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Occulto

Fondamentalismo anticristico, massonico, esoterico, apocalittico: dietro alle visioni della cerimonia di apertura delle Olimpiadi

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I lettori avranno visto che della cerimonia di apertura delle Olimpiadi abbiamo parlato tanto, tantissimo, più di chiunque. Riteniamo che si sia trattato di un momento epocale: perché quando il nemico di dice chi è e cosa fare, bisogna ascoltarlo fino in fondo.

 

Ci sono vari fattori che ci spingono a non mollare la storia.

 

Prima di tutto, va detto che lo scandalo ci riguarda da vicino tutti. Perché indica che la più grande istituzione che guida una delle principali attività umane – lo Sport – è compromessa in maniera definitiva. Non che gli indizi mancassero: del lato oscuro delle Olimpiadi, con le invocazioni pagane fatte in Grecia qualche settimana fa, avevamo parlato. Così come della quantità di bambini che sono stati certamente sacrificati con l’aborto-doping.

 

In realtà, non è nemmeno solo una questione istituzional-sportiva: il fatto ci come ci riguarda da vicino in quanto italiani, perché è qui emerso il lato oscuro di un Paese limitrofo- Un Paese che, nei secoli, ha dimostrato confronti dell’Italia continue mire espansionistiche, nonché frustrazioni di ogni tipo. Oggi non abbiamo le truppe napoleoniche che entrano in Italia (benché Eric Zemmour lo abbia proposto in TV), ma quantità di gruppi finanziari francesi e industriali che mettono le mani sul capitalismo italiano – più una serqua di top manager gallici piazzati per qualche ragione in cima a mega-società strategiche per il sistema-Italia. Il tutto con la spinta dell’incredibile «Trattato del Quirinale» firmato da Draghi, Mattarella e Macron durante la Pandemia.

 

Lo avevamo detto vedendo lo spettacolo grottesco delle ultime elezioni: se la Francia impazzisce e collassa, i primi a preoccuparsi dovrebbero essere gli italiani. Se la Francia continua a fare quello che ha iniziato due secoli e mezzo fa, pure.

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C’è poi la questione dell’importanza dello show di apertura delle Olimpiadi. Di per sé, un genere artistico a sé, colossale ed inarrestabile, che ha preso quota nelle ultime decadi. Qui ci sarebbe una gloria italiana da celebrare, il veneziano-meneghino Marco Balich, già anima di una grande società di produzione di video che sfondò negli anni Novanta, producendo non solo miriadi di spot TV (quando era un mercato ricco, ricchissimo) ma anche videoclip musicali delle hit del momento. Balich ha curato quantità di ouverture di importanze globale , dai Giochi invernali di Torino 2006 (che culminava con la bandiera portata da Carla Bruni Tedeschi non ancora in Sarkozy e non ancora indagata) in poi.

 

 

Siamo stati abituati, in questi anni, a questi spettacoloni enormi e visionari. Negli occhi abbiamo ancora la cerimonia di apertura di Pechino 2008 – l’otto di agosto, cioè dell’ottavo mese, alle 8: numerologia scaramantica sinica – quando 2008 percussionisti suonarono all’unisono nella grande coreografia ideata dal regista della Quinta Generazione Zhang Yimou. L’impatto era così forte che fu riconosciuto persino in un episodio di South Park, dove Cartman aveva gli incubi sul sorpasso della Cina Popolare sugli Stati Uniti.

 

 

La Francia, invece, oltre che uno spettacolo blasfemo pare avere preparato uno spettacolo decisamente più povero di quelli visti in questi anni. Molti se ne sono resi conto: se a Sochi 2014 (l’Olimpiade stravinta da Putin che gli costò il colpo di Stato di Maidan a Kiev) in apertura c’era un balletto tratto da un libro di Leone Tolstoj, qui davvero a parte esseri mutanti e immagini shock pare non esserci stato niente di coreuticamente degno di un grande media-event.

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Anche se la vostra camera d’eco (i social, gli amici, questo sito che frequentate etc.) ha reagito con orrore a quanto veduto a Parigi, non dovete credere nemmeno per un secondo che là fuori sia così. Non crediate che ci sia solo la condanna: a molti è piaciuto. All’oligarcato, sopratutto.

 

Il presidente francese Macron ha ringraziato personalmente il direttore artistico, l’omosessuale dichiarato Jolly, che a giugno aveva peraltro preannunciato che avrebbe prodotto una cerimonia pagana.

 

 

«Grazie a Thomas Jolly e al suo genio creativo per questa cerimonia grandiosa. Grazie agli artisti per questo momento unico e magico (…) Ne riparleremo tra cento anni!».

 

Jill Biden, la First Lady americana caregiver del presidente (o handler, dice qualcuno) in demenza senile conclamata, si è complimentata. «Spectacular».

