Connettiti con Renovato 21

Ambiente

Una «piccola era glaciale» in caso di guerra nucleare: studio scientifico

Pubblicato

il

 

La testata economica americana Bloomberg lo scorso 7 luglio ha pubblicato un articolo intitolato «Studio dimostra che la guerra nucleare costringerebbe la Terra a entrare in una piccola era glaciale».

 

«Un nuovo studio sull’impatto globale di una guerra nucleare ha concluso che qualsiasi conflitto farebbe precipitare il mondo nell’oscurità, farebbe precipitare le temperature e cancellerebbe gran parte della vita marina del mondo», riferisce Bloomberg.

 

Lo studio in oggetto, intitolato «Un nuovo stato dell’Oceano dopo la guerra nucleare» è stato redatto da un gruppo di ricercatori della Louisiana State University.

 

Gli scienziati hanno effettuato simulazioni al computer sugli impatti climatici in due casi distinti, poi confrontati: uno scambio nucleare tra India e Pakistan; quindi uno scambio nucleare tra USA e Russia.

 

Secondo il pezzo, i ricercatori «hanno scoperto che in tutti gli scenari, le tempeste di fuoco rilascerebbero fuliggine e fumo nell’atmosfera superiore, bloccando il Sole e costringendo le temperature a scendere in media di 10,5° C nel primo mese. Ciò, a sua volta, causerebbe l’abbassamento delle temperature oceaniche e l’espansione del ghiaccio marino di oltre 6 milioni di miglia quadrate, bloccando i principali porti tra cui Tianjin, Copenaghen e San Pietroburgo in Cina».

 

I ricercatori hanno affermato che le modifiche al ghiaccio marino artico dureranno probabilmente migliaia di anni, descrivendo l’evento come una «piccola era glaciale nucleare».

 

A questo punto, capiamo che il lettore sta facendo un pensiero: arriveranno a proporre gli scontri atomici per risolvere il Global Warming? Del resto, se sono già disposti – da Bill Gates all’ONU – a spruzzare in cielo solfato con gli aerei per oscurare i raggi del Sole

 

L’abstract della ricerca degli scienziati scrive che «come le eruzioni vulcaniche e i grandi incendi boschivi, le tempeste di fuoco della guerra nucleare trasporterebbero aerosol che bloccano la luce nella stratosfera, con conseguente raffreddamento globale».

 

Si tratta della vecchia teoria dell’inverno nucleare, ossia un periodo di calo delle temperature conseguente a detonazioni atomiche, notato a Hiroshima, Nagasaki e Chernobyl – ma calibrato  sugli oceani con i mezzi computazionali disponibili oggi.

 

«L’oceano risponde su due scale temporali: un rapido evento di raffreddamento e un lungo recupero, indicando una risposta di isteresi dell’oceano al raffreddamento globale. Il raffreddamento della superficie guida l’espansione del ghiaccio marino, un capovolgimento meridionale della circolazione potenziato e un’intensificazione della miscelazione verticale dell’oceano che è espansa, più profonda e più duratura».

 

«La produzione di fitoplancton e la struttura della comunità sono fortemente modificate dalle perturbazioni della luce, della temperatura e dei nutrienti, con conseguente decimazione iniziale della produzione, specialmente alle alte latitudini. Ne risulta un nuovo stato dell’Oceano a livello fisico e biogeochimico».

 

«Nel più grande scenario USA-Russia (150 teragrammi), il recupero degli oceani è probabile nell’ordine di decenni in superficie e centinaia di anni in profondità, mentre i cambiamenti del ghiaccio marino artico dureranno probabilmente migliaia di anni, effettivamente una “piccola era glaciale nucleare”».

 

L’autore principale del rapporto scientifico, la dottoressa Cheryl Harrison del Dipartimento di scienze oceaniche e costiere della Louisiana State University, Center for Computation and Technology, ha inoltre affermato: «Non importa chi sta bombardando chi. Può essere l’India e il Pakistan o la NATO e la Russia. Una volta che il fumo viene rilasciato nell’atmosfera superiore, si diffonde a livello globale e colpisce tutti».

 

Bloomberg fa riferimento anche al ministro degli Esteri russo Sergeij Lavrov, che ha avvertito che esiste un rischio «serio» di guerra nucleare a causa della guerra per procura della NATO contro la Russia in Ucraina.

 

La testata economica americana dimentica che anche in USA in moltissimi stanno soffiando sul fuoco atomico, da sconsiderati senatori a varie figure del Deep State e dell’apparato neocon, con l’immancabile contorno del complesso militare-industriale.

 

E non ricorda neppure le parole di Putin appena prima della guerra: una guerra nucleare in Europa sarebbe «senza vincitori».

 

Abbiamo visto il mese scorso la stupida incoscienza dei politici polacchi che hanno chiesto la possibilità di un fornimento di armi atomiche a Kiev – e dobbiamo ricordarci che il revanscismo ucraino con le sue voglie atomiche, dichiarate apertamente da Zelens’kyj alla conferenza di Monaco a fine 2021, sono alla radice del presente conflitto.

