Connettiti con Renovato 21

Animali

Il re maori chiede di riconoscere le balene come persone: finalmente potremo querelarle?

Pubblicato

il

Il sovrano del popolo indigeno neozelandese maori, re Tuheitia Potatau te Wherowhero VII ha firmato una «Dichiarazione per l’Oceano» che chiede che alle balene venga concessa la personalità giuridica come parte di un piano per proteggerle. Lo riporta l’AFP.

 

Secondo quanto riferito, la dichiarazione riconosce i pachidermici mammiferi acquatici come persone giuridiche con il diritto intrinseco alla libertà di movimento, al comportamento naturale e all’espressione delle loro culture uniche. La dichiarazione è stata fatta con l’intento di aiutare le balene a recuperare la loro popolazione impoverita.

 

«Il suono del canto dei nostri antenati è diventato più debole e il suo habitat è in pericolo, motivo per cui dobbiamo agire ora», ha detto re Tuheitia Potatau te Wherowhero VII.

Sostieni Renovatio 21

Gli ha fatto eco l’alto capo dei viaggi Tou Ariki, che ha detto: «non possiamo più chiudere un occhio. Le balene svolgono un ruolo vitale nella salute del nostro intero ecosistema oceanico… Dobbiamo agire con urgenza per proteggere queste magnifiche creature prima che sia troppo tardi».

 

Le balene hanno tradizionalmente avuto un significato culturale per i maori come esseri soprannaturali e come messaggeri di crescita spirituale. Alcune tribù vedono i mammiferi come i discendenti di Tangaroa, il dio dell’oceano. Un brutto film del 2022 La ragazza delle balene, forte di milioni di dollari di finanziamento pubblico da parte dello Stato neozelandese nonché della colonna sonora composta dalla voce dei Dead Can Dance Lisa Gerrard, racconta di questo culto del cetaceo sito presso le tribù degli antipodi. La pellicola indigenista e balenista ricevette critiche positive immeritate e fece incetta di Festival e di premi.

 

La mossa per garantire la personalità delle balene proposta dal re tribale non ha dei precedenti. Nel 2017, sempre la Nuova Zelanda – terra di Jacinda Ardern e di lockdown mostruosi quasi quanto quelli australiani, canadesi e cinesi – ha approvato una legge innovativa che garantisce lo status di persona al fiume Whanganui e al vulcano Monte Taranaki, entrambi importanti per il popolo Maori.

 

Non è chiaro se, ora che sono persone, il fiume ed il vulcano paghino le tasse, o se possano essere trascinati in tribunale in caso di disastri da essi combinati.

 

I maori sono il secondo gruppo etnico più grande della Nuova Zelanda e attualmente costituiscono circa il 17% della popolazione totale del paese, ovvero circa 900.000 persone.

 

Nella serie documentaria Netflix Unnatural Selection – dove compare anche l’oggi deputato PD Andrea Crisanti, che mostra il suo programma di alterazione genetica delle zanzare – è visibile un capo maori che, con estrema saggezza, oppone il suo rifiuto più totale ai programmi di gene drive – ossia di modifica genetica ambientale – proposti da enti USA sulla sua terra. Il capo maori riconosceva che, essendoci dietro il più grande esercito del pianeta (il gene drive è una tecnologia portata avanti dalla DARPA, il braccio ricerca e sviluppo del Pentagono), «Dio solo sa» cosa può succedere.

 

Questa profonda capacità di giudizio del maori ci sembra lontana rispetto dalla proposta di umanizzazione dei bestioni marini.

 

Renovatio 21 ancora una volta ci tiene a ricordare le malefatte cetacee che ogni giorno si consumano in tutto il mondo.

 

Settimane fa in Australia un surfista – o meglio, un praticante di wingfoiling – è stato brutalmente assaltato da una balenottera che, non paga di averlo buttato in acqua schiacciandolo col suo mastodontico peso, lo ha pure trascinato negli abissi dell’Oceano.

 

Aiuta Renovatio 21

Altri casi, finiti in filmati che vi abbiamo mostrato, fanno vedere balene che con pachidermiche spanciate a seguito di guizzi fuor d’acqua distruggono imbarcazioni – con persone a bordo.

 

 

È di poche settimane fa la scoperta di balenotteri gay e stupratori con le loro abitudini agghiaccianti. E vogliamo qui ricordare, che va considerata, riguardo l’acredine del cetaceo verso l’uomo, la teoria secondo cui gli antichi avvistamenti di mostri marini non sarebbero da ricondurre ad altro se non i peni eretti delle balene, che a questo punto immaginiamo vengano oscenamente esposti alla vista degli umani come gesto di sfida.

 

Renovatio 21 si è occupata varie volte della banda di orche debosciate che incrocia presso Gibilterra, che ha scatenato qualcosa come un attacco al giorno, con l’invereconda teppa cetacea a minacciare anche le spiagge spagnuole.

