Gender
L’identità digitale britannica elimina gli indicatori di sesso e genere
Il sistema di identità digitale proposto dalal Gran Bretagna ha suscitato critiche per non registrare il sesso di una persona – un dato tradizionalmente fondamentale, insieme a nome ed età – in quanto il governo lo ha ritenuto «non necessario» ai fini dell’identificazione.
Il progetto, presentato dal premier Keir Starmer lo scorso anno, è stato proposto come una credenziale digitale sicura e gratuita, memorizzata sugli smartphone, destinata a sostituire i documenti cartacei per i controlli di identità. Inizialmente previsto come obbligatorio, è stato reso facoltativo a seguito delle proteste e di una petizione con quasi 3 milioni di firme. L’implementazione completa è prevista entro il 2029, e i documenti preliminari indicano che le carte d’identità includeranno nome, data di nascita, nazionalità o permesso di soggiorno e una foto biometrica, ma non sesso o genere.
«Le informazioni relative al sesso e al genere non sono necessarie per lo scopo previsto dell’identità digitale», si legge nei documenti, che sostengono che tali dati non migliorano la verifica, la quale si baserà su controlli «programmatici» e «autenticazione biometrica».
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Tuttavia, l’idea ha suscitato perplessità tra i legislatori e l’opinione pubblica. «Dopo aver faticato a lungo per definire cosa sia una donna, il Partito Laburista ha ora deciso che è più semplice abolire completamente il concetto», ha dichiarato giovedì a GB News Claire Coutinho, Ministro ombra per le Pari Opportunità. «Non ci possono essere scuse per non registrare correttamente il sesso biologico di una persona».
«Non so se ridere o piangere… È assurdo», ha aggiunto l’ex deputata laburista Rosie Duffield. «L’idea che uno degli elementi identificativi più fondamentali… non venga nemmeno registrato… rende ridicola l’intera questione.»
Gli utenti dei social media hanno fatto eco alle critiche, accusando il governo di agire per «paura della folla woke» e definendo l’iniziativa «una barzelletta».
Il progetto proposto si è già rivelato controverso. Mentre i sostenitori affermano che potrebbe snellire i servizi e rafforzare la sicurezza, i critici avvertono che rischia di trasformarela Gran Bretagna in uno «stato di polizia». Tra le preoccupazioni figurano la sorveglianza di massa, le vulnerabilità dei dati centralizzati e il potenziale rischio di diventare una «trappola» per gli hacker. Un sondaggio Ipsos di febbraio ha rilevato che il 40% dei britannici si oppone al progetto, mentre solo il 32% è favorevole: un netto ribaltamento rispetto a luglio 2025, quando il 57% lo sosteneva e il 19% si opponeva.
Il dibattito si sta svolgendo nel contesto di un più ampio scontro culturale nel Regno sull’identità di genere, che coinvolge sport, istruzione, sanità e spazi riservati a un solo sesso. Starmer è stato criticato per aver cercato di conciliare le due posizioni: la sua affermazione iniziale secondo cui non era «corretto» dire che solo le donne hanno la cervice ha scatenato polemiche, mentre il suo successivo cambio di posizione, che definiva la donna come «essere umano femmina adulto», è stato ampiamente interpretato dai critici come una mossa dettata da pressioni politiche.
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Gruppo omosessuale conservatore abbandona il transessualismo: «siamo LGB».
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Arrestato transessuale che complottava l’assassinio del segretario del Tesoro USA (che è gay)
Un uomo che si identifica come donna è stato condannato martedì a sei anni e un mese di carcere dopo essersi dichiarato colpevole di aver complottato per uccidere il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent.
Secondo quanto riferito dall’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia, Ryan Michael English, noto anche come Raleigh Jane English, si è consegnato a un agente di polizia fuori dal Campidoglio di Washington, DC, il 27 gennaio 2025. La polizia ha perquisito English e ha trovato un coltello a serramanico, due molotov e un accendino nelle tasche della sua giacca.
