Politica
Brigitta Macron contro le femministe: «stupide stronze»
La moglie del presidente francese Emmanuel Macron, Brigitte, ha provocato un’ondata di indignazione dopo aver definito le manifestanti femministe «salles connes», cioè «stupide stronze».
All’inizio di questa settimana è emerso un video (poi cancellato) in cui la first lady francese, domenica scorsa, chiacchierava in privato nel backstage con l’attore e comico ebreo sefardita Ary Abittan, in passato accusato di stupro. L’artista 51enne era in tournée per la prima volta dopo che i giudici istruttori avevano archiviato il caso per mancanza di prove.
La sera precedente, il collettivo femminista Nous Toutes («Tutte noi») aveva fatto irruzione nel suo spettacolo di cabaret: alcune attiviste, con maschere raffiguranti il volto dell’attore e la scritta «stupratore», si erano alzate in mezzo al pubblico gridando «Abittan stupratore» prima di essere accompagnate fuori.
Nel video trapelato, Abittan scherza sul fatto di sentirsi ancora nervoso, probabilmente temendo il ritorno delle manifestanti. Si sente chiaramente Brigitte Macron rispondere in tono scherzoso: «Se ci sono delle stupide stronze, le cacceremo via».
Martedì un portavoce dell’Eliseo ha spiegato che la first lady stava solo cercando di tranquillizzare l’attore e che il suo commento era diretto unicamente ai metodi radicali usati per interrompere lo spettacolo.
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Nonostante la precisazione, le reazioni sono state immediate e trasversali: politici di tutti gli schieramenti, attivisti e personalità del mondo del cinema hanno condannato le parole.
La segretaria nazionale dei Verdi, Marine Tondelier, le ha definite «estremamente gravi»; la senatrice LR Agnès Evren le ha giudicate «profondamente sessiste». Persino l’ex presidente François Hollande ha criticato la scelta lessicale della first lady. L’attrice Judith Godrèche, divenuta simbolo della lotta contro le violenze sessuali nel cinema francese dopo aver denunciato abusi subiti da minorenne, ha chiesto la fine di questi comportamenti nel settore culturale e ha pubblicato un breve messaggio su Instagram contro le dichiarazioni di Brigitte Macron. Il collettivo Nous Toutes ha poi trasformato la frase in un hashtag virale sui social.
Brigitta Macron era già finita al centro dell’attenzione nei mesi scorsi per una lunga vicenda giudiziaria legata alle teorie complottiste che la descrivono come transgender. Una sentenza di quest’anno ha condannato e multato le due donne che avevano diffuso la falsa notizia, riaccendendo il dibattito sulle molestie online contro le figure pubbliche.
Il caso aveva avuto risonanza internazionale dopo che la commentatrice americana Candace Owens ne aveva ripreso le accuse, per poi dichiarare che i Macron avessero ordinato il suo assassinio.
Come riportato da Renovatio 21, Macron aveva chiesto personalmente a Trump di intercedere con la Owens per farla smettere di parlare dell’incredibile teoria per cui la Brigitta sarebbe nata uomo.
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Immagine di Mélanie Praquin via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Politica
A Parigi la protesta dà fuoco ai poliziotti
Paris has gone to another level. Throwing Molotov cocktails at police is attempted murder. This is not a protest anymore, they just want to kill and do something big. Did you see the cop on fire? pic.twitter.com/V6c1G9hLtA
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 31, 2026
Plusieurs cocktails molotov jetés contre les forces de l’ordre à Paris. Situation très tendue porte de Charenton.#31octobre #Paris pic.twitter.com/G32fnaDICG
— Luc Auffret (@LucAuffret) October 31, 2026
🚨🇫🇷🔥 ALERTE INFO | Un policier a PRIS FEU à Paris après avoir été touché par un engin incendiaire. (BFMTV) pic.twitter.com/4X0XgaXvno
— Impact (@ImpactMediaFR) October 31, 2026
In un altro episodio, un ordigno incendiario è stato lanciato contro un gruppo di agenti durante uno stallo in mezzo a una strada, incendiando brevemente le gambe di uno di loro. La polizia ha sparato raffiche di gas lacrimogeni e granate stordenti mentre i rivoltosi lanciavano bottiglie e altri oggetti. «La sensazione di bruciore è immediata, intensa e si intensifica col passare del tempo», ha dichiarato a BFMTV un gendarme rimasto ferito da un ordigno incendiario. «Non riuscivo a vedere perché non si può guardare ovunque contemporaneamente, e il bombardamento di proiettili era incessante», ha aggiunto. Dopo aver visionato le immagini dell’incidente, il gendarme ha dichiarato: «Mi sono reso conto che potremmo aver evitato per un pelo una catastrofe». Circa 320.000 persone hanno manifestato in tutta la Francia sabato, di cui 70.000 a Parigi, secondo il ministero dell’Interno. Gli organizzatori stimano la partecipazione a livello nazionale in 500.000 persone, di cui 200.000 nella capitale. La polizia ha riferito di 565 arresti. Le autorità parigine hanno imposto un coprifuoco parziale notturno, dalle 23:00 alle 6:00, nelle zone intorno a Place de la République, Place du Châtelet e Les Halles, nelle notti di sabato e domenica. La polizia afferma che sebbene molte manifestazioni siano iniziate pacificamente, «elementi radicali» hanno istigato disordini in diverse città. Il Nunez ha dichiarato che c’erano stati «appelli a radunarsi alle 20:00 per approfittare della notte di Halloween, indossare maschere e dedicarsi a saccheggi, atti di vandalismo o attacchi a edifici pubblici». Anche la stampa francese ha riportato episodi di presunta brutalità della polizia: Le Monde ha descritto agenti che avrebbero colpito manifestanti apparentemente innocui a Parigi e due giovani che sarebbero rimasti feriti durante degli arresti a Grenoble. Le proteste sono iniziate a settembre con gli studenti delle scuole superiori che chiedevano strutture scolastiche migliori, più insegnanti e maggiori finanziamenti. Parallelamente, i sindacati e gli attivisti dei Gilet Gialli si sono mobilitati contro l’aumento del costo della vita e dei prezzi del carburante. I movimenti sono confluiti il 17 ottobre, riunendo studenti, lavoratori e altri manifestanti in dimostrazioni a livello nazionale che da allora si sono ampliate fino a includere richieste di diritti civili e la fine della violenza della polizia.A Paris police officer’s leg caught fire on Halloween after a device hurled at officers detonated, as protests across France pressed on. pic.twitter.com/Ko5gAee4Ez
— Open Source Intel (@Osint613) October 31, 2026
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Politica
Saccheggi alle proteste di Francoforte
Sabato sera a Francoforte, capitale finanziaria della Germania, numerosi negozi sono stati saccheggiati, mentre le proteste a livello nazionale con lo slogan «Gen Z regelt» («La generazione Z prende il controllo») sono degenerate in violenza.
