Epidemie
Coronavirus e complotti: sauditi, israeliani, grillini
È partita la caccia al complottista. Renovatio 21 ha già avuto chi punta il dito contro, perché ha pubblicato articoli che davano spazio a chi crede che il Coronavirus abbia un’origine artificiale: cioè a chi ha elaborato riguardo al fatto che esso possa essere parte di un programma militare, essere un’arma biologica forse sfuggita al suo creatore – l’Esercito di Liberazione del Popolo, con probabilità.
Tuttavia in giro per il mondo ci sono testate che non lesinano teorie controverse sull’origine del virus.
È partita la caccia al complottista, tuttavia in giro per il mondo ci sono molte testate che non lesinano la pubblicazione di teorie del complotto
Prendiamo l’Arabia Saudita, alleato dell’Italia e dell’Occidente, Regno teocratico di cui Matteo Renzi ha decantato più volte le virtù: «superpotenza non solo nell’economia ma anche nella cultura e nell’innovazione» (e sorvoliamo sulle 184 esecuzioni con pena di morte nel solo 2019 e lo squartamento dei dissidenti).
Il 2 febbraio il quotidiano saudita Al-Watan afferma che il Coronavirus è un complotto delle compagnie farmaceutiche americane e israeliane volto ad aumentare i loro profitti.
«Un virus “meraviglia” è stato scoperto ieri in Cina; domani verrà scoperto in Egitto, ma non sarà scoperto né oggi, domani né dopodomani negli Stati Uniti o in Israele, né in paesi poveri come Burundi o Isole Comore».
«Un virus “meraviglia” è stato scoperto ieri in Cina; domani verrà scoperto in Egitto, ma non sarà scoperto né oggi, domani né dopodomani negli Stati Uniti o in Israele» scrive un quotidiano saudita
Al Watan, che in arabo significa «la patria», è considerato un giornale riformista. Lo dirige il principe Bandar bin Khalid, un membro della famiglia Saud. Non si tratta di un giornalino: oltre al quartier generale di Jeddah, ha strutture editoriali a Londra, New York, Amman e Il Cairo.
Insomma un giornale emanato direttamente dalla casa regnante dei Saud, che ha un certo peso informativo in un Paese di grande peso geopolitico.
Dunque, ci mettiamo in ascolto di quanto ha da dire il quotidiano: «Il coronavirus è un virus noto e sappiamo che è stato scoperto nel 1960 e che provoca malattie respiratorie ordinarie. I suoi sintomi sono come quelli di qualsiasi altro virus: tosse, congestione e forse anche diarrea e febbre. È strano sapere che l’Organizzazione mondiale della sanità sta dicendo che “questo è un virus scoperto per la prima volta nel 2012 in Arabia Saudita, in un cammello».
Non siamo in grado di capire se il giornalista abbia fatto confusione con la MERS (Middle East Respiratory Syndrome), un’epidemia da coronavirus sviluppatasi in Medio Oriente qualche anno fa, e quindi gli scatti il patriottismo microbiologico a difesa del sacro regno saudita che gli paga lo stipendio.
Tuttavia l’articolista ha moltissimo da offrire:
«Ed ecco qualcos’altro di strano: non appena l’Egitto ha annunciato, qualche anno fa, che si sarebbe affidato all’industria del pollame, e che lo avrebbe persino esportato all’estero – cioè che non aveva più bisogno di pollame dagli Stati Uniti, dalla Francia e così via – apparve, da sotto terra, il virus dell’influenza aviaria … con l’obiettivo di sgretolare lo sviluppo. Inerme, il mondo ha cercato un siero [vale a dire vaccino, NdR] per questo hanno fatto circolare il virus aviario».
«All’improvviso, come un miracolo, Merck Sharp apparve come un agnello innocente, con la medicina desiderata in mano, come se non sapesse nulla e come se uno dei suoi manager, Donald Rumsfeld, non sapesse nulla e pensasse che anche il mondo non sapesse nulla, e forse non sapeva davvero che questo Donald Rumsfeld era stato Segretario alla Difesa USA per cinque anni, nel 2006».
