Connettiti con Renovato 21

Genetica

Hacker irrompono nel database delle cliniche per la fertilità

Pubblicato

il

 

 

Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.

 

 

La sicurezza dei dati presso US Fertility, la più grande rete di cliniche per la fertilità negli Stati Uniti, con 55 cliniche in 10 stati, è stata attaccata da cybercriminali ad agosto e settembre.

 

In primo luogo, sono stati copiati alcuni file contenenti nomi, indirizzi, date di nascita e, in alcuni casi, un numero di previdenza sociale. Quindi, l’hacker ha intrapreso un attacco ransomware.

 

L’attacco potrebbe aver incluso dati sanitari privati ​​che potrebbero contenere le storie mediche dei pazienti, i risultati dei test o le cartelle cliniche

Si tratta di un attacco in cui gli hacker bloccano gli utenti e quindi richiedono il pagamento per consentire il ripristino del sistema. Se il riscatto non viene pagato, gli hacker spesso minacciano di pubblicare i dati rubati.

 

US Fertility ha affermato che l’attacco potrebbe aver incluso dati sanitari privati ​​che potrebbero contenere le storie mediche dei pazienti, i risultati dei test o le cartelle cliniche.

 

Non ci sono prove che le informazioni siano state utilizzate in modo improprio.

 

Durante l’amministrazione Trump a una società cinese era stato impedito di acquistare una clinica per la fecondazione in vitro a San Diego

A seguito dell’incidente, l’azienda ha rafforzato il proprio firewall, sta monitorando la propria rete di computer per attività sospette e sta adattando la formazione sulla sicurezza dei dipendenti sulla sicurezza dei dati e sul riconoscimento delle e-mail di phishing.

 

US Fertility è stata costituita a maggio come partnership tra Shady Grove Fertility, che ha dozzine di sedi sulla costa orientale degli Stati Uniti e Amulet Capital Partners, una società di private equity che investe nel settore sanitario.

 

La sicurezza dei dati non è solo un problema commerciale per le cliniche IVF. Il governo americano la considera una questione di sicurezza nazionale. Un rapporto della CNBC di ottobre ha rivelato che ad un certo punto durante l’amministrazione Trump a una società cinese era stato impedito di acquistare una clinica per la fecondazione in vitro a San Diego .

 

«Il tuo materiale genetico, il tuo materiale biologico, è tra le informazioni più intime su di te, chi sei, quali possono essere le tue vulnerabilità, quali sono state le tue malattie in passato, qual è la tua storia medica familiare. L’approccio cinese è quello di raccoglierlo ora, e poi capire cosa farne più tardi».

La CNBC ha chiesto a John Demers, un esperto di sicurezza presso il Dipartimento di Giustizia, di spiegare perché il governo si fosse preoccupato delle cliniche di fecondazione in vitro.

 

«Il tuo materiale genetico, il tuo materiale biologico, è tra le informazioni più intime su di te, chi sei, quali possono essere le tue vulnerabilità, quali sono state le tue malattie in passato, qual è la tua storia medica familiare», ha risposto. «L’approccio cinese è quello di raccoglierlo ora, e poi capire cosa farne più tardi».

 

Questo porta a due importanti preoccupazioni. In primo luogo, la Cina potrebbe utilizzare i dati della clinica della fertilità per accumulare un database di informazioni biologiche sugli americani.

 

«Questo può essere utilizzato da una prospettiva di controspionaggio per costringerti o convincerti ad aiutare i cinesi», ha detto Demers.

La Cina potrebbe utilizzare i dati della clinica della fertilità per accumulare un database di informazioni biologiche sugli americani

 

«Sarei preoccupato che i cinesi avessero intenzione di ottenere informazioni personali sensibili sui singoli americani, che si tratti delle loro informazioni finanziarie, delle loro informazioni sanitarie, delle loro informazioni genetiche, tutte cose che potrebbero usare, dal punto di vista dell’intelligence, per mirare quella persona».

 

In secondo luogo, le informazioni potrebbero essere utilizzate come armi.

