Immigrazione
Oltre 1 milione di sfollati in tutta la Siria
Dall’inizio della ribellione di novembre in Siria, più di 1,1 milioni di persone sono state sradicate, per lo più donne e bambini, ha riferito l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA).
«Oltre 1,1 milioni di persone, per lo più donne e bambini, sono state sfollate in tutta la Siria, dall’escalation delle ostilità del 27 novembre, secondo la Taskforce per gli sfollati interni (IDP). Quasi 640.000 persone sono fuggite dal governatorato di Aleppo, 334.000 hanno lasciato Idlib e 136.000 sono fuggite da Hama», ha affermato l’organizzazione in una dichiarazione.
Gli sfollati stanno arrivando principalmente a Idleb, Hama, Damasco rurale, Aleppo e Tartous. Parallelamente, oltre cinquemila sfollati hanno lasciato i campi per sfollati nella Siria nord-occidentale nell’ultima settimana, con l’intenzione di tornare a casa. Mentre la situazione generale della sicurezza nella maggior parte delle aree del Paese sta migliorando, la situazione nella Siria nord-orientale rimane instabile a seguito di importanti cambiamenti territoriali e politici.
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A Raqqa, scontri tra gruppi armati, blocchi e disordini civili hanno interrotto le operazioni, scrive EIRN. Ulteriori problemi di sfollamento e accesso hanno messo a dura prova le operazioni umanitarie nella sottoregione. Mentre i rifugiati siriani sono ottimisti e interessati al ritorno, esprimono anche preoccupazione e cautela. Un numero relativamente piccolo di rifugiati siriani sta attraversando la Turchia e la Giordania per raggiungere la Siria.
Il governo del Libano ha indicato che poco meno di 10.000 siriani sono tornati dal Libano in Siria dall’8 dicembre. Allo stesso tempo, decine di migliaia di siriani e libanesi stanno attraversando di nuovo la Siria per entrare in Libano, in particolare nel governatorato di Hermel-Baalbek.
Oltre mille siriani sono arrivati in Iraq negli ultimi giorni, con un picco di 800 individui l’11 dicembre. Per quanto riguarda i rimpatri dei rifugiati, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha ribadito che qualsiasi rimpatrio deve essere volontario e fatto in sicurezza e dignità.
Le autorità internazionali sottolineano che mantenere i finanziamenti ai Paesi ospitanti e ai programmi per i rifugiati è fondamentale in questo momento di incertezza; ed è un elemento chiave per garantire il carattere volontario del rimpatrio, consentendo ai rifugiati di fare scelte libere da pressioni per il ritorno.
Non è chiaro al momento ciò che faranno i milioni di rifugiati siriani (o sedicenti tali) immigrati nei Paesi europei con la scusa di essere perseguitati dal regime di Assad: ora, secondo logica, dovrebbero tornare a casa, invece non vi sono segni in questo senso.
La remigrazione dei siriani dovrebbe essere il primo programma dei Paesi UE – compresa l’Italia – per la gestione del dopo Assad, che, come stanno dimenticando di evidenziare i giornali, ha connesso un forte rischio islamista: un governo jihadista come potrebbe radicalizzare i suoi cittadini residenti all’estero?
Domande che Renovatio 21 fa praticamente in solitario.
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Immagine di Wolrd Bank Photo via Flckr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Immigrazione
Sacerdote invoca la «Reconquista» del Marocco dopo l’ondata di migranti islamici in Spagna
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«Ora stiamo assistendo a un’invasione. Non si tratta di rifugiati, no, questa è un’invasione dell’islamizzazione di massa dell’Europa», ha affermato il vescovo in un breve video. «E quindi questo è un piano politico globale dei potenti del mondo: distruggere l’Europa culturalmente e religiosamente, e in definitiva distruggere il cristianesimo in Europa».Bishop Schneider: “They are not refugees, they’re invaders who want to Islamize Europe. They want to destroy Europe’s religion and culture.” pic.twitter.com/vsblccWr8D
— Sign of the Cross (@CatholicSOTC) August 3, 2026
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Immigrazione
Mons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha commentato su X l’invasione migratoria materializzatasi nell’exclave spagnola di Ceuta in questi giorni, delineando la natura metapolitica e spirituale della catastrofe in corso.
