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Marina Abramovic si lamenta di aver bisogno dei bodyguard
La performance artist Marina Abramovic si è lamentata della necessità di guardie di sicurezza, sostenendo che la protezione è necessaria a causa delle voci sul Pizzagate diffuse da testate come Infowars.
Abramovic ha fatto queste rivelazioni al «The Louis Theroux Podcast» lo scorso novembre, dando la colpa in gran parte al conduttore radiofonico Alex Jones – e non alle sue bizzarre buffonate – per aver ricevuto minacce fisiche, spiegando come un’e-mail a Tony Podesta che lo invitava a una cena di «Spirit Cooking» sia finita per intrappolare Hillary Clinton.
«Tony Podesta è un collezionista con cui collaboro. John Podesta è suo fratello, che ha lavorato a lungo per i Clinton, e quando era in città, Tony e io lo invitiamo a cena. Preparavo queste cene divertenti chiamate “cucina degli spiriti”, in cui preparo cibo normale con ricette divertenti», ha detto l’artista yugoslava.
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La Abramovic ha poi descritto alcune delle ricette, tra cui una che menzionava il versamento di «urina fresca del mattino sui sogni da incubo».
Altre ricette «divertenti» scoperte da investigatori online nel 2016 vedevano Abramovic usare un miscuglio di sperma, latte materno e sangue di maiale, con note di ricetta che dicevano: «Mescola latte materno fresco con latte di sperma fresco. Bevi nelle notti di terremoto», mentre un’altra raccomandava: «Con un coltello affilato, fai un taglio profondo nel dito medio della mano sinistra. Mangia il dolore».
L’artista ha continuato affermando che John Podesta non ha mai partecipato alla cena, ma che la pubblicazione delle sue e-mail da parte di Wikileaks ha spinto gli investigatori online a trovare immagini di lei con un pentagramma, che insieme al Pizzagate hanno dato origine a voci di traffico sessuale di minori e abusi rituali satanici.
In seguito ha concordato con il Theroux sul fatto che Alex Jones fosse il «capofila delle accuse», sostenendo che lui l’aveva promossa da «sacerdotessa a somma sacerdotessa».
L’Abramovic ha poi raccontato di aver avuto bisogno della protezione delle guardie del corpo per andare e tornare da un teatro che esponeva le sue opere ad Amsterdam, sostenendo di essere stata avvisata che gli spettatori potevano portare armi. «Per via della faccenda di Alex Jones?» ha chiesto Theroux, al che lei rispose: «Tutto questo, sì».
L’artista ha poi raccontato un aneddoto accaduto durante la sua ultima esibizione, in cui aveva scambiato le rose per un regalo di festa. «Poi, quando me ne sono andata l’ultimo giorno di spettacolo, c’era un cuore enorme, bellissimo, fatto di rose fresche, davanti al teatro. E ho pensato: “Questo è per me, [per] aver finito il lavoro”».
«E loro hanno detto: “No, no, questa è una protesta per i bambini che avete appena mangiato” (…) Onestamente, non è affatto divertente. E io, sono solo inorridita da tutto questo”, ha aggiunto la controversa performance artist.
Il filmato sta suscitando rinnovato interesse, mentre il mondo si ritrae di fronte ai dettagli dei fascicoli Epstein che implicano i leader mondiali in abusi sessuali su minori.
«Non sono una satanista, sono un’artista» proclama la Abramovic al figlio conduttore TV dello scrittore Paul Theroux. Significativamente, l’artista chiede ai lettori di andare sul New York Times e consultare un articolo che la scagiona – come se la testata neoeboracena avesse ancora una parvenza di credibilità presso quella parte della popolazione che dubita delle élite e vede i grandi media tradizionale solo come prezzolati sistemi di insabbiamento e cover-up.
In rete si sono scatenati i commenti: è interessante quello secondo cui la vecchia artista tenderebbe ad assomigliare a Gargamella, l’arcinemico dei puffi, giù usato dal Beppe Grillo politico della prima ora (prima di tragedie elettorale e famigliari) per definire l’allora segretario del PD Pier Luigi Bersani.
Looking like Gargamel in drag pic.twitter.com/LXvy9YTkiy
— Ygg Odinson 🍊✝️⚔️🇺🇲AF/MMA🇺🇲⚔️✝️🍊 (@FlGrownPatriot) February 15, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, allo scoppio del conflitto la Abramovic disse di sostenere l’Ucraina. In seguito il presidente ucraino Volodymyro Zelens’kyj le chiese di divenire «ambasciatrice» per il Paese.
