Militaria
L’Iran dice di aver colpito Israele con missili ipersonici
L’Iran ha utilizzato per la prima volta missili ipersonici durante i suoi attacchi contro Israele di martedì, ha annunciato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i Pasdaran).
L’Iran ha lanciato diverse salve di missili in quella che l’IRGC ha definito una risposta alle recenti uccisioni da parte di Israele dei leader di Hamas e Hezbollah, nonché di un generale iraniano che si trovava in Libano.
Secondo quanto riportato martedì sera dai media iraniani, che citano i Pasdaran, nell’attacco sarebbero stati utilizzati missili ipersonici Fattah-2 per eludere i radar israeliani.
Palestinian in Tel Aviv sounds excited about hypersonic Ballistic missile strike on Mossad Hq. These are the people they keep calling “Israeli Arabs” 🤣 . There is 2 million of them. pic.twitter.com/ukdWtgCREG
— Anonymous Gaza (@YourAnonGaza) October 2, 2024
Judging from the velocity of these Iranian missiles they appear to be hypersonic. They can’t really be shot down. Iran’s intent was never for Israel to shoot them out of the sky, pic.twitter.com/214GVXGEb2
— Ian Miles Cheong (@stillgray) October 1, 2024
Incredible footage, Iranian Hypersonic Missile hits Israeli Arrow Radar with pinpoint accuracy after flying 1800km from central Iran. pic.twitter.com/MGq63acKjC
— P111 (@ForGlorysSake00) October 2, 2024
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La Guardia ha affermato che l’80-90% dei missili utilizzati nell’operazione «Onesta promessa 2» hanno colpito i loro obiettivi, tra cui la base aerea di Tel Nof vicino a Tel Aviv e l’area di Netsarim vicino a Gaza, dove, a loro dire, è stato distrutto «un gran numero di carri armati israeliani».
L’Iran ha inoltre affermato di aver distrutto numerosi caccia israeliani F-35 nella base aerea di Nevatim, situata a metà strada tra Beersheba e il Mar Morto.
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno stimato il numero di missili in arrivo a 180 e hanno riconosciuto che sono stati registrati «alcuni colpi». Secondo le IDF, la maggior parte dei missili è stata intercettata con successo. L’unica vittima segnalata a terra è un uomo palestinese, ucciso da un frammento di missile caduto vicino a Gerico in Cisgiordania.
Il filmato della morte è particolarmente cruento e ne sconsigliamo la visione alle persone sensibili.
#Jordan
⚡ Jordan’s air defenses intercepted an Iranian hypersonic missile, causing it to fall on a Jordanian citizen who died instantly🔻#IsraelTerroristState #IsraelisATerorristOrganisation #Israel_Enemy_of_Humanity
Tel Aviv Iranians Israhell pic.twitter.com/b9giNV8Ue2— Power to the People 🌐 (@7pttp8) October 1, 2024
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L’attacco di martedì è stato più grande per dimensioni e portata rispetto all’attacco di aprile, il primo attacco del genere mai sferrato dall’Iran, in cui decine di missili balistici e droni hanno bombardato Israele in rappresaglia per un attacco aereo al consolato iraniano a Damasco.
I missili ipersonici volano a una velocità da cinque a 25 volte superiore a quella del suono. L’Iran ha presentato il suo primo missile di questo tipo, il Fattah-1, lo scorso giugno. La versione Fattah-2 è stata svelata al pubblico a novembre. Nessuno dei due era mai stato utilizzato in combattimento prima.
Come riportato da Renovatio 21, l’Iran ha annunciato il suo ingresso nel club di Paesi dotati di tecnologia missilistica ipersonica ancora un anno fa.
Iran just released a video showing off the Fattah hypersonic missile. North Korea has nuclear ICBM’s, Syria is back in the Arab league and Russia is winning in Ukraine. BRICS+ and the reduction of USD in global trade turn US sanctions into pillow fights. pic.twitter.com/Rcn2f47cXD
— Kim Dotcom (@KimDotcom) June 6, 2023
I Pasdaran mostrarono a fine 2023 una nuova versione del missile ipersonico in una cerimonia tenutasi a Teheran alla presenza dei leader della Repubblica Islamica.