 

«Il caso peggiore sarebbe lo sviluppo di un qualche tipo di arma biologica»

«Non sto dicendo che abbiamo visto questo, ma il caso peggiore sarebbe lo sviluppo di un qualche tipo di arma biologica», ha detto Demers. «Se avessi tutti i dati di una popolazione, potresti essere in grado di vedere a cosa la popolazione è più vulnerabile», ha detto, «e poi sviluppare qualcosa che tragga vantaggio da quella vulnerabilità».

 

 

Michael Cook

Direttore di BioEdge

 

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Farmaci

La terapia genica usata per le vesciche

Pubblicato

il

Da

La terapia genica – ossia un trattamento che bersaglia il codice genetico umano – è stata ora utilizzata anche per la cura delle vesciche.

 

I pazienti con una rara condizione genetica della pelle sono stati trattati con successo, per la prima volta, utilizzando una nuova terapia genica basata su un gel pieno di virus dell’erpes. Lo riporta BioNews.

 

L’epidermolisi bollosa distrofica recessiva (RDEB) è una condizione genetica caratterizzata dall’assenza di collagene nella pelle a causa dell’eredità di una copia difettosa del gene COL7A1 da entrambi i genitori.

 

I ricercatori dell’Università di Stanford hanno utilizzato una forma geneticamente modificata del virus dell’herpes simplex (HSV) per fornire una copia funzionale del gene COL7A1 nelle cellule della pelle, correggendo così la loro capacità di sintetizzare correttamente il collagene.

 

Il virus geneticamente modificato è stato caricato in un gel che poteva essere facilmente applicato alle ferite dei partecipanti, proprio come qualsiasi trattamento topico.

 

Tipicamente, il collagene funziona per legare insieme gli strati separati della pelle. Tuttavia, nei pazienti con RDEB gli strati di pelle non legati si sfregano l’uno contro l’altro provocando vesciche e strappi cutanei.

 

Le persone con la malattia sono chiamate «bambini farfalla« poiché la loro pelle è così fragile che il minimo tocco può portare alla formazione di vesciche.

 

Nella ricerca, pubblicata su Nature Medicine, a nove partecipanti è stato applicato il gel per la terapia genica su una delle loro ferite cutanee, mentre un gel inattivo è stato applicato su una ferita diversa per consentire un confronto diretto.

 

Dopo un periodo di prova di tre mesi, il 71% delle ferite trattate con il gel per terapia genica era completamente guarito, senza che siano stati segnalati effetti collaterali negativi. Al contrario, solo il 20% delle ferite trattate con il gel inattivo era completamente guarito.

 

Finora, le prove precedenti per il trattamento delle malattie della pelle attraverso il trasferimento genico diretto non sono state in grado di ottenere un’alterazione clinica sufficiente della presentazione della malattia.

 

Inoltre, vettori di terapia genica virale alternativi –cioè, altri virus usati per la modifica genetica umana – «hanno provocato una risposta immunitaria nei pazienti, soprattutto dopo il trattamento ripetuto» scrive BioNews.

 

«L’uso dell’HSV può ridurre al minimo entrambi i problemi, poiché non solo infetta efficacemente le cellule della pelle, ma ha anche proprietà immunitarie evasive innate, che gli consentono di infettare le cellule rimanendo in gran parte inosservato dal sistema immunitario». In pratica, il virus entra nel corpo umano e rimane silente, ma presente: e il vostro corpo non lo percepisce nemmeno, restando quindi indifeso. La cosa, detta cosa, potrebbe anche un po’ spaventare.

 

Il gel ha ora completato una sperimentazione di Fase 3 e i ricercatori intendono richiedere l’approvazione alla Food and Drug Administration statunitense.

 

Come ripetuto da Renovatio 21, la medicina su base genetica diventerà a breve la principale forma di medicina possibile, se non l’unica.

 

Così come a breve non esisteranno più vaccini che non sono mRNA o a vettore virale, anche tutte le altre cure si adegueranno al dogma informatico della genetica come centro della vita, e della bioingegneria come interfaccia rispetto a qualsiasi malattia.

 

La terapia genica gode, in Europa, di simpatie ad alto livello: il marito del presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen , Heiko von der Leyen, lavora presso un’azienda biotecnologica specializzata in terapie geniche, Orgenesis, di cui sarebbe direttore medico.