 

Come scritto da Renovatio 21, la guerra atomica, in tutti i Paesi e per la prima volta, è purtroppo entrata in una fase avanzata della finestra di Overton.

 

 

 

 

Immagine di daisukekuroneko via Deviantart pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 3.0 Unported (CC BY-NC-ND 3.0)

 

 

 

Continua a leggere

Ambiente

Trump minaccia il Canada per gli incendi boschivi in ​​vista della finale dei Mondiali

Pubblicato

il

Da

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di imporre dazi aggiuntivi al Canada a causa del fumo degli incendi che ha avvolto gran parte del Nord-Est degli Stati Uniti, a pochi giorni dalla finale dei Mondiali di calcio nel Nuovo Jersey.

 

Venerdì Trump ha accusato il Canada di non gestire adeguatamente le proprie foreste e di permettere che «aria sporca, inquinata e malsana» attraversi il confine.

 

«Riteniamo il Canada responsabile del fatto che non si prende cura adeguatamente delle sue foreste e della vegetazione in esse contenuta», ha scritto Trump su Truth Social, affermando che l’inquinamento sta costando agli Stati Uniti miliardi di dollari.

 

«Questa è negligenza intenzionale, e sta diventando un evento annuale», ha aggiunto, sostenendo che il costo «deve necessariamente essere aggiunto alle tariffe che il Canada sta attualmente pagando». Trump ha affermato di voler chiamare il Primo Ministro Mark Carney per chiedere cosa Ottawa intenda fare riguardo agli incendi.

 

Il premier dell’Ontario, Doug Ford, aveva precedentemente respinto le critiche dei politici statunitensi, ricordando l’assistenza canadese fornita durante gli incendi e gli uragani negli Stati Uniti. «Forse, invece di lamentarvi, dovreste inviare supporto e aiuto», ha affermato.

 

Sostieni Renovatio 21

A fine giugno, a causa delle condizioni di caldo e siccità, l’attività degli incendi in Canada si è intensificata, con diversi roghi di grandi dimensioni nel nord-ovest dell’Ontario che si sono rapidamente espansi questa settimana. Mercoledì, il fumo proveniente da quasi 900 incendi attivi ha raggiunto Nuova York, portando l’indice di qualità dell’aria oltre i 200 (classificato come «molto dannoso per la salute») in alcune zone entro giovedì sera.

 

Gli avvisi sulla qualità dell’aria sono rimasti in vigore nella città di Nuova York, Long Island e in alcune zone del Nuovo Jersey settentrionale fino a sabato, inclusa la contea di Bergen, dove si trova il MetLife Stadium. Le autorità hanno avvertito che l’inquinamento da particolato fine potrebbe raggiungere livelli pericolosi per la salute e hanno esortato i residenti, in particolare i bambini e le persone con problemi cardiaci o respiratori, a limitare l’attività fisica all’aperto, a rimanere in casa quando possibile e a indossare una mascherina N95 o KN95 quando si è all’aperto.

 

Questo avviene pochi giorni prima della finale dei Mondiali tra Argentina e Spagna, che si disputerà al MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey. Si prevede la presenza di circa 80.000 persone.

 

Le autorità e i funzionari della FIFA stanno monitorando la situazione, sebbene fonti abbiano riferito a ESPN che al momento la finale non sia considerata a rischio. La pioggia e il cambiamento del vento potrebbero migliorare la qualità dell’aria prima del calcio d’inizio, ma i meteorologi hanno avvertito che una maggiore quantità di fumo potrebbe raggiungere la regione dopo il cessare della pioggia.

 

Il fumo ha raggiunto anche la vicina città di Philadelphia, dove allo stadio era programmato un grande evento di stand-up comedy del comico Shane Gillis, che ha infranto ogni record della categoria vendendo 76.212 biglietti. Le autorità cittadine avevano mandato avvisi per la qualità dell’aria, chiudendo tutte le piscine pubbliche e sospendendo la raccolta della spazzatura.

 


Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine screenshot da Twitter

Continua a leggere

Alimentazione

Leader sindacale messicano assassinato: il movimento agricolo chiede un’indagine

Pubblicato

il

Da

Il Fronte Nazionale per la Salvaguardia delle Campagne Messicane (FNRCM), il movimento di agricoltori indipendenti che guida la lotta per proteggere l’agricoltura messicana dai cartelli e dagli speculatori globali, ha chiesto un’indagine completa sull’assassinio di José Ramírez Yáñez, coordinatore delle attività del FNRCM nello stato di Jalisco.   Secondo la Procura locale, il figlio di Ramírez Yáñez ha trovato il padre mercoledì in uno stagno o in un lago, con evidenti segni di violenza sul corpo.   «Esprimiamo la nostra profonda indignazione e il nostro dolore per il vile omicidio del nostro compagno, amico e coordinatore statale di Jalisco», ha scritto il FNRCM in una dichiarazione rilasciata lo stesso giorno. «Non possiamo e non permetteremo che il silenzio sia la risposta alla violenza che ha tolto la vita a un uomo che ha dedicato decenni alla lotta per la dignità della nostra terra e di coloro che la lavorano».   Chiedendo alle autorità di individuare i responsabili e di consegnarli alla giustizia, la FNRCM chiarisce di interpretare il suo omicidio come un messaggio rivolto all’intero movimento contadino. La sua morte «è un attacco diretto alla lotta sociale e alla difesa delle campagne messicane che ha coraggiosamente guidato… Non abbasseremo la guardia. La memoria di José merita non solo rispetto, ma anche verità e giustizia. Se colpiscono uno di noi, colpiscono tutti noi che lavoriamo la terra e lottiamo per la giustizia sociale», hanno scritto.

