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Vaccini che utilizzano tessuti di feti abortiti: 12 ipotesi errate

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Come il vaccino Morbillo Parotite Rosolia (1), anche i vaccini Oxford/AstraZeneca e Johnson & Johnson COVID-19 sono prodotti in linee cellulari derivate da aborti (2) – al contrario, i vaccini di Moderna e Pfizer li ha usati nei test. (3)

 

Il dibattito sulla moralità dei vaccini sui tessuti fetali ha spesso al centro tre convinzioni:

 

Come il vaccino Morbillo Parotite Rosolia, anche i vaccini Oxford/AstraZeneca e Johnson & Johnson COVID-19 sono prodotti in linee cellulari derivate da aborti

  • Nel ricevere il vaccino non stiamo cooperando con il male passato

 

  • Ricevendo il vaccino non contribuiamo al male presente o futuro

 

  • Non c’è quasi nessuna connessione tra il vaccino e il bambino assassinato.

 

Queste convinzioni sono errate perché si basano su presupposti errati, quindi, da qualunque parte ti trovi, vale la pena considerare quelle più comuni.

 

 

1. «Sono stati utilizzati solo pochi bambini».

Sotto giuramento, lo scienziato Stanley Plotkin ha ammesso che c’erano 76 bambini abortiti usati in un solo studio sui vaccini

Mentre ogni singola linea cellulare contiene le cellule di un solo bambino, molti bambini abortiti vengono utilizzati nel processo di creazione di una linea cellulare. (4) Ad esempio, sotto giuramento, lo scienziato Stanley Plotkin ha ammesso che c’erano 76 bambini abortiti usati in un solo studio sui vaccini. (5)

 

Inoltre, con la linea cellulare WI-25 sappiamo che era il 25 ° esemplare del 19 ° bambino. (6)

 

I due ceppi cellulari utilizzati dai vaccini COVID sono denominati HEK293 e PERC6. (7) Il nome HEK293 sta per rene embrionale umano del 293 ° esperimento (8) – possiamo essere certi che più bambini hanno preceduto l’ultimo bambino usato per HEK293. (9)

 

 

A 3 mesi, un bambino è completamente formato: «ha iniziato a deglutire e calciare… i muscoli facciali si stanno allenando mentre i suoi piccoli lineamenti formano un’espressione dopo l’altra…»

2. «I bambini erano in uno stato di gestazione molto precoce»

La maggior parte dei bambini il cui tessuto costituiva la base delle diverse linee cellulari del vaccino aveva più di 3 mesi quando sono stati abortiti. (10) Ad esempio, sotto giuramento, lo scienziato Stanley Plotkin ha ammesso che tutti i 76 bambini non nati utilizzati nello studio avevano 3 mesi o più. (11)

 

A 3 mesi, un bambino è completamente formato: «ha iniziato a deglutire e calciare… i muscoli facciali si stanno allenando mentre i suoi piccoli lineamenti formano un’espressione dopo l’altra…» [12]

 

3. «È stato dato il consenso, quindi l’uso è etico»

Le parti coinvolte in un omicidio non possono donare eticamente il corpo della loro vittima alla ricerca. Quindi ne consegue che non esiste alcun consenso significativo. (Sebbene le madri coinvolte siano spesso, in misura variabile, vittime stesse.)

Le parti coinvolte in un omicidio non possono donare eticamente il corpo della loro vittima alla ricerca

 

 

4. «Il bambino era morto quando è stato prelevato il tessuto»

Per la ricerca sul tessuto fetale, la morte cellulare rende il tessuto inadatto allo scopo: i tessuti e gli organi devono essere prelevati «entro 5 minuti» (13, 14) e a volte ciò accade mentre il cuore del bambino sta ancora battendo [15, 16] – ciò è stato rivelato anche durante una deposizione del tribunale di Planned Parenthood. (17, 18)

 

Pertanto, il prelievo di organi può essere un tipo di tortura (19) al di là della normale procedura di aborto.

 

Sebbene non abbiamo prove definitive che la raccolta di tessuti da individui vivi sia avvenuta specificamente nella produzione di linee cellulari vaccinali, poiché non si tratta di «un evento raro» (20, 21, 22, 23), ci sono legittimi motivi di preoccupazione. (24)

Per la ricerca sul tessuto fetale, la morte cellulare rende il tessuto inadatto allo scopo: i tessuti e gli organi devono essere prelevati «entro 5 minuti» (13, 14) e a volte ciò accade mentre il cuore del bambino sta ancora battendo

 

 

5. «Alcuni provenivano da aborti spontanei»

«I requisiti per la “freschezza” di molti tessuti fetali umani» (25) significano che è estremamente improbabile che qualcuno provenisse da aborti spontanei. (26)

 

«Per ottenere cellule embrionali non si possono utilizzare embrioni da aborti spontanei…» (27)

 

 

6. «Usare un cadavere è diverso dall’aborto»

Alcuni immaginano che coloro che sono coinvolti nella creazione delle linee cellulari non abbiano nulla a che fare con l’aborto stesso.

 

«Per ottenere cellule embrionali non si possono utilizzare embrioni da aborti spontanei…»

Tuttavia, prima dell’aborto di un feto il cui tessuto verrà utilizzato per la ricerca, ci sono una serie di passaggi che si svolgono. Questi includono l’ottenimento del consenso, lo screening genetico, (28) la selezione del metodo di aborto (29) e altri passaggi per la raccolta ottimale (30) – tutti fattori che influiscono sulla condotta dell’abortista, creando una considerevole interazione con l’agente che cerca materiale umano, che quindi  «diventa in una certa misura un accessorio». (31)

 

Esiste un parallelo con Saulo alla lapidazione di Stefano (32): Saulo non lanciò una pietra, ma come spettatore consenziente non era privo di colpa morale. (33) Nei casi di estrazione di tessuto vivo, la ricerca è ancora più direttamente collegata all’omicidio.

 

 

7. «Nessuno ora trae profitto dall’aborto»

Le aziende che hanno sviluppato le linee cellulari continuano ad essere ricompensate dal loro utilizzo, anche nei vaccini. [34] Così il vantaggio diretto va agli agenti complici dell’omicidio originale.

 

Esiste un parallelo con Saulo alla lapidazione di Stefano: Saulo non lanciò una pietra, ma come spettatore consenziente non era privo di colpa morale

8. «I vaccini non contengono le cellule effettive del bambino»

I vaccini prodotti nelle linee cellulari contengono frammenti (35) del DNA del bambino – uno studio ha anche trovato «un genoma individuale completo» (36) del bambino abortito. Le cellule divise in cui è stato coltivato il vaccino sarebbero state quelle del bambino mentre cresceva. (37, 38)

9. «Non sono necessari ulteriori aborti»

Nonostante le affermazioni contrarie, i normali ceppi cellulari «sono di fatto» «mortali» (39), vincolati dal «limite di Hayflick» (40) di circa 50 divisioni cellulari.

 

Dal momento che le HEK293 diventano cancerogene nel tempo, [41] dovranno essere sostituito, proprio come facevano altri ceppi cellulari iniziali. (42) L’uso di vaccini alla fine crea la necessità di ulteriori aborti per sostituire le scorte in esaurimento.

I vaccini prodotti nelle linee cellulari contengono frammenti  del DNA del bambino – uno studio ha anche trovato «un genoma individuale completo»  del bambino abortito. Le cellule divise in cui è stato coltivato il vaccino sarebbero state quelle del bambino mentre cresceva

 

 

10. «Gli aborti risalgono a decenni fa»

Sebbene la maggior parte degli aborti per i vaccini risalga a prima degli anni ’80, (43, 44) il tempo non può rendere morale l’omicidio.

 

Inoltre, nel 2015 è stata creata una nuova linea cellulare cinese, WALVAX-2, (45) e, come già spiegato, saranno necessarie più linee.

 

 

11. «Nessun altro bambino soffre di conseguenza»

Sebbene i vaccini sul tessuto fetale siano ampiamente accettati, la raccolta fetale generale è legittimata e impossibile da vietare (46, 47, 48) – quindi è invece cresciuta, portando a molti più bambini che soffrono.