 

 

«È stato spettacolare… ad ogni passo del cammino pensavo tra me e me: oh mio Dio, oh mio Dio, come riusciremo a superare tutto questo?» ha dichiarato la donna che, secondo Tucker Carlson, è stata dietro la scelta del marito di fare il presidente nel 2020, quando la famiglia di origine voleva che si ritirasse perché già oramai senile, e invece lei no, voleva gli State dinner. Li ha avuti.

 

Il vescovo Paglia, quello delle multidosi mRNA e della legge abortista 194/78 «pilastro» messo a capo della Pontificia Accademia per la Famiglia e pure della Pontificia Accademia per la Vita da Bergoglio, ha scritto parole bizzarre, che ammettiamo di non aver ben capito.

 

 

Il papa, al momento, è stato zitto. Strano, ma non era il papa inalberatosi per la «frociaggine» nei seminari? Almeno, ce l’avevamo venduta così. O avevano tentato.

 

Non possiamo pretendere che la neochiesa condanni il grand guignol di fondamentalismo massonico e anticristico (perché di questo si tratta). Né che ne sappia osservare le ramificazioni esoteriche ed apocalittiche in salsa arcobalenata – ma tenebrosa assai.

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Quell’uomo blu che tra mossette gaie spuntava fuori dalla tavola del tableau vivant ritraente l’Ultima Cena di Leonardo (un italiano le cui opere i francesi si stanno tenendo da un bel po’) chi era in realtà? Hanno detto: è Dioniso! Certo, non è sbagliato pensarlo: ai giorni dell’Olimpo, che è apollineo per definizione, le forze non-più-così-occulte contrappongono il dio ctonio per eccellenza, il dio notturno dell’orgia e dello squartamento, della perversione e del sacrificio umano, il dio che rovescia la società nella violenza, nella dissoluzione di ogni legame, specialmente famigliare. Ci sta: la solita lettura nicciana, ma che si sposa bene con l’agenda oramai sempre più incontrovertibilmente visibile.

 

Sì, ma perché blu? Qui ci sono altre possibili spiegazioni. L’una è che la componente dionisiaca, cioè di dissoluzione della società, è stata rinforzata con una botta del dio induista più o meno (diciamo) omologo, Shiva. Un altro dio della trasformazione, non estraneo alla crudeltà e alla distruzione. Uno studioso francese Alain Daniélou (1907-1994), scrisse un libro – intitolato appunto Shiva e Dioniso (1979) – proprio per discutere l’identità tra i due dei pagani.

 

C’è qui una succosa deviazione catto-omo-esoterica da prendere: lo shivaista omosessuale Alain era fratello del cardinale teologo francese Jean Daniélou (1905-1974), gesuita esponente della cosiddetta Nouvelle Theologie, morto in casa di una spogliarellista ventenne, trovata dalla polizia in possesso di una bella somma di danaro.

 

Finiamo la divagazione mandando avanti la videocassetta di 40 anni: nel 2015 a Zagarolo viene trovato ucciso un sacerdote appartenente ad un movimento cattolico fortemente ispirato da pratiche indù. Alain Danielou prima di viaggiare in India si era trasferito proprio a Zagarolo. E la via del caso si chiama, appunto, via Alain Daniélou. Comunque: il caso, ad ora, non è ancora stato risolto. Fine del detour.

 

E se invece, come ha detto per ischerzo qualcuno in rete, l’uomo blu rappresentasse… un puffo

 

Ipotesi meno peregrina del previsto. Anni fa lo studioso sardo Antonio Soro scrisse in un libro che la storia degli strani ometti blu (alti su per giù / tre mele o poco più) altro non è se non una metafora della massoneria. Le prove a carico della tesi non sono poche: I puffi fanno la loro prima comparsata in una pubblicazione del 1958, dove sono alla ricerca di un flauto magico, che come noto è il titolo dell’opera iper-massonica di Wolfgango Amedeo Mozart.

 

In questa visione, il Grande Puffo altro non è che il Gran Maestro, mentre « Gargamella prete/rabbino è implacabile cacciatore della sapienza massonica, perché la sua tradizione non possiede più quella conoscenza capace di rinnovare l’uomo, di trasfigurare la banale realtà ilica in dorata realtà pleromatica. Egli combatte la massoneria ma allo stesso tempo ne ha bisogno, deve carpirne i segreti da tradurre in una pastorale, per non perdere la base dei fedeli».

 

C’è qui un tema omo-esoterico da non sottovalutare: Gargamella, scrive il saggio I Puffi, la «vera» conoscenza e la massoneria (2015), cerca di distruggere la loggia puffesca dall’interno rompendone l’equilibrio originale fondato sull’androginia – o meglio, sull’assenza della donna. Tutti sappiamo, del resto, che sull’omosessualità dei puffi, questa comunità di soli maschi che girano a petto nudo, esistono barzellette, anche divertenti. Gargamella reintroduce la dicotomia sessuale naturale nell’Eden puffesco: inventa puffetta e la manda a destabilizzare, con la natura dei due sessi, una società puramente omofila.

