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Papa Leone XIV nomina a Sassari il vescovo che partecipò all’inaugurazione di una loggia massonica

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Papa Leone XIV ha nominato arcivescovo metropolita di Sassari, in Italia, un vescovo che ha preso parte alla cerimonia di apertura di una loggia massonica.

 

La Santa Sede ha reso nota nel suo bollettino quotidiano del 21 febbraio la decisione di promuovere monsignor Francesco Antonio Soddu al nuovo incarico. Il Soddu, originariamente nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia da papa Francesco nel 2021, aveva suscitato scandalo nel settembre 2022 partecipando alla cerimonia di inaugurazione della loggia massonica Grande Oriente d’Italia (GOI).

 

Come riportato a suo tempo da Renovatio 21, monsignor Soddu aveva presenziato all’inaugurazione della sede locale della Massoneria in via Roma a Terni, insieme a numerose autorità cittadine e governative.

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Era presente anche il celebre Gran Maestro del GOI, Stefano Bisi, che nella sua allocuzione del settembre 2022 aveva espresso i tipici sentimenti anticlericali massonici, elogiando lo Stato laico come unico garante della libertà ed esprimendo l’auspicio che il 20 settembre venga ripristinato come festa per celebrare la liberazione dell’Italia dal «dominio della Chiesa».

 

«Oggi, come in passato, il nostro obiettivo è sempre lo stesso: celebrare tutte le battaglie della libertà, a cominciare da quella che nel 1870 con la Breccia di Porta Pia pose fine al dominio della Chiesa, favorendo la nascita dell’Italia libera e laica» dichiarava il Bisi. Nella stessa allocuzione metteva in guardia perché «Non siamo ancora usciti dal ciclone covid. Attenzione e prudenza». La massoneria, come noto, aveva sposato felicemente le restrizioni pandemiche e gli obblighi vaccinali (quest’ultima non esattamente una novità nella plurisecolare storia del grembiulismo nel nostro Paese e oltre)

 

Secondo una dichiarazione pubblicata dal GOI, nel suo messaggio di saluto Soddu ha «ringraziato» i massoni «per l’invito» e «ha espresso la speranza che iniziative come questa possano favorire il dialogo e lo scambio tra diverse comunità, superando i pregiudizi». Né l’organizzazione massonica né la diocesi hanno reso pubblico alcun testo ufficiale o registrazione del discorso del vescovo all’evento, che sarebbe stato pronunciato senza un testo preparato.

 

Secondo i giornali dell’epoca, la presenza del vescovo all’inaugurazione della casa massonica aveva colto di sorpresa i fedeli e i sacerdoti diocesani, compresa la curia, che non sapeva nulla dell’iniziativa».

 

In risposta all’indignazione provocata tra i fedeli cattolici dalla partecipazione del vescovo alla cerimonia, la diocesi di Terni aveva diffuso una dichiarazione in difesa della presenza del prelato, sostenendo che i fedeli avevano volutamente frainteso e male interpretato la sua partecipazione, la quale, a suo dire, non mirava a «identificarsi» con la massoneria, ma a testimoniare il Vangelo.

 

«La lettura dei fatti, che non ha neanche tenuto conto dei contenuti di quanto il Vescovo ha detto, travisa totalmente il senso della sua presenza che, non identificandosi con un pensiero differente dalla dottrina Cristiana, ha invece ha avuto l’unico scopo di testimoniare la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, soprattutto in questo tempo del percorso Sinodale che la caratterizza» scriveva la nota..

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La decisione di papa Leone di nominare il Soddu arcivescovo di Sassari è senza dubbio percepibile come una promozione rispetto al suo attuale incarico di vescovo di Terni-Narni-Amelia.

 

Sono da ricordare di certo gli apprezzamenti dei massoni per il precedente pontefice, che pure formalmente aveva confermato il divieto ufficiale vaticano sulla massoneria. Nell’ottobre 2020, il giornale italiano della loggia del Grande Oriente, Erasmus, ha acclamato l’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco. «Nella sua ultima enciclica Frates Omnes, Papa Bergoglio affronta il tema della Fratellanza e dell’amicizia sociale in una nuova ed inedita dimensione e non son poche le analogie con i principi e la visione massonica».

 

L’elogio ha fatto seguito all’approvazione della loggia principale spagnola, la Gran Logia de España, che aveva affermato che l’enciclica «dimostra quanto l’attuale Chiesa cattolica sia lontana dalle sue posizioni precedenti», dichiarando che «in Fratelli Tutti, il papa abbraccia la fraternità universale – il grande principio della Massoneria moderna».