Il raggiunto status di potenza militare ipersonica era stato persino pubblicizzato in gigantografie nelle città iraniane.
🚨🇮🇷🇮🇱 IRAN advertises new HYPERSONIC MISSILE: “400 seconds to TEL AVIV!” pic.twitter.com/URoNzXpwjb
— Jackson Hinkle 🇺🇸 (@jacksonhinklle) April 15, 2024
Anche gli Houthi, alleati dell’Iran e proxy sciiti della Repubblica Islamica in Yemen, sostengono di essere dotati di missili ipersonici.
Secondo l’agenzia di stampa iraniana IRNA, il missile Fattah-2 presentato lo scorso novembre è dotato di una testata aliante ipersonica che lo colloca «nella classe degli HGV… delle armi ipersoniche». I media iraniani hanno riferito che la Repubblica islamica è diventata solo la quarta nazione al mondo a fare uso di tale tecnologia.
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Un veicolo di planata ipersonico, o HGV, è un tipo di testata che consente a un razzo di manovrare e planare a velocità ipersoniche. Di solito è montato su missili balistici e può cambiare significativamente la traiettoria di volo dopo il lancio, il che lo rende un bersaglio molto più difficile da rilevare per il sistema di difesa missilistico nemico rispetto a una tipica testata che viaggia lungo una traiettoria ad arco più prevedibile.
Ad oggi sono pochissime le nazioni che dispongono di missili HGV operativi. Uno di questi è la Russia, che possiede gli alianti «Avangard» montati sui suoi missili balistici intercontinentali basati su silo come il «Sarmat», in grado di volare tra 20 e 27 volte più velocemente della velocità del suono o tra 24.000 e 33.000 chilometri orari. L’arma ha una potenza esplosiva potenziale pari a due megatoni, ovvero oltre 100 volte maggiore dell’esplosione prodotta dalla bomba nucleare statunitense sganciata sulla città giapponese di Hiroshima.
La Russia sta inoltre montando i missili ipersonici Kinzhal su un ulteriore tipo di velivolo d’attacco, il cacciabombardiere Su-34.
Nel 2019, la Cina ha ufficialmente messo in servizio il suo missile HGV DF-ZF. Montato su un missile balistico a medio raggio mobile, l’aliante ipersonico cinese può viaggiare fino a 10 volte più velocemente della velocità del suono ad una velocità di 12.360 chilometri all’ora e trasportare una carica nucleare.
Secondo quanto annunciato da Pyongyang, anche il Nord Corea disporrebbe di missili ipersonici.
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Immagine screenshot da Twitter
Militaria
Esercitazioni nucleari russe in corso
🇷🇺 🇧🇾 Russia holds large-scale nuclear forces drills with Belaruspic.twitter.com/yqFmr2dXbA
— Jackson Hinkle 🇺🇸 (@jacksonhinkle) May 21, 2026
‼️🇷🇺🇧🇾🇪🇺 Russia has launched nationwide nuclear force drills, simulating the preparation and possible deployment of tactical nuclear weapons stationed in Belarus. The exercises, running through May 21, involve virtually every leg of Russia’s strategic deterrent: Strategic… pic.twitter.com/aqMvbsv8Ww
— War Radar (@War_Radar2) May 19, 2026
🚨🇷🇺🇧🇾 Russia and Belarus conducted large-scale nuclear drills, simulating the rapid deployment and launch readiness of their strategic forces. pic.twitter.com/zP5IATkKBS
— Russia Force (@RussianForce_) May 21, 2026
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Economia
L’AD dice che la Mercedes-Benz è «disposta» a entrare nel settore della produzione per la difesa
Mercedes-Benz sta considerando l’ipotesi di entrare nel settore della produzione per la difesa, nel caso in cui ciò si dimostrasse economicamente conveniente. Lo ha affermato l’amministratore delegato Ola Kallenius al Wall Street Journal.