 

Ad esempio, nel 1982 un contenitore di 16.500 feti è stato trovato nella casa statunitense di un ex proprietario di laboratorio. (49)

 

Nel 2003, la società olandese dietro alle HEK293 ha cercato bambini abortiti fino in Nuova Zelanda (50) e Australia. (51)

 

Nel 1982 un contenitore di 16.500 feti è stato trovato nella casa statunitense di un ex proprietario di laboratorio

Articoli su riviste discutono di «economia dei tessuti fetali» in Gran Bretagna. (52)

 

Nel 2019, 2.200 feti sono stati trovati in una casa di abortisti (53) e le deposizioni in tribunale del personale di Planned Parenthood (54) hanno mostrato che la raccolta continua su larga scala.

 

Inoltre, entrambi i sondaggi (55, 56, 57)(e alcune pratiche) (58) indicano che i genitori hanno maggiori probabilità di scegliere l’aborto se è possibile «l’uso medico»di un feto. Pertanto, se l’opzione di avere bambini usati per scopi medici non fosse disponibile, meno futuri bambini soffrirebbero e verrebbero abortiti.

 

Se anche una percentuale dei nominali  2-3 miliardi (59) di pro-life rifiutasse tali vaccini, si troverebbero alternative morali e un’industria «eticamente, moralmente e biblicamente sbagliata» (60) potrebbe finire.

 

 

Se anche una percentuale dei nominali  2-3 miliardi (59) di pro-life rifiutasse tali vaccini, si troverebbero alternative morali e un’industria «eticamente, moralmente e biblicamente sbagliata»  potrebbe finire.

12. «Il “bene maggiore” supera le preoccupazioni».

Acconsentire al male contro una vittima innocente e riluttante per il bene della salute comune entra in acque oscure: tutti i sacrifici storici di bambini si basano su questa premessa.

 

«Tuttavia, si potrebbe allora sostenere che queste parti del corpo del bambino sarebbero altrimenti sprecate, gettate via. Ma questo non solo giustifica l’aborto, ma è puro utilitarismo, che dice abbastanza bene che tutto è giustificato fintanto che la fine è (potenzialmente) buona. Nella buona scienza medica il fine non giustifica i mezzi». (61)

 

 

Conclusione

Da una prospettiva giudaico-cristiana, il Dio dell’Antico e del Nuovo Testamento si distingue per non chiedere che i primogeniti degli uomini muoiano affinché altri possano vivere. I vaccini sui tessuti fetali possiedono forse una contaminazione morale ben oltre quella della carne offerta agli idoli.

 

 

I vaccini sui tessuti fetali possiedono forse una contaminazione morale ben oltre quella della carne offerta agli idoli

 

 

 

 

 

NOTE

1) Per una eccellente sintesi di tutti i vaccini degli Stati Uniti e del Canada con tessuto fetale si veda la lista dei vaccini di Children of God for Life. Nel Regno Unito, forse è solo il vaccino MMR che li contiene e ci sono due marchi: MMRVaxPro e Priorix. Priorix appare nella tabella degli Stati Uniti e del Canada: è il componente della rosolia che crea problemi (anche se potreste non indovinare dal foglio illustrativo per il paziente – sembra che «amminoacidi» sia il termine eufemistico utilizzato). Negli Stati Uniti, Children of God for Life ha introdotto con successo una legislazione per un’etichettatura equa in modo che i genitori potessero essere adeguatamente informati. Fortunatamente, l’opuscolo informativo per il paziente MMRVaxPro nella sezione 6 viene descritto il «contenuto della confezione» e vengono elencate le dipendenze / gli ingredienti della produzione (WI-38 e RA27 / 3 sono entrambi esplicitamente elencati, ovvero linee cellulari di tessuto fetale).

 

2) 11 novembre 2020; Prentice, David; Istituto Charlotte Lozier; Aggiornamento: COVID-19 Vaccine Candidates and Abortion-Dervived Cell Lines; https://lozierinstitute.org/update-covid-19-vaccine-candidates-and-abortion-derived-cell-lines/

 

3) Moderna Development: Moderna Covid-19 Vaccine – Facts – Not Fiction; Vedi anche: Moderna Does Not Use HEK-293 Fetal Cell Line in Ongoing Quality Control or Lot Testing; 7 gennaio 2021; Trasancos, Stacy; Children of God for Life; Vaccino COVID-19 e HEK293: Testing and Production are Ethically Equal.

 

 

4) URL consultato l’8 settembre 2020; Vinnedge, Debra; Children of God for Lif; Linee cellulari fetali di aborto; https://cogforlife.org/wp-content/uploads/AbortedFetalCellLines.pdf

 

5) 11 gennaio 2018; Plotkin, Stanley; Deposizione in tribunale; Estratto che risponde alla domanda: «Nel suo lavoro relativo ai vaccini, quanti feti hanno fatto parte di quel lavoro?»; https://youtu.be/DFTsd042M3o?t=27787 . Questa cifra riguarda lo studio del 1966 di Plotkin et al, Citological and Chromosomal Studies of Cell Strains from Aborted Human Fetuses, Exp Biology, Vol 122. C’è una certa confusione riguardo al numero, se 74 (dalla sezione dei risultati) o 76 (nella sintesi) – la dichiarazione sotto giuramento del coautore Plotkin chiarisce indicando che sono stati utilizzati 76 embrioni.

 

6) Vedere la tabella a pagina 591 di questo studio: 15 maggio 1961; Hayflick, L & Moorhead, P; Experimental Cell Research; The Serial Cultivation of Human Diploid Cell Strains; https://cogforlife.org/Hayflick1961ExpCell.pdf

 

7) URL consultato il 27 ottobre 2020; Children of God for Life; https://cogforlife.org/wp-content/uploads/CovidCompareMoralImmoral.pdf

 

8) Estratto il 29 ottobre 2020; Cells: Applications and Advantages; https://www.news-medical.net/life-sciences/HEK293-Cells-Applications-and-Advantages.aspx

 

9) «Se [Frank] Graham non stava solo lavorando su linee cellulari fetali durante il suo periodo presso l’Università di Leida, potrebbero non essere stati centinaia di aborti [nello sviluppo per HEK293]”, ha aggiunto [Pamela Acker],» Ma avremmo bisogno di vedere i suoi taccuini per saperlo».  2021-02-19; Baklinski, Pete; LifeSiteNews; Babies were aborted alive, placed in fridge to harvest cell lines used in some vaccines: researcher

 

10) Vedi l’età gestazionale: https://cogforlife.org/wp-content/uploads/AbortedFetalCellLines.pdf

 

11) 11 gennaio 2018; Plotkin, Stanley; Deposizione in tribunale; Estratto che risponde alla domanda: «Nel tuo lavoro relativo ai vaccini, quanti feti hanno fatto parte di quel lavoro?»; https://youtu.be/DFTsd042M3o?t=27787

 

12) «Fetal Ultra-Sound: 3 months»; https://www.babycenter.com.my/3-months-pregnant

 

13) «Per sostenere il 95% delle cellule, il tessuto vivo dovrebbe essere conservato entro 5 minuti dall’aborto. Entro un’ora le cellule continuerebbero a deteriorarsi, rendendo gli esemplari inutilizzabili».
Dr. C. Ward Kischer, embriologo e professore emerito di anatomia; Specialista in Embriologia Umana, University of Arizona College of Medicine (Tucson, Arizona) Intervista personale con Debra Vinnedge 7-02, ALL Conference

 

14) «Il tessuto fetale per il trapianto deve essere “raccolto” entro pochi minuti dal parto… I farmaci che riducono l’attività fisiologica fetale devono essere evitati. Il feto è quindi in uno stato il più vivo e consapevole possibile quando viene aperto». marzo 1988; Alderson, Priscilla; Journal of Medical Ethics; Review: The Foetus as Transplant Donor: Scientific, Social and Ethical Perspectives;

https://www.researchgate.net/publication/25178659_The_Foetus_as_Transplant

 

15) «Sono stati ottenuti embrioni umani di due mesi e mezzo-cinque mesi di gestazione… Sono stati posti in un contenitore sterile e prontamente trasportati al laboratorio virus dell’adiacente Ospedale per Bambini Malati. Non sono stati utilizzati campioni macerati e in molti degli embrioni il cuore batteva ancora al momento della ricezione nel laboratorio del virus». 1952-06; Thicke et al; «Cultivation of Poliomyelitis Virus in Tissue Culture; Growth of the Lansing Strain in Human Embryonic Tissue», Canadian Journal of Medical Science, vol. 30, p231-245; https://cdnsciencepub.com/doi/10.1139/cjms52-031
o più recentemente: https://youtu.be/FzMAycMMXp8?t=256

 