 

Sempre nel 2020, la rivista trimestrale del GOI, Nuovo Hiram, ha esaltava il patto di «Fratellanza umana» di Papa Francesco ad Abu Dhabi con il Grande Imam Ahmad al-Tayyeb sostenendo che il documento «Fratellanza umana per la pace nel mondo e per la convivenza comune» è «innovativo» e una «droga a lento rilascio» che potrebbe annunciare una «nuova era» e rappresentare un «punto di svolta per una nuova civiltà».

 

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa sempre la Gran Loggia di Spagna, scriveva estasiata dell’incontro ecumenico di Abu Dhabi voluto da papa Francesco: «la Massoneria Universale trattiene il fiato davanti al passo da gigante compiuto dall’Umanità il 4 febbraio, quando, per la prima volta della sua Storia, il mondo ha celebrato la Giornata Internazionale della Fraternità Umana».

 

Un libro del 2013 dei giornalisti investigativi italiani Giacomo Galeazzi e Ferruccio Pinotti ha descritto l’entità dell’infiltrazione massonica in Vaticano. In Vaticano massone. Logge, denaro e poteri occulti: il lato segreto della Chiesa di papa Francesco, gli autori scrivono che «anche il Gran maestro catanese Vincenzo Di Benedetto, capo della Gran Loggia serenissima di Piazza del Gesù, alla nostra precisa domanda: “Varie fonti indicano l’esistenza di Logge massoniche anche in Vaticano; lo ritiene possibile?” ha risposto senza esitazione: “Assolutamente sì, a prescindere dalla denominazione utilizzata”» (p. 83).

 

Poche settimane prima di morire, il decano del giornalismo d’inchiesta italiano Andrea Purgatori fece una trasmissione televisiva in cui disse che papa Luciani, salito al Soglio nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo, sarebbe morto la sera stessa del giorno in cui il giornalista Mino Pecorelli gli avrebbe consegnato la lista dei cardinali appartenenti alla massoneria. La rivelazione veniva fatta dalla sorella di Pecorelli, Rosita, durante una lunga trasmissione sulla TV nazionale dedicata alla figura del controverso giornalista assassinato nel 1979.

 

Voci del mondo cattolico tradizionalista ritengono che vicini alla massoneria sarebbero stati anche i papi del concilio e della messa nuova.

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Per la morte di Giovanni XXIII – «grande uomo che venne a rivoluzionare le idee, il pensiero e le forme della liturgia cattolica romana» – era arrivato un messaggio di cordoglio dalla Gran Loggia Occidentale Messicana, che ne lodava le encicliche Mater et Magistra Pacem in Terris che «hanno rivoluzionato i concetti in favore dei diritti dell’uomo e della libertà». Illazioni vennero poi fatte circolare sulla presunta affiliazione di Roncalli ad una loggia parigina.

 

Paolo VI si trovò anch’egli di fronte ad accuse di essere un massone, che arrivavano a specificare che vi sarebbe un simbolo massonico perfino nella tomba della madre. Certo, i discorsi all’ONU in cui parla di «architetti» e il via libera alla cremazione (grande caposaldo massonico) appena eletto non hanno aiutato il suo caso.

 

Come ha scritto Monsignor Carlo Maria Viganò, abbiamo oggi «vescovi e preti che negano i Sacramenti ai fedeli, ma che non perdono occasione per propagandare la propria incondizionata adesione all’agenda globalista in nome della fratellanza massonica».

 

Ma quale Fratellanza massonica: «dinanzi a questa Rivoluzione totale, questo maledetto Nuovo Ordine Mondiale che dovrebbe preparare il regno dell’Anticristo, noi non possiamo ancora credere che sia possibile alcuna fratellanza se non sotto la Legge di Dio».

 

Otto papi negli ultimi 200 anni hanno emesso 20 documenti che condannano la massoneria.