«Sono stata anche invitata a far parte del consiglio dell’organizzazione Babyn Yar per continuare a proteggere il memoriale», ha aggiunto, riferendosi a un centro commemorativo dell’Olocausto dedicato agli ebrei assassinati dai nazisti in Ucraina.
«Sono stata la prima artista a sostenere la guerra dell’Ucraina contro la Russia e a dare la mia voce», ha dichiarato. «È sicuramente una ripetizione della storia».
Nel corso degli anni la Abramovic ha scritto messaggi grandi quanto un cartellone pubblicitario con il sangue di maiale, ha inciso pentagrammi sul suo stomaco con lame di rasoio, si è messa corna sulla testa e ha organizzato le famigerate cene di «Spirit Cooking» divenute notissime durante la campagna presidenziale americana 2016.
Il nome della Abramovic infatti era conosciuto principalmente solo nei circoli artistici d’avanguardia fino a poco prima delle elezioni presidenziali del novembre 2016, quando il suo nome è apparso nelle e-mail pubblicate da Wikileaks ottenute dall’hacking dall’account di John Podesta, presidente della campagna presidenziale di Hillary Clinton. Il fratello di John, Tony, è un noto collezionista di arte visivamente inquietante.
Una delle e-mail hackerate era un invito di Abramovic a entrambi i fratelli Podesta chiedendo loro di unirsi a lei per lo «Spirit Cooking» nella sua residenza a New York.
Una performance «Spirit Cooking» del 1997 registrata in video prevedeva che l’artista utilizzasse il sangue di maiale per scrivere «ricette» sui muri. Gli unici ingredienti richiesti sono i fluidi corporei: «mescola latte materno fresco con latte di sperma fresco» e «urina fresca del mattino spruzzata sui sogni da incubo» e «con un coltello affilato taglia profondamente il dito medio della mano sinistra e mangia il dolore».
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«L’atto della cucina spirituale implica che Abramovic usi il sangue di maiale come un modo per connettersi con il mondo spirituale, per cucinare pensieri piuttosto che cibo», secondo un articolo del 2016 del Guardian.
Tali lavori dell’artista le sono valsi le accuse di essere satanista e di mimare con i suoi rituali il cannibalismo.
Le si è sempre difesa parlando del valore spirituale della sua arte. «Il mio lavoro riguarda più la spiritualità e nient’altro», ha detto Abramović ad ARTnews nel 2016 dopo che le email di Podesta erano state rivelate. «Faccio il mio lavoro da così tanto tempo e questo è un malinteso. È assolutamente scandaloso e ridicolo… voglio dire, questo mondo sta davvero diventando un inferno. Sono completamente stupita, qualcosa viene decontestualizzato allo scopo di vincere. Viviamo in un mondo così strano».
Alcuni anni fa, la Abramovic posò con Jacob Rothschild davanti a un dipinto di Thomas Lawrence intitolato «Satan Summoning his Legions» alla Royal Academy of Arts di Londra. La fotografia ancora circola in rete.
Marina Abramović and Jacob Rothschild proudly stand in front of “Satan Summoning His Legions'” famous demonic art …
This is who the left is influenced by..#WeWantAnswers #MarinaAbramovic #Rothschild pic.twitter.com/dl62y65bg3— Isaac’s Army (@ReturnOfKappy) September 23, 2023
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Come riportato da Renovatio 21, venerdì 10 aprile 2020 – venerdì Santo dell’anno della pandemia appena iniziata – con il mondo in lockdown – venne pubblicato da Microsoft un video promozionale per HoloLens 2 con protagonista la Abramovic. Molti commentatori obbiettarono a questa strana scelta di testimonial da parte dell’azienda, e la casuale coincidenza di averlo fatto uscire il giorno di commemorazione della morte di Nostro Signore. Vi furono quindi in rete le solite accuse di «satanismo».
Il colosso informatico di Bill Gates (lui) dovette quindi ritirare il video promozionale. Attualmente il video è sparito dalla rete, ma in qualche meandro dei social si trova ancora.
Microsoft released a commercial with Marina Abramovic and shortly after deleted it due to backlash
Also in this ad, Microsoft subtly flashes the Roman emperor Tiberius, known for literally raping children and being a sexual predator during his 23 year reign. pic.twitter.com/SEIQhI6aG2
— Vision4theBlind (@Vision4theBlind) June 29, 2023
La Abramovic è diventata la prima donna ad avere una mostra retrospettiva personale alla Royal Academy of Arts nel Regno Unito, dal 23 settembre 2023 al 1 gennaio 2024. La BBC ha riferito che i visitatori entreranno nella mostra passando tra due modelle nude.
