Droni
Iniziato in India il Kumbh Mela, il più grande raduno umano del pianeta. Con droni, riconoscimento facciale e AI a sorvegliare
Il festival Maha Kumbh Mela, della durata di 45 giorni, è iniziato in India lunedì con un tuffo rituale compiuto da decine di migliaia di indù che cercano di purificarsi dai propri peccati. Si prevede che l’evento attirerà 400 milioni di devoti quest’anno.
Il festival Maha (o «grande») Kumbh continuerà fino al 26 febbraio a Prayagraj, una città alla confluenza di tre fiumi, il Gange, lo Yamuna e il Saraswati, nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh. Le masse induiste hanno eseguito le loro abluzioni alle 3:20 del mattino, ora locale, sulla riva del Triveni Sangam, un punto di convergenza per i tre fiumi considerati sacri dagli indù.
Nell’induismo, il termine «Kumbh» si riferisce a un vaso di nettare, mentre “Mela” significa fiera o raduno. Si ritiene che durante una battaglia cosmica tra gli dei (Deva) e i demoni (Asura) per il nettare dell’immortalità (Amrita), gocce di questo nettare caddero in quattro luoghi in tutta l’India: Haridwar, Prayagraj, Nashik e Ujjain. Questi siti divennero sacri e il Kumbh Mela è una celebrazione di questo evento.
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महाकुम्भ 2025 का भव्य शुभारंभ! आप भी पधारिये प्रयागराज, इस अविस्मरणीय आयोजन के साक्षी बनिये।#MahaKumbh2025 #MahaKumbhMela2025 #KumbhMela #KumbhMela2025 #kumbh2025 #kumbh pic.twitter.com/mPrAWPWfWA
— MahaKumbh 2025 (@KumbhMela2025) January 13, 2025
🚨 More than 1 crore (10 million) people visited on day 1 of Maha Kumbh Mela 2025. pic.twitter.com/JdPpDBT1D5
— Indian Tech & Infra (@IndianTechGuide) January 13, 2025
There’s no Brahmin, Rajput, Jat, Gujjar, Ahir, Khatri, Dalit, Saini, Baniya etc There’s only Sanatani. This is #MahaKumbh for u. This is festival of Sanatan Dharma where all are equal before Mahadev. That’s why #MahaKumbhMela2025 is special. #KumbhMela2025… pic.twitter.com/dX1n5npfHB
— Ganesh (@me_ganesh14) January 13, 2025
I devoti credono che fare il bagno nei fiumi sacri durante il Kumbh Mela purifichi l’anima, rimuova i peccati e conceda la salvezza spirituale. Mentre il Kumbh Mela viene celebrato ogni anno, il Maha Kumbh è considerato il più propizio, poiché si verifica una volta ogni 12 anni a Prayagraj.
Precedentemente nota con il nome molto musulmano di Allahabad, Prayagraj è stata rinominata Prayagraj nel 2018 dal Primo Ministro dell’Uttar Pradesh, Yogi Adityanath, con l’obiettivo di riconoscere l’identità della città come meta spirituale per i pellegrini indù.
नागा सन्यासियों का हुज़ूम। जिधऱ से गुजरता है रास्ता अपने आप बन जाता है। #KumbhMela2025 pic.twitter.com/VUtnvP81Fm
— Rajesh Sahu (@askrajeshsahu) January 14, 2025
The biggest Sangam of Sanatanis #KumbhMela2025 pic.twitter.com/h9Ep0oZ0dc
— Singh Varun (@singhvarun) January 13, 2025
Il primo ministro indiano Narendra Modi aveva esteso un invito a persone provenienti da tutto il mondo per partecipare al festival, riconosciuto dall’UNESCO nel 2017 come «patrimonio culturale immateriale dell’umanità».
Il governo dell’Uttar Pradesh ha installato 150.000 tende per ospitare i pellegrini, insieme a servizi igienici. Il sito del festival ha 450.000 nuovi allacciamenti elettrici, poiché si prevede che il consumo di energia durante l’evento di 45 giorni sarà equivalente a quello di 100.000 appartamenti urbani in un mese.
