COVID vs pene: virus e disfunzione erettile, la correlazione c’è. Eccerto.

 

 

 

Non vi è mai correlazione tra danni seguenti la vaccinazione anti-COVID – in ispecie la morte del vaccinato – ma riguardo al coronavirus sulle riviste mediche le correlazioni fioccano in abbondanza.

 

È il caso di un nuovo studio dove i ricercatori hanno dimostrato che COVID-19 può portare a disfunzione erettile a lungo termine, «un altro segno che le vittime del virus mortale spesso soffrono di sintomi duraturi anche molto tempo dopo che si sono ripresi dall’infezione virale stessa» riprende terrorizzato il sito Futurism.

Si tratta di uno studio massivo: i risultati hanno esaminato solo i tessuti di addirittura quattro uomini – due con una storia di infezione da COVID e due senza – che hanno subito un intervento di protesi peniena per trattare la disfunzione erettile

 

Lo studio, pubblicato sul World Journal of Men’s Health la scorsa settimana, avrebbe scoperto che COVID-19 può provocare una disfunzione endoteliale, in cui i grandi vasi sanguigni sulla superficie del cuore si restringono invece di dilatarsi. Questa disfunzione dei vasi sanguigni può quindi contribuire alla disfunzione erettile, secondo i ricercatori.

 

Si tratta di uno studio massivo: i risultati hanno esaminato solo i tessuti di addirittura quattro uomini – due con una storia di infezione da COVID e due senza – che hanno subito un intervento di protesi peniena per trattare la disfunzione erettile.

 

Questa è una dimensione del campione molto piccola e può o non può essere generalizzabile alla popolazione più ampia, ma il lavoro si baserebbe su una ricerca separata, pubblicata all’inizio di quest’anno sulla rivista Andrology, che avrebbe a sua volta scoperto che gli uomini che avevano precedentemente avuto COVID erano sei volte più probabili di altri uomini a sviluppare la disfunzione erettile.

 

E poi: se non terrorizzate gli uomini anche con la minaccia della perdita della virilità, come fate a farli vaccinare tutti? La scelta, per il maschio renitente, si porrebbe tra l’impotenza e il trombo da mRNA – nessun doppio senso è qui inteso.

Se non terrorizzate gli uomini anche con la minaccia della perdita della virilità, come fate a farli vaccinare tutti? La scelta, per il maschio renitente, si porrebbe tra l’impotenza e il trombo da mRNA – nessun doppio senso è qui inteso

 

Bisogna rincarare la dose: «Le nostre ricerche dimostrano che COVID-19 può causare disfunzione endoteliale diffuso in sistemi di organi al di là dei polmoni e reni – ha dichiarato il ricercatore  Ranjith Ramasamy  della Miller School of Medicine (Università di Miami)in un comunicato .

 

«La disfunzione endoteliale sottostante che si verifica a causa di COVID-19 può entrare nelle cellule endoteliali e colpire molti organi, compreso il pene».

 

«Nel nostro studio pilota, abbiamo scoperto che gli uomini che in precedenza non si lamentavano di disfunzione erettile hanno sviluppato una disfunzione erettile piuttosto grave dopo l’inizio dell’infezione da COVID-19», ha dichiarato lo scienziato.

 

«Questi ultimi risultati sono ancora un altro motivo per cui dovremmo tutti fare del nostro meglio per evitare COVID-19», ha detto nella dichiarazione il primo autore dello studio, Elyahu Kresch, uno studente di medicina che lavora con il dottor Ramasamy.

«Consigliamo la vaccinazione e di cercare di stare al sicuro in generale». Siringati e chiusi in casa, magari con preservativo facciale continuo, perché là fuori c’è «un mostro che ti prende il pisello»

 

«Consigliamo la vaccinazione e di cercare di stare al sicuro in generale». Siringati e chiusi in casa, magari con preservativo facciale continuo, perché là fuori c’è «un mostro che ti prende il pisello».

 

Solo a noi pare che sia in corso una regressione per cui ci stanno trattando sempre più come dei bambini?