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Giocatore transessuale ferisce diverse atlete ad una partita di basket femminile
Una squadra di basket femminile di una scuola superiore del Massachusetts è stata costretta a rinunciare alla partita dopo che un giocatore transgender della squadra avversaria ha ferito tre giocatrici. Lo riporta il Daily Mail.
La squadra di basket femminile della Collegiate Charter School of Lowell ha abbandonato la partita dell’8 febbraio contro il KIPP Massachusetts dopo che uno dei giocatori del KIPP, che è un maschio biologico, ha ferito tre delle loro atlete.
I dirigenti della Collegiate Charter School hanno detto che la squadra ha deciso di dare forfait perché le altre giocatrici temevano di infortunarsi e di non essere in grado di competere nei playoff che si sarebbero svolti pochi giorni dopo.
Remind me: How does letting a confused boy compete against girls develop his character? Lowell Collegiate Charter School v. Kipp Academy Lynn. pic.twitter.com/ucuFNngrTs
— Sidewalk Steve (@Sidewalk_Steve) February 19, 2024
«La panchina era già esaurita all’inizio della partita con il roster di 12 giocatori con quattro giocatori incapaci di giocare», ha detto il portavoce della Collegiate Charter School Casey Crane.
Quando l’allenatore ha visto altre tre sue giocatrici rovinare al suolo nel primo tempo, lasciandolo con cinque giocatori, ha chiamato per chiudere anticipatamente la partita. Gli imminenti playoff della Charter School erano alle porte e lui aveva bisogno di «una panchina sana e robusta in quattro giorni».
Il Collegiate Charter ha lasciato la partita subito dopo 16 minuti di gioco, con KIPP in vantaggio per 31-14. Adesso però il punteggio finale, a causa del forfait, sarà 10-0.
Il video scioccante del gioco mostra il giocatore transgender più alto e massiccio che strappa la palla dalle braccia di un altro giocatore, costringendolo a cadere.
Il giocatore della Collegiate Charter viene visto lottare per muoversi e contorcersi dal dolore.
Il direttore della Collegiate Charter School of Lowell Athletic, Kyle Pelczar, ha detto al Daily Item che l’allenatore sapeva del GIOCATORE transgender del KIPP in anticipo e che non era lei la ragione per cui avevano rinunciato.
«No, e l’allenatore (Kevin Ortins) sapeva già di entrare in partita, perché li avevamo a casa la prima partita dell’anno e poi non è successo niente, quindi sapeva di entrare in partita», ha detto Pelczar.
Il giocatore del KIPP, che è un maschio biologico che si identifica come femmina, è alto più di 1,80 e avrebbe peli sul viso, ha detto una fonte a Fox News Digital.
La Massachusetts Interscholastic Athletic Association ha affermato che un giocatore non può essere escluso da una squadra in base all’identità di genere, scrive il Daily Mail.
La sezione 43.3.1 del manuale dell’organizzazione sportiva afferma che «uno studente non può essere escluso dalla partecipazione a una squadra sportiva specifica per genere che sia coerente con la sua identità di genere in buona fede». Il manuale rileva che uno studente non può essere inserito nell’elenco di una squadra allo scopo di ottenere un vantaggio ingiusto. «È una buona pratica raccomandata che le scuole comunichino con i loro avversari, se necessario, riguardo alle esigenze specifiche di genere della loro squadra al fine di promuovere l’inclusione».
Come riportato da Renovatio 21, non si tratta della prima volta che una squadra femminile si ritira da una competizione cestistica a causa di un giocatore transgender che domina il gioco.
L’anno passato, dopo aver scoperto che le loro avversarie, le giocatrici del Long Trail School Mountain Lions (LTS), avevano un maschio biologico nella loro squadra, le Mid Vermont Christian School Eagles (MVCS) hanno rinunziato ad una partita di playoff.
«Riteniamo che giocare contro un avversario con un maschio biologico metta a repentaglio l’equità del gioco e la sicurezza dei nostri giocatori», ha dichiarato il capo della scuola MVCS Vicky Fogg. «Consentire ai maschi biologici di partecipare agli sport femminili costituisce un brutto precedente per il futuro degli sport femminili in generale».
Il transgiocatore in questione era alto 185 centimetri, di fatto il membro più alto della squadra femminile, apprezzato dall’allenatore per la sua capacità di stoppare la palla.
Traumi ad atlete causate da avversari transessuali si sono visti in vari sport, come la pallavolo, l’hockey, la BMX, Ju-jitsu, MMA.
