Tokyo: cresce la pandemia, ma gli stadi rimangono aperti con 5mila spettatori

 

 

Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di Asianews.

 

 

Con l’eventuale calo di contagi, il limite sarà esteso al 50% della capienza della struttura. Ancora gare a porte chiuse in Europa e negli Usa. Gli esempi di Taiwan e Corea del Sud. Il bando agli eventi provoca ansia e depressione tra la popolazione.

 

Il bando agli eventi provoca ansia e depressione tra la popolazione

Tokyo. Il limite di 5mila spettatori per eventi sportivi, concerti e altri spettacoli nel Paese sarà mantenuto almeno per un altro mese. Lo ha deciso ieri il governo, secondo cui non vi sono elementi per concludere che la pandemia sta rallentando.

 

Con un calo sostanziale dei contagi, le autorità non hanno escluso che le limitazioni all’affluenza negli stadi potranno essere allentate prima della fine di settembre. In quel caso, il limite sarà portato al 50% della capienza della struttura.

 

Ieri i nuovi infetti sono stati meno di 500, portando il totale a 63.900; i morti sono circa 1.200. Tokyo ha registrato un calo vistoso: per la prima volta dall’8 luglio, la capitale ha avuto meno di 100 contagiati; il 23 agosto erano stati 212.

 

Da fine maggio, quando l’esecutivo di Shinzo Abe ha cancellato lo stato di emergenza, fino al primo luglio, ai grandi eventi hanno potuto assistere solo 1.000 spettatori

Da fine maggio, quando l’esecutivo di Shinzo Abe ha cancellato lo stato di emergenza, fino al primo luglio, ai grandi eventi hanno potuto assistere solo 1.000 spettatori.

 

La linea scelta dai leader nipponici contrasta con quella adottata in Europa e negli Usa, dove le gare sportive si svolgono senza pubblico, e in alcuni casi sono annullate.

 

Anche Taiwan ha aperto gli stadi. L’isola ha affrontato con successo l’emergenza Covid-19; sin da metà maggio, il governo locale ha permesso a un massimo di 1.000 tifosi di assistere alle partite del campionato di baseball, lo sport nazionale.

La linea scelta dai leader nipponici contrasta con quella adottata in Europa e negli Usa, dove le gare sportive si svolgono senza pubblico, e in alcuni casi sono annullate

 

Dopo l’impennata delle infezioni registrata negli ultimi giorni, il 22 agosto la Corea del Sud ha reintrodotto alcune misure di distanziamento sociale, vietando la presenza di spettatori durante partite ed altri eventi sportivi. Fino a quel momento, il limite era del 25% della capacità degli stadi.

 

Analisti osservano che, come per la perdita di lavoro e la chiusura delle scuole, il bando agli eventi sportivi e agli spettacoli per il coronavirus influisce in modo negativo sullo stato psicologico degli individui. Ad esempio, lo studio psichiatrico Tokyo Mental Health ha visto crescere i suoi clienti del 50% da marzo, per una media di 1.500 pazienti al mese.

 

Lo studio psichiatrico Tokyo Mental Health ha visto crescere i suoi clienti del 50% da marzo, per una media di 1.500 pazienti al mese

 

 

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Immagine di yoppi via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons AAttribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)