English confessò di essersi recato a Washington per uccidere un candidato al governo la cui conferma al Senato era prevista per quel giorno, oppure per incendiare un think tank non identificato nella capitale. La polizia trovò nella tasca di English un biglietto indirizzato a un coinquilino che diceva: «È terribile, ma non posso stare a guardare mentre i nazisti uccidono le mie sorelle… Mi dispiace tanto per aver mentito, complottato e mentito ancora».
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Il giudice Rudolph Contreras ha affermato che English era preoccupato per i «diritti dei trans» e che «il piano era praticamente impossibile da realizzare, e si è consegnato prima che potesse anche solo avvicinarsi alla sua concretizzazione».
Il procuratore statunitense Jeanine Pirro ha respinto la richiesta di English di una pena più lieve, che descriveva l’imputata come «una giovane donna transessuale che ha subito traumi e sofferenze fin dal giorno in cui è nata».
«Il mio ufficio non tollererà tentativi di intimidire o danneggiare i funzionari pubblici che minano le fondamenta del nostro processo democratico e sono in contrasto con i valori su cui tutti facciamo affidamento», ha dichiarato Pirro dopo la sentenza.
Secondo la polizia, English si è ispirato a Luigi Mangione, accusato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, a Manhattan nel dicembre 2024. Nel suo diario e in un biglietto scritto a mano, Mangione avrebbe descritto le sue frustrazioni nei confronti del settore sanitario. La scorsa settimana si è dichiarato colpevole di stalking nei confronti di Thompson.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno assistito a una serie di attacchi contro personaggi pubblici, che gli osservatori attribuiscono in parte alla retorica politica sempre più aggressiva.
A settembre, un uomo armato ha ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk durante un discorso in un campus universitario nello Utah. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è sopravvissuto a diversi tentativi di assassinio, tra cui una sparatoria durante il suo comizio per la rielezione a Butler, in Pennsylvania, nel luglio 2024.
Nel giugno del 2025, un aggressore ha ucciso Melissa Hortman, presidente della Camera dei rappresentanti del Minnesota, e suo marito Mark, e ha ferito il senatore statale John Hoffman e sua moglie Yvette. Nell’aprile dello stesso anno, un uomo ha lanciato una bomba incendiaria contro la residenza del governatore della Pennsylvania Josh Shapiro.
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Colpisce che la violenza transessuale si abbatta contro l’unico membro apertamente omosessuale dell’amministrazione Trump. Il Bessent infatti è pure «sposato» con un uomo con bambino nati con provetta e surrogata. Il «marito» sarebbe un ex procuratore di Nuova York.
Nel 2015, Bessent ha dichiarato alla rivista Yale Alumni Magazine, rivista degli ex allievi dell’élitistica università: «Se mi avessero detto nel 1984, quando ci siamo laureati, e la gente stava morendo di AIDS, che 30 anni dopo mi sarei sposato legalmente e avremmo avuto due figli tramite maternità surrogata, non ci avrei creduto».
In passato il Bessento aveva lavorato direttamente come Chief Investment Office con lo speculatore internazionale Giorgio Soros, distruttore della lira italiana (e della sterlina, e del ringgit malese), secondo alcuni sobillatore di «rivoluzioni colorate» in tutto il mondo tramite il suo braccio filantrocapitalistico Open Society Foundations. Soros è noto negli ultimi anni per essere acerrimo avversario di Trump. Il figlio Alex Soros, che pare averne preso il posto, non è da meno.
Durante gli anni Novanta il Bessent ha lavorato come responsabile degli investimenti di Soros Fund Management e ha guidato l’ufficio di Londra del fondo quando Soros ha guadagnato più di un miliardo di dollari scommettendo sul crollo della sterlina britannica nel 1992. C’è da chiedersi dunque se il Bessent abbia lavorato negli stessi mesi anche all’affondamento della lira italiana.
Bessent appartiene alla Chiesa ugonotta, una setta franco-protestante ancora viva in America dove gli ugonotti si erano rifugiati a seguito della revoca dell’Editto di Nantes del 1685, che i suoi antenati contribuirono a costruire nel 1680 a Charleston, nella Carolina del Sud.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Gli ospedali USA fatturano 120 milioni di dollari per interventi di cambio di sesso sui bambini
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