Immigrazione
L’immigrazione e l’imbarbarimento nelle nostre vite
Mentre nel resto d’Europa, si accoltella all’ormai classico grido di «Allah Akbar», l’imbarbarimento scatenato da immigrati violenti prosegue in tutta Italia.
A Genova, sabato 30 maggio, un senegalese è stato visto passeggiare in pieno giorno con il cadavere di un italiano «incaprettato» (cioè legato mani e piedi) precedentemente massacrato a bottigliate.
A Pergine Valsugana, in Trentino, nella notte dello stesso giorno, due nordafricani hanno provato ad aggredire dei motociclisti senza successo per poi accanirsi a colpi di accetta e coltello su due altre persone, fortunatamente senza gravi conseguenze.
Si potrebbe andare avanti per ore a scandagliare la rete per trovare fatti simili, che accadono con una frequenza giornaliera e talmente ravvicinata da non essere sempre documentabili.
Colpisce la pervasività degli eventi, ormai il peggio può accadere dappertutto (nella grande città come nella cittadina montana), nonché l’efferatezza e la spudoratezza dei loro responsabili.
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Sembra, come scritto varie volte, che le forze dietro a tutto ciò non abbiano intenzione di lasciarci tregua. È evidenti a chiunque che si tratta palesemente di un’invasione in vista della Grande Sostituzione postulata dichiaratamente dall’ONU nel rapporto ST/ESA/SER.A/206 «Replacement Migration» («Migrazione di sostituzione»).
Abbiamo scritto che le ghenghe di immigrati di prima o seconda generazione sono di fatto le forze di polizia dell’anarco-tirannia, quelle che limitano la nostra libertà di movimento la sera e ormai ad ogni ora del giorno.
Ora non possiamo fare a meno di notare che una delle armi dell’anarcotirannia è l’imbarbarimento, la violenza che inorridisce, che sorprende in ogni momento del giorno, tanto da essere fonte di straniamento specialmente quando accade nella quotidianità e in luoghi in cui siamo cresciuti e che ricordiamo tranquilli e ameni come parchi e centri storici.
Pensate al fatto che a due passi da voi qualcuno possa arrostire gatti, aggredirvi all’improvviso o praticare sacrifici umani…l’effetto sulla mente del cittadino fortissimo. È allucinante pensare che scene degne di film come Africa Addio (terrificante documentario sul continente nero girato da Franco Prosperi e Gualtiero Jacopetti nel 1966) possano accadere nel parchetto in cui giocava da bambini.
Ci vogliono distruggere e annichilire fin nei nei nostri ricordi più intimi, nella nostra psiche e tranquillità familiare, altrimenti non si spiegherebbero le proposte e iniziative per insediare «centri di accoglienza» di immigrati in età militare nei pressi di paesini abitati da poche centinaia di anziani, oltre a voler rimpiazzare la popolazione ormai sempre più anziana come descritto nel succitato rapporto ONU.
Il cittadino è di fronte ad una sfida epocale, nello spazio e nel tempo: non solo deve riprendere il controllo della propria vita, ma anche dei propri ricordi. Deve tornare padrone del suo presente, del suo futuro, e fianche del suo passato, attaccato dalla devastazione multidimensionale dell’immigrazione sostitutiva che vuole cancellare tutto.
Victor Garcia
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Immigrazione
Cosa contiene il rapporto sulle «Grooming gang» di pakistani pedofili che tormentano la Gran Bretagna?
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Immigrazione
La polizia britannica manganella chi manifesta contro uno stupratore immigrato
Martedì a Glasgow, in Iscozia, la polizia britannica ha estratto i manganelli durante uno scontro con alcuni residenti inferociti nel corso di una protesta, mentre gli agenti allontanavano dalla folla due uomini accusati di stupro.
Secondo il Glasgow Times, i manifestanti si sono radunati davanti a un condominio nella zona est della città, preoccupati che una persona residente nell’edificio rappresentasse un pericolo per la collettività.
I video della protesta mostrano la polizia che spinge via decine di residenti inferociti mentre scorta due giovani fuori dall’edificio e li fa salire su un furgone della polizia, mentre i due cercano di coprirsi il volto.
