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Armi biologiche

Perché l’epidemia di Coronavirus è iniziata in Cina?

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Circola con forza la storia che il Coronavirus era già presente nel mondo ben prima della crisi para-pandemica, che altro non avrebbe fatto che portare il virus alla rilevazione medico-statistica mondiale. La storia, sussurrata da un po’ nei circoli dello scetticismo omepatico, approda  in TV per bocca di Bersani.

 

Difficile non vedere l’agenda politica di una simile dichiarazione: il governo ha fatto tutto il possibile, non ha colpe, non ci sono stati ritardi o falle, neanche nei confronti della Repubblica Popolare Cinese, che è veramente vostra amica.

Riteniamo molto pericolosa la rinunzia alla ricerca dell’origine del Male, perché la rinunzia della ricerca della Verità è sempre malefica

 

Tale teoria mette al riparo il governo dalle responsabilità e gonfia il petto allo scetticismo no-vax, per il quale si tratta solo di un’influenza di passaggio.

 

Tuttavia, il risultato è la creazione di una «notte in cui tutte le vacche sono nere», un grande magma indistinto in cui non si capisce quale sia l’origine dell’epidemia, né se l’epidemia sia una epidemia – con buona pace delle megalopoli cinesi militarizzate e desertificate e del probabile smog da cremazioni di massa visibile dal satellite.

Ecco la creazione di una «notte in cui tutte le vacche sono nere», un grande magma indistinto in cui non si capisce quale sia l’origine dell’epidemia, né se l’epidemia sia una epidemia

 

Riteniamo molto pericolosa la rinunzia alla ricerca dell’origine del Male, perché è sempre malefica, a nostro avviso, la rinunzia della ricerca della Verità. La quale Verità, come sappiamo, rende libere le persone e quindi scompagina le agende della Politica.

 

Che il virus possa provenire dal laboratorio di Microbiologia di Wuhan, l’unico in Cina a poter operare a BL4 (il massimo livello di sicurezza biologica secondo lo standard mondiale, sono i luoghi ultra-protetti dove si studiano batteri e virus per i quali non c’è cura o vaccino che tenga), è argomento che abbiamo già trattato su queste colonne.

 

Le teorie per cui il virus sarebbe derivato dal pipistrello a ferro di cavallo o dal pangolino (!) lasciano il tempo che trovano: anche qui, la scienza brancola nel buio.

 

Vale la pena di menzionare  una breve interessante riflessione gastronomico-religiosa pubblicata dal New York Times. L’autore, Yi-Zheng Lian, è un ex redattore capo dell’Hong Kong Economic Journal, docente universitario e opinionista sul quotidiano di Nuova York.

 

Due fattori culturali che aiutano a spiegare la diffusione virale sono per antonomasia, anche se non unicamente, cinesi

Lian ritiene che la definizione del Coronavirus come «cinese» (è il caso delle proteste contro un titolo su un giornale di Rupert Murdoch in Australia, l’Herald Sun) sia fuorviante, ma per quanto riguarda l’attuale epidemia, due fattori culturali che aiutano a spiegare la diffusione virale sono per antonomasia, anche se non unicamente, cinesi.

 

La Cina punisce il messaggero

Il primo fattore: la lunghissima storia della Cina che punisce  il messaggero. Un medico che aveva segnalato sui social media il rischio di un possibile focolaio virale è stato tra le diverse persone convocate dalla polizia a Wuhan all’inizio di gennaio e gli è stato intimato di non diffondere voci. È morto di recente dopo essere stato infettato da COVID-19.

La SARS nel 2002 era stata coperta dalle autorità locali da oltre un mese e il chirurgo che per primo lanciò l’allarme venne trattenuto in detenzione militare per 45 giorni

 

Allo stesso modo, l’epidemia di SARS – causata da un altro Coronavirus – scoppiata nella Cina meridionale alla fine del 2002 era stata coperta dalle autorità locali da oltre un mese e il chirurgo che per primo lanciò l’allarme venne trattenuto in detenzione militare per 45 giorni.

 

Nel 2008, è scoppiato uno scandalo per le contaminazioni nel latte in polvere per bambini. Si scoprì che i principali produttori cinesi avevano aggiunto melanina al latte in polvere. Morirono 6 bambini sono morti, mentre altri 54.000 hanno dovuto essere ricoverati in ospedale. Quattro anni dopo, la gola profonda accusata di aver scoperto il problema fu accoltellato a morte in circostanze misteriose.

