’ambito del quale i ricercatori studiano come i veicoli blindati potrebbero operare in diversi scenari di combattimento.
Come riportato, la Cina sta preseguendo nella ricerca di armi laser, armi robotiche, armi spaziali e armi biologiche.
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Immagine generata artificialmente
Militaria
Trump: missili forniti all’Ucraina venduti sul «libero mercato»
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