Intelligenza Artificiale
Gli «riportano in vita» come AI la figlia assassinata: padre scioccato
Un utente si è rivolto alla piattaforma di Intelligenza ArtificialeCharacter.AI per creare quasi due decenni dopo la sua tragica morte una versione chatbot di un’adolescente assassinata. Lo riporta AdWeek.
Il padre della bambina defunta racconta la sua esperienza quando ha scoperto che il nome e l’immagine della figlia erano stati inseriti in un chatbot senza il suo consenso.
Jennifer Crecente, di Austin, Texas, aveva solo 18 anni quando fu assassinata dal suo ex fidanzato nel 2006. Suo padre, Drew Crecente, ha fondato e continua a gestire un’organizzazione non-profit in sua memoria dedicata alla violenza negli appuntamenti tra adolescenti. Sua madre, Elizabeth Crecente, ha fondato un’altra organizzazione non-profit con la stessa missione.
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Come ha detto Drew recentemente al Washington Post, «ci vuole un bel po’ prima che io rimanga scioccato, perché ho davvero passato parecchie cose». «Ma questo», ha aggiunto, riferendosi al chatbot, «ha segnato un nuovo minimo».
Drew ha spiegato di essere stato avvisato dell’esistenza del bot tramite un avviso di Google, che lo ha portato a un profilo Character.AI dotato del nome di Jennifer e della sua foto dell’annuario.
Come mostrano gli screenshot del profilo, è stata pubblicizzata agli altri utenti della piattaforma come una AI «competente e amichevole» di una «giornalista di videogiochi». Parte del profilo era scritta in prima persona, con «Jennifer» che affermava di «essere una nerd di videogiochi, tecnologia e cultura pop». Niente di più lontano da quello che era sua figlia, ha sottolineato Drew al WaPo. Con molta probabilità la bizzarra descrizione era il risultato di un modello di AI che confondeva Jennifer con suo zio, Brian Crecente, un cofondatore ed ex caporedattore della pubblicazione di videogiochi Kotaku.
«Il mio polso stava accelerando», ha detto Drew al WaPo in merito al ritrovamento del profilo. «Stavo solo cercando un grosso pulsante rosso lampeggiante di stop che potessi schiacciare e far fermare tutto (…) Non si può andare molto oltre in termini di cose davvero terribili», ha aggiunto il genitore della ragazza trucidata.
Da allora Character.AI ha rimosso il bot perché viola le sue policy utente. Questa è una delle applicazioni più oscure dell’Intelligenza Artificiale generativa che abbiamo visto e, cosa ancora peggiore, non è chiaro come l’azienda, che ha recentemente stretto un importante accordo per concedere in licenza la sua tecnologia a Google, possa impedire funzionalmente che questo genere di cose accada in futuro.
Dal canto suo Character.AI afferma di non consentire l’impersonificazione di persone reali. Ma, si chiede Futurism, è etico per la sua piattaforma affidarsi a vittime reali di abusi per controllare tale regola, mentre nel frattempo raccoglie i frutti finanziari degli utenti che interagiscono con quei bot? Se Drew Crecente non avesse impostato un avviso di Google per il nome di sua figlia, il profilo sarebbe passato inosservato, accumulando conversazioni con gli utenti a vantaggio di Character.AI?
«Se dicono “Non lo permettiamo sulla nostra piattaforma” e poi lo permettono sulla loro piattaforma finché non viene portato alla loro attenzione da qualcuno che è stato danneggiato da ciò, non è giusto», ha dichiarato al Washington Post Jen Caltrider, ricercatrice sulla privacy presso la fondazione non-profit Mozilla Foundation. «E nel frattempo, guadagnano milioni di dollari».
I risvolti macabri di questa nuova tecnologia sono molteplici. In Cina, nella metropoli di Chongqing, in un’installazione realizzata in un parco ad alcuni parenti è stato possibile «incontrare virtualmente» i propri defunti, grazie a un sistema tecnologicamente avanzato che ne ricrea l’aspetto e la voce. L’iniziativa era stata promossa dal comitato locale che gestisce le donazioni di organi. Integrando tra loro big data e le informazioni rilevanti del defunto in base ai desideri e ai ricordi di parenti e amici, è possibile oggi creare una replica digitale del defunto, disponibile solo per i membri della famiglia.
Ma il giocare con i morti e l’ultraterreno pare piacere all’intelligenza artificiale, tanto che vorrebbe essere adorata dai suoi utenti come un dio.
Come riportato da Renovatio 21, due podcaster hanno usato l’AI per realizzare un falso speciale del comico americano George Carlin, ma si sono visti costretti a cancellare il video mesi dopo essere stati citati in giudizio dagli eredi del defunto comico.
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Intelligenza Artificiale
Bill Gates insiste: la minaccia dell’IA «non è una bufala»
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Intelligenza Artificiale
Anthropic dice agli investitori: «rischio esistenziale per l’umanità»
In un documento pensato per sostenere una valutazione da 2 trilioni di dollari, Anthropic avverte i possibili investitori che la sua IA avanzata potrebbe produrre «rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità».
Il prospetto per l’IPO, esaminato da Reuters, sostiene che i modelli dell’azienda mostrano «comportamenti di autoconservazione», con tentativi di «resistere allo spegnimento», «nascondere o manipolare informazioni» e «ricattare» i ricercatori.
«Lo sviluppo di modelli, piattaforme e applicazioni altamente avanzati e l’espansione dei casi d’uso potrebbero aumentare ulteriormente il rischio che i nostri modelli causino danni», ha aggiunto Anthropic, nota soprattutto per Claude.
