Misteri
L’FBI sta lavorando «freneticamente» per censurare i documenti di Epstein in uscita
L’FBI sta cercando «freneticamente» di completare le revisioni dei file relativi all’indagine su Jeffrey Epstein prima della loro pubblicazione. Lo riporta il canale statunitense di informazione CNN.
Gli agenti stanno «lavorando 24 ore su 24» e hanno persino sospeso le indagini in corso per elaborare i fascicoli, ha affermato, citando fonti a conoscenza delle attività.
A ogni divisione dell’FBI è stato ordinato di fornire agenti per il compito, compresi quelli che lavorano su questioni criminali e di sicurezza nazionale, ha affermato l’emittente statunitense. Agli agenti è stato detto di mettere da parte le indagini in corso, comprese quelle sulle minacce presumibilmente poste da Cina e Iran, per assistere al lavoro di redazione, secondo fonti della CNN.
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Le revisioni sono state in corso per «gran parte della settimana» nella sede centrale dell’FBI a Washington, DC, così come negli uffici di New York e Chantilly, Virginia, afferma il rapporto. Gli agenti avrebbero trascorso ore a effettuare revisioni sia nei file di testo che nei video.
Secondo quanto riportato, le redazioni erano richieste dalla legge federale. Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha comunque promesso di «fornire una trasparenza senza precedenti per il popolo americano» in una dichiarazione alla CNN.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo poco dopo il suo insediamento, che impone la pubblicazione dei fascicoli di Epstein insieme ai documenti classificati relativi agli assassinii del presidente John F. Kennedy, Robert F. Kennedy e Martin Luther King Jr.
Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato quello che ha chiamato «The Epstein Files: Phase 1» a fine febbraio. I documenti erano pesantemente censurati e contenevano per lo più informazioni precedentemente segnalate. Il Procuratore generale degli Stati Uniti Pam Bondi ha quindi accusato l’FBI di aver trattenuto “migliaia di pagine” di documenti relativi all’indagine.
La pubblicazione iniziale è stata criticata anche dalla rappresentante della Florida Anna Paulina Luna, che guida la task force di declassificazione di recente costituzione di Trump. «Forniteci le informazioni che abbiamo chiesto invece di far trapelare vecchie informazioni alla stampa», ha scritto su X in quel momento.
Il caso Epstein ha attirato notevole attenzione a causa della vasta rete di collaboratori di alto profilo del defunto finanziere, tra cui l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, il principe Andrea della Gran Bretagna, il miliardario co-fondatore di Microsoft Bill Gates e numerose altre celebrità e dirigenti aziendali.
Trump conosceva personalmente anche il trafficante di sesso condannato, ma ha negato di aver mai visitato la sua isola privata e sostiene di aver tagliato i ponti con lui negli anni Novanta, anni prima del primo arresto di Epstein per favoreggiamento della prostituzione nel 2006.
Come riportato da Renovatio 21, il rilascio dei documenti di Epstein del mese scorso si è dimostrato un fiasco senza precedenti: tutto ciò che è uscito era noto da lustri. Il segretario della Giustizia USA Pam Bondi aveva tuttavia promesso altre rivelazioni. Trump aveva promesso di pubblicare i file espteiniani ripetutamente in campagna elettorale.
Secondo Elon Musk molti miliardari hanno sostenuto la corsa a presidente di Kamala Harris perché «terrorizzati» dalla possibile pubblicazione della lista di clienti del miliardario pedofilo.
L’anno passato erano emerse rivelazioni da un processo in corso secondo le quali l’Epstein affermava di essere una spia israeliana. Ruolo che con grande probabilità era ricoperto dal padre della sua socia-amante Ghislaine Maxwell, il magnate mediatico britannico (ma di origini ebraico-boeme) Robert Maxwell, e forse, dicono, la stessa figlia, ora in carcere, dove avrebbe adottato la «fede ebraica del defunto padre».
Una foto dell’autopsia, ora impugnata dal fratello, dimostrerebbe che Epstein non si è suicidato.
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Aumento record degli avvistamenti UFO in Germania
Secondo il Central Research Network for Extraordinary Celestial Phenomena (CENAP), la più grande rete privata tedesca dedicata alla segnalazione e all’indagine sugli UFO, si è registrato un netto aumento delle segnalazioni di avvistamenti UFO, fenomeno che in gergo ufologico viene definito flap.
Tale incremento coincide con la diffusione da parte del Pentagono di documenti declassificati riguardanti fenomeni ritenuti potenzialmente collegati ad attività extraterrestri.
Il direttore Hansjuergen Koehler ha dichiarato che il CENAP non ha mai ricevuto un numero così elevato di segnalazioni di fenomeni anomali non identificati – la denominazione ufficiale degli UFO – come quello attuale.
«Riceviamo tra le tre e le sei segnalazioni al giorno», ha affermato in un’intervista concessa domenica a Euronews. Entro agosto 2026 lui e il suo team avevano esaminato circa 14.000 segnalazioni di avvistamenti, senza tuttavia precisare l’arco temporale di riferimento.
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Il Koehler non ha escluso che «ci sia vita là fuori», ma ha dichiarato di mantenere uno scetticismo sulla stragrande maggioranza degli avvistamenti, osservando che la quasi totalità si rivela essere costituita da aerei, stadi di razzi, satelliti, meteore, pianeti, palloni aerostatici o addirittura laser visibili a chilometri di distanza. Alcuni casi restano irrisolti perché gli investigatori non dispongono di elementi fondamentali, come video ad alta risoluzione.
