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Occulto

Occultismo infantile, sedute spiritiche e riti vudù in una scuola media veronese

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Alcuni insegnanti della parte orientale della provincia di Verona hanno segnalato episodi inquietanti di occultismo praticato da bambini di 11-12 anni.

 

I docenti di una scuola media hanno udito durante la ricreazione discorsi bambini che discutevano dell’esperienza delle loro sedute spiritiche.

 

Dopo averne parlato in classe, alcuni degli studenti coinvolti nella pratica occultista avrebbero confermato. Sarebbero quindi stati informati il consiglio di classe e la dirigente scolastica.

 

«Il gruppetto di ragazzini si ritrovava in particolare per eseguire il rituale del libro rosso: accendevano una candela rossa, la mano destra sul libro e ponevano delle domande» scrive il Corriere della Sera. «Dopodiché il volume veniva sfogliato a occhi chiusi e l’indice si fermava su un punto del testo che avrebbe dovuto fornire una risposta ai loro quesiti. Nel frattempo avrebbero dovrebbero verificarsi situazioni paranormali».

 

Secondo quanto riportato, i giovanissimi non avrebbero manifestato alcuna paura per queste pratiche. «Gli studenti hanno raccontato dei loro ritrovi come se si incontrassero per fare un pic nic tutti insieme. Dal loro atteggiamento è emerso che non c’era consapevolezza su che cosa stessero facendo» ha dichiarato al Corsera la referente psicologa della rete SPPE dell’Ufficio scolastico provinciale.

 

L’articolo parla anche, senza scendere in dettaglio di «sedute spiritiche, divinazioni e riti voodoo nei confronti di compagni di classe antipatici»

 

Secondo quanto riportato, un caso analogo sarebbe accaduto in una scuola del veronese subito dopo la riapertura del COVID: in questo caso si sarebbe trattato addirittura di una scuola elementare.

 

L’ascesa dell’occultismo infantile sembra interessare tutto il mondo.

 

Come riportato da Renovatio 21, poco più di due mesi fa si era avuto il caso spaventoso di una trentina di scolari colombiani portati in ospedale per «ansia» dopo che avevano giocato a scuola, è stato sostenuto, con la tavoletta Ouija, un sistema noto nell’occultismo di consumo progettato per consentire la comunicazione con gli spiriti.

 

Alcuni media hanno scritto che alcuni bambini dell’Institución Educativa de Galeras (INEGA) di Galeras sarebbero svenuti per poi essere ricoverati.

 

In Colombia si era consumato un caso ulteriore. A novembre 2022, gli insegnanti dell’Istituto tecnico agricolo di Hato, in Colombia, hanno scoperto che 11 adolescenti, di età compresa tra 13 e 17 anni, avevano perso conoscenza nel corridoio di una scuola, secondo quanto riportato da Times Now.

 

La più che secolare storia della tavoletta Ouija, un gioco «brevettato» e venduto – con successo senza precedenti – come giocattolo ancora oggi da grandi gruppi di distribuzione di giochi per bambini – è stata dettagliata in un articolo di Renovatio 21.

 

Lungi dall’essere un semplice «gioco», le tavole Ouija sono in teoria considerate dalla Chiesa una forma di «divinazione», qualcosa di esplicitamente proibito nella Scrittura e nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

 

«La tavola Ouija funziona davvero, e gli unici “spiriti” che verranno contattati attraverso di essa sono quelli malvagi» scrive Catholic Answers, ribadendo la teoria, abbracciata oltre che dai cattolici anche da varie denominazioni cristiane, per la quale a parlare tramite la tavoletta non sono i morti ma i demòni.

 

In un mondo completamente scristianizzato, diventa chiaro che avanzi l’occultismo, perfino nei bambini piccoli – perché non c’è condanna possibile che la Scuola e lo Stato possa, e oramai perfino la parrocchia possa infliggere a queste pratiche. Possono quindi mandare la psicologa, ma lo stato «laico» (cioè, massonico), che ritiene tutte le spiritualità come uguali nulla può fare di fronte al fenomeno.

 

Tanto più quando a praticarlo sono perfino le élite democristiane della Repubblica.

 

Come noto, si tratta dello strumento per eccellenza per le sedute spiritiche. Non sappiamo se sia quello utilizzato anche da Prodi e dagli amici nel 1978 per conoscere l’ubicazione del presidente DC Aldo Moro, in quei giorni rapito, ma immaginiamo fosse qualcosa di simile. (Gli spiriti peraltro ci avevano azzeccato: avevano detto Gradoli, e di fatto Moro stava in via Gradoli, nel palazzo in odore di servizi segreti dove anni dopo fu trovato il governatore del Lazio Marrazzo con alcuni trans sudamericani).