HS Volleyball Player injured by Transgender Competitor in North Carolina pic.twitter.com/bpbLRs9GvU
— Verónica López ☕ (@veroniquella) October 16, 2022
“Get a stretcher! Get a medic!”
Words heard at the first NHL All-Trans Draft Tournament after a male player casually bumps into a female player. The contact doesn’t look serious on video. But the size diff between players is so great that the female suffers a concussion. ???? pic.twitter.com/U4y0huo0oA
— WomenAreReal (@WomenAreReals) December 9, 2022
Nel frattempo, i record di ogni possibile disciplina femminile vengono stracciati dai transessuali, ma forse ora si tratta di un dettaglio minore.
Il pensiero principale ora va all’incolumità delle donne, che rischiano di essere ferite gravemente in sport prima considerati come sicuri.
Come siamo arrivato ad una tale situazione di follia?
Perché nessuno si impegna a proteggere queste donne?
Dove sono le femministe?
Dove sono i ministeri per le «pari opportunità»?
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Immagine screenshot da Twitter
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Gesuita suggerisce che i santi siano «spesso» gay
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Transessuale neonazista accusato di aver pianificato una strage in un tempio indù
Un diciannovenne, descritto dai media come un neonazista transgender, riceverà iniezioni di ormoni in carcere dopo essere stato accusato di aver pianificato una sparatoria di massa in un tempio indù ad Aurora, un sobborgo di Chicago, nell’Illinois. Lo ripora LifeSite.
Mercoledì un giudice della contea di Cook ha ordinato che Alexandros Paporakis rimanga in carcere senza possibilità di cauzione. È accusato di minacce terroristiche e possesso illegale di arma da fuoco.
Il giudice ha inoltre disposto per Paporakis un trattamento sanitario che includesse la cura di ADHD, depressione e ansia, nonché la somministrazione di iniezioni di farmaci per la transizione di genere. Giovedì i membri del dipartimento di polizia di Palatine hanno tenuto una conferenza stampa in merito all’incidente.
19-year-old Alexandros Paporakis arrested in Illinois for plotting a mass shooting at a Hindu temple in Aurora, He targeted Indians, had an AR-style rifle, 300 rounds, body armor and a neo-Nazi manifesto, The attack failed when his gun jammed; a co-worker tipped off police.
When… pic.twitter.com/U3WSqhGjXa
— Red Vanguard (@RedDeFacto) October 15, 2026
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«Domenica 11 ottobre, il dipartimento di polizia di Palatine è stato informato dal dipartimento di polizia di Mount Prospect di informazioni riguardanti una potenziale sparatoria di massa. Le informazioni provenivano da un individuo che aveva ricevuto comunicazioni elettroniche preoccupanti da un residente di Palatine di 19 anni identificato come Alexandros Paparakis. Riconoscendo la gravità della minaccia segnalata, gli agenti di entrambi i dipartimenti hanno immediatamente coordinato la loro risposta, che ha portato all’arresto del responsabile quella stessa sera», ha dichiarato un agente di polizia durante la conferenza stampa.
«Le successive indagini, che hanno incluso l’esecuzione di un mandato di perquisizione presso la residenza del responsabile, hanno portato al ritrovamento di un fucile, caricatori per fucile pieni, centinaia e centinaia di proiettili per fucile, giubbotti antiproiettile e altro equipaggiamento tattico».
La persona che per prima ha contattato la polizia era un collega di Paporakis, che lavorava come cassiere in un ristorante Taco Bell. L’agente ha descritto il presunto piano per una sparatoria di massa di cui Paporakis è accusato.
«Nel corso delle indagini, i detective hanno individuato informazioni che suggerivano che il colpevole potesse aver pianificato un attacco per l’11 ottobre, potenzialmente mirato a un luogo di culto indù nella zona di Aurora. Nell’ambito delle indagini in corso e in coordinamento con il dipartimento di polizia di Aurora, ieri sera e stamattina gli investigatori sono riusciti a identificare con certezza l’Acura RDX rossa intestata al colpevole mentre entrava nel parcheggio di un noto tempio indù nella comunità di Aurora. È entrato nel parcheggio intorno alle 12:25 ed è uscito intorno alle 12:38. Il veicolo del colpevole è stato poi ripreso mentre tornava a Palatine, poco prima delle 14:00, lungo Rand Road, vicino alla residenza del colpevole. In quel momento, sembrava che il colpevole fosse alla guida del veicolo e che fosse solo a bordo», ha dichiarato l’agente.