 

Allora: uomini blu, massoni, omosessuali… touché. Del resto, chi è dell’ambiente catho, sa bene che le storie sul legame diretto tra massoneria ed omosessualismo organizzato si sprecano. Alcuni hanno suggerito che la battaglia che dieci anni fa coinvolse le masse di giovani cattolici che manifestavano contro il matriomonio omosessuale (Mariage pour tous) e il governo Hollande – che con leggi speciali mandò la polizia a reprimerli come mai con i maomettani delle banlieue, e fumogeni sparati dentro i cellulari con gli arrestati che cantavano – altro non fosse che un capitolo di questa saga.

 

Va bene, ma non è che possiamo parlare di Dioniso-Shiva e dei puffi. E allora torniamo a guardare il video. Nell’Ultima Cena esoterico-transgender, qualcuno ha visto un attore con i genitali di fuori: forse però è solo un riflesso, un giuoco di luce.

 


Altri hanno visto che c’era nel gruppo anche una bambina, molto piccola.

 

La figura della bimba, in mezzo a tutta quella sozzeria, conserva una sua innocenza, che qui diventa ancora più tragica. È un’immagine decisamente disturbante, per l’uomo comune è allarmante.

 

 

Forse vi sovviene quando dicevano: dateci il matrimonio omosessuale, fatevi gli affari vostri, mica poi verremo a disturbare le vostre famiglie, e guai a chi osa imbastire certi discorsi; tuttavia la parola che si usa in francese per lo spregiativo «frocio», «pédé», è ancora un chiaro calco che viene dal greco pederaste, dove l’etimo è fatto di pais (fanciullo) ed erastès (amante).

 

Il lettore malizioso dice: sì, mi ricordo di quando dicevano «verremo a prendere i vostri figli»? Dicevano che lo dicevano per ischerzo. Già.

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Mettendo da parte questa sequenza, devo dire che ce ne è stato uno ulteriore che mi ha colpito ancora di più. Quel cavallo bianco che corre sopra la Senna. Cammina sull’acqua, altro dettaglio non privo di interesse. E sopra ci sta questo personaggio inquietante, androgino, incappucciato…

 

In tanti hanno pensato subito all’Apocalisse di San Giovanni: «Ed ecco un cavallo pallido, e colui che ci stava sopra, il suo nome è Morte, e l’Orco l’accompagnava. E fu dato loro potere sulla quarta parte della terra, per uccider con spada e con fame e con mortalità e per mezzo delle fiere della terra» (Ap, 6,8).

 

 

Non c’è solo il fondamentalismo anticristiano e massonico, con le sue venature esoteriche: fa qui capolino, in uno spettacolo teatrale per le famiglie di tutto il pianeta, un elemento precipuamente apocalittico. Un segno di tenebra e di sterminio.

 

Questa cavalcata della morte sulla Senna – dove nella creazione del destriero, apprendiamo, è coinvolta una grande farmaceutica, la Sanofi – è stata, per i tempi televisivi, abnormemente lunga. Qui ci permettiamo di fare un’osservazione. Renovatio 21 ha riportato dei problemi che da mesi si sono posti riguardo le acque del fiume parigino.

 

Da tempo, infatti, si sapeva che era stata rilevata troppa Escherichia coli, il batterio che infesta l’acqua quando è infestata di escrementi. Eppure, hanno insistito: le gare di nuoto bisogna farle lì. In pratica hanno voluto a tutti i costi che i corpi degli atleti, belli e sani come nessuno di quelli visti nella crapula transgender della cerimonia, fosse immerso nella merda. Un altro segno ctonio contro l’apollineo sportivo? Uno sfregio ulteriore?

 

Non è che le alternative alla Senna piena di cacca (e chissà cos’altro…) non vi fossero. Le gare di surf le stanno tenendo a Teahupo’o, microscopica cittadina sulla costa a Sud-Ovest di Tahiti, l’isola maggiore per abitanti della Polinesia francese. Per le Olimpiadi di Parigi, siamo proprio dietro l’angolo (altro che Milano-Cortina). Ma se invece del Pacifico preferivano stare in casa, ecco, anche lì non crediamo che tra la Manica e la costa atlantica, o mediterranea, le opzioni sarebbero mancate. Immaginiamo pure che con gallica grandeur il Macron avrebbe potuto prendere un’atomica delle loro e fare un grande lago artificiale da qualche parte nel Paese. Niente: atleti nella merda, e basta. Sulla semantica escrementizia di certa cultura LGBT, passiamo però la palla al lettore.

 

Torniamo al Cavaliere dell’Apocalisse, che una volta sceso da cavallo vediamo consegnare la bandiera dei Giochi a quelli che sembrano militari di varie razze. Ecco, difficile trovare immagine più letterale del Nuovo Ordine Mondiale, del regno transnazionale cui siamo destinati con la tribolazione. Tutto questo, teniamo a mente, è andato in mondovisione… servito a grandi e piccini di ogni nazione terrestre.