 

Se un grande nome del PD, un premier, un presidente della Commissione Europea, per giunta definito «cattolico» (anzi, secondo la sua definizione, «cattolico adulto») usa la tavoletta per parlare con gli spiriti, perché mai non dovrebbero farlo i cittadini in erba?

 

Perché mai le famiglie dovrebbero sentire l’occultismo come un pericolo per i propri figli?

 

Benvenuti nello Stato moderno, dove tutto ciò può accadere. Perché lo Stato moderno non è uno Stato cristiano: è uno Stato anticristiano. E se pensate che uno Stato anticristiano apra le porte solo ai «laici», massoni, atei, comunisti, mangiapreti, liberali, libertini, vi sbagliate. L’entrata del Paese viene spalancata non solo per gli esseri umani che odiano Cristo.

 

Qui habet aures audiendi, audiat. Chi ha orecchie per intendere, intenda (Marco 4,23)

 

 

Occulto

«Tempio delle streghe» demolito vicino a Mosca

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Le autorità russe hanno avviato la demolizione di un complesso occulto illegale, descritto come un «tempio satanico», nella regione di Mosca, che da tempo suscitava l’indignazione dei residenti locali per i rituali con ossa di animali e le folle di fedeli.

 

I lavori di demolizione sono iniziati dopo che un tribunale locale ha stabilito che l’edificio di tre piani, che fungeva da quartier generale della setta «Impero delle Streghe più Potenti», era stato costruito illegalmente.

 

Mercoledì sono entrate in funzione le squadre di demolizione nel sito del villaggio di Zaytsevo, vicino alla città di Zaraysk, a circa 120 km a sud di Mosca, dopo che il tribunale cittadino di Zaraysk ha stabilito che la struttura di 280 metri quadrati, progettata come un «Tempio di Saturno», era stata realizzata senza permesso su un terreno destinato all’agricoltura.

 

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Secondo quanto riportato dalla stampa, i residenti hanno ripetutamente presentato petizioni alle autorità per la sgomberazione del sito, descrivendo il complesso come un «covo di streghe» e un «tempio satanico», citando inquietanti «rituali magici» che si svolgevano sul posto.

 

Il complesso è stato costruito intorno al 2019 con denaro donato dai seguaci di Elena Sulikova, nota con lo pseudonimo di Alyona Polyn. La leader occultista di 46 anni avrebbe chiesto ai suoi devoti decine di migliaia di rubli in cambio della promessa di sistemare le loro finanze, la loro vita sentimentale e di insegnare loro «l’arte».

 

La Sulikova, che si autodefiniva la «strega capo del Cremlino», affermò di aver partecipato a «Battaglia dei sensitivi», un reality show russo in cui sedicenti veggenti si contendevano dei premi. Tuttavia, i produttori negarono categoricamente la sua presenza nel programma.

 

La donna si era anche ad attività legate all’esoterismo, tra cui la gestione della ormai defunta «Università Internazionale di Magia e Stregoneria» (soprannominata «Hogwarts» dai media) nella regione di Mosca, che in pratica aveva ben poco a che fare con l’istruzione.

 

Nel 2025, Sulikova è stata condannata a due anni di reclusione in una colonia penale dopo essersi dichiarata colpevole di distribuzione di materiale estremista che incitava alla violenza contro il clero ortodosso russo e di pubblicazione online di contenuti offensivi nei confronti dei cristiani.

 

La demolizione del tempio è avvenuta anche dopo che la sua presenza aveva attirato l’attenzione del deputato della Duma di Stato Vitalij Milonov, inesausto sostenitore dei «valori tradizionali russi». I lettori di Renovatio 21 già lo conoscono per il disegno di legge contro il movimento dei senza figli, poi approvato con la firma dei presidente Putin, nonché per la proposta di inviare i divorziati al fronte.

 

«Conosco questo luogo satanico», ha dichiarato l’anno scorso. «Combatto da tempo contro questa pazza. Siamo riusciti a farla incarcerare e ora demoliremo anche il suo tempio, un monito contro le sue nefandezze: inganno, frode e offesa ai sentimenti dei fedeli».