48 hour ban for posting this video of Sudanese Illegal Jebril Abdelrahman who has been charged with raping a Scottish girl in Glasgow city centre being removed from accommodation in Royston Glasgow under heavy police protection 🤦🏼♀️😡 so here’s the video again 😊 pic.twitter.com/VAWyF2EbUE
— Elaine-M Save our Kids (@ElaineCeltic96) July 5, 2026
The people of cranhill,Glasgow have came together and got rid of these disgusting convicted rapists well done for standing up for your community and shame on police Scotland for protecting these scumbags 👏🙏🏻💪🏴 @ScottishCA @SnoopDegB @DRestoreGlasgow @ACSPARTAN1 @cr pic.twitter.com/BA1lFVTAeu
— P Maguire (@p_maguire10) July 7, 2026
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Si sente la folla gridare «Bestia! Bestia! Bestia!». Nel gergo scozzese, la parola si riferisce a uno stupratore o a un pedofilo. Quando un manifestante si è scagliato contro uno degli uomini e lo ha colpito, la polizia ha estratto i manganelli e ha gridato «indietro» alla folla.
Un uomo di 50 anni è stato incriminato in relazione a un’aggressione a un agente di polizia dopo l’incidente, ha dichiarato un portavoce della polizia in un comunicato citato dai media.
La protesta è scoppiata settimane dopo che due uomini erano stati incriminati in relazione allo stupro di una donna in un vicolo del centro città.
Jebril Abdelrahman, 19 anni, è stato accusato di stupro e Denison Charles, 20 anni, di aggressione presso il tribunale dello sceriffo di Glasgow, secondo quanto riportato mercoledì dal quotidiano Scottish Sun.
Abdelrahman, che secondo il Sun è originario di Glasgow, sarebbe stato posto in custodia cautelare. Tuttavia, alcuni account sui social media locali, tra cui quello dell’attivista britannico anti-immigrazione Tommy Robinson, lo hanno definito un migrante.
«Da ragazzo di Cranhill, posso dire che quello a cui abbiamo assistito ieri è l’ennesimo segnale di frustrazione della comunità nei confronti di un’istituzione che ha voltato loro le spalle», ha dichiarato Thomas Kerr, vice leader di Reform UK Scotland, a X. «Gli abitanti del posto dicono basta, spero che chi è al potere stia ascoltando.»
Il partito anti-immigrazione Reform di Nigel Farage ha compiuto progressi significativi negli ultimi mesi, conquistando oltre 1.452 seggi alle elezioni locali in tutta l’Inghilterra a maggio, in un contesto di calo di popolarità per il Partito Laburista.
La crescente rabbia nei confronti dell’immigrazione ha alimentato proteste e disordini in tutto il Regno negli ultimi anni, esacerbati da una serie di crimini violenti e casi di aggressione sessuale di alto profilo che hanno coinvolto migranti e richiedenti asilo, come nel caso, non ancora finito, delle cosiddette grooming gang.
Come riportato da Renovatio 21, scontri a Glasgow si erano avuti tra sedicenti antirazzisti e la popolazione contraria all’invasione migrante anche tre settimane fa.
La popolazione britannica pare sempre più convinta di vivere in un sistema two-tier, cioè a due livelli, in cui gli immigrati sono privilegiati e i cittadini autoctoni puniti e perseguitati anche solo per l’espressione di una loro idea.
Il fenomeno della società two-tier è perfettamente spiegato dal concetto, sottolineato sempre da Renovatio 21, di anarco-tirannia, la fase sociopolitica di disgregazione che sembrano voler implementare in Occidente con l’immigrazione massiva.
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Immagine screenshot da Twitter
Immigrazione
Riemerge il ricordo dell’immigrato clandestino incontrato da Bergoglio che uccide un sacerdote e incendia una cattedrale
Pope Leo shook the hands of each of these 20 migrants who just arrived to Europe during his visit to Lampedusa on July 4th, reminding everyone that all human life carries immeasurable worth. A powerful moment of compassion at Europe’s doorstep. pic.twitter.com/Tk36O7HBS7
— EWTN News (@EWTNews) July 4, 2026
The Trump Administration wanted Pope Leo XIV to visit the United States for our 250th anniversary.
Instead, he visited the Italian migrant island of Lampedusa and lifted up the plight of those who undertake a dangerous journey to new lands in search of a better future for their… pic.twitter.com/J51DOUhAWW — Christopher Hale (@ChristopherHale) July 4, 2026
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Pope Leo visited Lampedusa today to highlight the humanitarian crisis for the migrants arriving there.
He prayed for the migrants who have died at sea, called for compassion, safe harbors and legal pathways for migrants. He laid a wreath at a migrant cemetery, visited the… pic.twitter.com/HHmQ18b3Pv — Visegrád 24 (@visegrad24) July 4, 2026
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