 

Pochi giorni fa a Mossel Bay, in Sud Africa, un’orca assassina ha sbranato dinanzi ad un pubblico umano uno squalo bianco, che è invece davvero una specie protetta dal CITES. La creatura, dopo aver assassinato il pescecane, ne avrebbe consumato pubblicamente il fegato.

 

E quindi, se il re maoro avrà successo e le balene verranno riconosciute come persone, potremo finalmente querelarle e vederle punite?

 

Quousque tandem abutere, balænina, patientia nostra?

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Arran Bee via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic

Continua a leggere

Animali

Uomo allo zoo getta bambino tra i coccodrilli: rilasciato su cauzione

Pubblicato

il

Da

La polizia britannica ha rilasciato su cauzione un uomo accusato di aver gettato un bambino piccolo nel recinto dei coccodrilli di uno zoo.   La liberazione avviene dopo che l’autorità ha giudicato l’uomo «non idoneo a essere interrogato», come si legge in un comunicato stampa diffuso venerdì dalla polizia del Cambridgeshire.   L’incidente è avvenuto giovedì allo zoo Johnsons of Old Hurst nel Cambridgeshire. Il bambino di tre anni stava visitando il recinto dei coccodrilli con la sua famiglia quando il sospettato lo avrebbe scaraventato oltre una recinzione alta un metro e venti, facendolo cadere all’interno del recinto da un’altezza di oltre tre metri e mezzo, finendo tra i rettili.   Secondo quanto riferito, la moglie del proprietario dello zoo, Tracey Johnson, si è lanciata all’inseguimento del bambino e lo ha tirato fuori dal recinto.   «Ha sempre messo a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. È una donna straordinaria e molto coraggiosa», ha dichiarato Chris Newman, direttore del National Centre For Reptile Welfare, secondo quanto riportato dalla BBC.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Il bambino è stato trasportato in un ospedale vicino con gravi ferite e si trova in condizioni critiche ma stabili, ha riferito la polizia. Ha riportato sospette fratture al braccio e al bacino dopo essere caduto sul cemento ed è stato anche attaccato da un coccodrillo, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Sun.   Il presunto colpevole, descritto come «un uomo di 30 anni del Norfolk», è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, ma è stato successivamente rilasciato su cauzione dopo essere stato giudicato non «idoneo a essere interrogato», ha dichiarato la polizia. L’uomo soffre di «difficoltà di apprendimento», secondo quanto riportato dal giornale britannico.   Il rilascio del sospettato ha scatenato indignazione online, con molti che sostengono che l’uomo rappresenti un pericolo per la società.   «Immaginate di vivere in un Paese in cui si finisce direttamente in prigione per un tweet, ma si viene rilasciati su cauzione dopo essere stati arrestati per aver ‘presumibilmente’ gettato un bambino di 3 anni nel recinto dei coccodrilli!», ha scritto un utente di X.   Il governo laburista britannico è stato accusato di discriminazione nell’applicazione della legge sin dai disordini di Southport del 2024, quando migliaia di persone (inclusi vecchi e ragazzini) sono state arrestate per post online, mentre i criminali vennero rilasciati anticipatamente per fare spazio nelle carceri ai nuovi arrivati.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Animali

Ragazzo porta a passeggio il suo polipo

Pubblicato

il

Da

Un video virale caricato su TikTok mostra un ragazzo che porta a passeggio il suo gatto, cosa già di per sé abbastanza insolita, e pure il suo ulteriore animale domestico: il suo polpo. Lo riporta Futurism.

 

Sebbene i polpi possano sopravvivere fuori dall’acqua per brevi periodi – parliamo di un paio di minuti al massimo – si tratta sicuramente di un’esperienza piuttosto stressante, con probabili conseguenze terribili per la già breve vita di queste creature marine.

 

Probabilmente è per questo che l’influencer ha scelto di trainare il cefalopode in una vasca su uno skateboard, completo di quello che sembra essere un aeratore wireless per fornire ossigeno alla creatura. Il tutto appare piuttosto disinvolto: a un certo punto, il gatto del ragazzo si gira a guardare il polpo, ma poi sembra scrollare le spalle e continuare a camminare.

 

«Aspiriamo a questo livello di assurdità», ha commentato un utente nei commenti del video. «Cosa ti spinge?»

@slingin_steel Family walks🐙 #petoctopus #lilbro #petfamily #landaintsobad #lifeisgood ♬ original sound – Steel

Aiuta Renovatio 21

«La vita è troppo breve per vivere “normalmente”», ha risposto l’influencer. Per quanto intrigante possa essere il video, c’è sempre un rovescio della medaglia. Data l’elevata intelligenza delle specie di polpo, gruppi dell’animalismo organizzato come la celebre People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) sostengono che sia moralmente e ambientalmente sbagliato tenerli in acquario.