 

Il COVID-19 ha svolto il ruolo di grande catalizzatore di questo cambio di paradigma sanitario: accettando i vaccini mRNA, la popolazione mondiale ha detto sì ad una sorta di inconsapevole referendum sulle modificazioni geniche di massa, e quindi sulla liceità delle terapie geniche.

 

 

 

Continua a leggere

Bioetica

Scarcerato He Jiankui, il primo creatore di bambini bioingegnerizzati

Pubblicato

il

Da

He Jiankui, il ricercatore biofisico cinese che è stato il primo a modificare geneticamente gli embrioni umani, è stato rilasciato dopo tre anni di prigione, la pena comminatagli dalla giustizia della Repubblica Popolare.

 

Lo He si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni alla stampa.

 

Il pioniere dei bambini bioingegnerizzato era stato condannato al carcere dopo aver annunciato in una conferenza internazionale di genetica a Hong Kong di aver utilizzato il CRISPR per inserire un gene in tre embrioni per renderli resistenti all’HIV.

 

Si trattava, quantomeno a livello ufficiale, dei primi esseri umani con genoma alterato in laboratorio.

 

Inizialmente la cosa era stata salutata dai media cinesi come «una svolta storica». La Cina, come vediamo spesso in diplomazia, manca della sensibilità per comprendere l’Occidente, i suoi tabù e le sue ipocrisie: quando scienziati stranieri hanno espresso il loro sgomento per aver apparentemente ignorato le «garanzie etiche» (le stesse che gli stessi scienziati violano oggi stesso, violavano ieri e violeranno in futuro), il suo lavoro è stato rapidamente sospeso.

 

Successivamente He è stato accusato e ritenuto colpevole di aver «falsificato documenti di revisione etica e indotto in errore i medici a impiantare inconsapevolmente embrioni geneticamente modificati in due donne». Era stato quindi incarcerato per tre anni e multato di 500.000 RMB (74 mila euro circa).

 

Anche due suoi colleghi cinesi sono stati giudicati colpevoli ma hanno ricevuto punizioni meno severe. I suoi collaboratori internazionali non sono mai stati sanzionati o censurati per la loro partecipazione.

 

Secondo un articolo  del MIT Technology Review, al momento «non è chiaro se abbia in programma di tornare alla ricerca scientifica in Cina o in un altro paese. Le persone che lo conoscono hanno descritto il biofisico, che si è formato alla Rice University e a Stanford, come idealista, ingenuo e ambizioso. Prima che il suo mondo crollasse intorno a lui, credeva di aver creato un nuovo modo per “controllare l’epidemia di HIV” che sarebbe stato considerato per un premio Nobel».

 

Il giornalista della rivista del politecnico bostoniano omette di dire (vuoi perché lo ignora, vuoi perché non vuole) che c’è più di un sospetto riguardo all’alterazione genetica indotta negli embrioni progettati e impiantati da He: per ottenere il risultato sbandierato al mondo – ovvero la immunità all’AIDS, con cui vincere il Nobel –, sia stata scelta la via della eliminazione di un particolare gene, chiamato CCR5. Ma secondo recenti scoperte – ci dice ancora la rivista – il taglio del CCR5 provocherebbe, quali «effetti collaterali», un incremento delle capacità di recupero del cervello colpito da ictus e, verosimilmente, anche delle potenzialità di successo scolastico.

 

In pratica, si tratta già di super-bambini: a livello immunitario e, sulla carta, cognitivo. Si trattava, cioè, di pura eugenetica.

 

Come riportato da Renovatio 21, la Cina è stata accusata ufficialmente dall’Intelligence USA di star procedendo ad un programma di supersoldati, militari creati in laboratorio per dare il massimo rendimento in guerra.

 

Torniamo a ripetere quanto sia oscena l’ipocrisia occidentale, fatta di scienziati che probabilmente sapevano da tempo cosa stava facendo He ma si sono dissociati solo a fatto compiuto. Alcune accuse sono state mosse in America anche verso alcune figure universitarie (gettando ombre sulle loro istituzioni) che, a giudicare dagli scambi avuti con l’ambizioso biofisico, come si dice talvolta nella giustizia nostrana, «non potevano non sapere».