16) «Nel 1974 il grande gineacologo inglese Dr Ian Donald, che ha ‘inventato’ gli ultrasuoni, mi ha raccontato di essere stato testimone di esperimenti moderni presso il Karolinska Institute svedese su grandi bambini abortiti viventi, che rabbrividivano per il dolore», 1988; Marx, Paul; Confessions of a Pro-Life Missionary ; Human Life International

 

17) 12 aprile 2019; Larton, Perri; Deposizione in tribunale di Planned Parenthood; Intact babies cut by procurement officer; Bambini intatti tagliati dall’ufficiale di approvvigionamento; https://youtu.be/lHh5IFXao-4?t=276

 

18) «Riesco a vedere cuori che battono in un POC che non è intatto che battono indipendentemente…»
12 aprile 2019; Larton, Perrin; Deposizione in tribunale di Planned Parenthood; https://youtu.be/lHh5IFXao-4?t=373

 

19) Si sospetta ora che i bambini non ancora nati provino dolore già da 3 mesi 11 luglio 2019; Derbyshire, Stuart & Brockmann, John; BMJ: Journal of Medical Ethics; Reconsidering fetal painhttps://jme.bmj.com/content/46/1/3

 

20) «La prima parte di questo capitolo ha affrontato la questione dei nati vivi o dei feti pre-vitali dopo l’uso di diverse tecniche di terminazione e ha suggerito che questo non è un evento raro».
1987; McCullagh, Peter; Wiley & Sons; The Foetus as Transplant Donor: Scientific, Social and Ethical Perspectives, p115-116. https://books.google.co.uk/books?redir_esc=y&id=rVpsAAAAMAAJ&focus=searchwithinvolume&q=no+rare+event

 

21) «Ostetrici e ginecologi sono ben consapevoli del crescente numero di feti che nascono vivi, a causa dell’aumento dell’uso di prostaglandine» ottobre 1976; Nathanson, Bernard; Rapporto dell’Hastings Center, pagg. 11-12.

 

22) «L’esperienza di un grande ospedale americano è stata che il 9% dei parti del secondo trimestre indotti dalla sola prostaglandina ha provocato nati vivi». 1979; Pahl, R & Lundy, L; Obstetrics & Gynecology, 53, p587-591; Experience with mid-trimester abortions.

 

23) Più del 50% dei bambini rimossi mediante isterotomia (cioè taglio cesareo) sono nati vivi: «23 su 44». 1961; Kullander, S & Sunden, B; Journal of Endocrinology, 23, 69-77; On the survival and metabolism of normal and hypothermic pre-viable human foetuses.

 

24) Per una lettura più matura su questo argomento, vedere il nostro progetto in corso per raccogliere il materiale qui: fetaltissue.org/live-harvesting

 

25) 1987; McCullagh, Peter; Wiley & Sons; The Foetus as Transplant Donor: Scientific, Social and Ethical Perspectives, p.17.

 

26) Re: HEK293, l’aborto spontaneo è altamente improbabile per vari motivi – vedere «How was it obtained?» (p.2): «con ogni probabilità le cellule sono state ottenute dall’embrione di un aborto volontariamente indotto». 2006 Autunno; Wong, Alvin; National Catholic Bioethics Quarterly; The ethics of HEK 293; https://pdfs.semanticscholar.org/65a7/5696bb1e03a46cba9f0c976da2b50916dec2.pdf

 

27) 26 aprile 1986; Herranz, Gonzalo; Il Sabato, n. 15; Una risposta ad un precedente articolo sulla stessa rivista di Paolo Cucchiarelli e Marina Ricci. Il professor Herranz era, all’epoca, presidente del comitato di etica medica dei medici spagnoli e vicepresidente del comitato permanente di etica medica della Comunità europea. Fonte: 1999; Pietro Croce, Vivisection or Science, p.86, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1119364/

 

28) «Il feto è stato scelto dal dottor Sven Gard, specificamente per questo scopo. Entrambi i genitori sono noti e, sfortunatamente per la storia, sono sposati tra loro, sono ancora vivi e stanno bene… Non c’erano malattie familiari nella storia di nessuno dei genitori e nessuna storia di cancro specificamente nelle famiglie». 1969-08; Profilassi con gamma globulina; Inactivated Rubella Virus; Production and Biologics Control of Live Attenuated Rubella Virus Vaccines: Discussion on Session V. Am J Dis Child. 118(2):372–381. https://jamanetwork.com/journals/jamapediatrics/article-abstract/503195

 

[29) Vedi i commenti qui sulla complicità immorale tra medici e ricercatori per WALVAX-2. Questo è molto diffuso, uso solo WALVAX-2 come un chiaro esempio recente. 2015-04; uman Vaccines & Immunotherapeutics; Characteristics & viral propagation properties of a new human diploid cell line; https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4526020/

 

30) «Entrambe le linee cellulari [HEK293 e PERC6 – le due usate dai vaccini COVUD] sono state prodotte nel mio laboratorio, e anche le cellule, il materiale di partenza, sono state preparate da me all’Università di Leiden [cioè lui era a disposizione presso l’ospedale dove sono avvenuti gli aborti]. ” 16 maggio 2001; Trascrizione della riunione; USA FDA: Center for Biologics Evaluation & Research; https://wayback.archive-it.org/7993/20170404095417/https:/www.fda.gov/ohrms/dockets/ac/01/transcripts/3750t1_01.pdf

 

31) «[La] proposizione da discutere sostiene che gli individui che si imbarcano nell’utilizzazione del feto abortito per il trapianto di tessuto possono farlo senza incorrere in alcun prepotenza morale generata dall’aborto. Nell’affrontare questa proposizione è necessario differenziare tra la moralità delle manipolazioni coinvolte nel prelievo di organi o tessuti trapiantabili dal feto abortito e lo stato morale dell’operatore che intraprende questo compito. In qualsiasi sequenza di due attività, la cui opportunità per la seconda delle quali dipende totalmente dal verificarsi della prima, la moralità della partecipazione del secondo agente non è necessariamente neutra o positiva semplicemente perché i contenuti della seconda azione, valutati isolatamente, può darsi. La valutazione della posizione del secondo agente richiede informazioni sull’estensione di qualsiasi associazione con il primo agente oltre alla conoscenza del contenuto effettivo della seconda azione… Direi che la dimostrazione dell’associazione del secondo agente con il primo evento, anche a un livello che è sostanzialmente al di sotto di incorrere in alcuna colpa per esso, può bastare a viziare le pretese di completa indipendenza da esso. In particolare, in occasione dell’utilizzo del feto come donatore di trapianti, è prassi comune predisporre un accordo reciproco sui tempi di inizio delle procedure di interruzione al fine di garantire che coloro che raccolgono e utilizzano il tessuto dal feto siano preparati. Un esempio specifico della forma di interazione che può manifestarsi nel corso della collaborazione per ottenere tessuti fetali in condizioni ottimali riguarda la selezione e la modifica delle procedure di terminazione per raggiungere questo scopo. L’esistenza di tali interazioni tra coloro che eseguono la terminazione e coloro che raccolgono e trapiantano tessuto dal feto non è coerente con la tesi secondo cui il secondo agente entra nella situazione come uno completamente libero da qualsiasi associazione con eventi precedenti. Questa mancanza di una separazione totale è uno (dei tanti) modi in cui la raccolta di organi fetali differisce dalla raccolta di organi dalle vittime di incidenti stradali. Dato che una certa influenza relativa a un caso specifico (ad esempio la tempistica della risoluzione) o a quella classe di casi (come la procedura di risoluzione) sarà indubbiamente esercitata sulle attività del primo individuo dal secondo, quest’ultimo diventa in una certa misura un accessorio». 1987; McCullagh, Peter; Wiley & Sons; The Foetus as Transplant Donor: Scientific, Social and Ethical Perspectives, p.17-18, 178, 179-180.