La gola profonda accusata di aver scoperto il problema del latte in polvere adulterato fu accoltellato a morte in circostanze misteriose

 

 

Questi sono esempi recenti, ma ciò non significa che debbano essere relegati esclusivamente al Partito Comunista Cinese: la pratica di punire chiunque porti verità imbarazzanti è stata all’ordine del giorno almeno dal tempo di Confucio, nel VI secolo a.C.

 

Confucio prese una pagina da un tratto ancora più antico, Sheh ChingIl libro delle Canzoni»), una raccolta di canzoni e poesie risalenti al X secolo a.C. o prima, considerate fra i classici della letteratura cinese. Vi era scritta una massima: «Per manifestare la via, per prima cosa tieni al sicuro il tuo corpo». (明哲保身)

La pratica di punire chiunque porti verità imbarazzanti è stata all’ordine del giorno almeno dal tempo di Confucio, nel VI secolo a.C.

 

Ciò può sembrare un consiglio abbastanza innocuo, financo saggio come il nostrano mens sana in corpore sano. Bisogna però considerare il destino di uno degli amati studenti di Confucio, Zi Lu , noto anche come Zhong You , dopo che si era imbattuto nel precetto: per aver cercato di rimproverare un usurpatore in una lotta di potere tra signori feudali, fu ucciso e il suo corpo tritato, causando, si dice, il rifiuto di Confucio di mangiare carne macinata.

 

«Il colpo colpisce l’uccello che tira fuori la testa»

Nel terzo secolo, la massima assunse un tocco letterario e una cinica svolta didattica in un saggio sul destino del filosofo Li Kang : «L’albero che cresce più alto della foresta sarà troncato da galassie».

 

Questo, a sua volta, alla fine ha dato origine al più vecchio adagio moderno, «Il colpo colpisce l’uccello che tira fuori la testa».

Carcasse di cane al mercato

 

«Certo, i governanti cinesi occasionalmente sollecitano opinioni oneste dai loro sudditi, ma solo di un certo tipo o di solito per un tempo limitato» scrive Lian. Mao Zedong, nella sua campagna dei «Cento fiori» della fine del 1956 e dell’inizio del 1957, chiese che i fatti e le opinioni critiche fossero dati liberamente.

 

Come noto, pochi mesi dopo seguì la «Campagna anti-destre» durante la quale centinaia di migliaia di persone istruite che avevano parlato durante i «Cento fiori» furono mandate in prigione, costrette all’esilio o sottoposte a anni di maltrattamenti, le loro carriere e le loro famiglie distrutte. «Il colpo colpisce l’uccello che fa tira fuori la testa»: quale migliore dimostrazione.

Punire le persone che dicono la verità è stata una pratica standard dell’élite al potere cinese per più di due millenni.

Punire le persone che dicono la verità è stata una pratica standard dell’élite al potere cinese per più di due millenni. La politica di repressione del messaggero ha indubbiamente contribuito a diffondere il Coronavirus, in Cina e quindi nel mondo.

 

Jinbu, il cibo magico

Un secondo fattore culturale alla base dell’epidemia sono le credenze tradizionali cinesi sui poteri di alcuni alimenti, che hanno incoraggiato alcune abitudini considerate pericolose.

Un secondo fattore culturale alla base dell’epidemia sono le credenze tradizionali cinesi sui poteri di alcuni alimenti

 

Vi è, in particolare, l’aspetto della cultura alimentare cinese noto come jìnbǔ(進補), la cui traduzione significa, approssimativamente, «colmare il vuoto». Alcune delle sue pratiche sono folkloristiche o esoteriche, ma anche tra i cinesi che non le seguono, il concetto è pervasivo.

 

Il jinbu è una teoria alimentare olistica, che parte del presupposto per cui è meglio curare una malattia con il cibo che con la medicina. Le malattie derivano quando il corpo è impoverito di sangue ed energia, sebbene non sia quel tipo di sangue ed energia studiato in biologia e fisica, ma una versione mistica di questi elementi.