Il Koehler ha comunque precisato che «inspiegabile» non equivale necessariamente a «extraterrestre», e ha consigliato agli aspiranti cacciatori di UFO di utilizzare le app di astronomia gratuite, in grado di identificare i corpi celesti semplicemente puntando un telefono verso il cielo.
Il dibattito sui fenomeni extraterrestri ha guadagnato nuovo slancio dopo la pubblicazione da parte del Pentagono di materiale in precedenza secretato relativo a presunti avvistamenti alieni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva ordinato la divulgazione a febbraio, dopo che l’ex presidente Barack Obama aveva dichiarato in un’intervista podcast che gli alieni erano «reali».
Trump aveva accusato Obama di aver rivelato indebitamente informazioni secretate e si era impegnato a desecretare i documenti. L’operazione di divulgazione è iniziata a maggio con circa 160 documenti, cui sono seguiti altri quattro lotti di filmati e testimonianze.
Venerdì il Pentagono ha reso pubblico il quinto lotto di documenti. I 41 file comprendono più di una dozzina di video, tre immagini e circa 20 documenti PDF che illustrano avvistamenti dal Medio Oriente all’Oceano Pacifico. I documenti provengono dal Pentagono, dall’FBI, dalla CIA, dal Dipartimento di Stato e dall’Ufficio esecutivo del Presidente, e coprono il periodo dal 1953 fino all’anno in corso.
Gran parte del materiale diffuso consiste in filmati sgranati di oggetti non identificati, tra cui apparenti sfere luminose e luci, ripresi da sensori e telecamere militari. Sei video documentano un incontro avvenuto nel settembre 2021 tra forze speciali a bordo di un aereo da combattimento AC-130J sul Golfo dell’Oman.
Un altro filmato, registrato quest’anno da un «agente speciale del governo statunitense» nella parte occidentale degli Stati Uniti, mostra due aree «nerastre e incandescenti» in lento movimento nelle immagini a infrarossi. Il lotto include inoltre otto moduli di intervista ai testimoni dell’FBI (FBI 302) accompagnati da ricostruzioni artistiche degli oggetti segnalati.
Nonostante l’aumento della documentazione disponibile, i funzionari statunitensi continuano a sostenere che non esistano prove certe di vita extraterrestre, di tecnologia aliena o di insabbiamenti governativi. Molti avvistamenti trovano spiegazioni chiaramente terrestri, dalle distorsioni a infrarossi e dalle tracce termiche degli aerei ai voli di prova classificati. Nel presentare l’ultima pubblicazione, il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha dichiarato che altri documenti saranno resi noti «progressivamente».
A febbraio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato al dipartimento della Guerra di divulgare «ogni singola informazione» relativa agli UAP (Unidentified Aerial Phenomenon, «fenomeni aerei indentificati», o, più di recente, «fenomeni anomali indentificati»). L’ordine è emerso in un clima di rinnovato interesse pubblico per la tematica, che comprendeva anche i commenti dell’ex presidente Barack Obama sulla possibilità di vita extraterrestre.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha dichiarato che scoprirà insieme al pubblico americano se il suo dipartimento possiede documenti che dimostrano l’esistenza degli alieni. Nel frattempo Trump ha ripetutamente dichiarato che avrebbe desecretato i file UFO, l’ultima volta mesi fa.
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Secondo il deputato statunitense Tim Burchett, che cita fonti governative anonime, gli alieni avrebbero visitato il nostro pianeta a bordo di un’astronave extraterrestre e avrebbero preso contatto con gli esseri umani. Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi anni il Pentagono ha ripetuto di non possedere «alcuna prova che indichi che vita extraterrestre abbia visitato il pianeta».
L’anno passato il vicepresidente americano JD Vance si è detto «ossessionato» dal tema degli UFO. Lo stesso ha dichiarato due mesi fa che secondo lui gli alieni sono in realtà demoni. L’affermazione, ripetuta dall’ esorcista monsignor Stephen Rossetti negli scorsi giorni, è costata al sacerdote un licenziamento da parte dell’arcivescovo di Washington cardinale Robert McElroy.
Le affermazioni dell’esorcista e del Vance hanno fatto il giro della rete, in un contesto in cui certa parte della destra cristiana americana (sia cattolica che ortodossa che protestante) sembra aver abbracciato l’idea, che in USA e in Europa aveva già nello scorso secolo una certa letteratura, secondo cui gli UFO potrebbero essere manifestazioni di forze infernali – al punto che è emerso che il governo americano starebbe organizzando sessioni di preparazione con i pastori protestanti invitandoli a preparare le loro congregazioni alla prossima divulgazione di informazioni riguardanti la vita aliena e astronavi non identificate, che potrebbero mettere in crisi la fede cristiana.
Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso il generale in pensione William Neil McCasland, la cui carriera militare sarebbe stata legata alla tecnologia UFO, è sparito senza lasciar traccia. il McCasland fa parte di una sequela di almeno una dozzina di scienziati ed esperti di tecnologia nucleare e UFO spariti negli ultimi mesi, sulla cui scomparsa l’FBI starebbe indagando. Settimane fa era stato trovato morto suicida l’esperto di UFO David Wilcock, che aveva varie volte dichiarato che non si sarebbe mai suicidato.
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Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell
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