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Monaco buddista accusato di ripetuti abusi su minore: manifestanti chiedono giustizia
Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di AsiaNews. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Il caso di Pallegama Hemarathana Thero, 71 anni, tra i più influenti monaci buddhisti, scuote il Paese. Arrestato il 9 maggio e poi rilasciato, è sospeso dai ruoli fino alla fine dei procedimenti legali. Proteste in diversi distretti: chiedono legge uguale per tutti, indagine approfondita e tutela della vittima. Autorità per la protezione dell’infanzia: in tre anni circa 300 monaci accusati di abusi.
Nei giorni scorsi ampie proteste hanno attraversato lo Sri Lanka per chiedere giustizia per le vittime di abusi sui minori. Il caso di una bambina di Anuradhapura – vittima di violenza sessuale da parte di un influente monaco – ha sollevato la questione che la legge deve essere uguale per tutti e che il governo e le istituzioni devono schierarsi dalla parte della vittima, non dell’aggressore. Con le accuse negate, il caso tornerà in tribunale a giugno.
Gruppi femminili – insieme a molte persone, indipendentemente da etnia o religione – hanno protestato il 29 maggio in diversi distretti, tra cui Negombo, Galle, Polonnaruwa, Kegalle, Gampaha, Mannar, Jaffna, Trincomalee, Batticaloa, Badulla e Puttalam. Ma anche a Nuwara Eliya e Kalutara il 28 maggio e nella regione settentrionale il 27.
Pallegama Hemarathana Thero, 71 anni, monaco e custode di otto siti religiosi buddisti ad Anuradhapura – una delle posizioni più importanti del mondo buddhista – è stato arrestato il 9 maggio, accusato di abusi sessuali su una ragazza per diversi anni a partire dal 2022, quando lei aveva 12 anni. È stato successivamente rilasciato su cauzione con restrizioni imposte dal tribunale, tra cui il divieto di recarsi all’estero.
Il Consiglio Esecutivo Supremo del Grande Monastero di Malwatta ha deciso di sospendere il Ven. Pallegama Hemarathana Thero dalla carica di Capo Sanghanayake di Nuwara Kalaviya, in attesa della conclusione del procedimento legale a suo carico. Secondo una dichiarazione rilasciata il 30 maggio, il Consiglio ha esaminato le accuse mosse contro il monaco buddhista, dopo aver esaminato i fatti.
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Il comunicato afferma che, in occasione di una riunione del Karaka Maha Sangha Sabha, è stato deciso di sospendere Hemarathana dalla carica di Capo Sanghanayake di Nuwara Kalaviya fino a quando non si saranno conclusi i procedimenti legali con una sentenza definitiva.
Contestualmente, l’Autorità nazionale per la protezione dell’infanzia (NCPA) – ente governativo per la protezione dei minori – riferisce che negli ultimi tre anni circa 300 monaci buddhisti sono stati accusati di abusi su minori e che solamente verso 30 di loro sono state presentate denunce.
Le manifestanti hanno intonato slogan e brandito cartelli scritti in tre lingue con vari messaggi che si opponevano apertamente al governo per non aver intrapreso per tempo le azioni adeguate nei confronti del monaco accusato. Tra le richieste principali della campagna di protesta: rivolgersi all’Ufficio del Procuratore Generale e chiedere il trasferimento immediato del caso dai tribunali di Anuradhapura a Colombo, nonché richiedere un processo giusto e adeguato con giuria.
Rivolgendosi all’ufficio dell’Ispettore Generale di Polizia (IGP), le manifestanti hanno chiesto di ordinare alla Polizia di svolgere un’indagine approfondita su questo caso e di accelerare il trattamento di altri casi di abuso sui minori da tempo in sospeso nel sistema. Inoltre, hanno chiesto che i funzionari di polizia coinvolti in attacchi online contro l’avvocato dell’Autorità Nazionale per la Protezione dell’Infanzia siano chiamati a rispondere delle loro azioni.
Hanno inoltre invitato l’NCPA a valutare il benessere della vittima, compreso il reinserimento scolastico e la tutela della sua salute psicologica. Si sono rivolti all’Autorità per la protezione delle vittime e dei testimoni affinché tuteli la vittima di abusi e la madre. Chiedendo all’NCPA anche di fornire un legale che rappresenti la rappresenti in tribunale.
Un’altra richiesta è indirizzata alla Commissione nazionale per le donne, che si esorta ad esercitare il proprio mandato ai sensi degli articoli 6(b) e (i) della Legge sull’emancipazione femminile. Infine, si sono rivolte alla Basl e alla Commissione per il patrocinio gratuito affinché intervengano e garantiscano che l’NCPA disponga di un sostegno legale e risorse per assicurare una difesa solida alla vittima.
Parlando con AsiaNews, diversi manifestanti di Colombo hanno detto una sola cosa: «la legge deve essere uguale per ogni cittadino dello Sri Lanka. Chiediamo al governo di attuare le misure adeguate per punire questo monaco, senza considerare la sua posizione». Organizzata e lanciata da una coalizione di organizzazioni nota come Citizens’ Power, la protesta ha visto la partecipazione di molte persone, indipendentemente da origini o fede, scioccate dalla questione e in dovere di esprimere la propria rabbia nei confronti del governo e delle autorità competenti, compreso il monaco in questione.