 

Parimenti, è stomachevole ora l’atteggiamento della Cina che finge di star mettendo in piedi regolamenti bioetici per i bimbi cinesi geneticamente modificati con lo Stato che emana leggi cosmetiche sul caso: come riportato, il Partico comunista Cinese cinese era decisamente implicato nei progetti di He, usandolo poi come capro espiatorio.

 

Il CRISPR, la tecnica di editing genetico di precisione usato da He, ha portato le sue scopritrici principalmente accreditata (Jennifer Doudna e Jennifer Charpentier) a vincere il premio Nobel. La Doudna, nel suo libro Code Breakers e nella sua attuale carriera di ricercatrice e divulgatrice della sua tecnica, ha espresso dubbi sull’uso umano del CRISPR, anche se senza troppo convinzione, ci viene da dire.

 

È lo stesso tipo di diniego lieve che abbiamo sentito in Bill Gates, che ha investito milioni e milioni del CRISPR, e ce lo ha fatto sapere tramite un video in cui celebra il libro della Doudna e per estensione la bioingegneria, cercando, alla fine, di mettere un paletto riguardo la modifica genomica dell’essere umano, ma senza troppa enfasi.

 

Nel frattempo l’OMS ha dato un mezzo sì all’editing del genoma umano, mentre le cliniche di ripoduzione artificiale (con affitto di utero incluso)  in Ucraina stavano cercando di iniziare a vendere bambini ingegnerizzati geneticamente (sì, l’Ucraina, proprio lei)

 

Il CRISPR si candida ad essere la porta attraverso cui tutta la vita del pianeta – dai vegetali, agli animali, agli umani – dovrà passare.

 

Si tratta di una rivoluzione immane, ancora sottaciuta, ma pronta per essere servita a tutta la Terra.

 

A meno che, qualcuno non faccia qualcosa per fermare il processo. Iniziando, magari, a prendere coscienza del fenomeno, del quale potete praticamente leggere solo su Renovatio 21 – e da anni.

 

 

 

Continua a leggere

Bioetica

Approvata la legge sugli embrioni a tre genitori in Australia

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

Un disegno di legge che autorizza gli embrioni di tre genitori è passato alla camera alta del parlamento australiano a fine marzo dopo un acceso dibattito.

 

«La legge di Maeve», dal nome della figlia gravemente handicappata di una donna che ha fatto una campagna per il cambiamento, è stata fortemente sostenuta sia dal Primo Ministro Scott Morrison che dal Ministro della Salute Greg Hunt. È passato alla Camera l’anno scorso. È stato il primo voto di coscienza al Parlamento federale dal  voto sul matrimonio tra persone dello stesso sesso nel 2017.

 

La legge è stata raccontata con l’argomento dei motivi compassionevoli. I suoi sostenitori la hanno descrittao come una «cura» per tipi gravi di malattie mitocondriali che colpiscono 50 o 60 bambini nati in Australia ogni anno.

 

Ma la parola «cura» è impropria. Infatti, il disegno di legge autorizza la creazione di un embrione IVF con materiale genetico di un uomo e due donne. I bambini già nati con malattie mitocondriali non possono trarne beneficio.

 

L’unico altro paese che ha approvato una legge del genere è il Regno Unito. Altre giurisdizioni hanno riserve perché si tratta effettivamente di una sorta di ingegneria genetica.

 

Preoccupazioni simili hanno portato in prigione uno scienziato cinese, He Jiankui, e gli sono valse l’obbrobrio internazionale per aver armeggiato con il genoma di tre embrioni.

 

Esulta la Mito Foundatione: «Questo segna un momento storico per il parlamento australiano e un’enorme pietra miliare per la comunità mito. L’approvazione della legge di Maeve offre una vera speranza per le famiglie colpite dalla malattia del DNA mitocondriale di avere figli sani».

 

La bioetica Margaret Somerville ha criticato il disegno di legge:

 

«È intrinsecamente sbagliato alterare il genoma dell’embrione umano? È progettare una persona umana? E fare un’alterazione che sarà ereditata da tutto il futuro di quell’embrione, i bambini quando avranno figli, è intrinsecamente sbagliato? Se puoi dire che una di queste cose è intrinsecamente sbagliata, questa è la fine della discussione, significa che non è etico farlo».

 

 

Michael Cook

 

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

Immagine di Nina Sesia via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

 

Continua a leggere

Più popolari