«Questo membro segreto dell’esercito portò il siero “nascosto” sotto forma di Tamiflu, e così lui e la sua compagnia hanno raccolto decine di miliardi di dollari da questa misera influenza suina. La domanda è: qual è il legame del Dipartimento della Difesa USA con le cure mediche ?!».
«La domanda è: qual è il legame del Dipartimento della Difesa USA con le cure mediche ?!»
Senza più freni, il saudita si appella al lettore, che deve capire che dietro alla diffusione del Coronavirus c’è un programma prestabiliti.
«Caro lettore, quando leggi questi scenari, sarai sicuramente d’accordo sul fatto che dietro lo scoppio della Coronavirus c’è un piano di inganno volto a realizzare un profitto, e niente di più».
Pandemie artificiali per vendere vaccini: l’Antivaccinismo non è concesso ai giornalisti italiani (e nemmeno ai cittadini), ma ai grandi giornali sauditi sì, pure nella sua forma più cospirativa. Saud No-Vax: si può, e con tanto di vertiginosa teoria del complotto farmaceutico
«L’intera cosa è un’industria di virus, un mondo di minuscole creature – virus e ingegneria genetica – che culminano nella produzione di un virus che viene trasferito in paesi ricchi che possono acquistare il siero [vaccino], che viene trasferito attraverso cibo, bevande, animali, aria o forse tramite cosmetici e altri mezzi che non vengono in mente».
«Allo stesso tempo, si sta preparando il siero [vaccino] appropriato per questo virus, che viene mantenuto fino a quando le persone non ne hanno bisogno a causa della gravità della malattia di questo virus, che è geneticamente modificato, quindi il paziente asi aggrappa a qualsiasi cosa e offre tutti i suoi soldi per acquistare questo trattamento artificiale che è stato creato contemporaneamente al virus».
Pandemie artificiali per vendere vaccini: l’Antivaccinismo non è concesso ai giornalisti italiani (e nemmeno ai cittadini), ma ai grandi giornali sauditi sì, pure nella sua forma più cospirativa. Saud No-Vax: si può, e con tanto di vertiginosa teoria del complotto farmaceutico.
«E forse, caro lettore, guarderai le statistiche sul tasso di contagio con il coronavirus in tutto il mondo e imparerai che gli stati del Golfo occupano i primi posti, seguiti dai paesi europei, e non troverai mai gli Stati Uniti o Israele. Questo è un punto interrogativo che lascio alle tue ipotesi. Inoltre non troverai il virus in un paese povero. Risolverò l’indovinello, ma non dirlo ad anima viva – è perché un paese povero non può pagare il prezzo del siero.
«Il paziente si aggrappa a qualsiasi cosa e offre tutti i suoi soldi per acquistare questo trattamento artificiale che è stato creato contemporaneamente al virus»
Eccoci quindi all’appello finale al caro lettore, con augurio nazionalista incorporato:
«Sii certo che il tuo Paese pagherà un prezzo elevato. Siate certi che questa è una malattia “ordinaria” e non altamente contagiosa – solo quando le persone si radunano in grandi folle. Lunga vita all’Arabia Saudita, e rimani forte e sano».
Difficile trovare il filo di questo discorso se si pensa che i primi alleati dei Saud, e garanti planetari della loro permanenza sul trono, sono gli americani. Anche gli israeliani negli ultimi tempi, con il governo de facto del principe Mohammed bin Salman, sono diventati partner, in ispecie nello scontro strisciante contro l’Iran degli Ayatollah.
Un attacco del genere non riusciamo bene a spiegarcelo, quindi. Un complottone che fonde elementi estremi di no-vaxismo, antiamericanismo, e perfino – cosa innominabile! – antisionismo.
L’articolo saudita è infatti tradotto e portato alla nostra attenzione dal MEMRI, un’organizzazione no-profit che si occupa delle pubblicazioni e traduzioni dal Vicino e Medio Oriente (da arabo e farsi), cofondata secondo alcuni da un ex colonnello del servizio segreto israeliano, il Mossad.