 

32) «Quando si versava il sangue di Stefano, tuo testimone, anch’io ero presente e approvavo e custodivo i vestiti di quelli che lo uccidevano, Atti degli Apostoli, capitolo 22, versetto 20

 

33) «… La complicità morale è meglio concettualizzata come una condotta che si allinea espressamente con le azioni sbagliate di un altro agente. L’allineamento espressivo si verifica come risultato di un agente che esprime un desiderio, un atteggiamento o una convinzione positivi verso le azioni illecite di un altro agente (un agente principale)» 2003; Parker, Joseph; Rice University; Moral complicity: An expressivist account; https://hdl.handle.net/1911/18558

 

34) «Mi rendo conto che questo suona un po ‘commerciale, ma PER.C6 è stato creato per quello scopo particolare [l’industria farmaceutica]. Inoltre, per quanto ne so, più di 50 società diverse hanno preso la licenza per PER.C6». 2001-05-16; Trascrizione della riunione; USA FDA: Center for Biologics Evaluation & Research; https://web.archive.org/web/20170516050447/https://www.fda.gov/ohrms/dockets/ac/01/transcripts/3750t1_01.pdf

 

35) URL consultato il 30 ottobre 2020; Ospedale pediatrico di Filadelfia; https://www.chop.edu/centers-programs/vaccine-education-center/vaccine-ingredients/dna

 

36) 27 aprile 2020; Corvelva; VaccineGate: Priorix Tetra human genome and MRC-5 cell line – comparative studyhttps://www.corvelva.it/en/speciale-corvelva/vaccinegate-en/priorix-tetra-human-genome-and-mrc-5-cell-line-comparative-study.html

 

37) «Human diploid cells undergo a number of population doublings inversely proportional to donor age», 1 agosto 1997; Hayflick, Leonard; University of California, San Francisco; Mortality and Immortality at the Cellular Level: A reviewhttp://www.protein.bio.msu.ru/biokhimiya/contents/v62/full/62111380.html

 

[38] Forse, per questo motivo, Leonard Hayflick, lo sviluppatore di una prima linea cellulare utilizzata da 2 miliardi di persone, ha costantemente affermato  «l’eredità dell’embrione WI-38» come  legittimo stakeholder: «si potrebbe fare un buon caso a titolo di WI-38 per attribuire ai genitori o al patrimonio dell’embrione da cui è derivato WI-38». 1998-01; Leonard; Experimental Gerontology; A novel technique for transforming the theft of mortal human cells into praiseworthy federal policy; https://www.researchgate.net/publication/13762615; 2018-05-31; Hayflick, Leonard; The Biomedical Scientist; A Controversial Life: Interview with George Wisterhttps://thebiomedicalscientist.net/science/controversial-life

 

39) Marzo 1965; Hayflick, Leonard, Elsevier: Experimental Cell Research; The limited in vitro lifetime of human diploid cell strainshttps://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/0014482765902119

 

40) 20 luglio 2014; Bartlett, Zane; The Embryo Project Encyclopedia; Leonard Hayflick (1928- ); https://embryo.asu.edu/pages/leonard-hayflick-1928. O, in sintesi, dalle pagine di Wikipedia: «[Leonard] Hayflick ha scoperto che solo le cellule cancerose sono immortali e che le cellule normali hanno un meccanismo per ricordare a quale livello di replicazione si trovano. Ha interpretato la sua scoperta che le cellule normali sono mortali, come un’indicazione dell’invecchiamento a livello cellulare». voce: Leonard Hayflick – Ancora: «Hayflick è stato il primo a riferire che solo le cellule cancerose sono immortali. Questo non avrebbe potuto essere dimostrato fino a quando non avesse dimostrato che le cellule normali sono mortali» voce: Limite di Hayflick

 

41) «HEK293 non è un modello per cellule umane normali; queste cellule sono già immortalate da oncogene noti ma non ancora maligne».  2011-05-23; Kavsan, Iershov e Balynska; Kavsan, Iershov & Balynska; BMC Cell Biology; Immortalised cells & one oncogene in malignant transformation, «La tumorigenicità della linea cellulare HEK 293 raggiungeva il 100% quando il passaggio superava 65, mentre utilizzando la linea cellulare HEK 293 a basso passaggio (<52) nessun tumore poteva essere indotto nelle stesse condizioni … occorre prestare maggiore attenzione a il livello di passaggio della linea cellulare HEK 293, in particolare per la produzione di vaccini, ma la linea cellulare HEK 293 a basso passaggio dovrebbe essere accettabile per le autorità di regolamentazione per il vettore del virus ricombinante, i vaccini e la terapia genica. Nel frattempo, troviamo anche che l’HEK 293 ad alto passaggio può essere impiegato come modello di tumore altamente maligno poiché la sua cancerogenicità aumenta in modo significativo» 18 aprile 2008; Shen et al; Elsevier; The tumorigenicity diversification in human embryonic kidney 293 cell line cultured in vitro; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18378163/

 

42) «All’inizio degli anni ’70, lo stock [del National Institute of Health] di cellule WI-38 a basso passaggio si era seriamente esaurito… IMR-90 è stato sviluppato [per consentire] di sostituire il WI-38 all’interno dei programmi di laboratorio in corso». 2004; Coriell; Cell Collections; https://www.coriell.org/0/PDF/IPBIR/CCRNews.pdf_4.pdf

 

43) Ottobre 1983; Nichols, Warren; PubMed: In Vitro; Characterization of a new human diploid cell line—IMR-91https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/6629383/

 

[44] Visitato il 2020-10-22; Creative Biolabs; PER.C6 Cell Lines; https://www.gmp-creativebiolabs.com/per-c6-cell-lines_74.htm

 

45) Aprile 2015; Ma et al; Human Vaccines & Immunotherapeutics; Characteristics & viral propagation properties of a new human diploid cell linehttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4526020/

 

46)  «Durante le audizioni del sottocomitato del Senato sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali [ESCR], il senatore Harry Reid ha confrontato i possibili benefici dell’ESCR con il vaccino antipolio, che utilizzava tessuto fetale abortito, affermando che il pubblico non aveva alcun problema morale con questo» 2000-04-28; Senate subcommittee hearings; Washington DC.

 

47) In una lettera firmata da 80 premi Nobel al presidente Bush, in cui si sollecitava il finanziamento federale per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, un paragrafo osservava: «Negli ultimi 35 anni molti dei comuni vaccini contro i virus umani – come morbillo, rosolia, epatite A, rabbia e poliovirus – sono stati prodotti in cellule derivate da un feto umano a beneficio di decine di milioni di americani. Pertanto è stato stabilito un precedente per l’uso di tessuto fetale che altrimenti verrebbe scartato». 2001-02-21; Lettera dei premi Nobel al presidente Bush; Washington Post

 

48)  ​​Il presidente Bush ha giustificato la sua decisione a favore del finanziamento della ricerca sulle cellule staminali embrionali così: «C’è un precedente. L’unico vaccino vivo contro la varicella autorizzato utilizzato negli Stati Uniti è stato sviluppato, in parte, da cellule derivate dalla ricerca su embrioni umani. I ricercatori hanno prima coltivato il virus in cellule polmonari embrionali, che sono state successivamente clonate e coltivate in due linee cellulari precedentemente esistenti. Molti leader etici e religiosi concordano sul fatto che anche se la storia di questo vaccino solleva questioni etiche, il suo uso attuale non lo fa». 2001-08-12; Bush, George; The New York Times; Stem Cell Science & the Preservation of Lifehttps://www.nytimes.com/2001/08/12/opinion/stem-cell-science-and-the-preservation-of-life.html

 

49) 29 ottobre 1985; The New York Times; 16,500 Fetuses to get burial after long fight on funeralhttps://www.nytimes.com/1985/08/29/us/16500-fetuses-to-get-burial-after-long-fight-on-funeral.html

 

[50] 24 maggio 2003; Bingham, Eugene; The New Zealand Herald; Government asked to sanction foetus salehttps://web.archive.org/web/20030710230811/http://www.nzherald.co.nz/storydisplay.cfm?storyID=3503775&thesection=news&thesubsection=general

 

51) 10 giugno 2003; Wall, Tony; Herald Sun; Foetal tissue for overseas salehttps://cogforlife.org/2003/06/10/crucell-nv-hunts-down-fresh-aborted-fetuses-for-vaccines/

 

52) Dicembre 2008; Kent, Julie; The fetal tissue economy: From abortion clinic to the stem cell laboratoryhttps://doi.org/10.1016/j.socscimed.2008.09.027

 

53) 14 settembre 2019; Taylor, Derrick; New York Times; More Than 2,200 Preserve Fetuses Found at Property of Dead Doctor, Officials Say; https://www.nytimes.com/2019/09/14/us/dr-ulrich-klopfer-fetal-remains.html

 

54) «Fetal Trafficking Under Oath», https://www.centerformedicalprogress.org/fetal-trafficking-under-oath/https://www.centerformedicalprogress.org/2020/06/sworn-video-testimony-describes-infanticide-in-fetal-organ-harvesting-and-planned-parenthood-clinics/

 