I pipistrelli vengono serviti come alimenti salutari anche in Laos

 

Per gli uomini, è molto importante riempire il vuoto di energia, che è legato alla virilità e alla potenza sessuale; per le donne, l’accento è posto sulla sostituzione del sangue, che migliora la bellezza e la fertilità.

 

Si pensa che piante rare e animali selvatici portino il miglior apporto, specialmente se mangiati freschi o crudi. Si dice che l’inverno sia la stagione in cui il corpo ha bisogno di più alimenti jinbu e ciò, si chiede Lian, «potrebbe aiutare a spiegare perché sia ​​la SARS che l’attuale epidemia sono scoppiati in quel periodo dell’anno?»

Si pensa che piante rare e animali selvatici portino il miglior apporto, specialmente se mangiati freschi o crudi

 

I più convinti credenti convinti del jinbu sembrano considerare il principio per cui (Yǐ xíng bǔ,以形補形)«Le forme simili mangiate rafforzano le forme simili», principio non distante dal nostro «Similia similibus curantur», espressione attribuita a Samuel Hahnemann, considerata il fondamento dell’omeopatia.

 

Nel caso cinese però la parola xíng (形), «forme» è a volte riferita agli organi umani e alle loro funzioni. Gli aderenti al jinbu contano come preferiti una lunga lista di cibi esotici «i cui metodi di approvvigionamento o preparazione possono essere tremendamente crudeli, con alcuni semplicemente troppo rivoltanti per descrivere qui».

Gli aderenti al jinbu contano come preferiti una lunga lista di cibi esotici «i cui metodi di approvvigionamento o preparazione possono essere tremendamente crudeli, con alcuni semplicemente troppo rivoltanti per descrivere qui»

 

«Ho visto serpenti e peni di tori o cavalli – ottimi per gli uomini, secondo la teoria – offerti in ristoranti in molte città della Cina meridionale».

 

Le cistifellea e la bile raccolte da orsi vivi sono buone per il trattamento dell’ittero; l’osso di tigre aiuta le erezioni.

 

Più banale ma non meno popolare è lo zibetto , un piccolo quadrupede selvaggio sospettato di aver trasmesso il virus SARS all’uomo. Se in umido con carne di serpente, si dice che curi l’insonnia.

 

Le persone meno abbienti possono nutrirsi della carne di cane – preferibilmente «un cane che è stato inseguito prima di essere macellato, perché alcune persone credono che si ottengano più benefici jinbu dal mangiare un animale il cui sangue ed energia sono aumentati».

 

Le persone meno abbienti possono nutrirsi della carne di cane – preferibilmente un cane che è stato inseguito prima di essere macellato

Allo stesso modo, si pensa che gli animali uccisi poco prima di servire siano più potenti in termini di jinbu, e questo è uno dei motivi per cui nei cosiddetti «wet market» («mercati umidi», espressione che nell’inglese di Hong Kong e singapore indica mercati bagnati erano tradizionalmente luoghi che vendevano animali morti e vivi all’aperto, tra cui pollame, rettili, maiali, etc.) le offerte più esotiche tendono a essere vendute vive, rendendoli anche vettori più potenti per qualsiasi virus che potrebbero contenere.

 

Dobbiamo quindi parlare di uno degli animali considerati come probabile base dell’epidemia; gli animali che statisticamente raccolgono su di essi e nel loro guano quantità incredibili di patogeni: i chirotteri.

 

Si dice che i pipistrelli, che sono ritenuti la fonte originale sia dell’attuale Coronavirus che del virus SARS, siano buoni per ripristinare la vista

«Si dice che i pipistrelli, che sono ritenuti la fonte originale sia dell’attuale Coronavirus che del virus SARS, siano buoni per ripristinare la vista – specialmente le feci granulari degli animali, chiamate Yèmíng shā, “sabbie di splendore notturno”».

 

Il consumo di animali selvatici esotici è stato a lungo sostenuto dagli studiosi ed elevato a pensiero mistico. Esso è incluso nel trattato esoterico Huángdì nèijīngIl Canone Interiore dell’Imperatore Giallo»), scritto circa 2000 anni fa e ancora oggi venerato da molti cinesi che hanno a cuore la salute.