Una fonte un po’ di parte: lo pensa pure il fondatore del primo partito italiano, Beppe Grillo. In un’intervista concessa nel 2012 al quotidiano Yedioth Ahronoth, Grillo entrò in tema: «quando uscivano i discorsi di Bin Laden, mio suocero iraniano m’ha spiegato che le traduzioni non erano esatte…».
«Tutto quel che in Europa sappiamo su Israele e Palestina, è filtrato da un’agenzia internazionale che si chiama MEMRI. E dietro MEMRI c’è un ex agente del Mossad. Ho le prove: Ken Livingstone, l’ex sindaco di Londra, ha usato testi arabi con traduzioni indipendenti. Scoprendo una realtà mistificata, completamente diversa».
Grillo in questo momento, vogliamo ricordare, è il principale azionista del governo in Italia. Questa è quindi la posizione dell’Italia in questo momento?
I cinesi sembrano ora molto propensi a dire che il virus è italiano: sostengono di aver importato almeno 20 casi di persone che erano state in Italia. Ma quale Wuhan: il Corona è codognese DOC.
Grillo e i suoi, come noto, sono diventati nel frattempo amici della Cina, la quale ora sostiene che l’origine del COVID-19 presso il mercato del pesce di Wuhan (che ora comunque, per non sapere né leggere né scrivere, hanno abolito) sia una balla – e nemmeno prendono in considerazione la storia dell’origine del virus presso l’unico laboratorio BL4 (significa che può trattare virus senza cure e vaccini come Ebola, per esempio) in Cina, laboratorio che sta casualmente a meno di 300 metri dal mercato.
I cinesi sembrano invece ora molto propensi a dire che il virus è italiano: sostengono di aver importato almeno 20 casi di persone che erano state in Italia. Ma quale Wuhan: il Corona è codognese DOC.
A questo punto ci grattiamo il capo. L’onesto cittadino democratico, a chi deve credere? Ai sauditi? Agli israeliani? Ai cinesi? A Beppe Grillo?
A questo punto ci grattiamo il capo. L’onesto cittadino democratico, a chi deve credere? Ai sauditi? Agli israeliani? Ai cinesi? A Beppe Grillo?
Il fatto che Israele abbia dichiarato di aver pronto il vaccino non aiuta. Il fatto che Israele abbia appena rieletto per l’ennesima volta (da un quarto di secolo!) un premier che aderisce pubblicamente al complotto per cui «Hitler non voleva sterminare gli ebrei, fu il Gran Muftì dargli l’idea» nemmeno.
Il fatto che il comico Grillo fino a qualche anno fa sostenesse che «non c’è relazione fra HIV e AIDS» («prima scoprirono il virus, e poi ci voleva l’epidemia») nemmeno.
Non cercate alcuna coerenza in tutto questo quadro: ora pensate solamente a proteggervi. Dal Coronavirus e dalle stronzate
Nel frattempo, Israele ha chiuso i voli con l’Italia, mentre per l’Arabia Saudita vale un altro discorso: se volete mettere piede laggiù senza essere musulmani non potete in alcun modo, a meno che non sia per lavoro. Timide aperture al turismo sono state provate per la prima volta da qualche mese.
Consigliamo comunque a tutti di non andare né in Arabia Saudita, né in Israele, né al bar sotto casa: le chiacchiere a base di complottissimi girano comunque alla grande, su quotidiani internazionali e in bocca a leader politici.
Non cercate alcuna coerenza in tutto questo quadro: ora pensate solamente a proteggervi. Dal Coronavirus, e dalle stronzate che, tra un bavaglio e l’altro, ci propinano in quantità.
Epidemie
L’ex consigliere di Fauci incriminato per l’insabbiamento delle origini del COVID
Un ex consigliere senior del dottor Anthony Fauci è stato incriminato per il ruolo svolto nell’insabbiamento dell’origine del virus COVID-19.
Nel 2020, il COVID-19 ha paralizzato il mondo, con i governi che hanno imposto rigidi lockdowni, causando conseguenze economiche e sociali devastanti per lavoratori, famiglie, strutture sanitarie e fedeli.