55) 23 febbraio 2001; Does Aborted Fetal Tissue Research Influence a Woman’s Decision to Have An Abortion?; https://web.archive.org/web/20040910003058/http://www.nebcathcon.org/fetal_tissue.htm#Does

 

56) 1 settembre 1995; Martin et al; Canadian Medical Association Journal; Fetal tissue transplantation and abortion decisions: a survey of urban womenhttps://europepmc.org/article/PMC/1487409

 

57) 17 giugno 1991; Morrow, Lance; Time; When One Body Can Save Anotherhttp://content.time.com/time/magazine/article/0,9171,973182,00.html

 

58) 26 marzo 2015; Pickles, Kate; Daily Mail; Family’s anguish as woman aborts unborn child so she can donate bone marrow to sister battling leukaemia – only to find out they don’t have enough money for transplanthttps://www.dailymail.co.uk/news/peoplesdaily/article-3011404/Family.html

 

59) Wikipedia suggerisce che il cristianesimo ha 2,4 miliardi di aderenti e l’Islam 1,9 miliardi – sebbene le opinioni islamiche divergano, sono ampiamente a favore della vita. Anche una perdita di distribuzione dal 10% al 20% potrebbe avere un impatto profondo sulla fattibilità commerciale e pragmatica dei vaccini per tessuti fetali, spingendo così l’industria a passare alla produzione etica di vaccini .

 

60) «Ho avuto una precedente carriera di 18 anni nella ricerca biomedica e posso attestare che la maggior parte della ricerca biomedica è eticamente valida. Tuttavia, basando la bioetica sulle verità della Bibbia, l’aborto e la raccolta e la vendita associate di parti del corpo di bambini abortiti sono eticamente, moralmente e biblicamente sbagliati». 14 luglio 2015; Patrick, Charles; Southwestern Baptist Theological Seminary; Modern Day Molechhttps://web.archive.org/web/20191012113917/https://swbts.edu/news/releases/modern-day-molech/

 

61) 15 ottobre 2015; Taylor, Philippa; The Conservative Woman; Ground-breaking medical research can still be ethical; https://www.conservativewoman.co.uk/philippa-taylor-ground-breaking-medical-research-can-still-be-ethical

 

 

 

 

 

 

 

Articolo tradotto e pubblicato per gentile concessione di Fetal Tissue Vaccines: a Basis for Ethical assessment

 

 

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Big Pharma

Dirigenti di Big Pharma: «I bambini non dovrebbero farsi vaccinare contro il COVID a causa di ripercussioni sconosciute». Video con telecamera nascosta

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Due funzionari di Johnson & Johnson hanno ammesso a Project Veritas in un video sotto copertura che i bambini non dovrebbero assumere il vaccino COVID in parte a causa dei suoi potenziali effetti collaterali a lungo termine.

 

Project Veritas, un progetto di giornalismo di inchiesta che si serve di telecamere nascoste, ha mostrato un filmato in cui due dirigenti di Johnson & Johnson ammettono che i bambini non hanno bisogno del loro vaccino.

 

«È un bambino, non sai cosa potrebbe succedere. Non qualcosa di così sconosciuto in termini di ripercussione successive, no?» afferma uno dei due dipendenti del colosso farmaceutico.

 

«È un bambino, un fottuto bambino, ok? Non dovrebbero fare il vaccino a un fottuto vaccino!».

 

 

L’altro dipendente, uno scienziato ammette pure che «non farebbe molta differenza» in termini di mitigazione della pandemia se i bambini non fossero vaccinati per il COVID.

 

Lo scienziato ad un certo punto arriva a suggerire che nessuno dovrebbe fare il vaccino di COVID del suo datore di lavoro.

 

«Non fare il vaccino Johnson & Johnson [COVID]…  però io non te l’ho detto».

 

 

 

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Big Pharma

Terza dose contro il parere scientifico. Per il CEO di Pfizer è «un’ottima decisione»

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Il CEO di Pfizer Albert Bourla ha elogiato il direttore dell’ente americano per il controllo delle epidemie (CDC), la dottoressa Rochelle Walensky, per aver approvato le iniezioni di richiamo del vaccino COVID in contrasto le raccomandazioni di due importanti comitati consultivi scientifici.

 

Boula ha definito la mossa della Walensky come «un’ottima decisione».

 

«In fondo, penso che la decisione che hanno preso sia molto buona e non vediamo l’ora di poter vaccinare tutte queste persone meravigliose in modo da poter porre fine a questa pandemia», ha detto Bourla al canale ABC.

 

Gli è stato dunque chiesto della questione della priorità alla somministrazione di vaccini alle persone con dosi iniziali piuttosto che a quelle a cui andrebbe somministrato il richiamo.

 

«Penso che non sia nemmeno la cosa giusta cercare di risolverlo con un “o” quando puoi risolverlo con un “e”… Non è che dobbiamo somministrare solo dosi di richiamo o somministrare solo dosi primarie ad altre persone. Penso che la risposta dovrebbe essere: diamo entrambi».

 

Cioè, più vaccini Pfizer per tutti.

 

Il direttore CDC Walensky aveva annullato l’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) della sua agenzia sulle dosi di richiamo, che aveva votato contro la somministrazione di dosi di richiamo

«Penso che non sia giusto decidere se approvare o meno le terze dosi in base ad altri criteri diversi dalla necessità delle terze dosi», ha aggiunto Bourla.

 

Venerdì, la Walensky aveva annullato l’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) della sua agenzia sulle dosi di richiamo, che aveva votato contro la somministrazione di dosi di richiamo ai lavoratori più giovani a rischio.

 

«Sono sorpresa che la dottoressa Walensky abbia annullato uno dei quattro voti dell’ACIP oggi, e credo che lo saranno anche altri», ha dichiarato al New York Times la dottoressa Yvonne Maldonado, esperta di malattie infettive del comitato .

 

La Walensky ha anche snobbato la raccomandazione del comitato consultivo sui vaccini e sui prodotti biologici correlati della Food and Drug Administration (FDA), che ha votato 16-2 per non sostenere il programma di iniezione delle dosi di richiamo di Biden tranne che per gli individui più a rischio di età superiore ai 65 anni.

 

La decisione della terza  dose nel Bel Paese non ha seguito gli  iter di discussione sopracitati; soprattutto, pare che nessuno, nel CTS o nei partiti di governo e opposizione, abbia preso nota del fatto che vi sono autorità scientifiche americane (il Paese di provenienza del vaccino…) che si stanno opponendo alla terza dose.

Si prevede che Pfizer guadagnerà circa 26 miliardi di dollari dalla distribuzione delle dosi suppletive nei soli Stati Uniti.

 

Questa cifra potrebbe salire ora che il capo del CDC Walensky è andata contro i pareri scientifici approvando i vaccini di richiamo dell’azienda farmaceutica.

 

Pareri scientifici che, se qualcuno non lo ha notato, in Italia non sono stati minimamente presi in considerazione.

 

La decisione della terza  dose nel Bel Paese non ha seguito gli  iter di discussione sopracitati; soprattutto, pare che nessuno, nel CTS o nei partiti di governo e opposizione, abbia preso nota del fatto che vi sono autorità scientifiche americane (il Paese di provenienza del vaccino…) che si stanno opponendo alla terza dose.

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Arte

Vaccini, esperimenti umani e Big Pharma: il romanzo profetico di Le Carré

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La notizia c’è, eccome: l’Intitute Hospitalo-Universitaire Méditerranée Infection di Marsiglia ha pregato il professor Didier Raoult di accomodarsi all’uscita. In altre parole: un importante istituto universitario francese di medicina mette alla porta il suo direttore, il quale, dettaglio non trascurabile, è uno dei microbiologi e virologi più importanti su scala globale.

 

Oppure bisogna dire che la notizia ci sarebbe, ma non vale più di venti righe in cronaca? Sorge questo dubbio dato che per il mondo dell’informazione mainstream sembra non sia accaduto nulla o, addirittura, che tutto stia procedendo come deve procedere anche se con qualche fastidioso fisiologico sussulto.

 

O, ancora, la notizia non c’è proprio? E forse per la vulgata vaccinista planetaria è davvero così, poiché il professor Raoult, pioniere della cura anti-COVID tramite idrossiclorochina, critico delle misure restrittive in atto nella Francia vaccinista e vaccinata, allergico al potere delle case farmaceutiche, non poteva sperare in altro epilogo della sua carriera. «Il suo profilo – ci informano le autorità competenti – non è più compatibile con le sue funzioni per le sue prese di posizione sul COVID-19». 

