Amputata e deceduta dopo la vaccinazione

 

Anche l’Ellade conta i suoi possibili «eventi avversi» a seguito della campagna di vaccinazione mondiale in atto.

 

Il mese scorso la stampa greca ha annunciato la morte per arresto cardiaco di un uomo nel nord-ovest del Paese, in Macedonia, lo stesso giorno della sua seconda iniezione del vaccino Pfizer.

 

L’uomo, il noto dentista Panagiotis Skraparlis di Argos Orestiko si è , sabato 27 marzo 2021, intorno alle 19.00 dopo essere stato trasportato in stato di incoscienza all’ospedale, dove è stato dichiarato deceduto.

 

Il caso più raccapricciante tuttavia è quello di  una donna di 60 anni è morta ad Atene dopo 18 giorni di terapia intensiva durante i quali le è stato tagliato un piede e aperta la testa nel tentativo di salvarla in seguito alla trombosi sviluppatasi dopo la sua vaccinazione

Secondo una radio locale, l’odontoiatra a mezzogiorno aveva preso la seconda dose del vaccino prodotto dalla Big Pharma del Viagra.

 

Sull’isola di Syros, un altro uomo è stato trasferito d’urgenza ad Atene per «un problema ischemico» a seguito di un’iniezione di vaccino AstraZeneca. Il sessantenne era stato trasportato all’ospedale di Atene con un ponte aereo. I medici gli hanno diagnosticato un grave ictus. Una persona vicina al deceduto ha dichiarato: «L’ischemia è causata da coaguli di sangue. Questo particolare vaccino è stato anche accusato di causare coaguli di sangue. Non siamo medici, ma combiniamo i fatti».

 

Il caso più raccapricciante tuttavia è quello di  una donna di 60 anni è morta ad Atene dopo 18 giorni di terapia intensiva durante i quali le è stato tagliato un piede e aperta la testa nel tentativo di salvarla in seguito alla trombosi sviluppatasi dopo la sua vaccinazione.

 

In un’intervista radiofonica, il genero ha parlato in modo molto dettagliato e descrittivo dei tragici eventi che alla fine hanno portato alla morte della suocera, dopo che è stata vaccinata con il vaccino Astra Zenec.  La signora, 60 anni, presentava 10 giorni dopo la vaccinazione mal di testa e visione offuscata, sintomi che l’hanno portata con urgenza all’ospedale G. Gennimatas, dice il genero.

 

Dopo essere rimasta intubata per 18 giorni, è spirata

Qui alla diagnosi di «ictus», si è aggiunta anche una trombosi degli arti inferiori. Quindi oltre alla puntura cranica (apertura del cranio) ha subito l’amputazione dell’arto inferiore.

 

Poi le sue condizioni sono peggiorate e dopo essere rimasta intubata per 18 giorni, è spirata.

 

Secondo quanto detto dal genero, la sua storia medica afferma che era affetta da edema cerebrale, ischemia degli arti inferiori e polmonite da aspirazione. «La descrizione mostra che per molti giorni non si sospettava che la sua patologia potesse essere correlata al vaccino» dice Radio 98.4.

 

«Finora i parenti non hanno ricevuto il famoso cartellino giallo, che viene utilizzato obbligatoriamente per la vigilanza e che avrebbe dovuto essere completato dai medici curanti»

«Col passare dei giorni e in occasione delle notizie di stampa sul verificarsi di incidenti simili all’estero, sia i parenti che i terapeuti hanno iniziato a sospettare la possibilità che il vaccino potesse essere responsabile dell’incidente».

 

Anche in Grecia pare essere manchevole assai, come in tutto l’Occidente, il servizio di farmacovigilanza: «finora i parenti non hanno ricevuto il famoso cartellino giallo, che viene utilizzato obbligatoriamente per la vigilanza e che avrebbe dovuto essere completato dai medici curanti».