 

Il Milonov e la Sulikova sono in lite da anni. Il deputato ha accusato l’occultista di frode e ha chiesto che i sensitivi fossero legalmente equiparati alle prostitute, spingendola a intentare una controcausa per diffamazione. La sedicente strega ha affermato di aver vinto la causa, ma avrebbe chiesto un risarcimento di appena un rublo.

 

Come riportato da Renovatio 21, a fine 2024 le autorità russe hanno designato l’organizzazione statunitense Satanic Temple («Tempio Satanico») come «organizzazione indesiderata», dicendo che il gruppo quasi religioso giustifica la violenza e sostiene entità estremiste e terroristiche.

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Animali

Nuovo scontro legale nella massoneria italiana. Ex gran maestro scrive ad un cane

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Si prospetterebbe un ennesimo scontro legale per il Grande Oriente d’Italia. Il GOI, la maggiore organizzazione massonica italiana non trova stabilità in vista dell’appuntamento del 31 maggio per l’elezione del gran maestro. Lo riporta Il Fatto quotidiano.   Il decreto siglato dall’attuale leader, Antonio Seminario, avrebbe formalizzato la presenza della sua sola compagine elettorale: una condizione quasi inevitabile, data l’assenza di sfidanti ufficiali. L’ex gran maestro Leo Taroni, impegnato da un biennio in una dura opposizione giudiziaria contro l’attuale dirigenza, ha già sollecitato il Tribunale di Roma affinché revochi anche questi ultimi provvedimenti. Il Taroni ha dichiarato che non parteciperà quindi alla tornata.   La frattura interna risale alle elezioni del 2024, quando la sfida tra Taroni e Seminario divise profondamente i membri. Inizialmente, Taroni risultava in vantaggio con un margine di soli 34 voti (6.493 complessivi) rispetto al Seminario, sostenuto dal Gran Maestro uscente Stefano Bisi. Tuttavia, la commissione elettorale interna invalidò 248 preferenze poiché il talloncino antifrode era rimasto attaccato alle schede.

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«La mia sfortuna è che sulla maggior parte di quelle schede annullate c’era il mio nome» avrebbe dichiarato il Taroni, secondo Il Fatto. Grazie a quel ricalcolo, Seminario ottenne la vittoria, innescando però un violento conflitto fratricida all’interno dell’ordine.   Sebbene nell’ottobre 2024 un magistrato avesse inizialmente sospeso la nomina di Seminario accogliendo le ragioni di Taroni, a gennaio la giustizia civile ha nuovamente ribaltato l’orientamento del caso.   In segno di protesta, Taroni ha scritto una lettera aperta indirizzata a un cane di nome Thor. Il riferimento riguarda un caso curioso avvenuto a Porto Viro, dove il nome di un Jack Russell era stato scritto su alcune schede elettorali; i giudici amministrativi stabilirono che quei voti andassero attribuiti al padrone dell’animale, Mario Mantovan, permettendogli di diventare sindaco.   «Non so se fra voi cani esiste qualcosa di simile alla massoneria» scrive la lettera del maestro massone al quadrupede rodigino. «Noi umani tramite la massoneria ci prefiggiamo di migliorare noi stessi per poi migliorare la società di cui facciamo parte. Amiamo affermare che quello che delineiamo nella Massoneria è un “percorso interiore”, di affinamento etico e morale», spiega il libero muratore alla bestiola.   Il Taroni ha depositato un nuovo ricorso per fermare le prossime elezioni. L’azione legale poggia su una precedente ordinanza del Tribunale di Roma. Il 29 gennaio, i giudici avevano infatti invalidato la decisione della Gran Loggia di annullare le votazioni del 2024, sottolineando come tale organo non possieda «alcun potere in materia elettorale». «Ne riparleremo insieme, un giorno, se il destino ci darà l’occasione di incontrarci caninamente», aggiunge oscuramente il già sovrano gran commendatore del Rito Scozzese Antico ed Accettato di Piazza del Gesù .   Non è dato di sapere come la lettera sia stata consegnata al cane del sindaco di Rovigo, né come l’animale possa aver risposto.   Dal canto loro, i vertici del GOI replicano sostenendo di non aver annullato i precedenti risultati (sui quali si attende ancora un verdetto definitivo), ma di essersi limitati a indire una nuova tornata elettorale.   Come riportato da Renovatio 21, due anni fa si era parlato di un vero terremoto nella massoneria italiana, con 4 mila membri che potevano venire espulsi e la scissione che pareva in vista.ù