 


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Andiamo oltre: ecco la scena più granguignolesca, talmente inopportuna che viene anche qui da stropicciarsi gli occhi: ecco che compare la regina Maria Antonietta decapitata che intona il canto rivoluzionario (cioè di coloro che le hanno tagliato la testa, e che tuttora sono a capo del Paese) Ah! ça ira.

 

«Ah ! ça ira, ça ira, ça ira! / Les aristocrates à la lanterne, / Ah ! ça ira, ça ira, ça ira! /Les aristocrates on les pendra!» sono i versi della canzone nella versione sanculotta. «Ah! Si farà, si farà, si farà! / Gli aristocratici al lampione / Ah! Si farà, si farà, si farà! Gli aristocratici li s’impiccherà!»

 

 

Schitarra in sottofondo una band metal (esistono ancora?), tali Gojira, non il massimo dell’originalità. Sono un gruppo del cosiddetto Death Metal, genere sottocategorico dove talvolta il satanismo è forsennato. Negli anni Novanta, apprendiamo hanno fatto da spalla ai tour dei Cannibal Corpse (band con testi di violenza indicibile) e dei finlandesi Impaled Nazarene, dove il nome («Nazareno impalato») dice tutto.

 

La scena si svolge sulla facciata del palazzo della Conciergerie, il luogo dove Maria Antonietta fu tenuta prigioniera durante il Terrore prima di essere ghigliottinata il 16 ottobre 1793. La chiusura della sequenza vede esplosioni di colore rosso – schizzi di sangue, a fiumi? – che partono dalle finestre della regina ghigliottinata e coprono la facciata per riversarsi in istrada.

 

Il canale YouTube della TV Eurosport lo definisce «EPIC», tutto maiuscolo. Epico. Sì: storico, pure.

 

Ora, con l’insulto sanguinario alla sovrana, capiamo che siamo dinanzi ad un déjà vu, ad un fenomeno di cui già vi abbiamo parlato, quello dell’ansia rivoluzionaria, dell’incubo giacobino di perdita del controllo. I rivoluzionari massoni, che sono ancora al potere, sanno che il loro dominio è innaturale, è fragile. Sanno che può essere rovesciato in ogni momento, perché temono che sottoterra covi il vulcano della «cristianissima Francia», la Francia figlia prediletta della Chiesa. La Francia delle campagne, la Francia delle famiglie, la Francia delle tradizioni. La Francia di monsignor Lefebvre.

 

Ecco perché, con frequenza incredibile, pare che il potere francese voglia «vaccinare» la popolazione contro la sua stessa identità, cioè, in ultima analisi, la sua fede. Fino al grottesco tentativo visto qui: sostituite il cristianesimo con la religione gnostica transgender, imparate che porteremo la Francia nel Nuovo Ordine dei Secoli, accettate che vi abbiamo ucciso la regina cristiana, lo faremo ancora, all’infinito.

 

Non è che ci si può aspettare altro. Abbiamo cercato di scriverlo su Renovatio 21: quella che abbiamo visto in questi mesi è la Francia dell’aborto in Costituzione e della guerra atomica minacciata contro Putin.

 

È la Francia di Macron, e delle voci assurde su sua moglie. E se fosse vero… chi hanno messo a capo della potenza atomica europea? Hanno voluto intronizzare una vittima, o meglio, una vittima che non si ritiene tale al punto da sposare il carnefice? Sono ipotesi lunatiche che circolano negli ambienti dissidenti francesi. Tuttavia, l’accusa lanciata da Macron riguardo all’atto vandalico subito da un’opera d’arte definita pedofila al Palais de Tokyo sappiamo essere realtà di cronaca di un anno fa.

 

Cosa rappresenta, allora, Emmanuel Macron? Chi sta con lui, o dietro di lui, ai vertici del potere di Parigi?

 

Chi ha guardato la cerimonia dei Giochi in TV con i propri figli, può pure farsi qualche domanda più personale, terra-terra: pensavate davvero vi avrebbero lasciati stare? Pensavate avrebbero lasciato stare i bambini?

 

Pensavate che l’odio per Cristo – cioè contro la Vita, cioè contro di voi, contro la vostra discendenza – non esistesse? Pensavate che lo Stato moderno possa accettare Gesù e non combatterlo? Pensavate che la Necrocultura non finisca in ogni attività della vostra esistenza, comprese le più apparentemente innocenti, come lo sport?

 

La storia non è altro che la storia del tentativo delle forze del Male di sconfiggere Gesù Cristo. Studiate pure la metafisica, la filosofia della storia, quel che volete, ma è davvero tutto qua.

 

E allora, i demoni possono pure prendersi i Giochi Olimpici, e magari anche gli apparati di un’intera nazione scristianizzata dotata di armi termonucleari.

 

Non basterà: verranno sconfitti, schiacciati. Lo sanno anche loro, ma invece che pentirsi, vanno di baccanali orgiastici, gozzovigliano disgustosamente.

 

Sanno di avere, oramai, ancora poco tempo. E poca voglia di convertirsi.

