Misteri
Il capo uscente dell’«ufficio UFO» del Pentagono parla dell’esistenza di extraterrestri su Marte e oltre
Il responsabile degli UFO presso il Pentagono, arrivato ora al termine del suo incarico, fa un bilancio della sua attività e dichiara possibile l’esistenza della vita extraterrestre.
Nonostante le accuse di indifferenza verso le preoccupazioni delle «gole profonde» sugli UFO, il dottor Sean Kirkpatrick ha portato avanti attivamente le indagini su oltre 30 casi di UFO, è stato il pioniere del «Rapporto sui dati storici» sugli UFO e si è impegnato in una significativa cooperazione scientifica con la NASA e l’Agenzia spaziale europea.
Il Kirkpatrick, capo in pensione dell’All-domain Anomaly Risoluzione Office (AARO) del Pentagono e noto fisico dei laser e dei materiali, è stato una figura di spicco nelle questioni relative agli oggetti volanti non identificati, detti communente UFO (o UAP negli ultimi anni).
Durante i suoi 18 mesi di mandato come primo direttore di questo ufficio, le sue convinzioni nella possibilità della vita extraterrestre, anche se con una lente scettica, hanno suscitato interesse e polemiche presso il pubblico.
In un’intervista il Kirkpatrick aveva espresso un cauto ottimismo nel dimostrare l’esistenza della vita oltre la Terra, potenzialmente su Marte o altrove nell’universo, riconoscendo il consenso scientifico sulla probabilità della vita nel vasto cosmo. Tuttavia, il funzionario del Pentagono ha sostenuto che le possibilità che tale vita sia intelligente, consapevole della Terra e abbia visitato qui, specialmente negli Stati Uniti, sono minime.
Sotto la sua guida, l’AARO ha promosso discussioni obiettive e scientificamente fondate con organizzazioni come la NASA e l’Agenzia spaziale europea.
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Nonostante l’accusa di creare un’«atmosfera di disinteresse» tra alcuni informatori sugli UFO, Kirkpatrick ha rivelato che sono stati indagati oltre 30 dei casi portatigli, osservando che, sebbene alcuni informatori abbiano avuto esperienze positive, ci sono stati suggerimenti di autorità superiori che hanno ostacolato gli sforzi dell’AARO.
Il funzionario UFO in pensione ha espresso soddisfazione per i suoi risultati, tra cui l’avvio di compiti duraturi come il «Rapporto sui dati storici» sugli UFO, previsto per il Congresso nel giugno 2024, riporta Sputnik.
Kirkpatrick ha anche introdotto un nuovo sistema di segnalazione sicuro per indagare sulle accuse di informazioni segrete e potenzialmente illecite da parte degli Stati Uniti nei programmi governativi sugli UFO, accuse specifiche per individui con conoscenza diretta di tali attività risalenti al 1945.
Da dicembre 2017, a seguito delle notizie riportate, c’è stato un cambiamento nel modo in cui viene affrontato il termine UFO. Ora viene chiamato con maggiore cautela «fenomeno aereo non identificato» (UAP).
In una recente conferenza stampa, il dottor Kirkpatrick ha sottolineato che non si è verificata alcuna collaborazione con avversari stranieri sui dati UAP a causa di preoccupazioni di sicurezza nazionale. Tuttavia, ha anche espresso preoccupazione per gli indicatori di coinvolgimento straniero in alcuni casi UAP che sono attualmente oggetto di indagini approfondite.
L’anno scorso, un rapporto riservato di 22 pagine e resoconti storici hanno portato alla luce avvistamenti irrisolti di «sfere», alcuni risalenti alla seconda guerra mondiale.
Mentre organizzazioni di fact-checking propongono le spiegazioni banali, in una pubblicazione il Kirkpatrick e il fisico di Harvard, il dottor Avi Loeb (noto professore harvardiano convinto che la vita extraterrestre è già vicinissima alla terra), meditano sulla possibilità che si tratti di sonde aliene.
Nonostante la predominanza di teorie che attribuiscono questi fenomeni alla tecnologia straniera, le prove storiche a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, compresi i dispositivi anti-radar tedeschi, evidenziano la diversità e la complessità di questi fenomeni.
Il Kirkpatrick quest’anno aveva testimoniato in un’udienza al Senato che non c’erano ancora prove definitive della vita extraterrestre, mentre l’accademia spinge sempre più verso gli omini verdi: nelle stesse settimane, il professore della Stanford University Garry Nolan ha affermato che esiste una possibilità del «100%» che forme di vita aliene abbiano visitato la Terra in passato e che siano ancora presenti sul nostro pianeta fino ad oggi.