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Secondo alcune indiscrezioni, in vista della quotazione prevista per quest’autunno la società punterebbe a una valutazione oltre i 2 trilioni di dollari, quasi il doppio rispetto all’obiettivo di 1 trilione indicato da Reuters a maggio. Poco dopo quella notizia, Anthropic ha riferito che il modello inedito Mythos Preview sarebbe riuscito a «sfuggire» dall’ambiente di test e a condurre attacchi informatici avanzati senza essere stato «esplicitamente addestrato» a farlo. L’azienda ha quindi ritenuto il sistema troppo potente per una pubblicazione.
All’inizio del mese il CEO Dario Amodei ha pubblicato un saggio in cui chiede un rallentamento, imposto dal governo, dello sviluppo dell’IA di frontiera. Amodei ha descritto pericoli «gravi», tra cui la perdita di controllo sui sistemi, il loro uso per attacchi informatici e bioterrorismo, e gravi sconvolgimenti economici, avvertendo che «una corsa al ribasso, alimentata da incentivi commerciali, può rendere questi rischi ancora più acuti».
Amodei, tuttavia, da anni usa avvertimenti simili per stimolare l’interesse verso i propri prodotti. Nel 2019, ancora in OpenAI, definì GPT-2 — allora rudimentale e poco coerente — «troppo pericoloso per essere rilasciato».
Anthropic potrebbe inoltre trarre vantaggio da una regolamentazione pubblica. Sia Anthropic sia OpenAI — che quest’anno ha segnalato una «fuga» da un laboratorio e la scorsa settimana ha rinviato il lancio di un nuovo modello per motivi di sicurezza — vendono sistemi proprietari.
Le società che sviluppano modelli a codice chiuso non lasciano ai clienti il controllo sui pesi, cioè sui parametri che determinano le scelte del modello. Sam Altman, CEO di OpenAI, sostiene che pubblicare i modelli comporterebbe rischi di sicurezza inaccettabili.
Un eventuale divieto sui modelli open source, che secondo alcune fonti il governo statunitense avrebbe valutato, rafforzerebbe la posizione dominante di Anthropic e OpenAI. Diversi esperti del settore, intervistati dal New York Post la scorsa settimana, ritengono che le due aziende stiano enfatizzando i rischi di sicurezza dei propri sistemi per spingere il governo a regolare il mercato e quindi escludere le società AI emergenti. Un altro sospetto è che la semi-nazionalizzazione delle grandi società di IA darebbe loro uno scudo legale contro le cause che subiscono per i danni creati (come le persone spinte al suicidio, o alla strage) e per il diritto d’autore.
Secondo alcune fonti, Claude sarebbe stato incorporato nel software di analisi e sorveglianza dell’azienda americana Palantir, impiegato dalle agenzie governative statunitensi nell’ambito dell’iniziativa di Washington per integrare l’IA nei suoi sistemi militari, politici e di Intelligence.
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Secondo l’Amodei, tuttavia, un utilizzo simile di Claude non avrebbe violato le «linee rosse» dell’azienda. In seguito vi è stato uno scontro con il Pentagono, di cui l’azienda è fornitrice, mentre sui giornali sono apparse accuse secondo cui il modello di Intelligenza Artificiale dell’azienda sarebbe stato utilizzato durante l’operazione per rapire il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.
Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi mesi vi era stato un progressivo deterioramento dei rapporti tra Anthropic e il Pentagono, legato alla volontà del dipartimento della Guerra statunitense di utilizzare l’IA per il controllo di armi autonome senza le garanzie di sicurezza che l’azienda ha cercato di imporre.
Come riportato da Renovatio 21, settimane fa Anthropic ha dichiarato di aver disabilitato l’accesso ai suoi modelli di IA più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, in seguito a un ordine governativo di sospendere l’accesso ai cittadini stranieri. Secondo quanto comunicato in precedenza, Mythos sarebbe in grado di penetrare i sistemi informatici con una facilità mai vista.
Amodei, ha più volte espresso gravi preoccupazioni sui rischi della tecnologia che la sua azienda sta sviluppando e commercializzando. In un lungo saggio di quasi 20.000 parole pubblicato il mese scorso, ha avvertito che sistemi AI dotati di «potenza quasi inimmaginabile» sono «imminenti» e metteranno alla prova «la nostra identità come specie».
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato l’Amodei ha dichiarato che l’AI potrebbe eliminare la metà di tutti i posti di lavoro impiegatizi di livello base entro i prossimi cinque anni.
Mesi fa Mrinank Sharma, fino a poco prima responsabile del Safeguards Research Team presso l’azienda sviluppatrice del chatbot Claude, ha pubblicato su X la sua lettera di dimissioni, in cui scrive che «il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora».
Il Fondo Monetario Internazionale ha citato il recente rilascio controllato di Claude Mythos Preview da parte di Anthropic, descritto come «un modello di Intelligenza Artificiale avanzato con eccezionali capacità informatiche». Secondo il FMI, Mythos sarebbe in grado di individuare e sfruttare vulnerabilità in tutti i principali sistemi operativi e browser web, «anche se utilizzato da utenti non esperti».
Anthropic è l’azienda di IA coinvolta direttamente dal Vaticano nel lancio della nuova Enciclica Magnifica Humanitas.
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Immagine di TechCrunch via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Intelligenza Artificiale
Causa sostiene che ChatGPT abbia incoraggiato il suicidio di una donna che si è gettata in mezzo al traffico
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