Le ferrovie indiane hanno anche introdotto 98 treni speciali, che completeranno oltre 3.000 viaggi durante il festival. Le misure sono state messe in atto per prevenire incidenti come quello del 2013, quando una calca uccise 36 persone.
Con circa 400 milioni di persone attese all’evento, la sicurezza è stata migliorata con l’uso di droni e telecamere abilitate all’Intelligenza Artificiale, secondo quanto riportato dai media locali. La polizia e le agenzie di sicurezza hanno schierato droni vincolati e droni sottomarini per la sorveglianza.
I droni vincolati, che possono volare fino a 120 metri sopra il suolo, monitoreranno la folla dall’alto e aiuteranno a individuare le aree che richiedono sicurezza o cure mediche. Nel frattempo, i droni sottomarini possono immergersi fino a 100 metri nell’area in cui si incontrano i tre fiumi.
Oltre 2.500 telecamere basate sull’intelligenza artificiale con tecnologia di riconoscimento facciale saranno posizionate strategicamente in tutta Prayagraj, in particolare nei punti di ingresso chiave. Queste forniranno un monitoraggio in tempo reale, assicurando risposte rapide a qualsiasi incidente e migliorando la gestione complessiva della folla, hanno affermato i funzionari.
Non tutti esprimono gioia per il Kumbh Mela, pronunziato da molti italofoni come «Kumba Mela».
Utenti in rete hanno approfittato per condividere video non verificati che accusano alcuni induisti di pratiche «sataniche».
Devil Worship #KumbhMela2025 pic.twitter.com/8EnEyWrVGE
— Crime Reports India (@AsianDigest) January 7, 2025
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Droni
L’Ucraina lancia quasi 200 droni su Mosca
🇺🇦🇷🇺🚨‼️ The Ukrainian drone attack on Moscow was the largest in the last two years!
Moscow authorities report that about 190 drones were shot down by air defense forces since the beginning of the day. In videos we see an oil storage facility explode and its lids fly through… pic.twitter.com/YWqTiGl7Em — Lord Bebo (@MyLordBebo) June 18, 2026
A Ukrainian kamikaze drone was intercepted by a Russian anti-aircraft missile when it was heading towards the Moscow oil refinery, but the falling debris caused a powerful explosion. pic.twitter.com/QV8h6UJm4B
— Visegrád 24 (@visegrad24) June 18, 2026
Russian air defenses over Moscow in action. This footage is absolutely crazy. pic.twitter.com/9XUit9brVD
— Open Source Intel (@Osint613) June 18, 2026
Footage of a Ukrainian attack drone hitting a storage tank at the Moscow Oil Refinery this morning, sending the tank lid perfectly soaring hundreds of feet. pic.twitter.com/2GIHEGk52M
— OSINTtechnical (@Osinttechnical) June 18, 2026
😳 Wild footage shows a Ukrainian drone being intercepted by a Russian air defense missile near the Moscow oil refinery, crashing into a nearby building and exploding. pic.twitter.com/s9D0WS3L1O
— Breaking911 (@Breaking911) June 18, 2026
Moscow region. pic.twitter.com/o7vB9u6gkH
— Open Source Intel (@Osint613) June 18, 2026
Moscow was covered by a black cloud following a huge fire at the oil refinery after the Ukrainian massive strikes.
In some parts of the city and suburbs, oil rains are being reported. pic.twitter.com/jqGNZBVFLx — Visegrád 24 (@visegrad24) June 18, 2026
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Droni
La NATO lancia una task force per droni nell’Artico
La NATO ha lanciato una nuova unità sperimentale per testare diversi sistemi senza pilota nell’Artico, mentre il blocco guidato dagli Stati Uniti continua ad aumentare la sua presenza militare nella regione.
Il blocco militare atlantico ha costantemente citato una presunta minaccia russa per giustificare il suo rafforzamento militare nell’Artico. Mosca ha respinto tali affermazioni, sostenendo che la militarizzazione della regione è stata determinata dalle azioni della NATO stessa e promettendo di rispondere di conseguenza a qualsiasi attività nell’Artico, dove la Russia controlla più della metà della costa.