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Immagine screenshot da YouTube
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Massoni accusati di aver assassinato un pilota d’auto e di aver tentato di uccidere altre persone
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«Ex» vescovo difende la partecipazione di Papa Leone alla Pachamama: «atto interreligioso»
L’ex vescovo tedesco Reinaldo Nann è intervenuto in difesa di papa Leone XIV in merito alla sua partecipazione a una cerimonia legata alla Pachamama nel 1995, sostenendo che la sua presenza fosse solo un gesto culturale «interreligioso» per onorare «l’anima della Terra». Lo riporta LifeSite.
Il 22 marzo, il sito di notizie in lingua spagnola Religión Digital ha pubblicato una difesa di papa Leone XIV a cura di Nann, in cui il pontefice veniva difeso dalle accuse di aver partecipato a un atto di idolatria durante un congresso ecologico e teologico tenutosi in Brasile nel 1995. In quell’occasione, l’allora missionario padre Robert Prevost fu fotografato inginocchiato durante una cerimonia dedicata a Pachamama, una dea pagana legata alle tradizioni religiose andine.
«Assistiamo a un atto interreligioso, in cui un rappresentante della cultura andina fa un tributo alla Terra, un’offerta e un dialogo con essa. Il gesto della preghiera non è automaticamente adorazione, e nemmeno il gesto dell’inginocchiarsi», ha scritto il Nann.
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Nann è stato ordinato sacerdote nel 1987 nell’arcidiocesi di Friburgo, in Germania. Ha lavorato come missionario in Perù a partire dal 1991, quindi nello stesso contesto culturale e durante un periodo storico simile a quello degli eventi in questione.
Nel 2017, papa Francesco lo nominò Vescovo di Caravelí. Tuttavia, si dimise dall’incarico episcopale nel 2024 e l’anno successivo si sposò. Secondo quanto riportato da Religión Digital, attualmente vive «in pensione e vive la sua vocazione profetica con un atteggiamento amorevole, critico e costruttivo nei confronti della Chiesa».
«Per dirla senza mezzi termini: il giovane missionario Robert Prevost ha effettivamente partecipato a questo congresso del 1995 su ecologia e teologia, e durante una cerimonia dedicata a Madre Terra si è inginocchiato», ha ammesso il Nann. «Ma nella foto non vedo nessuna statua di Pachamama, solo uomini inginocchiati, e uno di loro che alza la mano destra».
Per questo motivo, aggiunge, «la mia interpretazione della foto, da missionario che ha studiato la cultura andina, è molto diversa». «Quello che vediamo è un atto interreligioso, in cui un rappresentante della cultura andina compie un tributo alla Terra – un’offerta e un dialogo con la Terra. Altre persone, tra cui sacerdoti agostiniani, partecipano a questa cerimonia, che fa parte della tradizione andina. La cultura andina conserva alcune credenze pagane, come l’idea che la Terra abbia un’anima simile a quella di una persona (proprio come l’acqua, una collina o un albero)».
L’articolo risponde esplicitamente alle interpretazioni avanzate da testate come LifeSiteNews, Novus Ordo Watch e InfoVaticana, che hanno descritto l’atto come idolatrico e suggerito conseguenze teologiche per la legittimità di papa Leone XIV. Nann respinge tale conclusione, affermando che queste letture «fraintendono» sia la natura dell’atto sia l’intenzione che lo ha animato.
Giustificando le azioni di Prevost, Nann prosegue: «In epoca precristiana Pachamama era una dea, ma oggi è vista più come una creatura di Dio con una certa personalità. Questo non è in linea con la filosofia cristiana occidentale; tuttavia, si adatta alla spiritualità francescana». Il riferimento di Nann è al Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi . «Non si tratta di sincretismo, ma di inculturazione».
«Nel caso di Pachamama, esistono forme di cerimonia che non contraddicono la fede cristiana», continua. «Possiamo inginocchiarci davanti a lei proprio come ci inginocchiamo davanti ai santi. Ciò che conta è l’intenzione. Un gesto di preghiera non è automaticamente un atto di adorazione, né lo è l’atto di inginocchiarsi. Questo è esattamente ciò che le sette evangeliche in America Latina ci rinfacciano continuamente: sostengono che i cattolici adorano i santi perché si inginocchiano davanti a loro. Ora alcuni cattolici stessi usano questo argomento contro papa Leone – è la cosa più assurda che abbia sentito da anni».