 

Roberto Dal Bosco

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Immagine screenshot da YouTube

Misteri

Gli esorcisti insistono: sì, i demoni posso camuffarsi da alieni

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Continua negli USA la polemica riguardo esorcisti e alieni-demoni.   Alcuni video riemersi mostrano che padre Chad Ripperger, padre Carlos Martins e altri esorcisti di fama concordano con l’opinione di monsignor Stephen Rossetti secondo cui i demoni possono camuffarsi da alieni o UFO. Lo riporta LifeSite.   Un video pubblicato il 7 giugno sul canale YouTube Mother & Refuge of the End Times presenta una raccolta di importanti esorcisti, tra cui Ripperger e Martins, nonché padre Jim Blount e padre Dan Reehil, che nel corso degli anni hanno rilasciato dichiarazioni quasi identiche a quelle di monsignor Rossetti: i demoni si travestirebbero da cosiddetti «alieni» e UFO per ingannare le persone.   La scorsa settimana, il cardinale Robert McElroy, noto per le sue posizioni eterodosse su omosessualità e altre questioni morali fondamentali, ha rimosso Rossetti dall’incarico di esorcista nell’arcidiocesi di Washington, DC, e ha interrotto ogni rapporto con il suo St. Michael Center for Spiritual Renewal proprio per aver espresso questa opinione, ovvero che i cosiddetti «alieni» e gli UFO sarebbero demoni sotto mentite spoglie.  

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In un estratto di uno dei suoi discorsi, padre Ripperger ha affermato  che a volte, durante le sue sedute, i demoni si manifestano come quelli che lui chiama «grigi», che assomigliano a ciò che noi definiremmo «alieni».   «Questi grigi affermano di non essere né angeli né umani e di non essere né buoni né cattivi», ha detto don Ripperger.   Il sacerdote ha sottolineato come il fatto che questi «grigi» o creature dall’aspetto alieno siano demoni spieghi perché molti di coloro che affermano di essere stati rapiti riferiscono che gli alieni comunicano loro nuove conoscenze o si concentrano in modo ossessivo sugli organi sessuali, dimostrando che ciò che stanno realmente vivendo è di natura diabolica.   Padre Ripperger ha inoltre osservato che numerosi testimoni dei cosiddetti «extraterrestri» hanno affermato che gli esseri si sono allontanati dopo che questi hanno proclamato il nome di Nostro Signore Gesù Cristo.   «Ci sono le testimonianze di numerosi testimoni che hanno comunicato con quelli che sembravano essere extraterrestri, le cui comunicazioni si sono interrotte completamente nel momento in cui hanno confessato la loro fede nel nostro Signore Gesù Cristo come loro Signore e Salvatore», ha affermato il Rippergerro.   In un altro estratto di una conferenza, padre Blount ha affermato di aver parlato con molte persone che sostengono di aver avuto incontri con «alieni», persone che non mentono ma sono state ingannate. Ha sottolineato che in questi casi, come aveva notato Ripperger, gli «extraterrestri» fuggono quando viene menzionato il nome di Gesù.   «Molte, moltissime persone hanno avuto quelle che chiamano esperienze di incontri con gli alieni… È stato un grosso problema per molte persone. Ne ho incontrate alcune, e non mentono; sono successe cose strane», ha detto.   «Ma ecco cosa è stato scoperto dopo anni di ricerca. Se quel cosiddetto alieno viene a casa vostra… Addestriamo le persone a dire: “Nel nome di Gesù Cristo vattene”, (e) si spaventano, tremano e se ne vanno immediatamente», ha aggiunto. «Ogni singola volta che si è verificato un cosiddetto incontro con un alieno, quando la persona recita le sacre scritture o il nome di Gesù, gli alieni se ne vanno immediatamente. Hmmm… cosa pensate che siano veramente gli alieni? Lasciate che ve lo dica io: sono demoni».   In un altro filmato, padre Martins ha affermato che apparire come «alieni» o UFO potrebbe essere, di fatto, il modo preferito dal diavolo per manifestarsi nella nostra epoca moderna.   «Il diavolo si presenta e si veste secondo l’espressione culturale con cui l’epoca lo comprende», ha detto l’esorcista. «Vuole essere riconosciuto come qualcosa; vuole venire a provocare una certa comprensione».   Padre Martins ha sottolineato che i demoni si presenteranno come «alieni» per gettare dubbi sulle Scritture e sulla sacra tradizione.   «E la domanda, però, è: perché avrebbe voluto venire come un alieno? Beh, semplicemente per gettare un dubbio sulla rivelazione, per dimostrare che la rivelazione cristiana, secondo cui le Scritture e la sacra tradizione non rappresentano accuratamente la cosmologia, non descrive accuratamente le cose esistenti», ha affermato il sacerdote. «Così facendo, getta un dubbio su Gesù Cristo e su tutto ciò che Gesù Cristo ha fatto».   In un altro video, padre Reehil ha osservato che ciò che chiamiamo «alieni» è incompatibile con l’insegnamento della Chiesa e ha suggerito invece che i cosiddetti «alieni» siano demoni travestiti da extraterrestri.   «Se ci fosse un alieno su un altro pianeta che fosse razionale, e dovrebbe esserlo se costruisse un’astronave, dovrebbe avere ragione e volontà. Sarebbe impossibile perché questo è ciò che insegna la Chiesa, ovvero che noi siamo gli unici esseri materiali in grado di conoscere e amare Dio», ha affermato l’esorcista.   «I demoni possono assumere sembianze aliene… Possono farlo, e questa sarebbe la mia opzione», ha aggiunto.   «Personalmente non ho alcun dubbio… credo fermamente che molti, se non la maggior parte, di questi avvistamenti UFO siano in realtà opera di demoni», ha affermato monsignor Rossetti nel suo video ora cancellato, aggiungendo che i demoni sono in grado di compiere imprese impossibili per gli esseri umani, come quelle osservate negli avvistamenti UFO, ad esempio cambiare traiettoria a velocità apparentemente impossibili.   L’esorcista ha precisato all’inizio del video che, sebbene l’esistenza degli alieni sia teoricamente possibile, lui non crede che esistano. Ha sottolineato che il «pericolo» di prendere in considerazione questa idea è che «ai demoni piace nascondersi», suggerendo che camuffarsi da UFO o da alieno sia uno dei modi in cui lo fanno.   «Non vogliono che sappiamo chi sono» o «cosa stanno facendo», disse l’esorcista, «perché sono più efficaci quando non ce ne rendiamo conto».   Il fatto di travestirsi permette ai demoni di «manipolare le cose del mondo per influenzarci a compiere il male», ha sottolineato.