David Morens, 78 anni, che è stato consigliere senior di Fauci dal 2006 al 2022, è stato accusato di cospirazione contro gli Stati Uniti, distruzione, alterazione o falsificazione di documenti in indagini federali, occultamento, rimozione o mutilazione di documenti, e favoreggiamento, secondo quanto riportato dal New York Post.
Sostieni Renovatio 21
L’atto d’accusa, reso pubblico lunedì presso il tribunale federale del Maryland, elenca anche due complici non identificati che «hanno occultato, rimosso, distrutto e fatto occultare e rimuovere documenti federali per eludere il FOIA (Freedom of Information Act) e il FRA (Federal Records Act)», ha riportato il tabloide neoeboraceno.
«Morens ha supervisionato una sovvenzione, ormai tristemente nota, del NIH all’organizzazione no-profit EcoHealth Alliance, con sede a Manhattan, a partire dal 2014, che ha finito per dirottare fondi dei contribuenti statunitensi all’Istituto di Virologia di Wuhan per la ricerca sul coronavirus dei pipistrelli», ha osservato il New York Post.
Morens è accusato di aver utilizzato la sua email privata per nascondere le comunicazioni con i colleghi al fine di mantenere il controllo sulla versione dei fatti preferita da Fauci, secondo cui il virus COVID-19 avrebbe avuto origine naturalmente da un «mercato di animali vivi» vicino a Wuhan, in Cina, anziché dal laboratorio dell’Istituto di Virologia di Wuhan, dove Fauci avrebbe segretamente finanziato la «ricerca di guadagno di funzione», un’area di sperimentazione scientifica vietata negli Stati Uniti.
Nel maggio 2024, Morens ha testimoniato davanti alla sottocommissione speciale della Camera sul COVID in merito a un’e-mail che aveva inviato nel febbraio 2021, nella quale affermava di aver imparato a far sparire le e-mail dopo aver ricevuto richieste ai sensi del FOIA, secondo quanto riportato da Fox News.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Queste accuse rappresentano un grave abuso di fiducia in un momento in cui il popolo americano ne aveva più bisogno, ovvero nel pieno di una pandemia globale», ha dichiarato in un comunicato il procuratore generale ad interim Todd Blanche.
«Come affermato nell’atto d’accusa, il dottor Morens e i suoi complici hanno deliberatamente occultato informazioni e falsificato documenti nel tentativo di sopprimere teorie alternative riguardanti le origini del COVID-19», ha continuato Blanche. «I funzionari governativi hanno il solenne dovere di fornire fatti e consigli onesti e ben fondati al servizio dell’interesse pubblico, non per promuovere i propri interessi personali o ideologici».
«Non solo Morens avrebbe illegalmente occultato le sue comunicazioni, ma avrebbe anche ricevuto tangenti per farlo», ha dichiarato il direttore dell’FBI Kash Patel in un comunicato.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Epidemie
Il dipartimento dell’Agricoltura e l’Esercito USA iniziano la costruzione di un impianto contro un parassita carnivoro
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Epidemie
Avanzamenti della Commissione COVID. Intervista al dottor Giacomini
La Commissione parlamentare COVID sta andando avanti. Mercoledì alla Camera dei Deputati vi è stata un’udienza riguardante i danni da vaccino. Vi ha partecipato il dottor Dario Giacomini, presidente dell’associazione ContiamoCi!, che si è spesa sin dall’inizio per riportare il dibattito pubblico nell’alveo di una corretta comunicazione scientifica, tutelando al contempo i diritti costituzionali calpestati durante il biennio pandemico.
Dottor Giacomini, di cosa si è parlato ieri in Commissione?
Abbiamo portato della documentazione che dimostrava che le istituzioni, nello specifico il ministero della Salute, già dal 2021 conoscevano il problema degli eventi avversi. Le circolari ministeriali già riconoscevano l’esistenza della questione.
Quali effetti avversi erano già noti al ministero della Salute?