«L’invasione programmata dell’Occidente apostata non è un fenomeno spontaneo, ma un piano diabolico di sostituzione etnica, di distruzione deliberata del tessuto sociale e di provocazione di disordini e guerra civile» scrive monsignore. «Popoli senza fede, senza radici e senza identità vengono immersi in masse di stranieri che non condividono né la Fede, né la cultura, né la legge naturale, allo scopo di spezzare ogni coesione e di rendere impossibile ogni resistenza».
«Così si compie la maledizione che Dio aveva già pronunciato contro il Suo popolo disobbediente: “Lo straniero che è in mezzo a te salirà sempre più in alto sopra di te e tu scenderai sempre più in basso. Egli ti presterà e tu non gli presterai; egli sarà la testa e tu la coda” (Dt 28, 43-44)».
L’invasione programmata dell’Occidente apostata non è un fenomeno spontaneo, ma un piano diabolico di sostituzione etnica, di distruzione deliberata del tessuto sociale e di provocazione di disordini e guerra civile. Popoli senza fede, senza radici e senza identità vengono… https://t.co/nrKhc1qJpc
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) August 5, 2026
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«La Gerarchia sinodale, apostata e traditrice, non soltanto tace, ma è parte attiva di questo disegno infernale» tuona l’arcivescovo. «Con le sue parole di accoglienza incondizionata, con i suoi documenti che negano il primato della Fede e della civiltà cristiana, con il suo silenzio complice di fronte alla cancellazione del Cristianesimo dalle famiglie e dalla società, essa collabora alla rovina di ciò che resta della Cristianità».
«Questa non è carità: è complicità. Non è misericordia: è tradimento» conclude il prelato.
«Chi ha orecchi per intendere, intenda. E chi vuole salvare la propria anima e la propria terra, torni a Dio e alla Sua Legge, prima che sia troppo tardi».
Monsignor Viganò altre volte si era scagliato contro l’immigrazione da lui definita «ingegneria sociale del globalismo». In uno scritto del 2023 l’ex nunzio apostolico negli USA delineava la natura religioso del fenomeno migratorio.
«L’invasione di immigrati clandestini è voluta dall’élite globalista con due scopi: il primo è la sostituzione etnica nelle nazioni al fine di cancellarne l’identità, le tradizioni e la fede. Il secondo è alimentare il racket dei negrieri e delle organizzazioni pseudoassistenziali che lucrano sul fenomeno migratorio (tanto laiche quanto ecclesiastiche)».
«La prova della strumentalità di questa invasione sta nel fatto che la maggioranza dei clandestini è di religione islamica o indù, e che provengono da regioni in cui non ci sono conflitti» continua il prelato.
«Viceversa, non vi è praticamente nessun corridoio umanitario per accogliere i profughi di stati in cui vi è la guerra civile e in cui i Cristiani sono perseguitati. Se infatti l’Europa accogliesse rifugiati Cristiani, rafforzerebbe la loro presenza e non creerebbe alcun conflitto sociale, mentre vuole ottenere lo scopo diametralmente opposto».
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A ottobre dello scorso anno Sua Eccellenza scrisse un puntuale commento riguardo al fenomeno delle migrazioni di massa e alla loro storia. Secondo Viganò, i migranti irregolari di oggi sono «usati come contingenti di assalto per l’islamizzazione dell’Occidente cristiano, e in particolare delle Nazioni cattoliche, contro le quali non a caso si scatena la sostituzione etnica e la propaganda di morte e sterilità dell’ideologia woke. O sfruttati per alimentare il turpe mercato della prostituzione (anche minorile), della criminalità e della predazione degli organi. O trattati come merce umana, da cui trarre profitto col business dell’accoglienza (generosamente sponsorizzata, fino a pochi mesi fa, da USAID e da altre agenzie governative a scopo eversivo)»
Come ripetuto da Renovatio 21, è sempre più impossibile non vedere come si tratti, ictu oculi, di una strategia di sostituzione della popolazione occidentale: da un punto di vista etnico così come financo da un punto di vista religioso.
Il fondatore di Renovatio 21 Roberto Dal Bosco ha trattato in modo approfondito questo tema durante una conferenza a Rimini di qualche anno fa.
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Immagine screenshot da Twitter rielaborata artificialmente
Immigrazione
L’Iran dice che USA e Israele hanno organizzato l’invasione migratoria di Ceuta
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