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«Le Scritture sono molto chiare: “La nostra lotta infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete l’armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio”», ha recitato Rossetti, citando Efesini 6, 12-13.   «La lotta che combattiamo in questo mondo, la battaglia spirituale, è contro il maligno», ha dichiarato l’esorcista.   Appena due giorni dopo, l’arcidiocesi di Washington annunciò che McElroy aveva rimosso Rossetti dall’incarico di esorcista per queste dichiarazioni, che il prelato aveva falsamente affermato «minassero» l’insegnamento della Chiesa.   «Il cardinale McElroy ha affermato che le dichiarazioni di monsignor Rossetti, che collegano gli UFO a una presenza demoniaca, e il recente utilizzo dei social media da parte del Centro, minano gravemente il preciso insegnamento della Chiesa sul diavolo, i demoni e l’esorcismo», si legge nel comunicato stampa dell’arcidiocesi.   Monsignor Rossetti ha risposto all’azione di McElroy scusandosi per «qualsiasi modo in cui non sono stato fedele agli insegnamenti del Magistero della Chiesa», ma non si è pentito esplicitamente di nulla di specifico menzionato nel video. Ha fatto notare che il St. Michael Center «intende continuare il suo ministero altrove». L’ordinario della diocesi di origine di Rossetti, il vescovo Douglas Lucia di Syracuse, ha dichiarato che l’esorcista rimane un sacerdote a tutti gli effetti.   Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che «di tutte le creature visibili, soltanto l’uomo è “capace di conoscere e di amare il proprio Creatore”; “è la sola creatura che Dio abbia voluto per se stesso”; soltanto l’uomo è chiamato a condividere, nella conoscenza e nell’amore, la vita di Dio. A questo fine è stato creato ed è questa la ragione fondamentale della sua dignità»(CCC §355-356).   Nel Catechismo si legge pure che  «creata nel Verbo eterno e per mezzo del Verbo eterno, « immagine del Dio invisibile » (Col 1,15), la creazione è destinata, indirizzata all’uomo, immagine di Dio» (CCC §299).   Le affermazioni degli esorcisti ai tempi delle supposte «rivelazioni» dei segreti UFO da parte di Trump giungono in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.

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L’arcidiocesi di Parigi approva mostre a tema occulto all’interno di chiese storiche. La Polizia reprime chi protesta

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Alcune chiese cattoliche storiche di Parigi hanno ospitato eventi artistici blasfemi nell’ambito della Nuit Blanche (Notte Bianca) la scorsa settimana, sotto la direzione dell’attivista LGBT e cantante Barbara Butch, nota per la sua partecipazione alla dissacrazione dell’Ultima Cena durante la cerimonia per le Olimpiadi di Parigi 2024. Lo riporta LifeSite.

 

Il 6 e 7 giugno, diverse chiese cattoliche storiche della capitale francese sarebbero state utilizzate per esporre manufatti voodoo e diffondere suoni «inquietanti» con l’approvazione dell’Arcidiocesi di Parigi, scatenando un dibattito sull’uso di chiese consacrate per progetti contrari al culto cattolico.

 

«In fin dei conti, siamo in una chiesa. Non capisco», avrebbe detto un visitatore all’interno della chiesa di Saint-Laurent, secondo quanto riportato da Tribune Chrétienne.

