Connettiti con Renovato 21

Sorveglianza

Il governo USA ordina a Google di identificare chiunque cerchi determinate informazioni

Pubblicato

il

 

 

 

Un articolo della rivista economica americana Forbes afferma che un documento giudiziario accidentalmente non sigillato rivelerebbe che il governo federale ha ordinato segretamente a Google di fornire dati sulle persone che cercano parole o frasi di ricerca specifiche, altrimenti note come «keyword warrant», ossia  «taglia di parole chiave».

 

Secondo l’articolo, il Dipartimento di Giustizia ha inavvertitamente aperto i documenti a settembre (che sono stati prontamente risigillati). In diversi casi, gli investigatori delle forze dell’ordine hanno chiesto a Google di identificare chiunque cercasse parole chiave specifiche.

 

Il gigante della tecnologia ha fornito alle forze dell’ordine gli account Google e gli indirizzi IP di coloro che hanno effettuato le ricerche

Il primo caso è stato nel 2019, quando gli investigatori federali erano a caccia di uomini che ritenevano avessero abusato di un minorenne. Secondo un mandato di perquisizione, il minore è scomparso ma è riapparso un anno dopo e ha affermato di essere stato rapito e aggredito sessualmente. Gli investigatori hanno chiesto a Google se qualcuno avesse cercato il nome del minore. Il gigante della tecnologia ha risposto e ha fornito alle forze dell’ordine gli account Google e gli indirizzi IP di coloro che hanno effettuato le ricerche.

 

Ci sono stati altri rari esempi di cosiddetti keyword warrant , come nel 2020 quando la polizia ha chiesto a Google se qualcuno avesse cercato l’indirizzo di una vittima di un incendio doloso nel caso del governo contro il cantante R Kelly. Poi, nel 2017, un giudice del Minnesota ha chiesto a Google di fornire informazioni su chiunque avesse cercato il nome di una vittima di frode.

 

«Dopo la pubblicazione, Jennifer Lynch, direttrice del contenzioso di sorveglianza presso la Electronic Frontier Foundation (EFF), ha evidenziato altri tre warrant di parole chiave di Google utilizzati nelle indagini sugli attentati seriali di Austin nel 2018, che hanno provocato la morte di due persone» scrive Forbes.

 

«Ordini simili sono stati dati su Microsoft e Yahoo per i rispettivi motori di ricerca»

«Non ampiamente discussi al momento, gli ordini appaiono anche più ampi di quello sopra, chiedendo indirizzi IP e informazioni sull’account Google di individui che hanno cercato vari indirizzi e alcuni termini associati alla fabbricazione di bombe, come “basso esplosivo” e “pipe bomb”.” Ordini simili sono stati dati su Microsoft e Yahoo per i rispettivi motori di ricerca».

 

Per quanto riguarda i dati che le società tecnologiche hanno fornito agli investigatori, tali informazioni rimangono sotto sigillo.

 

Ogni anno, Google risponde a migliaia di ordini di mandato, ma l’ultimo mandato di parola chiave è una strategia completamente nuova degli investigatori del governo e sta diventando sempre più controversa.

 

«Spulciare il database della cronologia delle ricerche di Google consente alla polizia di identificare le persone semplicemente in base a ciò a cui potrebbero aver pensato, per qualsiasi motivo, in passato», ha detto Jennifer Granick, consulente per la sorveglianza e la sicurezza informatica presso l’American Civil Liberties Union.

 

«Questa tecnica mai prima possibile minaccia gli interessi del Primo Emendamento e inevitabilmente spazzerà via persone innocenti, specialmente se i termini delle parole chiave non sono univoci e il lasso di tempo non è preciso. A peggiorare le cose, la polizia sta attualmente facendo questo in segreto, il che isola la pratica dal dibattito pubblico e dalla regolamentazione», ha aggiunto.

 

Un’ulteriore prova che gli Stati Uniti si stanno trasformando in uno stato autoritario di monitoraggio e sorveglianza delle attività online proprio come quello cinese.

Google ha risposto alle notizie sui keyword warrant segreti e ha difeso la sua decisione:

 

«Come per tutte le richieste delle forze dell’ordine, abbiamo un processo rigoroso progettato per proteggere la privacy dei nostri utenti supportando l’importante lavoro delle forze dell’ordine», ha affermato un portavoce di Google.

 

Come scrive Zerohedge, i documenti del tribunale esaminati da Forbes mostrano che Google ha fornito dati su persone che hanno cercato parole chiave specifiche, il che è un’ulteriore prova che gli Stati Uniti si stanno trasformando in uno stato autoritario di monitoraggio e sorveglianza delle attività online proprio come quello cinese.

 

 

 

 

Immagine di Noah Loverbear via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Continua a leggere

Sorveglianza

I trasporti pubblici milanesi nel giorno del green pass

Pubblicato

il

Da

 

La situazione ai tornelli del 6 dicembre, giorno nel quale è entrato in vigore l’obbligo di green pass sui mezzi pubblici, ce l’ha fornita con un’immagine il Twitter della Questura di Milano.

 

I cinesi dicono 一画胜千言, yī huà shèng qiān yán: un’immagine vale mille parole.