 

È vero che  queste pratiche non sono comuni in tutta la Cina. Né sono unicamente cinesi. Ma in Cina è che queste credenze sono accettate anche tra le persone che non le mettono in pratica

In sostanza, la cultura cinese è profondamente permeata da credenze sui benefici per la salute di alcuni alimenti della fauna selvatica. Tali idee  sono discusse apertis verbis sui giornali e su numerosi siti Internet dedicati, nonché sono insegnate nelle scuole mediche cinesi, che in Cina costituiscono un curriculum parallelo ed equivalente rispetto alla medicina occidentale: ambo le medicine sono infatti presenti negli ospedali cinesi.

 

«È vero – scrive Lian –  queste pratiche non sono comuni in tutta la Cina. Né sono unicamente cinesi: molte persone in molti altri paesi mangiano anche cibi esotici. Ma ciò che è notevole della Cina è che queste credenze sui poteri speciali di alcuni alimenti sono state accettate anche tra le persone che non le mettono in pratica. Si sono saldamente radicati nella coscienza collettiva cinese».

 

E quindi ci sono forti ragioni per dire che l’attuale scoppio di COVID-19 sia  stato aiutato da due pratiche culturali fondamentalmente cinesi. «Questo può essere scomodo da sentirsi dire; l’idea potrebbe persino considerare alcune persone come offensive. Ma è necessario indagare su tutte le cause di questa epidemia mortale, qualunque sia la loro natura – perché se non lo facciamo, stiamo solo preparando la prossima».

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Kazakistan, i rivoltosi hanno attaccato un laboratorio militare di bioarmi?

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Funzionari kazaki hanno negato che un «laboratorio biologico militare» finanziato dagli Stati Uniti sia stato sequestrato dai rivoltosi durante i recenti disordini, che hanno visto almeno 160 morti da quando la violenza è scoppiata solo una settimana fa, tra cui membri della polizia o della guardia nazionale nonché agenti dei servizi segreti kazaki, di cui sono circolate foto durante i disordini.

 

Secondo i media russi, un laboratorio biologico nei pressi di Almaty – costruito nel 2017 e utilizzato per studiare focolai di infezioni particolarmente pericolose – sarebbe stato «compromesso», provocando una potenziale fuga di agenti patogeni pericolosi.

 

Funzionari dello Stato kazako hanno negato l’affermazione dei russi.

 

Secondo i media russi, un laboratorio biologico nei pressi di Almaty – costruito nel 2017 e utilizzato per studiare focolai di infezioni particolarmente pericolose – sarebbe stato «compromesso», provocando una potenziale fuga di agenti patogeni pericolosi

Secondo il britannico Daily Mail, si tratterebbe di un biolaboratorio segreto finanziato dal dipartimento della difesa degli Stati Uniti  che ha collegamenti con scienziati russi e cinesi. Il laboratorio sarebbe stato compromesso nei disordini, e, secondo alcuni post usciti sui social media, sequestrato dai rivoltosi.

 

«Questo non è vero. La struttura è sorvegliata », ha affermato il ministero della Salute che è responsabile del Laboratorio centrale di riferimento, ad Almaty.

 

L’agenzia di stampa ufficiale russa TASS aveva evidenziato presunti racconti sui social media secondo cui la struttura era stata occupata da «persone non identificate» e « specialisti in tute di protezione chimica stavano lavorando vicino al laboratorio, quindi potrebbe essersi verificata una fuga di agenti patogeni pericolosi».

 

L’esistenza del laboratorio è  controversa e nel 2020 il Paese ha formalmente negato che venisse utilizzato per fabbricare armi biologiche.

 

Nel 2018 è stato riferito che un nuovo ceppo di meningite era fuoriuscito dal laboratorio, cosa che è stata negata come in questo caso

All’epoca, il governo kazako dichiarò che «nessun sviluppo di armi biologiche è in corso in Kazakistan e nessuna ricerca è condotta contro altri Stati».

 

Nel 2018 è stato riferito che un nuovo ceppo di meningite era fuoriuscito dal laboratorio, cosa che è stata negata come in questo caso.

 

Secondo i funzionari, nessun personale statunitense sarebbe coinvolto nel lavoro del laboratorio, tra le cui mansione avrebbe avuto lo studio del COVID.