 


«La vera questione riguarda la responsabilità della Diocesi di Parigi. Perché senza il suo consenso, nessuna delle installazioni presentate nelle chiese avrebbe potuto essere realizzata», afferma il rapporto. «Le installazioni più controverse non avrebbero mai potuto essere presentate in questi edifici senza l’esplicita approvazione delle autorità diocesane».

 

Come mostrano diversi video che circolano online, alcuni manifestanti cattolici si sono radunati davanti alla chiesa di Saint-Laurent per inginocchiarsi, pregare e protestare pacificamente. Nonostante ciò, le autorità – presumibilmente comprese quelle legate alla chiesa e alla diocesi – hanno ritenuto opportuno chiamare la polizia, che ha disperso i manifestanti, anche con la forza. Tra i manifestanti c’erano anche donne, sia giovani che anziane.

 

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Una delle principali attrazioni del festival era Sous la peau du ciel («Sotto la pelle del cielo»), un’installazione all’interno della chiesa di Saint-Laurent a Parigi. Secondo quanto riportato dai media francesi, i visitatori erano invitati a registrare i propri desideri personali tramite telefono. Questi messaggi venivano poi mixati con suoni d’atmosfera ed effetti audio digitali per creare quello che gli organizzatori descrivevano come un ambiente sonoro vivo e in continua evoluzione.

 

Durante l’evento, altoparlanti sono stati posizionati in tutta la chiesa, comprese le cappelle, gli altari, il battistero e i confessionali. I visitatori si muovevano in un interno buio mentre strati di voci registrate si sovrapponevano continuamente. Il quotidiano Tribune Chrétienne ha riportato di aver udito messaggi che esprimevano desideri personali e terreni, creando un’atmosfera strana e «inquietante» all’interno di un edificio normalmente dedicato alla preghiera, alla Messa e al culto eucaristico.

 

Un’altra installazione ha attirato l’attenzione nella cappella dell’ospedale Tenon. Lì, l’artista Stéphane Blanquet ha presentato Jungle haletante, un’opera composta da maschere e oggetti ispirati all’iconografia voodoo. I visitatori si sono trovati di fronte a installazioni accompagnate da sussurri, suoni di respiro, rumori metallici ed effetti scricchiolanti. Secondo Tribune Chrétienne, l’artista stesso ha descritto il progetto come un’esplorazione di una «percezione instabile della realtà» in modo «quasi ipnotico».

 

Anche Tribune Chrétienne ha riportato che la Nuit Blanche 2026 ha operato con un budget di 1,3 milioni di euro. La pubblicazione ha infine sostenuto che la questione principale sollevata dalla controversia non è la condotta degli artisti, che presentano apertamente la propria visione di «cultura», bensì le decisioni delle autorità ecclesiastiche che hanno permesso la realizzazione di questi progetti all’interno delle chiese.

 

L’Arcidiocesi di Parigi non ha fornito spiegazioni dettagliate in merito ai criteri utilizzati per autorizzare il progetto.

 

Barbara Butch, che ha organizzato l’evento cittadino, ha acquisito notorietà in seguito alle polemiche sorte intorno alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, una performance che lei ha definito una parodia dell’Ultima Cena, provocando critiche internazionali e diffuse accuse di blasfemia.

 

 

Butch, sedicente attivista lesbica di origini ebraiche, già dal nome fa comprendere il suo orientamento: butch nel gergo della nicchia saffica sta ad identicare la lesbica più mascolina di una coppia, mentre la controparte più femminile è definita femme. Da ragazza era stata nel gruppo dei boy scout giudei francesi, ora si occupa non solo di attivismo omotransessualista anche di «fat acceptance», ossia di campagne per spingere la società all’accettazione dell’obesità.

 

Per qualche ragione la Butch aveva portato anche la torcia delle Paralimpiadi.

Avvicinata da un giornalista che le ha chiesto riguardo la sua recente apparizione a Tel Aviv e sulla legge Yadan (la legge sull’antisemitismo in Francia) la Butch ha rifiutato di rispondere.

 


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Monaco buddista accusato di ripetuti abusi su minore: manifestanti chiedono giustizia