 

Per quanto mi riguarda, ritengo che la notizia sia talmente grossa che nessun aspirante collega potrebbe negarla senza essere bocciato da un’onesta commissione d’esame di giornalismo. Ma, oggi più che mai, anche questo mestiere è costretto a vivere di paradosso e, se uno lo vuole fare bene e con coscienza, deve andare a caccia di non-notizie, di fatti che il potere vuole occultare all’intelligenza ancora in piedi tra le rovine.

 

Da questo punto di vista, il licenziamento del professor Raoult può essere considerato un caso di scuola poiché riassume tre elementi fondanti del totalitarismo sorto sulla narrazione di una pandemia quanto meno anomala: l’arbitrio assoluto del potere, la compiuta deriva religiosa della scienza, il denaro necessario a sostenere l’uno e l’altra. Tutto questo va poi collocato dentro al delirio di onnipotenza tecnologico e informatico, ma questo è un capitolo ulteriore che affronteremo in un altro momento.

 

L’impudica irruzione di potere, scientismo e denaro nella vicenda di un uomo che ha cercato di fare il suo lavoro di medico e ricercatore mi ha convinto definitivamente a trarre dallo scaffale un libro di cui avevo in animo di parlare da qualche tempo, Il giardiniere tenace.

Si tratta di un romanzo di John Le Carré, il genio letterario che ha portato la scrittura spionistica dentro la speculazione metafisica sulla condizione dell’uomo contemporaneo

 

Si tratta di un romanzo di John Le Carré, il genio letterario che ha portato la scrittura spionistica dentro la speculazione metafisica sulla condizione dell’uomo contemporaneo e ne ha individuato la tragedia nella mancanza di strumenti, quand’anche vi fosse la volontà, per distinguere il vero dal falso. Le molteplici identità della spia, le sue molteplici appartenenze, le molteplici verità di cui si fa serva e spacciatrice costituiscono e insieme sono frutto di un generale quadro di menzogna in cui non vi è altra luce che quella gettata dalla potenza dell’arbitrio.

 

Il giardiniere tenace, da cui è stato tratto il film The Constant Gardener – La Cospirazione, è uscito nel 2001 e, anche se non è dichiarato dall’autore, trae spunto dal Contenzioso di Kano. La non complottista Wikipedia, che fornisce un ampio resoconto della vicenda, introduce la questione così:

 

Con l’espressione contenzioso di Kano si fa riferimento ad un insieme di casi giudiziari che vedono coinvolta la multinazionale farmaceutica Pfizer in seguito ad alcuni eventi accaduti nel 1996, quando – nel corso di una grave epidemia nella città di Kano, in Nigeria – diversi bambini furono oggetto di una sperimentazione umana non autorizzata. Tale sperimentazione non era stata preventivamente concordata né con le competenti autorità nigeriane, né con i genitori. Gli interventi riguardarono bambini malati di meningite da meningococco, cui fu somministrata trovafloxacina – un antibiotico sperimentale – invece della ben più documentata terapia a base di ceftriaxone. Secondo le accuse mosse alla Pfizer, i decessi e le lesioni gravi registratisi in seguito alla sperimentazione sarebbero imputabili al protocollo usato; a sua difesa, la multinazionale sostiene che il proprio farmaco è risultato efficace almeno quanto la migliore terapia disponibile all’epoca dei fatti. L’intera vicenda venne alla ribalta dell’opinione pubblica dopo un’inchiesta del Washington Post del dicembre 2000,[1] suscitando un notevole clamore a livello internazionale. Ad oggi il caso è oggetto di due controversie legali, una negli Stati Uniti ed una in Nigeria. Agli episodi di Kano è ispirata la trama del romanzo Il giardiniere tenace di John le Carré, dal quale è stato tratto anche un adattamento cinematografico.

 

«Esiste una tendenza da parte degli studenti, nonché di molti medici, a trattare la letteratura medica con eccessivo rispetto e a dare per scontato che le notizie che appaiono su riviste importanti come “Lancet” e “New England Journal of Medicine” siano indiscutibili»

E ora veniamo al Giardiniere tenace.

 

La trama, a differenza di altri romanzi di Le Carré è lineare e semplice da seguire. Tessa Quayle, giovane avvocato, militante per la difesa dei diritti umani in Africa e moglie del diplomatico Justin Quayle in servizio presso l’Alto Commissariato Britannico in Kenya viene brutalmente uccisa in circostanze misteriose. Il marito, un appassionato di giardinaggio, applica la tenacia del suo hobby alla ricerca della verità sulla morte della moglie. Tessa aveva scoperto che la multinazionale farmaceutica KVH Karel Vita Hudson, grazie alla collaborazione dell’istituto medico universitario canadese Dawes Hospital, ha messo a punto un farmaco contro la tubercolosi denominato Dypraxa e, tramite la società inglese House of ThreeBees, lo sta testando tacitamente e abusivamente in Kenya corrompendo autorità locali e del Regno Unito. Per questo, capisce Justin Quayle, la donna è stata assassinata assieme al medico con il quale stava indagando.

 

Di seguito, evidenziati in corsivo e introdotti da brevissime spiegazioni, trovate alcuni brani del romanzo di Le Carré che di questi tempi sarebbe un peccato lasciare inoperosi  sullo scaffale di una libreria. Siccome si tratta di fiction, mi sono permesso di nerettare i passi che mi hanno colpito con più violenza. Una libertà che baratto volentieri con l’invito a leggere e diffondere il libro, edito in Italia da Mondadori.

 

 

I vangeli della nuova religione

Nel corso delle ricerche, Justin Quayle, scopre nell’archivio della moglie Tessa documenti dai risvolti inquietanti:

 

 «Nelle università corrompere è ancora più facile che negli ospedali: cattedre, laboratori, borse di studio per la ricerca e chi più ne ha più ne metta»

Estratti da riviste mediche specializzate che, in termini più o meno oscuri e opportunamente obliqui, magnificano gli effetti del nuovo farmaco Dypraxa, la sua “assenza di mutagenicità” e “lunga emivita nelle cavie”. Estratti dall’“Haiti Journal of Health Sciences” che avanzano caute riserve sul Dypraxa, firmati da un medico pakistano che ha condotto prove cliniche sul farmaco in una clinica universitaria di Haiti. Sottolineata in rosso da Tessa la frase “potenzialmente tossico”, possibile comparsa di insufficienza epatica, emorragie interne, vertigini, lesioni al nervo ottico. Estratti dal numero successivo della medesima rivista, in cui una serie di luminari dalle lunghe e altisonanti qualifiche contestano l’articolo del medico pakistano citando trecento casi clinici, accusandolo di “scarsa obiettività” e “atteggiamento irresponsabile nei confronti dei malati” e scagliando generici anatemi su di lui. (Nota scritta a mano da Tessa: “Questi opinion-leader tanto obiettivi lavorano tutti per la KVH, che opera tramite ‘commissioni itineranti’ profumatamente pagate per individuare le ricerche più promettenti nel campo delle biotecnologie in tutto il mondo”).

 

 

Il dio-scienza e i suoi profeti

Dagli appunti di Tessa Quayle:

 

Ove presentano i risultati negativi della sperimentazione, lo fanno su riviste specializzate sconosciute e non sulle testate più importanti… di conseguenza l’eventuale smentita di risultati positivi pubblicati precedentemente non ha la stessa diffusione

Esiste una tendenza da parte degli studenti, nonché di molti medici, a trattare la letteratura medica con eccessivo rispetto e a dare per scontato che le notizie che appaiono su riviste importanti come “Lancet” e “New England Journal of Medicine” siano indiscutibili. Tale ingenua fede nei “vangeli clinici” è forse incoraggiata dallo stile dogmatico adottato da molti autori, in maniera tale che le incertezze intrinseche in qualsiasi lavoro di ricerca spesso non vengono messe sufficientemente in luce… (Nota di Tessa: “Gli articoli sono commissionati dalle case farmaceutiche, anche sulle cosiddette riviste prestigiose”). Per quanto concerne gli interventi delle case farmaceutiche ai congressi scientifici e la pubblicità, bisogna essere ancora più scettici… è troppo facile mancare di obiettività… (Nota di Tessa: “Secondo Arnold, le grosse case farmaceutiche spendono miliardi per comprarsi medici e ricercatori che pompino i loro prodotti. Birgit dice che la KVH ha recentemente donato cinquanta milioni di dollari a un’importante clinica universitaria statunitense, oltre a pagare stipendi e rimborsi spese per tre primari e sei ricercatori.