«Non stiamo insultando i nostri monaci buddhisti né alcuna religione. Ma esortiamo il governo e le cosiddette autorità a portare adeguatamente questa questione davanti alla legge e ad applicare correttamente la legge a tutti gli imputati senza prendere le parti di nessuno né concedere favori», ha dichiarato ad AsiaNews Padma Pushpakanthi, responsabile della Savisthri Women’s Organisation. «Perché i nostri bambini e le nostre donne hanno bisogno di una società trasparente in cui poter vivere senza paura», ha aggiunto.
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Il clero cattolico partecipa a un rituale pagano nella cattedrale di Ottawa
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Consiglio comunale si apre con la preghiera «Ave Satana»
Una seduta del consiglio comunale di Ottumwa, nello Stato statunitense dell’Iowa, ha suscitato polemiche dopo che l’apertura si è svolta con un’invocazione satanica chiusa dalle parole «Ave Satana». Un pastore locale ha chiesto alle autorità di «annullare questa maledizione».
Matt Dalbey, residente della città ed ex consigliere, ha pronunciato la preghiera di apertura martedì, in base a una regola che permette ai residenti di religioni e sistemi di credenze diversi di aprire i lavori con una preghiera o una riflessione. Si è rivolto a un «padre oscuro» («dark father») e ha invocato quello che ha definito l’«impulso luciferino», per concludere: «È fatto. Ave Satana.»
Il pastore Rick Bick, del New Life Center, ha interrotto la cerimonia. «Quella era una maledizione lanciata sulla città», ha detto. «Molti di voi lo sanno, e dobbiamo fermarla e annullarla… “Ave Satana” non è ben accetto qui.»
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Il sindaco Benjamin Foote ha chiesto un minuto di silenzio di 30 secondi «per riflettere su qualsiasi cosa su cui dobbiamo riflettere in questo momento».
L’intervento di Dalbey rientrava in una politica approvata a gennaio. Il provvedimento impegna Ottumwa, circa 25.500 abitanti, a rispettare «la diversità delle confessioni religiose, sia organizzate che non organizzate, nonché di altre fedi, sistemi di credenze o della loro assenza».
A gennaio la consigliera Cara Galloway era stata l’unica a votare contro, avvertendo che si sarebbe potuta verificare un’invocazione satanica. «Aprire con un’invocazione significa dare spazio a punti di vista che potrebbero non rispecchiare i nostri», ha affermato, segnalando che un’obiezione selettiva adesso potrebbe esporre i contribuenti a responsabilità legali.
Mercoledì la città ha detto di essere stata sommersa da telefonate sulla preghiera, molte «maleducate e piene di volgarità», ma ha ribadito che le autorità non possono discriminare tra confessioni o sistemi di credenze. La registrazione della seduta aveva superato le 12.000 visualizzazioni sul canale YouTube comunale entro il pomeriggio di mercoledì, diventando il video più visto mai pubblicato sulla piattaforma.
Il Dalbey dovrebbe tenere un’altra invocazione nella riunione del 3 novembre. All’Ottumwa Courier ha detto che la preghiera è usata dal Tempio Satanico dell’Iowa, di cui è membro, ma «non ha nulla a che fare con la credenza in una divinità satanica». L’organizzazione si definisce non teistica.
Le incursioni dei satanisti nelle istituzioni americane, sotto la coperta della «libertà religiosa» e dello «Stato laico», non sono certo una novità.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato il leader del gruppo Satanic Grotto che aveva pianificato di celebrare una «messa nera» al Campidoglio dello Stato americano del Kansas è stato arrestato dopo aver colpito a pugni un giovane che aveva interrotto il suo rituale.
Il capo del Satanic Grotto aveva dichiarato che nel suo rito satanico non avrebbe usato un’Ostia consacrata (come uso delle Messe nere), tuttavia cioè è impossibile da verificare – né, per logica, è possibile avere fiducia in qualcuno che adora il padre della menzogna. La Santa Eucarestia è, come noto, l’ingrediente principale della messa nera, che consiste, in ultima analisi, nella sua oscena umiliazione.
Come logico per tutti, tranne che per la Chiesa post-conciliare, la distribuzione della Santa Comunione nella mano non può che aver favorite enormemente il traffico di Ostie e quindi le messe nere in tutto il mondo.
Nei campidogli delle capitali degli Stati statunitensi hanno iniziato a comparire, specie nei pressi del Natale, altarini satanici eretti da gruppi di satanismo organizzato, tra cui si distingue il Satanic Temple.
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Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato il Tempio Satanico aveva fatto notizia per aver allestito per Natale, nel Campidoglio dell’Iowa un altarino satanico con una testa di capra montata sopra vesti rosso sangue – una rappresentazione del demonio-Bafometto che ha condiviso lo spazio con un’esposizione natalizia finché non è stata decapitata da un veterano dell’esercito USA, ora accusato di crimine d’odio.
Il Tempio Satanico anni fa fece notizia per aver precedentemente piazzato una statua del demonio con le fattezze del Bafometto (l’orrendo caprone alato ed androgino) che teneva sulle ginocchia due bambini.
Come riportato da Renovatio 21, il Tempio Satanico è stato messo al bando in Russia due anni fa.
Come riportato da Renovatio 21, i seguaci del Tempio di Satana indicono eventi pubblici in cui bisogna presentarsi con la mascherina chirurgica e la prova dell’avvenuta multipla sierizzazione, altrimenti non si entra: sul fenomeno del conformismo satanico, che spiega tante cose, non è mai stata avanzata una vera riflessione. Pentagramma e siringa.
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Immagine screenshot da YouTube
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Leone XIV si unirà a oltre 300 leader di false religioni in uno scandaloso raduno ad Assisi
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