La politica americana ora dimostra (o finge) di aver paura degli UFO. Il floridiano Marco Rubio, si è rivelato in questi anni molto preoccupato del fenomeno, chiedendo «volano sulle base statunitensi e nessuno sa cosa siano»: capire cosa siano e cosa vogliano, quindi, è un tema di sovranità.
Come riportato da Renovatio 21, vi sarebbe una piccola guerra civile in corso tra i funzionari del governo su quanta parte delle loro informazioni sugli UFO dovrebbero consegnare al Congresso e al pubblico, una presunta piccola «società segreta» di potenti custodi di materiale classificato interna al Pentagono che rifiuterebbe di divulgare qualsiasi informazione a riguardo.
Il professor Avi Loeb, noto cacciatore di alieni con cattedra ad Harvard, ha dichiarato che ci potrebbero essere fino a 4 quintilioni di astronavi aliene nel sistema solare. Il professor Loeb è quello che sostiene che l’asteroide interstellare 2017U1, avvistato nel 2017 e soprannominato «’Oumuamua» (in hawaiano «messaggero che arriva per primo da lontano» o «messaggero da un lontano passato») potrebbe essere la prova di una civiltà aliena che ha inviato un pezzo della sua tecnologia nel nostro pianeta a farci visita.
Come riportato da Renovatio 21, programmi di retroingegneria aliena godono di finanziamenti da parte dello Stato americano.
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Misteri
Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell
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Arte
Accuse di abusi sessuali anche per lo strano divo Jared Leto, padrone del Laurel Canyon
L’attore hollywoodiano Jared Leto, pure frontman della rock-banda di successo Thirty Seconds to Mars, è al centro di un recente documentario della BBC in cui quattro donne lo accusano di molestie sessuali, secondo quanto riferito mercoledì dall’emittente britannica.
Le accuse esposte nel documentario Jared Leto: Hollywood’s Dark Secret» riguardano il periodo dal 2002 al 2016. Stando al documentario, tutte e quattro le donne erano minorenni all’epoca dei presunti incontri con l’attore e musicista.
Una di loro ha dichiarato di essere stata «aggredita sessualmente nel bagno di un motel» quando aveva 17 anni. Un’altra ha raccontato di essere stata minacciata di «violenza sessuale» da Leto all’età di 19 anni, dopo essere stata lasciata improvvisamente sola con lui in una stanza d’albergo.
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Una terza donna ha affermato di aver avuto una relazione sessuale con la star di Hollywood in California all’età di 17 anni, circostanza che in quello Stato configura il reato di stupro di minore. Secondo il documentario, Leto avrebbe «minimizzato» una conversazione sull’età del consenso, fissata a 18 anni in California.
Una quarta donna ha riferito che Leto le avrebbe fatto «ripetute telefonate a sfondo sessuale» quando aveva 16 anni e le avrebbe proposto almeno una volta di avere rapporti sessuali. Ha aggiunto di aver ricevuto in seguito un accordo di riservatezza, che però ha rifiutato di firmare.
Altre quattro donne hanno raccontato alla BBC di aver ricevuto «telefonate strane e spesso a sfondo sessuale da Leto quando erano più giovani».
La BBC ha dichiarato di aver intervistato complessivamente dieci donne, nove delle quali hanno parlato pubblicamente per la prima volta. Hanno affermato di aver incontrato Leto quando lui aveva tra i 30 e i 40 anni. L’emittente ha spiegato di aver verificato parte di diverse testimonianze attraverso parenti e amici, oltre a fotografie e messaggi che supportavano alcune delle dichiarazioni.
Il documentario si collega alle precedenti accuse pubblicate da Air Mail nel giugno 2025, quando nove donne accusarono Leto di molestie sessuali che, a loro dire, sarebbero avvenute quando erano minorenni, tra il 2006 e il 2009. Le testimonianze includevano telefonate notturne, comportamenti espliciti e avances inappropriate.
All’epoca, il rappresentante di Leto aveva negato che l’attore si fosse reso responsabile di condotte sessuali scorrette o di relazioni inappropriate con donne.
Si tratta, per il Leto, di un #Metoo che arriva in colossale ritardo, e ci si chiede perché mai solo ora arrivino le accuse.
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Va detto che nella vita e nella carriera di Leto vi sono elementi pieni di interesse. Il vero successo arriva con un film, Texas Buyers Club (2013), dove interpreta un transessuale malato di AIDS. Per l’interpretazione nel 2014 l’attore ha ricevuto il premio Oscar per il miglior attore non protagonista. Per alcuni si è trattato del segnale di start per l’immissione indiscriminata di personaggi ed attori transgender nel cinema hollywoodiano, tradottasi dal 2024 (96ª edizione) con i Representation and Inclusion Standards dell’Academy, cioè criteri di eleggibilità per la categoria Miglior Film (Best Picture).