L’azienda con sede a Stoccarda produceva in passato materiale bellico su vasta scala, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel 1937 cominciò a fornire camion e motori per aerei ai nazisti.
Dopo l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica nel 1941, tutti i veicoli realizzati da Mercedes-Benz vennero destinati all’esercito o ad aziende ritenute essenziali per lo sforzo bellico. In quel periodo, quasi la metà dei 63.000 dipendenti della casa automobilistica erano lavoratori forzati, prigionieri di guerra e detenuti dei campi di concentramento, secondo quanto riportato sul sito ufficiale di Mercedes-Benz.
Adolfo Hitler e i vertici nazisti scelsero Mercedes-Benz come simbolo supremo del potere e della propaganda del Terzo Reich. Il dittatore, pur non guidando personalmente, utilizzò modelli mastodontici come la Mercedes 770K (chiamata «Großer Mercedes») per le sfilate di regime.
Tali veicoli erano vere e proprie fortezze su ruote: lunghi 6 metri, pesavano quasi 5 tonnellate a causa di pesanti blindature in acciaio, pavimenti antimina e vetri antiproiettile spessi 40 millimetri. Per le parate pubbliche, lo Hitler esigeva sedili posteriori rialzati di 13 centimetri. Questo accorgimento visivo lo faceva apparire dominante rispetto alla folla, trasformando l’automobile in un’arma di sottomissione psicologica.
Nell’intervista concessa venerdì al Wall Street Journal, il Kallenius ha sottolineato che «il mondo è diventato un luogo più imprevedibile e credo sia assolutamente chiaro che l’Europa debba rafforzare il proprio profilo di difesa. Se potessimo svolgere un ruolo positivo in tal senso, saremmo disposti a farlo».
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Secondo l’amministratore delegato, le attività nel settore della difesa rappresenterebbero probabilmente «una quota minore» del business di Mercedes-Benz, che continuerebbe a concentrarsi sulla produzione di automobili civili.
Tuttavia, ha indicato che la produzione per la difesa potrebbe trasformarsi in «una nicchia in crescita» capace di aumentare i profitti dell’azienda. «Vedremo», ha aggiunto Kallenius.
La Germania e altri Paesi dell’UE hanno intensificato negli ultimi anni la spesa militare e gli acquisti nel settore della difesa, con Bruxelles che ha invitato gli Stati membri a espandere la produzione di armamenti e a diminuire la dipendenza dalle forniture militari statunitensi.
La spinta al riarmo giunge in un momento in cui l’industria tedesca affronta una crescita debole, costi energetici elevati e una competitività in calo, inducendo alcuni produttori a valutare i contratti di difesa come nuova fonte di reddito.
A febbraio, Mercedes-Benz ha annunciato un calo del 57% degli utili nel 2025 rispetto all’anno precedente, mentre le case automobilistiche europee continuano a soffrire per l’aumento dei costi di produzione dovuto ai rincari energetici, alle interruzioni delle catene di approvvigionamento, alle pressioni normative e alla concorrenza cinese.
A marzo, il Financial Times ha riferito che un’altra casa automobilistica tedesca, la Volkswagen, era in trattative con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems per convertire lo stabilimento in difficoltà di Osnabrück alla produzione di missili antiaerei. Un portavoce della VW ha smentito la notizia.
Nel 2022, l’allora cancelliere Olaffo Scholz aveva presentato un piano di modernizzazione militare da 100 miliardi di euro per le forze armate tedesche. Il mese scorso, la rivista germanica Der Spiegel ha riportato che da allora il ministero della Difesa di Berlino ha firmato circa 47.000 contratti di appalto.
Come riportato da Renovatio 21, Tesla negli scorsi mesi ha superato Mercedes nelle vendite.
Il piano di riarmo europeo sembra, di fatto, la riconversione dell’industria automobilistica tedesca – che versava da anni in crisi strutturale – in industria militare.
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Immagine di Wolfmann via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Militaria
Netanyahu minaccia di querelare il New York Times per un articolo sui palestinesi stuprati
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