Lo scorso fine settimana è stata presentata l’ultima iniziativa della NATO, con la partenza dallaa Spezia della nave da ricerca Alliance, che ha dato il via alla Task Force X-Arctic (TFX-Arctic). L’unità sperimentale opererà fino al 2026 e all’anno prossimo, con l’obiettivo dichiarato di dimostrare come i sistemi senza equipaggio possano fornire una consapevolezza situazionale multidominio costante nell’Atlantico settentrionale, nell’Artico e nell’estremo Nord. Il dispiegamento si basa sull’esperienza acquisita con una task force simile lanciata nel Mar Baltico lo scorso anno.
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«La Task Force X-Arctic ha lo scopo di testare e integrare nuove tecnologie in uno degli ambienti operativi più impegnativi del pianeta. Aiuterà gli Alleati a definire gli standard del futuro e a mantenere il vantaggio competitivo necessario per operare, adattarsi e prevalere nell’estremo Nord», ha affermato l’ammiraglio Pierre Vandier.
L’annuncio giunge nel contesto delle principali esercitazioni NATO BALTOPS 26 attualmente in corso nei Paesi baltici. La presunta necessità di «scoraggiare le minacce russe» è stata apertamente indicata tra gli obiettivi della 55ª edizione dell’esercitazione, che coinvolge circa 6.000 militari provenienti da 15 nazioni NATO. Quest’anno, per la prima volta, l’esercitazione è guidata da una struttura di comando e controllo interna, l’Allied Joint Force Command Brunssum, con sede nei Paesi Bassi, anziché dagli Stati Uniti.
I funzionari russi, incluso il presidente Vladimir Putin, hanno ripetutamente lanciato l’allarme sul rafforzamento della NATO nell’Artico e oltre, affermando che il blocco militare considera l’Artico una «testa di ponte per possibili conflitti» e avvertendo che Mosca risponderà di conseguenza.
Come riportato da Renovatio 21, durante l’estate 2025 Nikolaj Patrushev, consigliere di punta di Vladimir Putin e presidente del Consiglio Marittimo della Russia, aveva lanciato un avvertimento contro il tentativo dell’Occidente di bloccare la Russia militarizzando le acque del Baltico, dell’Artico e del Pacifico settentrionale
La scorsa settimana, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha suggerito che i «miti folli sulla minaccia russa» nell’Artico e altrove siano stati alimentati dai leader dei Paesi membri della NATO per spiegare alle loro popolazioni «perché devono spendere ancora di più per la militarizzazione e stanziare fondi aggiuntivi per affrontare problemi immaginari piuttosto che sfide e minacce reali legate alla risoluzione di problemi economici e sociali».
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Come riportato da Renovatio 21, la guerra marittima NATO nel Baltico e nell’Artico contro la Russia è discussa da mesi a Mosca.
La questione dell’Artico scalda gli Stati dell’emisfero boreale. Come riportato da Renovatio 21, tre mesi fa il primo ministro canadese Mark Carney ha reso noto un piano da diversi miliardi di dollari finalizzato a rafforzare in modo significativo la presenza militare del Canada nell’Artico.
Lo scorso febbraio era emerco che la NATO stava preparando un incremento della propria presenza militare nell’Artico, con particolare attenzione all’area circostante la Groenlandia. Negli stessi giorni la Francia aveva chiesto esercitazioni NATO in Groenlandia per far fronte delle pretese espansionistiche di Washington sull’isola polare.
Come riportato fa Renovatio 21, nel 2025 l’Artico fu teatro di sperimentazioni di missili ipersonici con capacità nucleare russi all’interno delle esercitazioni militari, condotte con la Bielorussia, Zapad-2025.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Droni
Caccia francesi abbattono un drone kamikaze sopra la Lettonia: le immagini
WATCH: French Rafale jet shoots down a Ukrainian kamikaze drone over Latvia this morning. pic.twitter.com/sZ3gJ3gf2m
— Clash Report (@clashreport) June 8, 2026
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