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Come riportato da Renovatio 21, nel 2024 scorsi si era parlato di un ritorno del GOI a Palazzo Giustiniani, la vecchia sede nel cuore di Roma, che era divenuta poi luogo di uffici, aule e residenze del Senato della Repubblica.   Rammentiamo pure che il GOI, rappresentato da Stefano Bisi aveva partecipato ad un grande vertice – a porte chiuse – con cardinali della Chiesa cattolica (che in teoria è considerata acerrimo nemico nel corso della Storia) fa a febbraio 2024 a  Milano.   Le barriere tra Loggia e Chiesa sembravano già piuttosto abbassate quando nel 2022 si è assistito all’inaugurazione di un tempio massonico in Umbria alla presenza del Vescovo di Terni-Narni-Amelia.   Ai lettori di Renovatio 21 ricordiamo, en passant, che, come riportato dall’agenzia Adnkronos, sia il Grande Oriente d’Italia che la Gran Loggia d’Italia – che sono due anime scisse della massoneria nazionale – si sono espressi molto favorevolmente all’attuazione del passaporto vaccinale.

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Civiltà

Valpurga e oltre: le origini esoteriche del 1° maggio

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Gioisca il cittadino della Repubblica fondata sul lavoro: oggi è la sua festa, evviva evviva.

 

Eccerto: la Carta semisovietica dello Stato italiano prevede il lavoro come idolo supremo, feticcio religioso da mettere sin nel primo articolo. Poi, certo, lo abbiamo visto gettato alle ortiche col green pass, ma questa è un’altra storia.

 

Colpisce come pochi conoscano che le origini di quella che è la festa più «laica» immaginabile sono incontrovertibilmente pagano-esoteriche, e ciò non è privo di conseguenze.

 

Innanzitutto: la notte precedente alla festa del Lavoro è la notte di Valpurga. Su Renovatio 21 negli anni scorsi ne abbiamo parlato ad abundantiam, perché, per quella precisa cifra nordico-occultista tornata in voga in Ucraina dopo che si pensava fosse stata sepolta nel ’45 fra le macerie di Berlino, vi erano quei progetti di attacco militare che Kiev (la città del Monte Calvo…) voleva portare contro la Russia.

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Il nome di questa notte deriva da una santa monaca bavarese vissuta 1300 anni fa, Valpurga di Heidenheim (710–777). La ricorrenza, tuttavia, è molto più antica. In questa notte, i popoli dell’Alta Europa hanno per millenni celebrato la primavera con riti propiziatori, e la festa continua ad essere sentita in un’ampia porzione del continente.

 

Secondo una tradizione germanica che risale al IV secolo, questa è la notte in cui le streghe, nell’ora del loro massimo potere, escono a ballare e cantare alla Luna con i demoni a far loro compagnia nel sabba più grande.

 

Il popolo, per tener lontano gli spiriti malvagi, accende falò nei campi e prega per l’intercessione di Santa Valpurga, considerata nemica di pesti, malattie e della stregoneria.

 

Questa è quindi la notte delle streghe, e ancora oggi in Baviera la chiamano infatti Hexennacht, dove hexen è l’arcaico lemma tedesco per lo stregone e la magia nera – l’inglese moderno mantiene la parola hex per indicare una fattura.

 

Non tutti sanno che la notte delle streghe in tempi moderni è stata spesso teatro di disordini pubblici, scontri con la polizia e atti di vandalismo, specialmente in Germania e in Isvezia, ma anche nell’apparentemente tranquilissima Finlandia.

 

In diverse città tedesche, in particolare a Berlino (distretto di Kreuzberg) e Amburgo, la Hexennacht precede tradizionalmente le manifestazioni del 1° maggio. Per decenni, questa notte è stata caratterizzata da rivolte urbane, con lanci di pietre, bottiglie e fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine; incendi dolosi, con auto e cassonetti della spazzatura dati alle fiamme come forma di protesta o vandalismo gratuito; scontri tra fazioni, con tensioni tra gruppi di estrema sinistra (come i Black Bloc) e la polizia, spesso con numerosi arresti e feriti tra entrambi i fronti.

 

In Isvezia In Svezia, la festa di Valborg vede raduni di migliaia di giovani in parchi pubblici (come a Uppsala e Lund). Sebbene non sempre di natura politica, la violenza in questi casi è spesso causata dall’abuso di alcolici e – pensiamo noi – dalla disperazione di una società sazia ma senza Dio e ora invasa catastroficamente da immigrati violenti. Per cui, durante Valpurga, ecco che nelle città svedesi si manifestano risse e aggressioni, con frequenti casi di violenza interpersonale durante i grandi assembramenti notturni, più l’immancabile vandalismo diffuso: danni a proprietà pubbliche e private a seguito dei festeggiamenti nei parchi.

