Politica
A processo quelli che hanno detto che Brigitte Macron sarebbe un uomo
Un tribunale francese ha valutato il caso di dieci imputati accusati di aver propagato online la incredibile diceria secondo cui Brigitte, moglie del presidente Emmanuel Macron, sarebbe nata maschio, in un processo che ha ravvivato una teoria da tempo smentita dalla première dame francese. Lo riporta Politico.
Nel dibattimento di due giorni a Parigi, dove gli imputati sono chiamati a rispondere di cyberbullismo, ha deposto la figlia di Brigitta, Tiphaine Auzière, nata dal suo primo matrimonio, in assenza della madre.
Gli accusati – tra cui un informatico e un disabile «che passa molto tempo su Twitter» – sono stati incriminati per aver pubblicato messaggi che deridevano il presunto genere sessuale di Brigitta, sostenendo che fosse nata con il nome del fratello e diffondendo teorie su un occultamento mediatico. In aula hanno invocato la libertà di espressione, definendo i post come satira o contributo al dibattito pubblico.
Auzière è stata l’unica testimone, affermando che la madre non poteva ignorare le voci incessanti e che le accuse le avevano reso «impossibile» una vita normale. La première fille ha aggiunto che Brigitte era diventata guardinga nelle apparizioni pubbliche.
🔴🇫🇷 Brigitte Macron : 10 personnes jugées pour cyberharcèlement, accusées d’avoir relayé la rumeur totalement fausse selon laquelle l’épouse du Président serait une femme transgenre. #JT20h pic.twitter.com/FPfXlsR0vo
— Le20h-France Télévisions (@le20hfrancetele) October 27, 2025
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Le voci sulla Macronna sono affiorate nel 2021, diffuse da due donne francesi, una giornalista indipendente e un’autoproclamata medium. I loro post su Facebook e un’intervista su YouTube avevano fatto presa, lanciando l’hashtag #JeanMichelTrogneux, che i sostenitori di tale teoria indicavano come il vero nome di Brigida. Jean-Michel Trogneux è in realtà suo fratello. In aula la Auzière ha detto di averlo visto di recente e che stava «molto bene».
L’anno dopo Brigitta ha querelato le due donne per diffamazione e violazione della privacy, ottenendo un risarcimento.
Durante il processo è stata citata anche la commentatrice americana Candace Owens: diversi imputati hanno ammesso di aver condiviso i suoi video o di esserne stati influenzati. La Owens è stata citata in giudizio dai coniugi Macron in un caso separato nel Delaware per analoghe affermazioni online. Candace mesi fa ha rivelato che lo stesso presidente americano Donaldo Trump, prima per tramite di Charlie Kirk poi con una telefonata personale diretta, le aveva chiesto di smetterla di parlare del caso Brigitta, una richiesta che gli avrebbe fatto di persona lo stesso Macron.
La sentenza sul caso parigino è attesa per martedì sera.
Emmanuel e Brigitte Macron sono sposati dal 2007 e hanno più volte alimentato dubbi sulla loro relazione. Si sono conosciuti quando lui era studente al liceo La Providence di Amiens, dove lei insegnava. Brigida, di 24 anni più anziana del presidente, ha tre figli da un precedente matrimonio e sette nipoti.
Come riportato da Renovatio 21, la scorsa primavera aveva suscitato scalpore il video di Brigitta che schiaffeggiava il presidente francese sull’aereo che li aveva portati in visita in Vietnammo.
Un mese fa gli avvocati di Brigitta hanno dichiarato che forniranno prove scientifiche e fotografiche per confutare le affermazioni secondo cui sarebbe transgender e biologicamente maschio.
Nel frattempo una giornalista francese che ha seguito il caso ha chiesto asilo in Russia, mentre Xavier Poussard, la cui ricerca è la base dichiarata del lavoro della Owens, vive in Italia, dove sarebbe stato raggiunto settimane fa dalle forze dell’ordine dietro la querela per «ciberbullismo» da parte di Brigitta.