Per inciso, secondo una credenza ricorrente, ma non esplicitata nel film, il cattivo della storia di Texas Buyers Club sarebbe stato il dottor Anthony Fauci, accusato di aver dato alla comunità dei malati di AIDS (tra cui, inizialmente, una maggioranza schiacciante di omosessuali) un farmaco che avrebbe cagionato la morte di moltissimi. Il Fauci all’epoca era plenipotenziario per l’emergenza HIV, e andava in TV diffondendo fake news plateali come quella secondo cui i contatti domestici erano sufficienti a trasmettere il virus.
Va infine notata la strana scelta abitativa del Leto. Il divo nel 2015 ha comprato l’ex Lookout Mountain Air Force Station, un vecchio complesso militare che fungeva da studio cinematografico segreto della Guerra Fredda situato nel quartiere di Lookout Mountain, a Laurel Canyon (Los Angeles). Pagandolo circa 5 milioni di dollari lo ha reso la sua residenza.
Si tratta di un luogo piuttosto particolare: un compound grande e isolato, con una storia legata a filmati propagandistici e – suppongono alcuni – alla produzione di video fake come quelli, dice una teoria circolante su internet, dei test nucleari, creati a fine psicagogico.
Le teorie su Laurel Canyon girano soprattutto attorno al libro Weird Scenes Inside the Canyon di David McGowan (2014), pubblicato in italiano con il titolo Nel cuore oscuro del sogno hippie. Spie, assassini e rockstar nella Hollywood degli anni ’60. Secondo l’autore, il Laurel Canyon sarebbe stato un’operazione della CIA e dell’apparato militare.
Di fatto, negli anni Sessanta e primi Settanta Laurel Canyon diventò improvvisamente il centro della scena rock/hippie californiana (The Doors, The Byrds, Frank Zappa, Crosby Stills Nash & Young, Joni Mitchell, Love, The Monkees, etc.). Secondo McGowan non fu un fenomeno spontaneo, ma un’operazione di controllo sociale orchestrata da ambienti militari e di Intelligence per canalizzare e «addomesticare» il movimento di protesta anti-guerra e anti-establishment promuovendo una controcultura basata su droga, sesso e musica invece che su un’opposizione politica lucida e più radicale.
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Molti musicisti chiave avevano genitori o parenti strettamente legati all’esercito, alla marina o all’Intelligence: Jim Morrison (il famigerato cantante dei Doors era figlio dell’ammiraglio George Stephen Morrison, pesantemente coinvolto nell’incidente del Golfo del Tonchino, l’operazione false-flag che diede il via all’intervento americano in Vietnam.
Frank Zappa aveva un padre che svolgeva la professione di chimico e ricercatore per progetti militari. John Phillips (The Mamas & the Papas), Stephen Stills, David Crosby e altri avevano background familiari simili.
Anche il nonno materno di Leto, va ricordato, era un militare dell’aviazione USA. La madre, curiosamente, aveva aderito al movimento hippy.
Marilyn Monroe viene spesso citata nelle teorie riguardo il Laurel Canyon: si dice che avesse legami con la zona, che frequentasse certi ambienti e che alcune versioni delle teorie sulla sua morte (1962) la colleghino a cerchie di potere, intelligence o ambienti occulti che gravitavano anche intorno al Canyon. Secondo alcune voci, la diva godeva di un pass per entrare nel complesso.
Altre voci riguardano altre star dell’epoca e pure collegamenti con il mondo delle sette – Charles Manson e la Family avevano contatti con la scena del Canyon.
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Immagine di Stefan Brending via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons CC-BY-SA-3.0 de
Misteri
Il Congresso USA discute del progetto MK Ultra
🚨Rep. Luna MKUltra Opening Statement: “This hearing is about the crimes committed by the Central Intelligence Agency.”
“Administering drugs to people without their knowledge or consent, subjecting humans to psychological torture, and using prisoners and hospital patients as… pic.twitter.com/oxRQGyrK9I — High Strangeness (@HighlyStrange) June 30, 2026
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WATCH journalist and author Dr. @stephenkinzer’s opening statement at today’s explosive MK Ultra hearing regarding the over classification of secret government programs and the CIA’s quest to weaponize mind control against Americans. pic.twitter.com/UwsSJXWBce
— Rep. Anna Paulina Luna (@RepLuna) June 30, 2026
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For decades, questions about MKUltra were dismissed or ignored. Today, investigative journalist Tom O’Neill lays out why those questions still deserve answers. @chaosmansonbook
WATCH his compelling opening statement below👇 pic.twitter.com/aWJl8CYdKR — Rep. Anna Paulina Luna (@RepLuna) June 30, 2026
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