 

In Finlandia, la Notte di Valpurga è conosciuta come Vappu ed è una delle festività più importanti dell’anno, celebrata il 1° maggio e durante la sua vigilia. Sebbene sia considerata oggi una festa gioiosa simile a un carnevale che unisce studenti e lavoratori, la sua storia e le celebrazioni moderne hanno visto episodi di tensione e incidenti. La polizia interviene regolarmente per sedare scontri fisici, specialmente nei parchi dove migliaia di persone si riuniscono per picnic notturni (come il parco Kaivopuisto a Helsinki)

 

Nel 2008 a Helsinki una manifestazione chiamata «Free Helsinki» è degenerata in scontri violenti con la polizia, con lancio di bottiglie e 27 arresti. A Turku nel 2016 due uomini sono rimasti gravemente feriti in un accoltellamento durante i festeggiamenti in centro città. A Tampere nel 2024 e nel 2025 la polizia è dovuta intervenire per sciogliere scontri tra manifestanti di opposte fazioni durante marce politiche. A Järvenpää nel 2018: un giovane è stato accoltellato (un vero tentato omicidio) durante la serata della vigilia.

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C’è chi indica riferimenti moderni significativi per Valpurga: il 30 aprile 1966 Anton LaVey scelse questa data simbolica per fondare la Chiesa di Satana. E fu proprio la notte del 30 aprile 1945 Adolfo quella che Hitler decise fosse quella del suo suicidio nel bunkerro a Berlino: frange nazi-esoteriche celebrano la notte anche per questo.

 

La data oscura per qualche ragione è stata scelta anche dalla fazione opposta. I comunisti, quelli del culto pagano del dio-Lavoro, se ne sono appropriati definitivamente, imponendola al mondo dopo Yalta come festa in cui celebrano la loro religione feticista.

 

Vale la pena, a questo punto, concentrarsi sul simbolo, sempre più desueto ma ancora ben presente, che sta dietro alla religione del lavoro e alle sue feste: la falce e il martello.

 

Sebbene la falce e il martello siano universalmente noti come simboli politici dell’unione tra contadini e operai, le loro radici affondano in un immaginario simbolico molto più antico, legato al mito, all’alchimia e (ma guarda) alla massoneria.

 

Prima di diventare il simbolo dei contadini, la falce era l’attributo principale di Saturno (il Crono dei greci), divinità dell’agricoltura ma anche del Tempo che tutto divora. Saturno, figura legata alla malinconia, è il padre il cui potere è tale da poter divorare i propri figli: immagine perfetta del Moloch sovietico, e spiegazione ultima del suo fallimento.

 

Julius Evola, che in Rivolta contro il mondo moderno vedeva nell’innalzamento dei simboli dei lavoratori della «quarta casta» una riprova del Kali Yuga, l’era della dissoluzione, deprecava la perdita del senso sacro dei simboli ora tenuti a celebrare solo il lavoro materiale. Evola insisteva sull’aspetto «tellurico», cioè legato alle forze infere, della falce, contrario ai valori «solari» della tradizione aristocratica.

 

In ambito massonico ed ermetico, la falce è spesso associata alla morte (la «Grande Falciatrice») ma anche alla selezione spirituale, intesa come la capacità di separare il «grano dalla pula» per l’elevazione dell’iniziato. Dietro la patina esoterica, vediamo come anche qui sia chiaro come si tratti di un simbolo mortifero.

 

Il martello ha pure origini sacre legate a divinità come Efesto o, più risaputamente oggidì, al dio nordico Thor, rappresentando il potere creatore che plasma la materia grezza. In Arti del metallo e alchimia Mircea Eliade indica nel martello lo strumento del fabbro, figura mitologica semidivina che “aiuta la natura” a partorire i metalli. Il martello ha un valore magico e cosmogonico (creatore di mondi)

 

Tuttavia va notato come per la massoneria il martello costituisce uno degli strumenti fondamentali della loggia (il maglietto). Simboleggia la volontà attiva, l’intelligenza che guida la forza e l’autodisciplina necessaria per «sgrossare la pietra grezza», ovvero perfezionare il proprio spirito, dicono gli apologeti della setta verde.