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Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di AsiaNews. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.   Il caso di Pallegama Hemarathana Thero, 71 anni, tra i più influenti monaci buddhisti, scuote il Paese. Arrestato il 9 maggio e poi rilasciato, è sospeso dai ruoli fino alla fine dei procedimenti legali. Proteste in diversi distretti: chiedono legge uguale per tutti, indagine approfondita e tutela della vittima. Autorità per la protezione dell’infanzia: in tre anni circa 300 monaci accusati di abusi.   Nei giorni scorsi ampie proteste hanno attraversato lo Sri Lanka per chiedere giustizia per le vittime di abusi sui minori. Il caso di una bambina di Anuradhapura – vittima di violenza sessuale da parte di un influente monaco – ha sollevato la questione che la legge deve essere uguale per tutti e che il governo e le istituzioni devono schierarsi dalla parte della vittima, non dell’aggressore. Con le accuse negate, il caso tornerà in tribunale a giugno.   Gruppi femminili – insieme a molte persone, indipendentemente da etnia o religione – hanno protestato il 29 maggio in diversi distretti, tra cui Negombo, Galle, Polonnaruwa, Kegalle, Gampaha, Mannar, Jaffna, Trincomalee, Batticaloa, Badulla e Puttalam. Ma anche a Nuwara Eliya e Kalutara il 28 maggio e nella regione settentrionale il 27.   Pallegama Hemarathana Thero, 71 anni, monaco e custode di otto siti religiosi buddisti ad Anuradhapura – una delle posizioni più importanti del mondo buddhista – è stato arrestato il 9 maggio, accusato di abusi sessuali su una ragazza per diversi anni a partire dal 2022, quando lei aveva 12 anni. È stato successivamente rilasciato su cauzione con restrizioni imposte dal tribunale, tra cui il divieto di recarsi all’estero.   Il Consiglio Esecutivo Supremo del Grande Monastero di Malwatta ha deciso di sospendere il Ven. Pallegama Hemarathana Thero dalla carica di Capo Sanghanayake di Nuwara Kalaviya, in attesa della conclusione del procedimento legale a suo carico. Secondo una dichiarazione rilasciata il 30 maggio, il Consiglio ha esaminato le accuse mosse contro il monaco buddhista, dopo aver esaminato i fatti.

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Il comunicato afferma che, in occasione di una riunione del Karaka Maha Sangha Sabha, è stato deciso di sospendere Hemarathana dalla carica di Capo Sanghanayake di Nuwara Kalaviya fino a quando non si saranno conclusi i procedimenti legali con una sentenza definitiva.   Contestualmente, l’Autorità nazionale per la protezione dell’infanzia (NCPA) – ente governativo per la protezione dei minori – riferisce che negli ultimi tre anni circa 300 monaci buddhisti sono stati accusati di abusi su minori e che solamente verso 30 di loro sono state presentate denunce.   Le manifestanti hanno intonato slogan e brandito cartelli scritti in tre lingue con vari messaggi che si opponevano apertamente al governo per non aver intrapreso per tempo le azioni adeguate nei confronti del monaco accusato. Tra le richieste principali della campagna di protesta: rivolgersi all’Ufficio del Procuratore Generale e chiedere il trasferimento immediato del caso dai tribunali di Anuradhapura a Colombo, nonché richiedere un processo giusto e adeguato con giuria.   Rivolgendosi all’ufficio dell’Ispettore Generale di Polizia (IGP), le manifestanti hanno chiesto di ordinare alla Polizia di svolgere un’indagine approfondita su questo caso e di accelerare il trattamento di altri casi di abuso sui minori da tempo in sospeso nel sistema. Inoltre, hanno chiesto che i funzionari di polizia coinvolti in attacchi online contro l’avvocato dell’Autorità Nazionale per la Protezione dell’Infanzia siano chiamati a rispondere delle loro azioni.   Hanno inoltre invitato l’NCPA a valutare il benessere della vittima, compreso il reinserimento scolastico e la tutela della sua salute psicologica. Si sono rivolti all’Autorità per la protezione delle vittime e dei testimoni affinché tuteli la vittima di abusi e la madre. Chiedendo all’NCPA anche di fornire un legale che rappresenti la rappresenti in tribunale.   Un’altra richiesta è indirizzata alla Commissione nazionale per le donne, che si esorta ad esercitare il proprio mandato ai sensi degli articoli 6(b) e (i) della Legge sull’emancipazione femminile. Infine, si sono rivolte alla Basl e alla Commissione per il patrocinio gratuito affinché intervengano e garantiscano che l’NCPA disponga di un sostegno legale e risorse per assicurare una difesa solida alla vittima.   Parlando con AsiaNews, diversi manifestanti di Colombo hanno detto una sola cosa: «la legge deve essere uguale per ogni cittadino dello Sri Lanka. Chiediamo al governo di attuare le misure adeguate per punire questo monaco, senza considerare la sua posizione». Organizzata e lanciata da una coalizione di organizzazioni nota come Citizens’ Power, la protesta ha visto la partecipazione di molte persone, indipendentemente da origini o fede, scioccate dalla questione e in dovere di esprimere la propria rabbia nei confronti del governo e delle autorità competenti, compreso il monaco in questione.   «Non stiamo insultando i nostri monaci buddhisti né alcuna religione. Ma esortiamo il governo e le cosiddette autorità a portare adeguatamente questa questione davanti alla legge e ad applicare correttamente la legge a tutti gli imputati senza prendere le parti di nessuno né concedere favori», ha dichiarato ad AsiaNews Padma Pushpakanthi, responsabile della Savisthri Women’s Organisation. «Perché i nostri bambini e le nostre donne hanno bisogno di una società trasparente in cui poter vivere senza paura», ha aggiunto.   Invitiamo i lettori di Renovatio 21 a sostenere con una donazione AsiaNews e le sue campagne. Renovatio 21 offre questo articolo per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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