 

 

La cosa probabilmente non colpisce solo la nostra sensibilità: il Washington Post ieri in prima pagina aveva una foto simile dei tornelli del metro meneghino.

 

Per il resto, citiamo l’ANSA

 

«Nel giorno in cui entra in vigore l’obbligo di Green Pass per accedere sui mezzi pubblici, a Milano i controlli non sono solo su metropolitana, bus e tram, ma anche nelle stazioni dei treni».

 

«A Porta Garibaldi, questa mattina, una pattuglia di 8 agenti assistenza e sicurezza, sei di FS e due di Trenord, controllavano che i passeggeri fossero in regola».

 

«Controlli anche sul passante ferroviario, sempre a Porta Garibaldi, con alcuni agenti a presidiare l’ingresso del sotterraneo».

 

 

 

 

Continua a leggere

Sorveglianza

Austria, barriera al supermercato tra vaccinati e non vaccinati. Apartheid biotica realizzata

Pubblicato

il

Da

 

Sono di oggi le immagini dell’apartheid biotica realizzata in Austria.

 

Si tratta di un supermercato della catena alimentare Kaufland, di proprietà tedesca.

 

È stata installata una recinzione metallica all’interno del punto vendita. Non siamo in grado di dire come operi, ma parrebbe che alcune zone del supermercato siano proibite ai non vaccinati.

 

 

La rete si è scatenata parlando di ritorno del fascismo proprio nei Paesi germanofoni. Aggiungiamo noi che, come l’altra volta, sembrano essersi ispirati all’Italia per poi fare le cose ancora più a fondo.

 

Alcuni commenti si sono soffermati a meditare sulle dimensioni del coronavirus, che, non essendo grande come un tostapane, potrebbe attraversare la barriera dalle fessure.

 

 

 

Come riportato da Renovatio 21, l’Austria ha varato un piano per l’obbligo vaccinale universale che multerà di migliaia di euro i non vaccinati e potrà anche metterli in carcere per almeno quattro settimane. La decisione è venuta subito dopo aver implementato un lockdown per i soli non-vaccinati che è divenuto un lockdown per tutti quanti, con controlli a tappeto della Polizei su strade e negozi.

 

C’è da rilevare che nessuno sa esattamente chi stia comandando il Paese. Il neocancelliere Schallenberg si è dimesso ieri. Era in carica da pochi giorni. La motivazione è al limite del teatro dell’assurdo: desidera che «Capo del governo e del partito di maggioranza siano la stessa persona».

 

La cosa ci pare incredibile, ma qualcosa deve essere successo a Vienna, se anche Sebastian Kurz – l’ex cancelliere giovane e fighetto votato a furor di popolo e sostenuto nella sua corsa al Ballhaus dall’élite austriaca, tra cui il compianto Niki Lauda –, dimessosi per uno scandaletto poche settimane fa, ora dice di voler abbandonare la politica per sempre. Ha 35 anni.

 

Nel frattempo, questa è la situazione dei celeberrimi mercatini di Natale in Germania.


Anche oggi a Vienna vi è stata una manifestazione contro le restrizioni pandemiche. Lì pare essere ancora permesso.

 

Per il momento.

 

 

 

Continua a leggere

Sorveglianza

La polizia francese controlla il green pass alla gente che mangia al ristorante: video

Pubblicato

il

Da

 

Un video che sta circolando in rete mostra vari agenti di polizia francesi che, tavolo per tavolo, controllano il pass sanitaire (la versione francese del green pass) alle persone che stanno mangiando.

 

Alcune tavolate accettano senza problemi il controllo continuando a mangiare mentre l’agente controlla con uno smartphone i lasciapassare biologici degli avventori.

 

Una donna anziana invece sembra essere un po’ confusa dai controlli – su di lei quindi, raddoppio di marcatura: due agenti due per farle estrarre il documento di discriminazione vaccinale.

 


Queste immagini si erano già in parte viste quattro mesi fa quando scattò il pass e la polizia cominciò a mostrarsi mentre pattugliava cafès e brasseries.

 

 

Come riportato da Renovatio 21, già un anno fa si ebbero raid della polizia in tenuta antisommossa nei bar a causa, dissero, del mancato distanziamento sociale fra le persone. I celerini francesi avevano anche attaccato i manifestanti durante una protesta dentro un centro commerciale tre mesi fa.

 

Nel mentre la polizia controlla chi mangia al ristorante, le strade di Francia sono divenute luoghi assai insicuri, dove vengono attaccati indiscriminatamente regine di bellezza come militari paracadutisti.

 

Una porzione considerevole della popolazione francese è contraria al pass sanitaire e lo ha dimostrato nelle settimanali manifestazioni oceaniche in tutte le città di Francia e pure nei territori d’oltremare. Gli scontri con le forze dell’ordine non mancano e si fanno sempre più gravi, come nel caso della Guadalupa., dove per sedare la rivolta il governo si è addirittura impegnato a fornire un vaccino alternativo, non-mRNA, basato su tecnologie «tradizionali».

 

Nel frattempo, l’Italia si è legata a doppio filo con Parigi per tramite del misterioso Trattato del Quirinale, di cui l’elettore italiano, per quanto informato, ha bizzarramente sentito parlare pochissimo.

 

Continua a leggere

Più popolari