Contraccezione
Sacerdote della Pontificia Accademia per la Vita dice che «dobbiamo ripensare» l’insegnamento cattolico su omosessualità e contraccezione
Padre Maurizio Chiodi, membro della Pontificia Accademia per la Vita (PAV), ha ribadito il suo dissenso sull’insegnamento tradizionale cattolico, affermando che «dobbiamo ripensare» l’insegnamento tradizionale sull’omosessualità e la contraccezione. Lo riporta LifeSiteNews.
Padre Chiodi, noto per la sua eterodossia riguardo all’insegnamento della Chiesa sulla sessualità, è stato nominato da Papa Francesco membro della Pontificia Accademia per la Vita (PAV) nel 2017 e di recente è stato nominato membro del gruppo di studio vaticano su «Criteri teologici e metodologie sinodali per un discernimento condiviso di questioni dottrinali, pastorali ed etiche controverse».
In un’intervista rilasciata all’agenzia di stampa dei vescovi tedeschi, katholisch.de, padre Chiodi ha ribadito il suo dissenso sull’insegnamento morale cattolico.
«Credo che oggi sia necessario ripensare le tradizionali – e per il nostro tempo incomprensibili – considerazioni etiche sull’omosessualità», ha affermato il teologo italiano.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Se in passato si parlava dell’omosessualità come contra naturam, oggi dobbiamo chiederci: cosa significa “natura“? Questa parola latina ha molti significati, molto diversi, soprattutto quello di universalità, e dobbiamo riconoscere che l’universalità è necessaria per la conoscenza morale».
Chiodi sembrerebbe riconoscere l’universalità della legge naturale, tuttavia afferma che la moralità deve essere considerata alla luce dell’esperienza e della «vita vissuta di una coscienza individuale con la sua cultura specifica».
«Questo tipo di argomentazione è spesso utilizzato dai relativisti morali nel tentativo di minimizzare azioni oggettivamente peccaminose come gli atti omosessuali» commenta LifeSite.
«Credo che la differenza sessuale sia costitutiva dell’esistenza umana perché è l’origine della nostra vita: sappiamo tutti che, da bambini, proveniamo da una madre e da un padre», ha ammesso il Chiodi. «Una persona omosessuale non lo nega. Ma non percepisce questa differenza come attraente per sé stessa».
«Questo orientamento sessuale non dipende dalla loro decisione. Dobbiamo chiederci: qual è il bene possibile per una persona del genere? La questione per una persona omosessuale è vivere la propria sessualità riconoscendo la propria vocazione a relazioni capaci di vicinanza, cura, comunione e fedeltà all’altro, e cercando il bene che è concretamente possibile per loro».
Chiodi ha ammesso indirettamente che coloro che dissentono dall’insegnamento cattolico sulla sessualità si trovano in uno «scisma nascosto».
«C’era un filosofo cattolico italiano, Pietro Prini, che alla fine del secolo scorso parlava di uno “scisma nascosto” nella Chiesa cattolica, soprattutto per quanto riguarda la morale sessuale», ha detto don Chiodi a katholisch.de.
Padre Chiodi lascia quindi intendere che l’insegnamento cattolico sulla contraccezione e sulla morale sessuale possa essere cambiato, come ha fatto in precedenza. Alla domanda sulla possibilità che la Chiesa cambi la sua posizione sulla contraccezione e sulla moralità sessuale, ha detto: «non credo che dobbiamo abbandonare la nostra tradizione, ma dobbiamo ripensarla e riformularla, partendo dalla Bibbia, dialogando con i cristiani, ascoltando le loro esperienze».
«Lo scopo di questo difficile processo, con le sue inevitabili tensioni, è trovare il bene di Dio per la nostra umanità, oggi, in questo tempo», ha continuato don Chiodi. «La teologia deve sforzarsi di proporre un nuovo stile – o un “cambio di modello” – per pensare eticamente e teologicamente oggi, sia in bioetica sia in alcune questioni di morale sessuale».
Aiuta Renovatio 21
In passato il Chiodi aveva dichiarato in un’altra intervista pubblicata nel 2022 che l’insegnamento della Chiesa in Humanae Vitae e Casti Connubi – secondo cui la contraccezione è intrinsecamente malvagia – è «dottrina riformabile».
La PAV ha recentemente aperto le porte all’eutanasia, pubblicando con l’Editrice Vaticana un libro in cui vi è persino un modulo precompilato di DAT, ossia di trattamento biologico, con cui il lettore (in teoria, fedele cattolico) può rinunziare alle cure, e quindi lasciarsi morire.
Il vertice della Pontificia Accademia voluta da Wojtyla, il controverso vescovo Vincenzo Paglia, ha dichiarato mesi fa che la legge che ha portato l’aborto di Stato in Italia (194/78), tramite la quale sono stati sterminati milioni di bambini innocenti, è un «pilastro della nostra società».
Come riportato da Renovatio 21, la PAV in questi anni non solo si è fatta notare per il lavorìo costante attorno a dolce morte e contraccezione, ma anche e soprattutto riguardo la produzione di esseri umani in laboratorio.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Contraccezione
Lo smartfono come contraccettivo
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Cancro
Le iniezioni contraccettive Pfizer avrebbero causato tumori al cervello in decine di donne: cause legali
Almeno 40 donne in Scozia sono state colpite da tumori cerebrali a causa delle iniezioni contraccettive Depo-Provera della Pfizer, secondo quanto rivelato dagli avvocati, e il numero è in aumento. Lo riporta LifeSite.