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Gli USA sono sotto il controllo di cinque demoni-generali: parla l’esorcista

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L’esorcista padre Chad Ripperger ha detto a Tucker Carlson che gli Stati Uniti si sono arresi al potere di cinque demoni di alto livello, a volte conosciuti dagli esorcisti come «i Generali».   In un’intervista pubblicata online il Venerdì Santo, padre Ripperger ha affermato a Carlson che il Paese è sottoposto a un attacco demoniaco più grave di quanto non lo sia stato storicamente.   L’esorcista ha affermato che è stata «esperienza comune degli esorcisti nel corso dei secoli» che cinque potenti demoni, noti con nomi diversi come «il Consiglio» e «i Generali», siano stati incaricati da Satana di attuare i suoi piani nel mondo.   Di questa schiera, Baal, il «demone della fornicazione e dell’impurità», fu il primo a prendere il controllo dell’America. Una volta che gli Stati Uniti abolirono le leggi contro la fornicazione e legalizzarono la pornografia, il paese «cedette il territorio a Baal», secondo Ripperger.   L’impurità apre le porte ai demoni dell’omosessualità, che poi prendono piede. «Lo sentiamo dire da San Paolo: se le persone cedono alla lussuria, alla fine gli uomini iniziano ad andare a letto con gli uomini e le donne con le donne», ha detto don Chad a Carlson.   L’esorcista inoltre affermato che esistono tre demoni dell’omosessualità, il primo dei quali è Asmodeo, un demone dell’impurità e «nello specifico dell’omosessualità maschile».

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Ripperger ha scoperto che se un uomo posseduto ha avuto un’esperienza omosessuale, «c’è un’alta probabilità che Asmodeo sia uno dei posseduti», sebbene abbia sottolineato che l’ideazione omosessuale non è sempre di origine diabolica, ma è spesso guidata da fattori psicologici. Tuttavia, se un uomo eterosessuale ha un pensiero omosessuale, di solito non è un suo pensiero personale, ma diabolico, ha aggiunto il sacerdote.   Uno dei problemi attuali della nostra cultura è che «stiamo formando dei pervertiti», perché i media plasmano le menti delle persone inducendole a fare determinate associazioni inappropriate, ha continuato padre Chad. Questo fenomeno è stato esacerbato soprattutto dall’uso della pornografia, a cui alcuni uomini hanno attribuito la propria omosessualità. Uno studio ha rilevato che più frequentemente si guarda materiale pornografico, maggiore è la probabilità di identificarsi come bisessuale.   Il sacerdote esorcista ha poi spiegato che le donne sono influenzate da due demoni dell’omosessualità: Lilith, il demone dell’omosessualità che agisce nelle donne lesbiche «più passive e femminili», e Leviatano, «il demone dell’omosessualità di tipo più aggressivo» che agisce nelle donne lesbiche mascoline.   Quando gli Stati Uniti hanno legalizzato il «matrimonio» gay, il Paese si è arreso a questo «livello di influenza diabolica» omosessuale, ha affermato Ripperger.   L’ultimo dei cinque «generali» è il demone del sacrificio infantile, noto principalmente agli esorcisti come Bafometto, ma anche come Moloch. Negli Stati Uniti il sacrificio infantile viene praticato soprattutto tramite aborto, e quindi, quando l’uccisione dei nascituri è stata legalizzata, il paese è stato consegnato a questo demone.   Questi cinque demoni ora esercitano il loro dominio sull’America, «quindi la loro influenza è estremamente potente», ha affermato Ripperger.   Sappiamo che è così in parte perché negli Stati Uniti è straordinariamente difficile vietare l’aborto, «come estrarre un dente senza anestesia». «È incredibilmente difficile riuscirci, e questo perché i demoni danno potere alle persone affinché mantengano la situazione in piedi, perché i demoni amano l’aborto», ha detto padre Ripperger a Carlson.   All’inizio dell’intervista, l’intervistatore ha ammesso che, in quanto protestante, era stato «educato a considerare l’esorcismo come qualcosa di bizzarro che la Chiesa latina pratica per strane ragioni cultuali». Quando però ha iniziato a leggere le Scritture, è rimasto sorpreso di scoprire che il primo miracolo compiuto da Gesù Cristo nel Vangelo di Marco è la cacciata di un demone. «Scacciare i demoni non è una cosa casuale, è un elemento centrale dei Vangeli», ha osservato Carlson.   Padre Ripperger ha osservato che, di fatto, il 23% dei Vangeli narra di Cristo che «ha a che fare con i demoni».   Durante l’intervista con Carlson, Ripperger ha anche discusso della natura dei demoni, di come attaccano gli individui, dell’influenza demoniaca sulle figure pubbliche, di come i comunisti rispecchino la psicologia diabolica e di come le persone vengano possedute.   Nell’intervista l’esorcista ha parlato anche di incantesimi che l’élite di Hollywood avrebbero imparato a fare sulle copie master di un film, con il risultato che tutte le copie derivate contengono la maledizione, e così sarebbe spiegata l’ossessione di alcuni per certi attori. Padre Ripperberger sostiene che questa pratica sarebbe stata trasmessa poi dagli hollywoodiani ai padroni dell’industria pornocinematografica, con risultati analoghi di fissazione di certuni verso determinate attrici che vi si prostituiscono.