Oltre alle possibili reazioni allergiche legati alla composizione del siero, erano note alcune patologie quali la sindrome da perdita capillare, la sindrome di Guillain-Barré, le miocarditi, le pericarditi, la sindrome trombotica trombocitopenica.
Può farci un esempio di un documento che già conteneva questa informazione?
La circolare del ministero della Salute del 4 agosto 2021. Siamo ad otto mesi dal lancio della vaccinazione nazionale.
E cosa ha fatto il ministero?
Il ministero conosceva queste cose. Ma diceva che la vaccinazione doveva andare avanti: semplicemente, suggeriva di cambiare marca di vaccino. In pratica, le reazioni ai sieri non implicavano la sospensione della vaccinazione, ma il cambio di etichetta del siero: se ti ha fatto male il Pfizer, fai il Moderna.
Perché non si sono fermati?
Posso dire che il ministero sembrava più preoccupato dal garantire inderogabilmente la continuazione della campagna vaccinale nazionale invece che la salute del singolo cittadino a cui pure veniva riconosciuto ufficialmente un danno da vaccino. La stessa questione si è avuta con le donne in gravidanza. Si decise di proseguire con le donne incinte nonostante l’assenza totale di studi riguardo gli effetti su questa popolazione. La stessa circolare insiste che qualora il soggetto fosse guarito dalla malattia, cioè avesse l’immunità naturale, il titolo anticorpale non va ritenuto un parametro di esclusione dalla vaccinazione COVID.
Cioè secondo la circolare se avevi fatto la malattia dovevi comunque fare il vaccino?
Sì, dovevi farti il vaccino per avere gli anticorpi – anticorpi vaccinali, quindi indotti artificialmente su un frammento del patogeno – e invece gli anticorpi prodotti dall’immunità naturale non possono essere presi in considerazione. La sensazione è che bisognava vaccinare davvero tutti.
Perché?
Il sospetto che mi viene è che non bisognava avere una popolazione di controllo, cioè un gruppo di persone non vaccinate – parliamo di decine di milioni di cittadini che erano guariti e quindi avevano l’immunità naturale. Essi avrebbero dimostrato che si poteva sopravvivere al virus senza il siero. La politica invece doveva dimostrare la qualità salvifica della vaccinazione. Senza gruppo di controllo dei guariti, che sono stati inoculati anche loro, non è possibile nessun raffronto e quindi si può portare avanti la narrazione del vaccino unico strumento per uscire dalla pandemia.
Aiuta Renovatio 21
Quali altri elementi vi sono in questo processo?
Un altro elemento che ci fa capire come potrebbe esserci stata consapevolezza dei possibili eventi avversi anche letali è lo scudo penale stabilito con l’articolo 3 del DL 44/2021: si normava il fatto che qualora vi fosse un evento avverso anche mortale il medico vaccinatore sarebbe stato esentato da qualsiasi responsabilità, era sufficiente che avesse rispetto per le linee guida e le circolari ministeriali.
A cosa ha portato tutto questo?
Tutto questo ha portato ad una profonda sfiducia da parte del cittadino nei confronti delle istituzioni e della scienza medica, perché la regia politica ed ideologica diviene evidente, così come l’omissione di informazioni che pure erano presenti nella comunicazioni all’interno delle istituzioni. Ricordiamo com’erano quei mesi: c’era la censura e se dicevi le stesse cose contenute nella circolare ministeriali venivi etichettato come pericoloso «no-vax».
Quindi i sieri sono «sicuri ed efficaci»?
Questi farmaci per la loro stessa composizione possono avere effetti avversi: l’mRNA può raggiungere tutti i tessuti e non conosciamo le diverse reazioni di questi alla sostanza. Tutto questo era noto ma non si poteva comunicare all’esterno perché non si doveva spegnere quello che il ministro Speranza avrebbe definito, in una registrazione della riunione del CTS a seguito della morte di Camilla Canepa, l’«entusiasmo vaccinale».
Cosa è successo durante l’udienza?