Le cause intentate in Scozia rappresentano solo una piccola parte dei casi a livello globale di donne che citano in giudizio la Pfizer per tumori cerebrali causati dal Depo-Provera, che spesso provocano effetti devastanti e lasciano deturpazioni permanenti. Negli Stati Uniti, un contenzioso multidistrettuale (MDL) sui tumori cerebrali da Depo-Provera conta attualmente 1.752 casi pendenti.
Le donne stanno soffrendo di perdita della vista, occhi sporgenti, epilessia, mal di testa e altri danni a seguito dell’uso prolungato di un’iniezione contraccettiva sui cui effetti collaterali, a loro dire, non sono mai state adeguatamente informate.
Sostieni Renovatio 21
«Non si può immettere sul mercato un dispositivo medico equivalente a una bomba atomica, apporre un’avvertenza e pensare di farla franca», ha dichiarato a SkyNews Patrick McGuire dello studio legale Thompsons Solicitors, che rappresenta le donne scozzesi nella causa.
«La questione è molto più complessa. Il prodotto non era sicuro. Gli avvertimenti non erano chiari. E le donne hanno subito lesioni gravissime. Hanno diritto a un risarcimento», ha affermato. L’avvocato ha dichiarato alla testata locale Edinburgh Live che il caso a livello nazionale è uno di quelli a più rapida crescita che abbia mai visto.
Il Daily Record è stato il primo a riportare che uno studio pubblicato sul British Medical Journal nel 2024 ha rilevato che l’uso prolungato di Depo-Provera causa un aumento del rischio di sviluppare meningiomi cerebrali.
«Dalla pubblicazione dell’inchiesta del Daily Record, abbiamo avuto migliaia di interazioni sulle piattaforme social di Thompsons Scotland e centinaia di richieste telefoniche. Questo ha portato all’avvio di 40 procedimenti, ma tale numero aumenterà senza dubbio, dato che il mio team sta valutando molti altri casi», ha dichiarato McGuire.
«Siamo ancora nelle fasi iniziali di questa class action, ma è evidente che il Depo-Provera è implicato in terribili effetti collaterali sulla salute di molte donne in tutta la Scozia. Si tratta di una delle azioni legali in più rapida crescita che abbia mai visto».
Una delle persone colpite, Kirsty Moore, che si sottoponeva al vaccino da oltre 20 anni, ha scoperto di avere un tumore nel 2021 dopo aver sofferto di mal di testa e gonfiore all’occhio destro. Da allora si è sottoposta a quattro interventi chirurgici per rimuovere il meningioma, che si sta sviluppando sul nervo ottico.
Tuttavia, il tumore ha continuato a crescere dopo questi interventi chirurgici. Moore sta ora tentando un ciclo di radioterapia «estenuante» della durata di sei settimane per cercare di arrestarne la crescita.
«È sconvolgente e non dubito che molte altre donne si faranno avanti col passare del tempo. Spero che questi numeri incoraggino le autorità a vietare il vaccino in Scozia», ha dichiarato a Edinburgh Live.
Un’altra donna scozzese, Lindsay Tinney, una madre di quattro figli di 50 anni, è rimasta epilettica a causa di un tumore dopo un intervento chirurgico al cervello durato 10 ore per rimuovere il meningioma, che al momento della scoperta aveva le dimensioni di una pallina da tennis. Ha assunto Depo-Provera per sette anni.
Aiuta Renovatio 21
Le cause intentate contro la Pfizer lamentano che il colosso farmaceutico non abbia avvertito gli utilizzatori di Depo-Provera del rischio di meningiomi in seguito a un uso prolungato. Negli ultimi decenni, l’azienda farmaceutica è stata oggetto di numerose cause legali di rilievo, tra cui una intentata in Texas nel 2023 per aver presumibilmente fornito informazioni fuorvianti sull’efficacia dei suoi vaccini contro il COVID-19 e per aver tentato di soffocare le critiche pubbliche al farmaco sperimentale.
In passato l’attuale segretario della Sanità americana Robert F. Kennedy jr. si è riferito a Pfizer, insieme ad altri produttori di vaccini, come a «criminali seriali condannati». Nel gennaio 2020, è stata intentata una class action «che accusava Pfizer di aver nascosto il fatto che Zantac contiene una sostanza cancerogena», come riportato da Becker’s Hospital Review.
Nel 2009, la Pfizer ha pagato 2,3 miliardi di dollari, «il più grande risarcimento per frode sanitaria nella storia del dipartimento di Giustizia», secondo il dipartimento stesso, per aver promosso illegalmente farmaci per usi non autorizzati o a dosaggi non approvati.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Contraccezione
Morto l’attivista antinatalista Paul Ehrlich, autore della bufala sulla «bomba demografica»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Predazione degli organi2 settimane faEcco la campagna ministeriale per la predazione degli organi
-



Intelligence1 settimana faL’AI è «a pochi mesi di distanza» dal rovesciare i governi: parlano le agenzie di Intelligence
-



Geopolitica2 settimane faL’Occidente non nasconde più i piani di guerra con la Russia: l’avvertimento di Putin
-



Bioetica1 settimana faPegoraro vescovo, FSSPX scomunicata: ecco la chiesa moderna
-



Immigrazione1 settimana faEfferato omicidio di un adolescente francese da parte di una ghenga di immigrati
-



Immigrazione5 giorni faIrlanda, centro islamico in fiamme dopo l’incendio all’antico convento di San Patrizio
-



Arte7 giorni faSorrentino, Mattarella, eutanasia, Pulcinella
-



Sport e Marzialistica2 settimane faIl ciclismo e i suoi sacrifici. Renovatio 21 intervista il campione mondiale Alessandro Ballan