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Esorcismi aumentati del 650%

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Negli Stati Uniti, la richiesta di esorcismi è aumentata vertiginosamente negli ultimi anni, portando a un significativo incremento del numero di sacerdoti addestrati a praticare il rituale, come rivelato da un importante esorcista cattolico.

 

Parlando al New York Post, padre Chad Ripperger dell’arcidiocesi di Denver ha affermato che attualmente la Chiesa cattolica negli Stati Uniti conta circa 150 sacerdoti abilitati a praticare esorcismi. Nel 2020, i sacerdoti formati in questa pratica erano solo una ventina, il che rappresenta un aumento considerevole del 650% in pochi anni.

 

Tuttavia, don Ripperger sostenne che il fenomeno riflette un aumento della peccaminosità umana e del coinvolgimento nell’occulto, piuttosto che un incremento dell’attività demoniaca.

 

«I demoni acquisiscono potere man mano che sempre più persone commettono azioni malvagie», ha affermato il sacerdote, indicando la partecipazione volontaria al satanismo o alla stregoneria come un fattore chiave che rende gli individui suscettibili all’influenza demoniaca. Allo stesso tempo, ha osservato che solo «circa il 10% dei casi è drammatico come viene rappresentato a Hollywood».

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Il reverendo Dan Todd, esorcista qualificato del Nuovo Jersey, ha dichiarato sempre al New York Post che, sebbene «il diavolo esista», circa il 99% dei casi è dovuto a malattie mentali, aggiungendo che disturbi psichiatrici come la schizofrenia e il disturbo dissociativo dell’identità possono spesso simulare una possessione demoniaca.

 

L’aumento delle richieste di esorcismi è diventato così marcato che Papa Leone XIV ha convocato un vertice dei più importanti esorcisti del mondo in Vaticano all’inizio di questo mese. Durante l’incontro, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti ha messo in guardia il pontefice da una crescita globale di «occultismo, esoterismo e satanismo» e ha chiesto che ogni diocesi del mondo abbia esorcisti qualificati.

 

Lo scorso anno, oltre 300 esorcisti si sono riuniti per la 15ª Conferenza Internazionale degli Esorcisti, a testimonianza di quello che i partecipanti descrivono come un ministero internazionale coordinato e in espansione.

 

Come riportato da Renovatio 21, di recente in un lunghissimo e densissimo podcast con l’ex Navy Seal Shawn Ryan padre Ripperberger ha affermato che secondo lui «la situazione dell’anticristo è oramai prossima».

 

Come riportato da Renovatio 21, don Ripperberger l’anno scorso aveva pubblicato una preghiera per l’insediamento del presidente Donaldo Trump.

 

L’esorcista aveva due anni fa spiegato che il documento vaticano Fiducia Supplicans sulle benedizioni omosessuali in chiesa «spalanca la porta al demoniaco»

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Massoni accusati di aver assassinato un pilota d’auto e di aver tentato di uccidere altre persone

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Ventidue persone sono sotto processo per aver commesso una vasta gamma di reati, dalle lesioni aggravate e associazione a delinquere al tentato omicidio e all’omicidio vero e proprio, per conto di una loggia massonica nella periferia parigina di Puteaux. Lo riporta l’agenzia di stampa AFP France 24.   Almeno quattro degli accusati sembrano essere membri della loggia massonica Athanor, che nel frattempo sarebbe stata dissolta. Sette imputati, tra cui ex agenti dei servizi segreti, soldati e uomini d’affari, rischiano l’ergastolo.   Tra gli altri imputati figurano quattro ufficiali del servizio di Intelligence francese DGSI (l’agenzia di sicurezza interna di Parigi), tre agenti di polizia, sei dirigenti d’azienda, una guardia giurata, un medico e un ingegnere, secondo quanto riportato dall’AFP .