Attribuire un’anima alla Terra implica una visione del mondo animistica incompatibile con la dottrina cattolica, la quale sostiene che solo gli esseri viventi possiedono un’anima e che solo l’anima umana è immortale.
Questa prospettiva conduce inevitabilmente al panteismo, offuscando la distinzione tra Creatore e creatura. Non sorprende quindi che idee simili siano state riprese da diversi teologi neomodernisti, come il gesuita Pierre Teilhard de Chardin.
Altrettanto fuorviante è il tentativo di presentare la cerimonia come una forma di «venerazione» della Terra, paragonabile alla venerazione dei santi. La Terra non è un soggetto spirituale con cui si possa dialogare: solo l’essere umano è stato creato «a immagine e somiglianza di Dio» (Gen 1,26-27). I santi sono persone reali, dotate di intelletto e volontà, partecipi della gloria divina e capaci di intercessione. Essi appartengono alla comunione dei santi come membri viventi della Chiesa.
Inoltre, nel cantico di San Francesco, le creature sono chiamate «fratello» e «sorella» in senso poetico e analogico, come segni che rimandano al Creatore. Non vi è alcun dialogo religioso con esse, né alcun gesto di adorazione rivolto alla natura. L’intento era, infatti, quello di contrastare l’eresia albigese, che negava la bontà della materia.
Infine, riguardo alla questione dell’«intenzione» e al riferimento alle polemiche evangeliche, va detto che nel culto cristiano l’oggetto della venerazione è definito teologicamente. Nel caso di Pachamama, invece, l’oggetto dell’inginocchiarsi rimane ambiguo e legato a un sistema religioso estraneo e incompatibile con il Vangelo.
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«Questo culto si è adattato al cristianesimo e ora viene orribilmente adattato al capitalismo occidentale. I minatori informali – e ce ne sono milioni in America Latina – provengono generalmente dalla cultura andina», continua Nann. «Sanno che il loro lavoro è estremamente pericoloso. Quelli molto cattolici assumono un sacerdote per impartire una benedizione prima di entrare in miniera per la prima volta. Altri, meno cattolici, ingaggiano uno sciamano per celebrare una cerimonia di offerta alla Terra. Non ci sono sacrifici umani: vengono offerti solo prodotti della Terra. Tuttavia, ho sentito dire che in un numero molto limitato di casi potrebbero essere stati offerti animali o persino persone in questo contesto. Non è una cosa normale», minimizza l’ex vescovo.
Come riportato da Renovatio 21, i casi di uccisioni rituali non sono affatto rari. Il rito della wilancha non fa eccezione. L’unica ragione per cui tali pratiche non sono più diffuse è il contesto giuridico e culturale prevalente, che condanna il sacrificio umano come abominevole. Nella mitologia precolombiana, il sacrificio umano era, come è noto, la norma. Solo il cristianesimo ha posto fine a questa barbarie.
La Pachamama è con evidenza la versione del vaticano paganizzato di Gaia, il pianeta reso ente senziente superiore teorizzato da James Lovelock, cioè la Terra divinizzata, deificata a discapito dell’uomo suo parassita: un’inversione totale della Genesi biblica, per cui il creato ruota intorno all’uomo.
Ci troviamo ancora una volta dinanzi a quello che Renovatio 21 a più riprese ha definito catto-paganesimo papale, adulterazione idolatrica se non demoniaca del rito spinta dallo stesso vertice del papato.
La chiesa di fatto insiste con lo spirito sudamericano su più livelli: bisogna pensare al rito amazzonico e al rito maya ( la cui bozza finale conteneva azioni liturgiche basate su azioni pagane) spuntati durante il papato di Bergoglio, che fece un giro anche sul paganesimo spiritista nordamericano, appassionatamente abbracciato da Bergoglio nel suo viaggio in Canada. Episodi di catto-sciamanismo visti anche in Nordamerica.
Come Renovatio 21 ha già avuto modo di scrivere, la chiesa non sta solo suicidandosi: si sta pervertendo sino a trasformarsi in un’immane macchina di morte. Le aperture verso la contraccezione e soprattutto la produzione di esseri umani in laboratorio – dove per ogni bimbo in braccio ne vengono sacrificati dozzine – stanno a significare proprio questo. Come non pensare, poi al vaccino propagato e imposto con prepotenza dal pontefice, incontrovertibilmente ottenuto tramite il sacrificio umano di feti innocenti.
Immagine da LifeSiteNews
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I rituali della Pachamama collegati a sacrifici umani
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