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Arte

L’artista esoterica Marina Abramovic appoggia l’Ucraina (ma guarda)

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L’artista concettuale Marina Abramovic ha fatto sapere che appoggia l’Ucraina nel conflitto con la Russia.

 

«Un attacco all’Ucraina significa attaccare tutti noi», ha detto Abramovic in un video che circola su Twitter. «È un attacco all’umanità e deve essere fermato».

 

L’endorsement non ha mancato di scatenare l’ilarità generale, con molti utenti filo-ucraina che si dicono ora disposti a riconsiderare.

 

 

La Abramovic, nata in una famiglia della cosiddetta «alta borghesia rossa» di quella che un tempo era la Yugoslavia, aveva fatto clamore all’altezza delle elezioni presidenziale USA perché le email trapelate del direttore della campagna John Podesta parlava delle cerimonie artistico-esoteriche, chiamate Spirit Cooking, organizzate dall’artista.

 

La performance Spirit Cooking, alla quale la Abramovic lavorava dal 1996, era volta alla creazione di «ricette afrodisiache», con uso di ingredienti incongrui e inquietanti: una delle ricette ad esempio prevedeva «13.000 grammi di gelosia», mentre un’altra dice di «mescolare il latte materno fresco con il latte dello sperma fresco». È stato detto che Spirit Cooking è stato ispirato dalla credenza popolare che i fantasmi si nutrano di cose intangibili come la luce , suono ed emozioni.

 

Nel 1997 realizzò un’installazione Spirit Cooking presso un’associazione artistica di Roma dove sulle pareti erano segnate «istruzioni di ricette enigmaticamente violente» dipinte con sangue di maiale.

 

 

Più tardi la Abramovic trasformò Spirit Cooking in una sorta di format culinario, con cene dove invitava collezionisti e potenti di turno.

 

E in questo frangente che emerse la storia dei fratelli Podesta, lobbisti a Washington e uomini-chiave per i Clinton, che discutevano l’invito a cena dell’artista. L’email fu pubblicata da Wikileaks di Julian Assange. «Non vedo l’ora di averti allo Spirit Cooking a casa mia. Pensi di potermi dire se tuo fratello John si unisce alla compagnia?» scrisse l’artista a Tony Podesta, che girò l’invito al fratello l’invito a John: «Se sei a New York giovedì 8 luglio Marina vuole che tu venga alla sua cena».

 

Il confine tra pratica occulta e arte per la Abramovic è sottile: «Tutto dipende dal contesto in cui stai facendo quello che stai facendo. Se stai facendo la magia occulta nel contesto dell’arte o in una galleria, allora è l’arte. Se lo fai in contesti diversi, in circoli spirituali o in una casa privata o in programmi TV, non è arte. L’intenzione, il contesto di ciò che viene realizzato e il luogo in cui viene realizzato definiscono cosa sia o meno l’arte» disse l’artista in unìintervista sulla piattaforma di discussione Reddit nel 2013.

 

Venerdì 10 aprile 2020 – venerdì Santo dell’anno della pandemia appena iniziata – con il mondo in lockdown – venne pubblicato da Microsoft un video promozionale per HoloLens 2 con protagonista la Abramovic. Molti commentatori obbiettarono a questa strana scelta di testimonial da parte dell’azienda, e la casuale coincidenza di averlo fatto uscire il giorno di commemorazione della morte di Nostro Signore. Vi furono quindi in rete le solite accuse di «satanismo».

 

Il colosso informatico di Bill Gates (lui) dovette quindi ritirare il video promozionale. Attualmente il video è sparito dalla rete.

 

 

 

 

Immagine di Francesco Pierantoni via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

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Come le cose si decompongono: il film

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Un cortometraggio di Joel Penner e Anna Sigrithur utilizza filmati in time-lapse (cioè, che accelerano il tempo scattando un fotogramma ogni dato intervallo fisso di minuti o secondi) per rivelare come minuscoli organismi rovinano il cibo, altri lo rendono più gustoso attraverso la fermentazione.

 

Il filmato mostra in dettaglio anche il compostaggio e abbattere le cose morte per fertilizzare la Terra per una nuova vita.

 

Il lettore cinéphile ricorderà che simili time-lapse, con creature che andavano in decomposizione, era usato, con sottostante la musica di Michael Nyman, dal regista britannico Peter Greenaway nel suo film del 1985 (in originale, A Zed and two noughts).

 

Avvertenza: il video qui sotto contiene luci stroboscopiche quindi soggetti epilettici o fotosensibili è meglio che non lo guardino.


 

Immagine screenshot da Vimeo

 

 

 

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Arte

Canto armonico in una camera ecoica

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La cantante e insegnante di canto Anna-Maria Hefele, nota per la sua maestria nel cosiddetto canto armonico, si è prodotta in una performance in uno spazio che invece di cancellare l’eco – come farebbe una stanza anecoica – lo moltiplica.