 

 

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Armi biologiche

Deputato USA: «il COVID è un’arma biologica creata nel laboratorio di armi biologiche di Wuhan del Partito Comunista Cinese»

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Durante un’apparizione di sabato sul canale TV Fox News, il deputato repubblicano dell’Alabama Mo Brooks ha affermato che la pandemia COVID-19 sarebbe un’«arma biologica» artificiale creata dal Partito Comunista Cinese. Lo riporta Breitbart.

 

Brooks, un candidato al Senato degli Stati Uniti in Alabama, ha detto al programma Fox News Live che si tratta qualcosa che dovremmo «imparare ad affrontare» nonostante la riluttanza a discutere della pandemia da parte dei leader democratici.

 

«La linea di fondo è questa, e le persone devono capirlo: questa è un’arma biologica creata nel laboratorio di armi biologiche di Wuhan del Partito Comunista Cinese, in collaborazione con l’Esercito di liberazione del Popolo» ha dichiarato il membro della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti.

«Ho visto abbastanza informazioni: alcune classificate, altre no, altre costituite da incontri privati ​​con qualcuno che ha lavorato in quel programma nella Cina comunista, che faceva parte del loro programma di armi biologiche, dicendoci cosa stava succedendo»

 

«Rimarrà in circolazione per molto tempo e dobbiamo imparare ad affrontarlo. Non possiamo chiuderci, che è una delle politiche che purtroppo ha fatto così tanto danno alla nostra economia con l’assistenza dei governatori democratici, dei sindaci e, in una certa misura, del presidente Joe Biden. Non funzionerà».

 

«È un’arma biologica. È artificiale, ed è stato creato dall’uomo nel laboratorio di armi biologiche di Wuhan»

Il conduttore della trasmissione TV Fox Jacqui Heinrich ha messo in dubbio la fondatezza dell’affermazione di Brooks, aggiungendo che «non c’è  alcuna prova» dell’affermazione che si tratterebbe di un’«arma biologica».

 

Brooks ha insistito sul fatto di aver visto le prove e ha insistito sulla sua dichiarazione.

 

«Ho visto abbastanza informazioni: alcune classificate, altre no, altre costituite da incontri privati ​​con qualcuno che ha lavorato in quel programma nella Cina comunista, che faceva parte del loro programma di armi biologiche, dicendoci cosa stava succedendo. È un’arma biologica. È artificiale, ed è stato creato dall’uomo nel laboratorio di armi biologiche di Wuhan. Ora, posso dirlo con certezza al cento per cento? No. Ma posso dirlo con un alto, alto, alto grado di fiducia, e questa è la mia convinzione».

 

 

 

Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

 

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Il COVID arma biologica della «guerra-non guerra». Parla il professor Tritto

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Giuseppe Tritto è il presidente della WABT, che sta per World Academy of BioMedical Technologies, un ente che lavora in cooperazione con l’UNESCO. Tritto, medico urologo e andrologo, è microchirurgo. Ha ricoperto il ruolo di professore di microtecnologie e nanotecnologie in Gran Bretagna e India. La sua carriera lo ha portato a lavorare in tutto il mondo, compresa la Cina.

 

Avevamo parlato di Tritto nell’estate 2020 quando uscì il suo libro, denso di rivelazioni, Cina Covid-19. La chimera che ha cambiato il mondo.

 

Tritto aveva sostenuto sin dall’inizio che il COVID era stato creato in laboratorio ed era nelle mani dell’Esercito di Liberazione del Popolo, cioè l’armata della Cina Popolare.

 

Ora negli scorsi giorni il professor Tritto ha dato un’intervista al gruppo OVALmedia di importanza capitale.

 

Si tratta di un concentrato di rivelazioni che lascia a bocca aperta pure chi come Renovatio 21 da ben prima della pandemia si occupa della spirale del silenzio attorno ai pericoli della manipolazione di virus in laboratorio. e che sta continuando a tenere traccia del fenomeno (lo strano caso del vaiolo, nominato da Bill Gates in relazione al bioterrorismo, e poi trovato in fiale misteriose in un magazzino)

 

Il filmato contiene rivelazioni che francamente non abbiamo visto in nessun’altro contesto e in nessun altra lingua.

 

C’è stata «una vampata una vampata di ricerca negli Stati Uniti per risuscitare addirittura dei virus spariti come quello della polio»

Viene specificato quello che Renovatio 21 anni addietro  raccontava nell’articolo La resurrezione delle Pesti: vecchi flagelli estinti vengono «riattivati» in laboratori scientifici.