 

 

Il dio-scienza e i suoi adepti

Sempre dalle note di Tessa Quayle:

 

Nelle università corrompere è ancora più facile che negli ospedali: cattedre, laboratori, borse di studio per la ricerca e chi più ne ha più ne metta. ‘È sempre più difficile trovare opinioni scientifiche non comprate’ dice Arnold”.) Ancora Stuart Pocock: … c’è sempre il rischio che gli autori vengano convinti a dare maggior enfasi ai risultati positivi di quanto la realtà effettivamente giustifichi. (Nota di Tessa: “A differenza del resto della stampa mondiale, le riviste farmaceutiche non amano pubblicare cattive notizie”). Ove presentano i risultati negativi della sperimentazione, lo fanno su riviste specializzate sconosciute e non sulle testate più importanti… di conseguenza l’eventuale smentita di risultati positivi pubblicati precedentemente non ha la stessa diffusione. 

 

«Una delle case farmaceutiche più importanti del mondo ha messo centinaia di pazienti a rischio di infezioni letali trascurando di fornire informazioni di importanza cruciale a sei ospedali coinvolti in una campagna di sperimentazione su scala nazionale»

Molti trial non hanno le caratteristiche strutturali necessarie a fornire una valutazione obiettiva della terapia. (Nota di Tessa: “Sono fatte apposta per dimostrarne la validità, non per metterla in discussione, e pertanto peggio che inutili”). Talvolta alcuni autori raccolgono appositamente dati atti a dimostrarne la validità… (Nota di Tessa: “Atti a distorcerne i risultati”.) Estratto dal «Sunday Times» di Londra dal titolo CASA FARMACEUTICA METTE A RISCHIO I PAZIENTI CON SPERIMENTAZIONI IN OSPEDALE pesantemente sottolineato da Tessa e presumibilmente fotocopiato o faxato ad Arnold Bluhm, visto che portava l’annotazione: Arnie, hai VISTO questo?! Una delle case farmaceutiche più importanti del mondo ha messo centinaia di pazienti a rischio di infezioni letali trascurando di fornire informazioni di importanza cruciale a sei ospedali coinvolti in una campagna di sperimentazione su scala nazionale”. 

 

 

Il dio-scienza vive di menzogna

Dagli appunti di Tessa Quayle:

 

“Appunti personali di Tessa. Memorandum. Una scioccante citazione dalla rivista “Time”, circondata di punti esclamativi e con due buchetti agli angoli in corrispondenza delle puntine con cui l’aveva appesa in bacheca, in uno stampatello visibile dall’altra parte della stanza per chiunque avesse occhi per vedere e non distogliesse lo sguardo. Un terrificante universale per dargli ulteriore spinta nella sua ricerca del particolare: IN 93 TRIAL CLINICI I RICERCATORI HANNO RISCONTRATO 691 REAZIONI NEGATIVE, MA NE HANNO RIFERITE SOLTANTO 39 ALL’ISTITUTO NAZIONALE DELLA SANITÀ USA”. 

 

 

Il dio-scienza si ciba di umanità

Dagli appunti di Tessa Quayle:

 

«I colossi farmaceutici statunitensi cercano di prolungare la durata dei loro brevetti in maniera da mantenere il monopolio e i prezzi da capogiro e usare il Dipartimento di stato per spaventare il Terzo Mondo, impedendogli di produrre gli equivalenti generici dei prodotti di marca a un decimo del costo» 

Gran parlare di “Idra farmaceutica americana” e “Capitale abietto”, un articolo frivolo che arrivava da chissà dove intitolato L’ANARCHIA È TORNATA DI MODA. Justin clicca di nuovo e trova sotto accusa la parola “umanità”. Appena la sente pronunciare, Tessa va su tutte le furie. Le basta sentirla, confida a Bluhm via e-mail, evidentemente in vena di confidenze, perché le venga voglia di impugnare una pistola. Ogni volta che sento una casa farmaceutica giustificare le proprie azioni sulla base di Umanità, Altruismo, Doveri verso il genere umano, mi viene da vomitare e non perché sono incinta, ma perché nello stesso tempo leggo che i colossi farmaceutici statunitensi cercano di prolungare la durata dei loro brevetti in maniera da mantenere il monopolio e i prezzi da capogiro e usare il Dipartimento di Stato per spaventare il Terzo Mondo, impedendogli di produrre gli equivalenti generici dei prodotti di marca a un decimo del costo. 

 

 

Il dio-scienza si nutre di denaro

Dagli appunti di Tessa Quayle:

 

Un suo amico ha in cura alcuni casi gravi nell’area di Brooklyn, e dice che le statistiche sono già spaventose. Negli Stati Uniti, nei quartieri sovrappopolati dove vivono le minoranze etniche, l’incidenza è in continuo aumento. O, in un linguaggio comprensibile alle borse di tutto il mondo: se l’andamento del mercato della TBC seguirà le previsioni, ci saranno da rastrellare milioni e milioni di dollari e ad accaparrarseli sarà proprio il Dypraxa, sempre che dalle prove generali condotte in Africa non emergano controindicazioni gravi.

 

 

L’industria farmaceutica dimentica Dio (quello vero)

Birgit, responsabile della Hippo, organizzazione che denuncia gli abusi compiuti dalle case farmaceutiche, soprattutto nel Terzo Mondo, parla con Justin Quayle:

 

Fece una pausa, rendendosi conto che stava parlando troppo, ma Justin non desiderava che cambiasse argomento. “La moderna industria farmaceutica ha solo sessantacinque anni. Vi lavorano anche persone per bene e ha compiuto miracoli dal punto di vista umanitario e sociale, ma la sua coscienza collettiva non è ancora sviluppata. Lorbeer scrive che le case farmaceutiche hanno voltato le spalle a Dio. Fa molti riferimenti biblici che io non capisco. Forse perché non capisco Dio”. 

 

 

Sovvenzione & Repressione

Da un colloquio tra Justin Quayle e Amy, archivista del Dawes Hospital e amica di Lara, la studiosa che ha messo a punto il Dypraxa e si è poi opposta alla sua diffusione avendone scoperto gli effetti collaterali:

 

«Se apri bocca, ti tolgono lo stipendio, ti cacciano dal lavoro e dalla città»

Amy: “La Karel Vita imperversa e la Dawes ubbidisce ciecamente. Ha dato un primo contributo di venticinque milioni di dollari per un nuovo laboratorio di biotecnologia e gliene ha promessi altri cinquanta. Non sono bruscolini nemmeno per una massa di imbecilli senza cervello ma pieni di soldi come la Karel Vita. E, se fanno i bravi, chissà quanto li foraggeranno ancora. Come si fa a resistere?”. “Be’, almeno si prova” disse Amy. “Se non provi neanche, ce l’hai nel culo”. “Ce l’hai nel culo sia che ci provi, sia che non ci provi. Se apri bocca, ti tolgono lo stipendio, ti cacciano dal lavoro e dalla città. Parlare liberamente qui può costare moltissimo, caro il mio signor Quayle, più di quanto la maggior parte di noi si può permettere”

 

 

Corruzione & Falsificazione

Dal colloquio tra Justin Quayle e Lara, la ricercatrice che ha messo a punto il Dypraxa:

 

«Alcuni effetti collaterali erano deliberatamente nascosti. Se ne trovavano, riscrivevano immediatamente il protocollo in maniera che non comparissero più»

“Dopo due anni ho fatto una brutta scoperta. La sperimentazione della KVH era una truffa. I trial non erano studiati in maniera scientifica, ma apposta per poter lanciare sul mercato il farmaco il prima possibile. Alcuni effetti collaterali erano deliberatamente nascosti. Se ne trovavano, riscrivevano immediatamente il protocollo in maniera che non comparissero più”. “Quali erano questi effetti collaterali?”. Tono professorale, caustico e arrogante. “Nel periodo della sperimentazione scorretta, ne sono stati osservati pochi. Questo anche per via dell’entusiasmo della Kovacs e di Lorbeer e del fatto che i centri medici e gli ambulatori del Terzo Mondo volevano a tutti i costi risultati positivi. Dei trial parlavano bene anche le riviste mediche, per bocca di stimati professori che si guardavano bene dallo sbandierare i propri lucrosi rapporti con la KVH. In realtà gli articoli venivano scritti a Vancouver o a Basilea e soltanto firmati dagli illustri luminari. Accennavano al fatto che il farmaco avesse controindicazioni per una percentuale trascurabile di donne in età fertile. Si erano verificati disturbi della vista e qualche decesso, ma grazie a un’abile manipolazione delle date non rientravano nel periodo della sperimentazione”. “Ci sono mai state lamentele?”. Quella domanda la fa arrabbiare. “E di chi? Dei medici e paramedici del Terzo Mondo che facevano soldi con la sperimentazione?”. 