 

Nel mondo dell’alchimia, il martello rappresenta il lavoro del fabbro interiore, colui che attraverso il «fuoco» delle passioni e il colpo della coscienza trasforma i metalli vili in oro spirituale. Réné Guénon osservava come il martello, che va fatto risalire al fulmine (vajra) della tradizione vedica, sia stato ridotto nell’evo moderno a mero strumento di produzione materiale e industriale.

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Ne Il regno della quantità e i segni dei tempi, il Guénon accenna al fatto che l’uso di questi simboli da parte di movimenti materialisti sia una forma di «contro-tradizione»: si prendono simboli arcaici e potenti, ma li si svuota della loro dimensione verticale (cioè spirituale) per renderli puramente orizzontali (cioè sociali ed economici).

 

L’incrocio dei due simboli richiama strutture iconografiche antiche dove strumenti contrapposti indicano una totalità fatta di energia oscura, violenta, assassina. Esotericamente, l’unione dei due strumenti può essere letta come la sintesi tra la forza distruttiva e selettiva (falce) e la forza costruttrice e formatrice (martello), necessaria per l’instaurazione di un nuovo ordine cosmico o sociale. In realtà, è chiaro a tutti come entrambi siano strumenti di lavoro che possano essere concepiti come armi, e il rosso della bandiera lo fa capire ancor di più.

 

Yevgeny Kamzolkin (1885–1957), l’artista che disegnò il simbolo della falce e del martello per i Soviet per la festa del 1° maggio 1918, non era un rivoluzionario di lunga data ma un pittore legato a circoli artistici influenzati dal misticismo e – pure senza essere legato direttamente alla figura del pittore Nikolaj Roerich (1874-1947), dall’occultismo russo. Membro della società artistica Zhar-tsvet (Fiore di fuoco), si dedicava a una pittura intrisa di elementi spirituali con riferimenti all’egittologia.

 

Non solo l’autore del simbolo era in odore di esoterismo. Anatolij Lunacharskij, celeberrimo commissario del popolo che approvò il simbolo, era vicino a correnti come i «Cercatori di Dio», che cercavano di fondere il marxismo con una sorta di spiritualità laica.

 

Insomma: Hitler, il suicida di Valpurga, viene accusato di aver infilato un simbolo esoterico (la svastica, simbolo indoeuropeo apotropaico: su-asti, in sanscrito, significa «è bene») ovunque, dai cacciabombardieri ai cioccolatini. I comunisti non hanno fatto diversamente. I democrion stiani, i liberali, etc., glielo hanno lasciato fare.

 

Ebbene sì: lo Stato moderno, sincero-democratico, ha le radici nel mondo arcano fatto di streghe e dèi cattivi – di demoni. E il lettore si stupisce? Cosa pensiamo che accada quando lo Stato diviene non-cristiano?

 

Lo dice il Signore stesso, quando ci parla della «casa vuota». «Quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, se ne va per luoghi aridi in cerca di riposo, e non trovandolo, dice: – Tornerò nella mia casa, donde sono uscito. – E quando vi giunge, la trova vuota, spazzata e ornata. Allora va a prendere sette altri spiriti peggiori di lui, i quali v’entrano e vi si stabiliscono, al punto che la condizione ultima di quell’uomo diventa peggiore della prima. Così accadrà anche a questa generazione perversa» (Mt 12, 43-45).

 

Sì: il 1° maggio è la festa del ritorno dei demoni.

 

Con tutta la sua simbologia occulta, il suo paganesimo civile esibito, con la celebrazione di una data oscura, la festa del Lavoro si dà come la celebrazione esoterica dello Stato moderno, con tutti i suoi diavoli. Gratti la retorica sindacale, e ci trovi il Male.

 

Cioè, il Lavoro come teatrino per la distruzione dell’uomo, programmato da chi lo odia da sempre, da chi è omicida sin dal principio.

 

Il culto dei lavoratori vuole in realtà il loro sterminio. Non ci credete? State a guardare come milioni – miliardi – di lavori saranno falciati, forse tra mesi e non anni, dall’Intelligenza Artificiale e dai robot, e intere società saranno martellate dalla povertà e dalla disperazione.

 

Poteva andare diversamente, per lo Stato moderno, costruito non su Dio, non sulla Vita, ma sul lavoro?

 

La civiltà che mette lo strumento sopra l’essere umano, genera giocoforza stragi e devastazioni. Essa cessa di essere una civiltà, diviene anzi l’anti-civiltà, l’impero della Necrocultura – il Regno Sociale di Satana.

 

Roberto Dal Bosco

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