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I presunti capobanda sarebbero i massoni Athanor Jean-Luc Bagur, Frédéric Vaglio e Daniel Beaulieu. Sono accusati dell’omicidio del pilota automobilistico Laurent Pasquali nel 2018, del tentato omicidio di un consulente aziendale e di un sindacalista, nonché di lesioni aggravate e attività criminali, il tutto perpetrato per conto di una «rete mafiosa» all’interno della Loggia Athanor.   Il caso è scaturito da un omicidio su commissione fallito nel luglio 2020, quando due membri del reggimento paracadutisti francese sono stati arrestati in possesso di armi vicino all’abitazione della business coach Marie-Hélène Dini, scrive AFP, Durante l’interrogatorio, avrebbero dichiarato di ritenere di essere stati incaricati di uccidere Dini per conto dello Stato francese, in quanto la donna lavorava per il Mossad, l’arcinota agenzia di spionaggio israeliana.   Gli investigatori hanno scoperto un collegamento col Bagur, che è un business coach rivale della Dini, nonché il «venerabile maestro» sessantanovenne della loggia Athanor. Secondo gli inquirenti, il Bagur avrebbe chiesto al suo collega massone Vaglio di organizzare l’eliminazione del suo rivale in cambio di 70.000 euro.   Il Vaglio, un imprenditore di 53 anni, avrebbe agito da intermediario tra il boss e una squadra di sicari al soldo di un altro massone, Athanor Beaulieu, un agente in pensione dei servizi segreti interni (DGSI). «Ciò che il mio cliente ha trovato terrificante è il fatto che le figure chiave in questo caso – agenti di polizia, ex agenti della DGSI e massoni – siano proprio le persone che dovrebbero agire per il bene della società», ha dichiarato l’avvocato di Dini, Jean-William Vezinet.   L’imputato Sébastien Leroy, un ex soldato considerato il braccio destro di Beaulieu, ha dichiarato agli inquirenti che Beaulieu lo aveva «manipolato», lasciando intendere che avrebbe potuto diventare un informatore dell’agenzia di spionaggio DGSI, scrive Euronews. L’ex agente, ora 72enne, riconvertito nell’Intelligence economica, avrebbe condotto prima del suo arresto una doppia vita tra le sue due compagne da vent’anni.   All’interno di Athanor sarebbe divenutoun intermediario incaricato di impartire ordini per operazioni clandestine di ogni genere, e in particolare per un omicidio che descriverà agli investigatori come un «errore grave». Le «missioni» della rete, per lo più affidate al Beaulieu dal Vaglio, sarebbero aumentate progressivamente: aggressione e furto di un computer da parte di un falso fattorino di pizze, incendio di un’auto, ratti morti lasciati in un giardino, aggressione di un eletto…   Si sarebbe così arrivati così all’assassinio, nel novembre 2018, del pilota automobilistico Laurent Pasquali, ucciso per un recupero crediti. Il suo corpo è stato ritrovato nei boschi.  Si tratta della prima missione «homo» (cioè omicidio, sic) affidata a Sébastien Leroy, considerato il braccio armato di Daniel Beaulieu, che rischia a sua volta l’ergastolo.

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Appassionato di spionaggio, questo addetto alla sicurezza avrebbe ammesso durante la custodia cautelare di essere l’esecutore della maggior parte delle aggressioni, dei furti, dell’omicidio e dei tentati omicidi, spiegando di essere stato manipolato da Daniel Beaulieu, che gli aveva proposto di diventare informatore per l’Intelligence interna.   Il fallimento dell’assassinio avrebbe posto fine a un altro progetto morboso orchestrato da Vaglio, Beaulieu e Leroy: l’eliminazione del sindacalista e «gilet giallo» Hassan Touzani, considerato scomodo dai suoi datori di lavoro. Anche loro sono stati rinviati a giudizio davanti alla Corte d’assise.   Tuttavia il Beaulieu potrebbe avere difficoltà a rispondere alle domande della corte: il suo tentativo di suicidio in detenzione lo ha lasciato disabile, secondo il suo avvocato, Marc Pantaloni. L’età degli imputati varia dai 30 ai 70 anni. Si prevede che il processo durerà almeno tre mesi.   Non si tratta del primo scandalo che riguarda la massoneria in Francia.   Nel 1976 si ebbe l’«affaire de Broglie», con l’assassinio del deputato Jean de Broglie. Caso mai completamente chiarito, con piste di servizi segreti, debiti e scandali finanziari. Alcune voci parlarono di ambienti massonici, ma l’inchiesta si chiuse su diun sicario comune.   Negli anni Novanta e Duemila emerse il cosidetto «affaire del Nice», dove il procuratore Éric de Montgolfier denunciò sulle colonne del giornale Nouvel Observateur l’influenza di reti massoniche (soprattutto della Grande Loge Nationale Française, o GLNF – a volta accusata di essere infiltrata da elemeni poco raccomandabili) sul tribunale nizzardo. Vennero alla luce casi di favoritismi, uso di informazioni riservate da parte di poliziotti e giudici massoni.   L’«affaire Arreckx» è uno degli scandali di corruzione più noti degli anni ’90 nel Var (Provenza, sud della Francia), centrato sulla figura di Maurice Arreckx (1917-2001), potente politico locale: ex sindaco di Tolone, presidente del Consiglio generale del Var e senatore del partito UDF-PR. Arreckx e alcuni suoi collaboratori furono accusati di aver ricevuto pot-de-vin (tangenti) da imprese del settore edile e dei lavori pubblici in cambio dell’assegnazione di appalti pubblici. Arreckx non era massone (non risulta iscritto a nessuna obbedienza). Tuttavia, l’affare Arreckx è spesso citato nel contesto della massoneria perché si inseriva in un ambiente locale (Tolone e Var) dove la Grande Loge Nationale Française (GLNF) aveva una presenza forte e influente tra notabili, imprenditori, professionisti e alcuni politici.   In quegli anni gli scandali tolonesi (inclusi l’affaire Arreckx, e altri casi di corruzione o favoritismi) valsero ai membri della GLNF di var il soprannome ironico di «Frères de la Côte» (Fratelli della Costa), con chiaro riferimento ai pirati filibustieri che impersevano nel XVII secolo.