Il Poussard nelle scorse ore ha reagito alle notizie dal processo scrivendo su X.
Today, in France, eleven anonymous French citizens are being tried for “cyberbullying” for merely reposting on X, in one way or another, publications inspired by Becoming Brigitte, my unauthorized biography of Brigitte Macron, which has never been convicted (or even prosecuted)… https://t.co/3oGJ94d6xF
— Xavier Poussard (@XavierPoussard) October 28, 2025
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«Oggi, in Francia, undici cittadini francesi anonimi sono sotto processo per “cyberbullismo” per aver semplicemente ripubblicato su X, in un modo o nell’altro, pubblicazioni ispirate a “Divenire Brigitte”, la mia biografia non autorizzata di Brigitte Macron, che non è mai stata condannata (né processata) per diffamazione e le cui conclusioni non sono mai state contestate» scrive il Poussardo.
«Per aver ritwittato battute su Brigitte Macron, questi undici cittadini francesi, la maggior parte dei quali scelti a caso – tra cui una persona con disabilità all’80% – sono stati sottoposti a mesi di stretta sorveglianza da parte della polizia, le loro abitazioni sono state perquisite e sono stati posti in stato di fermo nell’ambito di un’operazione guidata dalla Presidenza da Patrice Faure, ex membro della DGSE (la CIA francese), ora capo dello staff di Emmanuel Macron. Sotto processo da ieri, rischiano tre anni di carcere e una multa di 45.000 euro (48.700 dollari)».
«Messaggio al mondo: non lasciate più che Emmanuel Macron o la Repubblica francese vi facciano la predica sulla democrazia» conclude il giornalista.
I Macron sono sposati dal 2007. Secondo la narrazione ufficiale sono conosciuti quando lui era studente al Lycée la Providence di Amiens, dove lei insegnava. Su quanti anni avesse ci sono versioni diverse: c’è chi dice 17, chi 15, chi 14 – una differenza che potrebbe essere rilevante. Brigitte, secondo i dati offerti, avrebbe 24 anni più del marito.
Qualora le incredibili, deliranti, pazzesche teorie su Brigitta rispondessero al vero, il significato metapolitico e metastorico della questione diviene questione da riflessioni abissali. Tuttavia, dopo aver visto la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi, la costituzionalizzazione dell’aborto e il comportamento di Macron riguardo la guerra atomica, siamo pronti a molte idee pazzesche.
Lo scenario oscuro, bisbigliato da molti ostili alla Repubblica nata dalla Rivoluzione, sarebbe quella secondo cui i pedofili e le loro vittime in posizioni di potere, in un allucinante continuum esoterico che è occulto e al contempo pienamente alla luce del sole.
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Immagine pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Politica
L’Islanda vota contro la ripresa dei negoziati di adesione all’UE
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Politica
Re Aroldo di Norvegia muore a 89 anni
Il palazzo reale ha comunicato venerdì la scomparsa di Aroldo V, re di Norvegia, all’età di 89 anni. Il sovrano, sul trono dal 1991, si è spento serenamente in un ospedale di Oslo, secondo quanto reso noto dalla corte.
Al suo posto salirà l’unico figlio, Acone VIII, 53 anni; la moglie Mette-Marit diventerà la nuova regina di Norvegia.
Il passaggio di corona arriva dopo anni in cui la famiglia reale è stata segnata da diversi scandali. Mette-Marit è finita al centro delle polemiche per i suoi contatti passati con il criminale sessuale Jeffrey Epstein dopo che documenti pubblicati negli Stati Uniti a gennaio 2026 hanno rivelato una corrispondenza con il misterioso pedomiliardario tra il 2011 e il 2014, ben dopo la sua condanna per reati sessuali, con quasi mille menzioni della principessa nei documenti, inclusi scambi definiti «intimi».