 

«Con le biotecnologie ormai potevi manipolare qualunque batterio qualunque virus e studiare le sue proprietà comprese quelle di virulenza limite fra quello che è consentito quello che non consentito quindi creare dei batteri dei virus che sono infinitamente più violenti» dichiara Tritto.

 

C’è stata «una vampata una vampata di ricerca negli Stati Uniti per risuscitare addirittura dei virus spariti come quello della polio … quindi lo hanno risuscitato… hanno rifatto il virus della polio sintetico il laboratorio a New York… poi hanno incominciato a isolare altri… hanno trovato i resti, cioè dei frammenti del virus famoso dell’influenza a spagnola e quindi hanno creato anche hanno ricreato i virus della spagnola».

 

«Nel 2015 la Cina fa il primo programma quinquennale dove introduce per la prima volta fra i 7 settori strategici dello sviluppo della Cina la biologia, e dice che la biologia è molto interessante, sostenuta tutto l’apparato militare cinese»

Tuttavia, è parlando della questione della armi biologiche cinesi che Tritto racconta dettagli impressionati

 

«Nel 2015 la Cina fa il primo programma quinquennale dove introduce per la prima volta fra i 7 settori strategici dello sviluppo della Cina la biologia, e dice che la biologia è molto interessante, sostenuta tutto l’apparato militare cinese. Con la biologia e con lo sviluppo possiamo fare le “guerre-non-guerra”. Cioè creiamo delle armi biologiche con cui possiamo infettare il nemico e poi noi arriviamo là sono tutti i malati e senza colpo ferire conquistiamo il Paese».

 

«Perché questa logica in Cina? Perché loro devono prendere Taiwan, devono controllare gli uiguri che stanno nel nord della Cina… Abbassare la protesta dei giovani studenti a Hong Kong… quindi prendi un virus influenzale modificato, sono tutti
malati, arrivi con i militari vaccinati totalmente  e conquisti paese senza colpo ferire».

 

«Ma c’è un altro concetto, è questo è scritto nei loro documenti. E cioè l’utilizzo di armi biologiche la guerra-non-guerra per scopi etnici – dicono per “scopi etnici”, ok, è scritto così, “ethnical purposes“».

 

«Con la biologia e con lo sviluppo possiamo fare le “guerre-non-guerra”. Cioè creiamo delle armi biologiche con cui possiamo infettare il nemico e poi noi arriviamo là sono tutti i malati e senza colpo ferire conquistiamo il Paese»

«E poi c’è un altro concetto che la Cina prendendo il modello americano e quello israeliano dice che si deve sviluppare verso modello di civil and military fusion, fusione militare e civile nell’ambito della ricerca biologica. Cioè chi fa ricerca biologica in Cina, in un’università, in realtà deve lavorare con militari… si deve affiancare o i militari si devono affiancare perché esiste questa fusione civile-militare».

 

«Questo è nei documenti ufficiali nel loro programma di sviluppo che chiunque può andare a controllare… prendi questo documento che del governo cinese e del Partito Comunista, quindi poi dopo dell’Accademia delle Scienze Cinese per cui da 2015 noi sappiamo che la Cina ha preso lo stesso modello di Israele: ogni cinese è anche un soldato, ogni civile cinese anche un soldato, ogni ricercatore cinese è anche un ricercatore che lavora per le forze armate».

 

«C’è un altro concetto, è questo è scritto nei loro documenti. E cioè l’utilizzo di armi biologiche la guerra-non-guerra per scopi etnici

Torneremo nei prossimi giorni sulle altre dichiarazioni fondamentali del professor Tritto.

 

L’intervista dura più di un’ora. Assicuriamo il lettore che si tratta di tempo ben speso.

 

 

Siamo grati al dottor Tritto che mette sul piatto la sua credibilità internazionale affinché possiamo guardare nell’abisso della bioingegneria dei patogeni.

 

Siamo grati a chiunque abbia il coraggio di rimirarlo, questo abisso, e svegliarsi una volta per tutte.

 

Il nucleare ha avuto decenni di paure diplomatiche, proteste piagnucolose, collaborazioni e trattati.

 

Le armi biologiche, invece, solo questo strano silenzio.

 

È compito della Civiltà cominciare a fare qualcosa.

 

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

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