Da notare come vari rappresentati, commentatori ed organi di stampa avessero inizialmente attribuito l’attentato al «suprematismo bianco».
Il Paporakis è solo l’ultimo di una lunga serie di ragazzi transessuali che pianificano, o realizzano, una strage massiva, al punto che alcuni parlano di «trans-terrorismo», fenomeno in ascesa incontrovertibile.
A febbraio 2025 Trinity Shockley, una diciottenne trans che ha scelto di farsi chiamare «Jamie» è stata accusata di cospirazione per commettere omicidio e due reati di terrorismo per aver pianificato una strage massiva alla Mooresville High School, nello Stato americano dell’Indiana.
Era probabilmente legato al transessualismo Colt Gray, il quattordicenne che ha ucciso due insegnanti e due compagni di scuola nella sua scuola superiore in Georgia la scorsa estate. Anche lui aveva utilizzato la piattaforma Discord per esprimere il suo desiderio di commettere una sparatoria a scuola, citando le problematiche delle persone transgender.
Qualche commentatore americano, ai tempi della strage di Nashville ad opera della transessuale Audrey Hale (che ha ucciso in una scuola elementari due bambini piccoli e due adulti), aveva lanciato, confortato da qualche numero, la provocazione sui social media: c’è un nuovo gruppo demografico da identificare come ceto in rapida crescita di tiratori di massa pro capite: la comunità transgender. «La demografia pro capite di sparatori di massa in più rapida crescita nella storia umana è la comunità trans» aveva scritto un utente su Twitter.
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La Hale aveva fatto precedere l’orrenda strage da una raffica di mitra contro la vetrata che rappresentava Adamo nella chiesa della scuola presbiteriana. Nel suo diario di 90 pagine – a lungo tenuto nascosto dall’autorità – aveva scritto: «Desidero la morte per il puro odio verso il mio genere femminile […] Perché il mio cervello non funziona correttamente? Perché sono nata sbagliata!!! Niente al mondo può salvarmi. Dolore senza fine. La religione non salverà».
Robert «Robin» Westman, l’uomo che nell’agosto 2025 sparò ad almeno 20 persone alla Annunciation Catholic School per poi suicidarsi, aveva espresso nel suo manifesto online numerose lamentele ideologiche di estrema sinistra e nel 2020 aveva cambiato legalmente nome per identificarsi al femminile.
La diciottenne «Felix» Winter, ragazza scozzese che si identificava come uomo, scriveva di sparare alla testa ad altri studenti e di aver pianificato un attentato alla propria scuola. È stata condannata a sei anni di carcere dopo aver ammesso due capi d’accusa: disturbo della quiete pubblica e reato ai sensi del Terrorism Act.
Gli squilibri psichici che possono portare l’uso di ormoni transessualizzanti e magari di psicofarmaci SSRI o simili sono noti, ma qualcuno suggerisce anche di possibili ramificazioni psicotraumatiche della chirurgia.
Non deve stupire che, nonostante possa esservi una correlazione tra la violenza e la somministrazione di ormoni, le autorità dispongano delle loro ulteriore iniezione al ragazzo in prigione: è quello che abbiamo definito lo «Stato Etico Ormonale», per cui la transessualizzazione va continuata, a spese del contribuente, in ogni luogo e in ogni momento (gli stessi ormoni usati per gli uomini che vogliono sembrare più maschili, cagionano invece processi penali e galera).
Come riportato da Renovatio 21, poco dopo la sparatoria di Nashville, era stato indetto negli USA un Trans Day of Vengeance, un «giorno della vendetta trans», poi annullato. La comunità trans è percorsa di appelli degli attivisti ad armarsi.
Nel 2023 si è registrato un periodo di crescente tensione con numerose occupazioni di campidogli degli Stati USA per protestare le leggi che proibiscono le mutilazioni sessuali pediatriche della chirurgia gender.
Da allora abbiamo assistito ad una crescita di episodi di violenza transgender con risse, botte pubbliche e pure omicidi efferati.
Alla programmazione delle trans-stragi pare stiano collaborando fattivamente anche i chatbot: il Canada ha convocato i vertici di ChatGPT dopo la strage perpetrata da Jesse Van Rutselaar. Il Van Rutselaar, che aveva una storia di problemi di salute mentale, avrebbe anche utilizzato la piattaforma online Roblox per creare un centro commerciale virtuale rifornito di armi dove gli utenti potevano simulare sparatorie prima dell’attacco.
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Transessuale afferma di aver ucciso una donna per trans-gelosia
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