La vicenda ha suscitato aspre critiche, al punto che il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store ha accusato pubblicamente la principessa di scarso giudizio. Mette-Marit si è scusata parlando di «profondo rammarico». Come riportato da Renovatio 21, negli Epstein files è emerso anche il nome dell’ex premier di Oslo Thorbjørn Jagland, il cui rammarico lo avrebbe portato a tentare il suicidio. L’ex ministro degli esteri norvegese Borge Brende pure è stato trovato nei documenti epsteinici, ed ha dovuto dimettersi dal ruolo di CEO del World Economic Forum di Davos.
Ancora più problematica è la vicenda il figlio avuto da una precedente relazione con un uomo condannato per reati di droga e abusi, Marius Borg Hoiby, è stato condannato per violenza sessuale, violenza domestica e altri reati minori, dopo una condanna in primo grado a giugno per due casi di stupro.
Anche la figlia maggiore di Aroldo, la principessa Martha Louise, è stata oggetto di critiche dopo aver lasciato gli incarichi ufficiali per occuparsi di medicine alternative e aver sposato Durek Verrett, un americano negro che si è autodefinito «sciamano delle celebrità».
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Aroldo (ma si può tradurre anche «Araldo»), era stato ricoverato il 17 agosto per una malattia del sangue. Durante le cure le condizioni sono peggiorate e giovedì il palazzo le ha definite «estremamente gravi».
Secondo la stampa locale, i membri della famiglia reale hanno cancellato gli impegni pubblici e si sono raccolti al capezzale del re nei suoi ultimi giorni, mentre i cittadini deponevano fiori davanti al palazzo.
Nonostante le polemiche che hanno riguardato i suoi familiari, Aroldo è rimasto una figura amata in Norvegia e gli è stato riconosciuto il ruolo avuto nella modernizzazione della monarchia, anche grazie al matrimonio con una donna di origini non nobili e a una maggiore trasparenza sulle spese della casa reale.
La monarchia norvegese affonda le radici nell’epoca vichinga, quando Aroldo I Bellachioma unificò il paese nell’872, dando avvio alla prima dinastia. Per secoli i re norvegesi governarono un regno indipendente, ma nel 1380 la Norvegia entrò in unione con la Danimarca, perdendo di fatto la propria corona autonoma per oltre quattro secoli.
Nel 1814, dopo le guerre napoleoniche, la Norvegia passò sotto la Svezia, pur ottenendo una propria Costituzione (17 maggio 1814, ancora oggi festa nazionale). L’unione con la Svezia durò fino al 1905, quando un referendum sancì la piena indipendenza norvegese. Il Paese scelse allora la forma monarchica invece che repubblicana, chiamando sul trono il principe danese Carlo, che prese il nome di Acone VII.
Da allora si sono succeduti Olavo V (1957-1991) e Aroldo V (1991-2026), appena scomparso. La monarchia norvegese è oggi costituzionale e parlamentare: il sovrano ha funzioni prevalentemente rappresentative e simboliche, mentre il potere esecutivo spetta al governo.
Va notato che nel 2012 una modifica costituzionale ha posto fine al ruolo del re come capo della Chiesa di Norvegia.
Ora ascende al trono di Norvegia il principe Acone, con la moglie problematica, già al centro di un incidente diplomatico quando tentò di esfiltrare dall’India una bambina prodotta da una surrogata locale per dei suoi amici collaboratori omosessuali.
Il matrimonio di Haakon con Mette-Marit nel 2001 fu contestato soprattutto negli ambienti della Chiesa luterana norvegese, poiché lei non era nobile, era separata e aveva già un figlio piccolo.
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Immagine di Sámediggi Sametinget via Wikimedia pubblicata su licenza; immagine tagliata
Politica
Parlamentare israeliano distrugge un monumento palestinese sotto scorta delle Forze di Difesa Israeliane
🔴 ‘MK Zvi Sukkot is not the sovereign in the territories,’ FM Sa’ar tacitly condemns far-right MK over Palestinian memorial demolition https://t.co/S6ne6FYq7Z pic.twitter.com/DWvaNeSXb0
— i24NEWS English (@i24NEWS_EN) August 25, 2026
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