San Marino, obbligo vaccinale anche per gli insegnanti

 

 

 

 

 

Il governo della Repubblica di San Marino dichiara di essere pronta all’imposizione del vaccino per tutti lavoratori a contatto con gruppi di persone. Lo riporta la testata locale Altarimini.

 

Nella lista si possono contare i sanitari e i parasanitari, le forze di polizia, i docenti e coloro che lavorano nella pubblica amministrazione dello Stato indipendente.

Nella lista si possono contare i sanitari e i parasanitari, le forze di polizia, i docenti e coloro che lavorano nella pubblica amministrazione dello Stato indipendente

 

L’annuncio proviene dal Segretario di Stato Teodoro Lonfernini, che sostiene di essere «orgoglioso della risposta dei cittadini alla campagna di vaccinazione».

 

La partecipazione del popolo del Titano alla campagna di immunizzazione  «dimostra l’alta sensibilità verso un impegno morale e sociale e la consapevolezza che uscire da questa crisi pandemica significa salvare vite e far sopravvivere la nostra economia».

 

Secondo quanto specificato, i non vaccinati non saranno spostati di mansione, almeno «fino a quando rappresenterà un veicolo di infezione» scrive il sito riminese.

Il Segretario di Stato Teodoro Lonfernini è «orgoglioso della risposta dei cittadini alla campagna di vaccinazione»

 

«Mi rendo conto – afferma Lonfernini – che possa sembrare una provocazione, ma sono convinto che vaccinarsi sia lo strumento per uscire da un pesante periodo di buio, far ripartire completamente la macchina economica e, di conseguenza, salvaguardare anche i posti di lavoro oltre alle vite umane».

 

La vaccinazione potrebbe interessare anche gli italiani: è possibile sottoporsi alla siringa mRNA anche per i non-sanmarinesi, a patto che prima vengano immunizzati i cittadini del Titano.

 

È possibile sottoporsi alla siringa mRNA anche per i non-sanmarinesi, a patto che prima vengano immunizzati i cittadini del Titano

Esiste poi un accordo bilaterale con la Repubblica italiana che prevede il coinvolgimento delle regioni di maggior da cui in massima parte arrivano i frontalieri, «nel pieno rispetto di quel concetto solidaristico territoriale di cui San Marino e la sua gente sono sempre stati grandi protagonisti e fautori».