Nonostante gli organizzatori avessero esortato i manifestanti a mantenere un comportamento pacifico durante le proteste contro l’aumento del costo della vita e a sostegno di una maggiore spesa sociale, gruppi di rivoltosi hanno lanciato pietre, bottiglie e petardi contro la polizia.
I video girati sul posto mostrano i rivoltosi che si scatenano per le strade, rompendo vetrine e saccheggiando negozi. La presenza della teppa immigrata salta agli occhi.
⚡ #AHORA | En Alemania, saqueos y actos de vandalismo obligaron a la policía a cerrar una importante calle peatonal en el centro de Frankfurt. pic.twitter.com/0h2RG7swdU
— Mundo en Conflicto 🌎 (@MundoEConflicto) October 31, 2026
This is multicultural Germany, Frankfurt right now. Mob smashes several store, loots sneakers and runs through the streets with stolen boxes. This is not a protest. This is pure criminality. pic.twitter.com/sTk8WsNWbB
— RadioGenoa (@RadioGenoa) October 31, 2026
🇩🇪 #GenZRegelt in Frankfurt am Main: pic.twitter.com/lzftD9TKjb
— Nachrichten (@NewsFokus) October 31, 2026
Frankfurt Germany 🇩🇪
Mass looting ongoing pic.twitter.com/87wNWeI2Ob— IfOnlyTheyListened (@ifonlytheylist) October 31, 2026
Für bessere Bildung muss natürlich neues Schuhwerk her! #Dreckspack!
Eine zunächst sehr friedliche Demo in #Frankfurt änderte ihr Gesicht komplett, als es dunkel wurde!
⚫🔴🤥 #Merz muss weg!#Deutschland | #CDU | #AfD | #SPD pic.twitter.com/YKb4Mfqpjy
— Etienne Turner (@SGEtienneTurner) November 1, 2026
🇩🇪Frankfurt shopping districts are turning into SMASH and GRAB war zones
Rioters smashed through the display glass of a local snipes branch before stripping the store clean 😡
Writer: Bri pic.twitter.com/W0iFONXMPD
— Mario Nawfal (@MarioNawfal) October 31, 2026
🇩🇪 🚨 BREAKING: Barricades burn by Frankfurt’s Eschenheimer Tower as clashes rage tonight
Rioters set street barriers alight and scattered as police lights closed in, hours after a “Gen Z regelt” protest spiraled into looting on the Zeil.#Frankfurt #GenZregelt pic.twitter.com/DWdQG0Cj3H— Notif News (@NotifNews1) October 31, 2026
People TEST BARRICADES outside luxury stores in #Frankfurt ahead of Gen Z protests #Germany 🇩🇪
😳 pic.twitter.com/t4lSpTFSiN— Mahalaxmi Ramanathan (@MahalaxmiRaman) October 31, 2026
I rivoltosi «multiculturali» hanno anche fatto irruzione in un negozio di armi e ne hanno rubate due, due delle quali sono state successivamente recuperate dalla polizia. Oltre 30 persone sono state fermate dopo che la polizia ha schierato unità tattiche, cannoni ad acqua e veicoli blindati nel centro della città.
Boris Rhein, presidente del Land tedesco dell’Assia, si è detto «scioccato dall’eccessiva violenza di Francoforte, che non resterà impunita».
Il ministro degli Interni dell’Assia, Roman Poseck, ha descritto i disordini come «una disastrosa combinazione di estremisti di sinistra e giovani violenti che hanno dato sfogo alla loro aggressività», affermando che circa 100 persone, motivate dall’estremismo di sinistra, si erano infiltrate in una manifestazione inizialmente pacifica e avevano attaccato la polizia.
Scontri violenti e disordini sono stati segnalati anche in altre importanti città tedesche, tra cui Amburgo, Colonia, Berlino e Stoccarda, dove i rivoltosi hanno attaccato la polizia, appiccato incendi e danneggiato proprietà.
I disordini in Germania sono coincisi con violente proteste in Francia e Svizzera nella notte di Halloween, nel contesto di una più ampia ondata di manifestazioni contro le difficoltà economiche che ha attraversato tutta Europa.
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il Likud accusa i politici arabi di aver truccato le elezioni israeliane
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