 

I polpi sono tra gli invertebrati più intelligenti del pianeta. Possiedono capacità di problem solving, usano strumenti, risolvono labirinti e hanno una memoria a lungo termine sviluppata. La loro intelligenza è definita «aliena» perché distribuita in tutto il corpo. A differenza dei vertebrati, il sistema nervoso del polpo non è centralizzato in un solo cervello. Dei suoi circa 500 milioni di neuroni, due terzi sono distribuiti direttamente negli 8 arti. Questo significa che ogni braccio ha una sorta di «autonomia decisionale»: può percepire sapori, toccare e persino aprire un’ostrica mentre il resto del corpo è impegnato in altro.

 

I folpi sono in grado di ricordare soluzioni già sperimentate e di apprendere semplicemente osservando i propri simili. Le creature tentacolari possono raccogliere gusci di cocco o conchiglie vuote per utilizzarli come scudi o nascondigli mobili. Tali esseri hanno inoltre una capacità di camuffamento fulminea e in cattività hanno dimostrato di saper pianificare fughe, aprire barattoli chiusi a prova di bambino e persino spruzzare acqua sulle lampadine per spegnerle se disturbati dalla luce.

 

Bisogna fare attenzione in particolare a certune tradizioni culinarie orientali: come riportato da Renovatio 21, tre anni fa un signore di 82 anni è deceduto cercando di gustare una specialità coreana chiamata sannakji, che consiste in un polpo ancora vivo. Secondo quanto riportato, l’animale si è impigliato nella gola dell’anziano, causandone la morte.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da TikTok

Continua a leggere

Animali

Gatto invade il finale del balletto Romeo e Giulietta

Pubblicato

il

Da

Un gatto è diventato l’étoile inaspettata in Turchia dopo essersi intrufolato sul palco durante una rappresentazione del balletto di Sergej Prokofiev Romeo e Giulietta e aver rubato la scena in una delle sequenze più tragiche del teatro classico.   L’apparizione a sorpresa è avvenuta venerdì durante uno spettacolo del Balletto Imperiale Russo nella città occidentale di Smirne, quando il felino è entrato in scena mentre Romeo era in punto di morte nel culmine dell’atto finale.   Secondo la prima ballerina Larisa Korsakova, che interpretava Giulietta, il gattaccio si è accoccolato accanto alla testa di Romeo e ha iniziato a mordicchiargli i capelli, scatenando le risate del pubblico e trasformando per un breve istante la tragedia di Shakespeare in una commedia degna dei cartoni animati di Hanna&Barbera.  

Sostieni Renovatio 21

Nonostante l’interruzione da parte del felide, i ballerini sono rimasti nei loro personaggi e hanno portato a termine l’esibizione, ha dichiarato Korsakova all’agenzia RIA Novosti.   «Un attore professionista sa come controllare le proprie emozioni. Non ho abbandonato il personaggio di Giulietta; dovevo vivere questa vita e portare a conclusione la storia del mio personaggio», ha affermato, incurante dello sgarbo prodotto dal gattello.   I video dell’incidente sono diventati virali online in brevissimo tempo, totalizzando oltre 8 milioni di visualizzazioni in meno di 24 ore. Nei commenti, gli spettatori hanno scherzato dicendo che il micio «aveva deciso di resuscitare Romeo» e di offrire un finale alternativo al tremendo dramma scespiriano.   «Il gatto stava cercando di dimostrare che Romeo fingeva soltanto di essere morto», ha scritto un utente. «Alzati e pulisci la mia lettiera. Che ci fai qui sdraiato?» ha detto un altro. «È la prima e probabilmente l’ultima volta che il pubblico scoppia a ridere durante questa scena», ha commentato un’altra persona.   In Turchia i gatti godono di uno status insolitamente privilegiato, essendo considerati amati membri della comunità. Milioni di gatti vagano liberamente per le città e vengono accuditi dagli abitanti del luogo. Costantinopoli è particolarmente famosa per i suoi gatti, diventati un simbolo della città e celebrati nel documentario «Kedi» del 2016.   Negli ultimi anni, i gatti hanno fatto irruzione in concerti di musica classica, spettacoli teatrali e sfilate di moda. Un caso emblematico è quello di un gatto che, durante un’esecuzione della Sesta Sinfonia di Beethoven al Festival Musicale di Costantinopoli nel 2023, si è aggirato tra gli archi ed è salito sul podio del direttore d’orchestra.     Un altro gatto randagio ha rubato la scena all’Esmod International Fashion Show di Costantinopoli nel 2018, sfilando sulla passerella. Nel 2015, tre gatti sono riusciti a eludere la sicurezza e ad apparire sul palco principale del vertice del G20 ad Antalya, poco prima dell’inizio dei discorsi dei leader mondiali.     Non solo i gatti interrompono gli spettacoli. Sono noti i momenti in cui, per qualche ragione, i cani sentono il bisogno di irrompere in concerti, scatenando l’ilarità generale e rovinando completamente la magia dell’arte. Succede per la musica classica come per il rock: i cagnacci impiccioni non perdonano.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da Twitter
Continua a leggere

Più popolari