 

La cantante ha registrato questo video sotto una scultura musicale dell’artista Josef Baier. Il risultato si lascia ascoltare.

 

Il canto armonico – noto anche come canto difonico – è un insieme di tecniche di canto in cui il cantante manipola le risonanze del tratto vocale, al fine di suscitare la percezione di note aggiuntive e separate oltre la frequenza fondamentale prodotta.

 

 

 

Il canto difonico è tipico di certe tradizioni musicali asiatiche, dalla Siberia alla Mongolia all’India al Tibet (dove è udibile nei canti monacali del buddismo mahayana), tuttavia è riscontrabile anche nei tenores sardi e nella tribù sudafricana degli Xhosa, quella del Mandela, un popolo noto per avere una lingua fatta di schiocchi.

 

Il canto difonico fu praticato negli anni Settanta dal cantante greco Demetrio Stratos, voce del celebre gruppo prog-rock italiano Area, che aveva studiato anche tecniche affini, ma non sovrapponibili al canto armonico, chiamate diplofonia e triplofonia.

 

Più recentemente, il canto armonico è arrivato al pubblico tramite il lavoro della cantante russa Sainkho Namtchylak, che ha incluso nella sua opera tecniche di canto armonico mutuato dalle tradizioni sciamaniche lamaiste suberiane e tuvane.

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

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Arte

Cantanti e attori collassano sul palco

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Sabato scorso, il popolare cantante pop haitiano Mikaben  è morto dopo aver avuto un collasso durante un concerto a Parigi.

 

Filmati emersi in rete mostrano il Mikaben (al secolo Michael Benjamin) che crolla mentre cammina verso il retro del palco.

 

Secondo il Guardian l’artista 41enne «ha subito un sospetto infarto o arresto cardiaco». È stato inoltre riportato che alcuni spettatori sono svenuti quando hanno realizzato che il Mikaben era collassato.

 

 

In un video girato prima di salire sul palco, Mikaben sembrava fermarsi e riprendere fiato mentre saliva una rampa di scale e sembrava affaticato.

 

 

Eccezionale il sito Dagospia, che evidentemente vive ancora in un mondo meno disincatato del nostro (diciamo così): riporta la notizia e condivide un video forse senza capire bene il commento l’utente Twitter Jennifer Arcuri  che Dago mette impagina: «sono vecchia abbastanza per ricordare un tempo in cui i cantanti non cascavano morti sul palco a random».

 

 

Due giorni prima era caduta al suolo in diretta una cantante e attrice colombiano, Mary Perdomo, mentre era impegnata in una performance TV.

 

 

In una dichiarazione rilasciata dalla società di produzione pubblicata tre giorni fa, sia Perdomo che una co-protagonista hanno rassicurato il pubblico che sta bene.

 

Poche ore fa è stata la volta di Arsenio Puro, prestigiatore noto in Spagna per aver partecipato ad un popolare talent show televisivo. Anche il Puro è morto lavorando, in scena. «Quando è crollato sul palco, alcuni tra il pubblico hanno continuato a ridere. Pensavano che facesse parte dello spettacolo comico. Fino a quando non hanno visto che il 46enne mago  non ha reagito. Aveva avuto un infarto nel bel mezzo della sua esibizione nella sala Houdini, dove lavorava da 25 anni» scrive il quotidiano spagnuolo El Mundo.

 

«È caduto a terra. Era uno spettacolo così divertente che, nei primi momenti, la gente rideva pensando che fosse solo un altro scherzo» scrive El Mundo, che ci tiene a puntualizzare che «conoscenti del defunto raccontano a questo giornale che “è morto per cause naturali” e che “non ha fatto trucchi rischiosi”». Insomma ad ucciderlo non è stato un asso nella manica o un coniglio da cappello, ma la natura stessa.

 

Non è chiaro a Renovatio 21 se tra questo pattern di morti sul lavoro e l’aumento statistico dei decessi vi sia una correlazione. Tuttavia ricordiamo che varie categorie sono state interessate da fenomeni simili.

 

Avevano cominciato i calciatori. Ricordate? Già dall’inizio 2021 c’era questa strana trafila, statisticamente calcolata, di sportivi che crollavano in campo…

 

 

Ora è il turno degli artisti.

 

Renovatio 21 ha registrato anche casi non dissimili fra guardie reali, raccattapalle e giornalisti. Insomma, questi malori in aumento sono davvero una cosa brutta quanto misteriosa.

 


In ispecie quando, oltre a cantanti ed atleti, colpiscono anche gli autisti di scuolabus.

 

No, non viviamo più in un mondo sicuro. Forze invisibile stanno usando una violenza mai vista contro l’umanità.

 

Che fare? Noi mezza idea ce la stiamo facendo.

 

 

 

 

Immagine screenshot da Twitter

 

 

 

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