Dopo la relazione mia e del vicepresidente di ContiamoCi! Marco Cosentino, vi è stato l’intervento della senatrice del PD Ylenia Zambito. Ha avuto il coraggio di dire che non c’era alcun obbligo vaccinale. Mi è toccato ricordarle, insieme all’onorevole Bagnai, che non solo l’obbligo c’era, ma c’era pure sanzioni amministrative, sproporzionate ed irragionevoli, che avevano portato alla fame milioni di cittadini che non potevano più lavorare. Tantissimi si sono piegati a questa «coercizione amministrativa», che per quanto mi riguarda era solo un enorme «ricatto».
Solo un ricatto?
Di più. Per me quello che c’è stato è stata una guerra civile. Per la prima volta, lo Stato ha disconosciuto milioni dei suoi cittadini e li ha perseguitati solo perché volevano liberamente decidere riguardo al proprio corpo – cosa peraltro sancita dall’articolo 32 della Costituzione.
Dicono che la vaccinazione ha salvato milioni di vite.
Quand’anche fosse vero, il salvare le milioni di vite non può passare attraverso il sacrificio coatto di una minoranza che viene mandata a morire. Lo Stato non lo può fare. La Costituzione su questo è chiara. Dovevi assumerti il rischio, di una malattia da reazione avversa o perfino della morte, senza alternativa. Dovevi accettare la roulette russa. Tutto questo facendoti pure firmare un consenso informato che informato non era.
I politici vaccinisti stanno cambiando idea?
Ho avuto l’impressione che le forze politiche che in quegli anni hanno avallato la discriminazione e la coercizione oggi non possono più difendere queste posizioni, cercando di mettere nel dimenticatoio quella stagione. Del resto sono posizioni indifendibili: la letteratura scientifica, i casi sanitari in tutto il Paese, la Costituzione – di cui si sono detti paladini nell’ultimo referendum – violata in tantissime sue parti. Rispetto al 2024 quando andammo in Commissione COVID la prima volta, quando erano belli agguerriti, mi sono parsi più sulla difensiva, più remissivi. Hanno le armi spuntate: di fronte a relazioni rigorose e pacate non hanno la possibilità di controbattere nulla.
Quale valore ha la Commissione in questo momento?
I lavori della Commissione continuano ad essere silenziati dalla grande stampa. Invece un evento che ha sconvolto la vita di tutti gli italiani, comunque la si pensi, non può essere messo in un cassetto da chiudere per sempre. Abbiamo un obbligo civile, morale di analizzare tutto quello che è successo e far emergere le verità che sono state taciute, al fine di dare ai cittadini gli elementi. Se siamo ancora in una democrazia, dobbiamo avere il coraggio di cercare la verità. Qualsiasi siano le conclusioni che arriveranno alla fine di questo percorso.
Cosa vuole dire ai lettori di Renovatio 21?
Che il perno deve essere il lavoratore, l’uomo che fa, che crea il proprio destino. Quindi invitiamo tutti a sostenere l’azione del sindacato DI.CO.SI. ContiamoCi! per difendere il diritto al lavoro che non deve mai più essere calpestato nel nome di una spinta emergenziale, che, guarda caso, oggi si sta riproponendo in altre forme. Perché il fine ultimo metapolitico di tutto questo è quello di spogliare l’uomo della sua libertà. Togliere il lavoro significa togliere la libertà, e quindi avere un popolo facilmente controllabile di schiavi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine della Presidenza della Repubblica Italiana via Wikimedia; fonte Quirinale.it; immagine modificata
-



Pensiero2 settimane faLa vera natura dei progetti di legge sull’antisemitismo. Intervista al prof. Marini
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria1 settimana faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Arte2 settimane faMarina Abramovic definisce Trump «il mago di più alto livello»
-



Psicofarmaci2 settimane faLo Xanax richiamato in vari stati americani
-



Spirito1 settimana faMadre Teresa disse a un sacerdote: la Comunione sulla mano era «il peggior male» mai visto
-



Pensiero1 settimana faIl manifesto di Palantir in sintesi
-



Militaria2 settimane faPrigionieri palestinesi stuprati dai cani addestrati dell’esercito israeliano