Sostieni Renovatio 21

Attraverso ripetute proteste a livello nazionale, unite a forum e incontri informativi con funzionari governativi e cittadini comuni, la FNRCM, fondata nel 2024 ha portato all’attenzione dell’agenda nazionale la necessaria politica alternativa: il ritorno a una politica di tutela degli agricoltori e dell’approvvigionamento alimentare nazionale, attraverso misure quali la garanzia di prezzi di parità per i prodotti agricoli basati sui costi di produzione nazionali, la ricostituzione della banca rurale nazionale per l’erogazione di credito e altre ancora.   Diversi membri della dirigenza della FNRCM hanno inoltre riferito su questa importante lotta per lo sviluppo durante gli incontri settimanali della Coalizione Internazionale per la Pace.   Come riportato da Renovatio 21, il 20 ottobre 2025 era stato assassinato Bernardo Bravo Manríquez, presidente del FNRCM. Bravo, alla guida degli Agrumicoltori della Valle di Apatzingán, aveva partecipato allo sciopero nazionale degli agricoltori del 14 ottobre, organizzato con successo dal FNRCM per sollecitare il governo a introdurre politiche a sostegno dell’agricoltura nazionale, minacciata da speculatori finanziari internazionali e dai loro cartelli.   I cartelli della droga messicani, in particolare nello Stato di Michoacán, hanno diversificato le proprie attività infiltrandosi nel business dell’avocado, noto come «oro verde». Questo frutto, essenziale per la dieta delle nuove generazioni statunitensi convinte delle sue capacità nutritizie (ghiotte del cosiddetto «avocado toast»), genera profitti miliardari grazie alla forte domanda mondiale, attirando organizzazioni narcos come il Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG).   I narcotrafficanti controllano la filiera attraverso l’estorsione sistematica di produttori, trasportatori e confezionatori, imponendo tasse illegali su ogni ettaro coltivato o chilogrammo esportato. Chi rifiuta di pagare subisce violenze, sequestri o l’esproprio delle terre. Oltre all’estorsione, il settore agricolo viene sfruttato per il riciclaggio di denaro derivante dal narcotraffico, poiché permette di giustificare enormi flussi finanziari legittimi.   Questa infiltrazione ha gravi conseguenze ambientali, poiché i cartelli impongono la deforestazione illegale di boschi protetti per fare spazio alle piantagioni, provocando una crisi idrica e danni irreparabili agli ecosistemi locali.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da YouTube
Continua a leggere

Ambiente

La Libia chiede un’indagine internazionale sull’attacco alla petroliera russa

Pubblicato

il

Da

Le organizzazioni internazionali dovrebbero indagare sull’attacco a una petroliera russa nel Mediterraneo al largo delle coste libiche, ha dichiarato all’agenzia stampa governativa Sputnik Adel Abdelkafi, consigliere per la sicurezza nazionale del Consiglio Supremo di Stato libico (SSC).

 

Il ministero dei Trasporti russo aveva dichiarato il 3 marzo che la petroliera russa Arctic Metagaz era stata attaccata da imbarcazioni ucraine senza equipaggio al largo delle coste libiche, in prossimità delle acque territoriali maltesi nel Mar Mediterraneo.

 


Sostieni Renovatio 21

«Questa vicenda richiede l’attenzione degli organi o delle organizzazioni internazionali competenti, con esperienza nella risoluzione di incidenti di questo tipo, al fine di prevenire conseguenze negative per la costa libica, il territorio libico e i suoi cittadini», ha dichiarato Abdelkafi, sottolineando che, insieme alle organizzazioni internazionali, anche l’attenzione degli stati costieri del Mediterraneo è fondamentale per prevenire tali attacchi, proteggere l’ambiente marino e garantire la sicurezza di questi Paesi.

 

In precedenza, la National Oil Corporation (NOC) libica aveva affermato di poter gestire le conseguenze dell’attacco ucraino alla petroliera russa di GNL al largo delle coste libiche. La petroliera di GNL verrà rimorchiata in uno dei porti della compagnia.

 

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha precisato che la nave cisterna per il trasporto di gas naturale liquefatto (GNL), che trasportava 100.000 metri cubi di gas naturale liquefatto, ha perso propulsione e potenza, subendo un incendio e una conseguente esplosione di gas. Tutti i 30 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo, ma due marinai sono rimasti feriti.

 

La nave è ora alla deriva nel Mediterraneo tra la Sicilia e Malta. Attivisti ambientalisti dicono che potrebbe esplodere creando un disastro ecologico marittimo.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagini screenshot da YouTube

 

 

Continua a leggere

Più popolari