 

 

Uomini & cavie

Dal colloquio di Justin Quayle con Lara:

 

“No, non mi sono lamentata. Ho protestato. Con forza. Quando ho scoperto che il Dypraxa veniva dato per sicuro e non in fase di sperimentazione, sono intervenuta a un meeting scientifico dell’università denunciando nei dettagli la posizione immorale della KVH. E questo non mi ha resa popolare. Il Dypraxa è un buon farmaco, il problema non è questo. Il problema è triplice”. Alza tre dita affusolate. “Uno: gli effetti collaterali vengono deliberatamente nascosti per motivi di lucro. Due: le popolazioni più povere del mondo vengono usate come cavie da quelle più ricche. Tre: un dibattito scientifico legittimo su questi problemi è impossibile a causa delle intimidazioni delle case farmaceutiche”.

 

 

Lucrare necesse est

Dal colloquio di Justin Quayle con Lorbeer, addetto alla diffusione del Dypraxa in crisi di coscienza. Qui Lorbeer usa l’esempio di un vecchio farmaco contro la malaria per mostrare come viene utilizzato a scopo di lucro.

 

“Quei bastardi vendono questo stesso farmaco da trent’anni, ormai. A che cosa serve? Per la malaria. E sa perché ha trent’anni, Peter? Dovrebbe venire la malaria a qualcuno di New York, uno di questi giorni: allora vedrà se non troveranno una cura in fretta!”. Prende un’altra scatola con le mani che, come la voce, gli tremano di sacra indignazione. “Questa generosa e filantropica industria farmaceutica del New Jersey ha regalato il suo prodotto ai paesi poveri e affamati del mondo, okay? Le case farmaceutiche hanno bisogno di essere amate, perché altrimenti si spaventano e diventano tristi”. E pericolose, pensa Justin, ma non ad alta voce. “Perché l’ha regalato? Glielo dico io, va’: perché siccome adesso ne producono uno migliore, questo è diventato inutile. Così regalano agli africani quello vecchio a sei mesi dalla scadenza e per la loro generosità ottengono uno sgravio fiscale di qualche milione di dollari. A parte il fatto che risparmiano qualche altro milione di dollari sui costi di magazzino e di distruzione di vecchi farmaci che non possono più vendere. E tutti gli dicono: ‘Ma guarda che bravi”. Azionisti compresi’”.

 

 

Il denaro alimenta il potere e il potere alimenta il denaro

Sandy Woodrow, dell’Alto Commissariato Britannico spiega a Justin Quayle perché l’inchiesta condotta da sua moglie doveva essere insabbiata e il documento prodotto distrutto:

 

«Su qualcuno i farmaci bisogna ben sperimentarli, no? Voglio dire, chi si sceglie, perdio? La Harvard Business»

Justin riformulò la domanda come se dovesse farsi capire da uno straniero o da un bambino. “Hai pensato di chiedere a Pellegrin perché bisognava distruggere il documento?”. “Due ordini di motivi, secondo Bernard. Tanto per cominciare erano in gioco degli interessi britannici. Dobbiamo difendere ciò che ci appartiene”. “E tu gli hai creduto?” chiese Justin e di nuovo dovette aspettare che Woodrow arginasse un’altra ondata di lacrime. “Ho creduto alla storia della ThreeBees. Certo che ci ho creduto. Punta di diamante dell’imprenditoria inglese in Africa. Gioiello della Corona. Curtiss, cocco dei leader africani, che distribuisce tangenti a destra, a sinistra e al centro ed è una delle grandi risorse del paese. Per di più è nella manica di metà del governo di Sua Maestà, il che non guasta”. “E l’altro ordine di motivi?”. “La KVH. Quelli di Basilea hanno avanzato l’ipotesi di aprire un grande stabilimento chimico nel Galles meridionale e un altro in Cornovaglia nel giro di tre anni. Più un terzo in Irlanda del Nord. Per portare benessere e prosperità nelle nostre zone depresse. Ma se partiamo in quarta sul Dypraxa, si tirano indietro”. “Partiamo in quarta?”. “Il farmaco era ancora in fase di sperimentazione. E lo è tuttora, in teoria. Se avvelena gente che sarebbe morta comunque, che problema c’è? Nel Regno Unito il Dypraxa non aveva ancora l’autorizzazione ministeriale, quindi su quello si poteva stare tranquilli, no?”. Woodrow era di nuovo battagliero. Stava facendo appello a un professionista, a un collega. “Voglio dire, Cristo, Justin. Su qualcuno i farmaci bisogna ben sperimentarli, no? Voglio dire, chi si sceglie, perdio? La Harvard Business School?”. Stupito di non ottenere l’appoggio di Justin su quella bella argomentazione, ne azzardò un’altra. “Voglio dire, Gesù, non spetta al ministero degli Esteri britannico pronunciarsi sulla sicurezza dei farmaci non autoctoni, ti pare? Deve agevolare l’industria britannica, non anadre in giro a raccontare che una società inglese sta avvelenando i suoi clienti in Africa. Conosci le regole del gioco. Non siamo pagati per avere il cuore tenero. In un modo o nell’altro quella gente morirebbe comunque”. 

 

 

Questa è fiction. E la realtà?

l termine del romanzo, nella «Nota dell’autore», Le Carré tiene a dire che l’Alto Commissariato Britannico di Nairobi non è come lo ha descritto nella sua storia, che il Dypraxa non è mai esistito, cosi come anche la KVH e i vari altri istituti citati. Riferimenti a persone e fatti realmente accaduti sono del tutto casuali.. Ma poi dice anche:

«La sopravvivenza della BUKO è resa ancora più necessaria dal fatto che le opinioni in campo medico vengono insidiosamente e metodicamente corrotte dai colossi farmaceutici. E la BUKO non solo mi ha aiutato moltissimo, ma mi ha invitato a tessere le lodi delle case farmaceutiche corrette»

 

La BUKO Pharma-Kampagne di Bielefeld, in Germania – da non confondere con la Hippo del romanzo – è un’organizzazione finanziariamente indipendente e a corto di personale i cui componenti si battono con lucidità e competenza per denunciare gli abusi che le case farmaceutiche compiono, soprattutto nel Terzo Mondo. Se siete in vena di generosità, vi invito a mandare loro un contributo per aiutarli a proseguire nella loro opera. La sopravvivenza della BUKO è resa ancora più necessaria dal fatto che le opinioni in campo medico vengono insidiosamente e metodicamente corrotte dai colossi farmaceutici. E la BUKO non solo mi ha aiutato moltissimo, ma mi ha invitato a tessere le lodi delle case farmaceutiche corrette. (…)

 

Sia il dottor Paul Haycock, veterano dell’industria farmaceutica internazionale, sia Tony Allen, grande conoscitore dell’Africa e consulente farmaceutico dotato di occhi e di cuore, mi hanno aiutato e dato consigli, informazioni e allegria, sopportando con buona grazia i miei attacchi contro la loro categoria – come peraltro l’ospitalissimo Peter, che preferisce rimanere modestamente nell’ombra. Alle Nazioni Unite ho ricevuto una mano da parecchie persone schiette. Nessuna di loro sapeva che cosa cercavo, ma credo sia opportuno non farne i nomi. (…)

 

Nel descrivere le tribolazioni di Lara nel capitolo diciotto, mi sono ispirato a numerosi casi, avvenuti in particolare nel continente nordamericano, di ricercatori medici di grande competenza che hanno osato dissentire dalle opinioni dei loro finanziatori e che per questo hanno subito umiliazioni e persecuzioni. Il punto non è se i loro scomodi risultati fossero corretti o meno. In gioco c’è il conflitto tra coscienza individuale e interessi delle società, il diritto elementare dei medici di esprimere opinioni scientifiche autonome e il loro dovere di informare i pazienti sui rischi che ritengono associati ai trattamenti prescritti.

 

FINE 

 

O è solo l’inizio?

 

 

Alessandro Gnocchi

 

 

Articolo previamente apparso su Ricognizioni

 

Immagine screenshot da YouTube

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