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Riguardo alla storia di massoneria e omicidi, il caso più citato dalla letteratura antimassonica è quello del libro Les assassinats maçonniques (1890). Léo Taxil (famoso per la storia poi pubblicamente smontata del «Palladismo» e del culto di Lucifero nella massoneria) e Paul Verdun pubblicarono un  un pamphlet che raccoglieva racconti storici (spesso distorti o inventati) per accusare i massoni di aver commesso omicidi politici o per vendetta contro nemici della loggia. Taxil denunciava complotti, assassinii ordinati da «ultionnisti» (assassini massonici) e legami con il satanismo. Nel 1897 Taxil confessò pubblicamente che gran parte delle sue rivelazioni (inclusi i presunti omicidi rituali) erano una mistificazione per ridicolizzare l’anticlericalismo e l’antimassoneria.   Le storie della massoneria assassina si perdono nei secoli: Alcuni sostengono che Wolfgango Amedeo Mozart (1756-1791) fu avvelenato perché rivelò segreti massonici nella sua opera Flauto Magico. Altri pensano che la data della morte di Ludovico II di Baviera (1845-1886), il 13 giugno,  viene interpretata come simbolica (13 + 33). Come riportato da Renovatio 21, non mancano le teorie riguardo l’origine massonica (o persino reale…) dei brutali massacri di Jack lo squartatore, in parte mostrata dal fumetto poi divenuto pellicola hollywoodiana From Hell (2001).   Come noto, l’Italia è Paese particolarmente fervido di storie di massonerie «deviate» e assassine. Illazioni su rituali paramassonici spuntarono nel caso del Mostro di Firenze, con la morte di magistrati e giornalisti. Le più roboanti speculazioni vennero fatte per la morte del banchiere Roberto Calvi (1920-1982), trovato impiccato sotto il Blackfriars Bridge («ponte dei frati neri», che più che i domenicani alluderebbero quindi ai framassoni) a Londra: l’impiccagione nel posto particolare rappresenterebbe un messaggio massonico, tanto più leggibile considerando i legami del Calvi con la Loggia P2 emersi durante lo scandalo del crack del Banco Ambrosiano.   Nel suo programma YouTube andato in onda iersera la podcasterra Candace Owens ha sostenuto che il caso della loggia Athanor comproverebbe l’esistenza di una rete massonico-militare in Francia, della quale dice di essere obiettivo – mesi fa aveva dichiarato che il potere francese avrebbe pagato due sicari per ucciderla – arrivando a parlare di presenza di soldati francesi sulla scena dell’assassinio di Charlie Kirk.   Come riportato da Renovatio 21, la Owens è stata querelata dalla premiérè dame Brigitta Macron per aver detto che costei è in realtà un maschio, una storia incredibile raccontata in una serie di podcasti andati in onda negli scorsi mesi. Lo stesso Trump, prima tramite Charlie Kirk poi telefonando lui stesso, aveva chiesto alla Owens di smetterla per il bene delle trattative di pace tra Russia e Ucraina, dove Macron – che aveva chiesto direttamente al presidente americano di far tacere l’attivista – avrebbe dovuto giuocare un ruolo.

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