Ambiente
La protesta ecofascista attacca il Tour de France
Lo scorso martedì il Tour de France è stato interrotto dopo che i manifestanti si sono incollati alla strada e l’hanno bloccata lanciando fumogeni.
L’attacco ecofascista e è avvenuto durante la decima tappa del giro a circa 22 miglia (35 km) dal traguardo di Megève, in Francia.
Come mostrano i video, le autorità sono dovute arrivare sul posto per affrontare il problema poiché il fumo offuscava la visibilità come una fitta nebbia colorata.
Il ciclista Alberto Bettiol ha guidato con aria di sfida la sua bicicletta tra i manifestanti, tuttavia la maggior parte dei cicloatleti ha dovuto essere trattenuta per aspettare che la strada fosse sgombrata.
«La gara è neutralizzata. La corsa riprenderà con gli stessi intervalli di tempo una volta che la strada sarà sgomberata», ha affermato il centro di gara del Tour de France in una nota, mentre il gruppo francese di azione per il clima Dernière Renovation ha rivendicato la responsabilità della protesta.
Climate activists disrupted the Tour de France today pic.twitter.com/GJ1rzciq8J
— Dr. Lucky Tran (@luckytran) July 12, 2022
In una dichiarazione su Twitter , l’organizzazione ha confermato di «aver interrotto la decima tappa del Tour de France tra Morzine e Megève nel comune di Magland per fermare la folle corsa verso l’annientamento della nostra società».
Dernière Renovation, che orrendamente può suonare vicino al nome di questo sito, ha aggiunto che «non può più rimanere spettatore del disastro climatico in corso», rivelando apocalitticamente che «ci restano 989 giorni per salvare il nostro futuro, la nostra umanità».
«Il nostro obiettivo è costringere la legislazione a ridurre drasticamente le emissioni della Francia, a partire dalla riforma energetica, l’area che più probabilmente unirà oggi giustizia sociale e climatica», dice il gruppo estremista.
«Questa è la nostra ultima possibilità per evitare conseguenze catastrofiche e irreversibili: caldo mortale, eventi meteorologici estremi, carestie, migrazioni di massa, conflitti armati… e questo vale per tutte le prossime generazioni di esseri umani».
Tutto giusto, se non che esattamente questa prospettiva devastante la stiamo vedendo inflitta alla popolazione tramite le politiche ecologiche di quell’élite che le mette in pratica e finanzia i gruppuscoli di eco-ebeti. Ai quali chiediamo non di guardare a ciò che sta succedendo in Sri Lanka con l’introduzione dell’agricoltura biologica, ma magari, visto che dicono di avere a cuore l’umanità, vedere quanti esseri umani vengono uccisi ogni anno con aborto, fecondazione in vitro, eutanasia, predazione degli organi.
La verità è che, lo sappiamo, agli ecofascisti – cui , assieme alla disperazione, non manca l’ingrediente del narcisismo – non importa nulla dell’umanità, visto che vedono l’uomo come parassita del pianeta, e tifano apertamente per gli animali feroci negli scontri con le persone. Sono in buona compagnia: sappiamo, per esempio, come l’ecologista ultramiliardario Ted Turner, sospettato di essere il committente delle Georgia Guidestones (monumento che scriveva sulla roccia che l’umanità andava diminuita di più di 14 volte), che crea riserve naturali dove le bestie selvatiche prosperano, e l’uomo è scacciato – non diversamente dalla follia per cui anche in Italia hanno reintrodotto artificialmente orsi e lupi.
Del resto, il lettore di Renovatio 21 sa anche che dietro a certuni di questi gruppi eco-apocalittici, oltre che alle oscure fonte di finanziamento, magari potrebbe esservi un certo strano compiacimento.
Al co-fondatore di uno di questi movimenti, Extinction Rebellion, Roger Hallam, è stato attribuito un opuscolo dove si diceva che il cambiamento climatico – ovviamente causato dagli esseri umani – porterà allo stupro di gruppo di «tua madre, sorella e fidanzata (…) Ti costringeranno a guardare, ridendo di te. Alla fine ti accuseranno di divertirti».
Non c’è che dire, è un quadretto molto dettagliato.
La decima tappa è ripresa dopo circa 15 minuti di interruzione e alla fine è stata vinta da Magnus Cort Nielsen.
Immagine screenshot da Twitter
Ambiente
Documento sui «cambiamenti climatici»: «l’Eucarestia come scuola ecologica»
Un ampio documento diffuso dalla Commissione Teologica Internazionale, dal titolo «Prendersi cura della nostra Casa comune – Una risposta responsabile e fraterna al Dio trinitario», definisce il Santo Sacrificio della Messa una «scuola ecologica».
All’interno del testo, datato 2 settembre e incentrato sulle tematiche ambientali, sulla «conversione ecologica» e sul cosiddetto «cambiamenti climatici», la Commissione Teologica riserva un intero paragrafo — il numero 108 del Capitolo 2 — alla descrizione della Messa e della Santa Eucaristia come «scuola ecologica». Pur riconoscendo, in questo passaggio, che il fine ultimo della Messa resta la glorificazione di Dio, il documento sembra ridimensionarne il significato, presentando la Messa e il Santissimo Sacramento soprattutto come strumenti per «prendersi cura del creato».
Il documento scrive: «Dall’Eucaristia si sprigiona una spiritualità capace di sostenere e incoraggiare la conversione ecologica che abbiamo così urgentemente bisogno di intraprendere come famiglia umana (cf. LS 236). In essa riconosciamo nella natura i doni di Dio. L’intelligenza si apre alla diafanità di Dio nella creazione. La natura rivela la sua intrinseca dimensione epifanica».
Sostieni Renovatio 21
Il testo prosegue: «L’Eucaristia è banchetto di comunione, tavola comune da condividere. Per questo edifica la comunità. Non è possibile celebrare l’Eucaristia e non preoccuparsi dei poveri».
Al punto 99 del documento vi è un attacco preciso all’antropocentrismo, definito predatorio: «Senz’altro l’antropocentrismo predatorio, che considera l’umanità come padrona assoluta di tutto il creato, con ius utendi et abutendi, deve essere chiaramente rifiutato dai cristiani». Non è chiarissimo a cosa si stia riferendo il testo vaticano, che prova a spiegare: «seguendo la logica immanente che lo anima, l’antropocentrismo predatorio porta con sé una dinamica di violenza e sfruttamento, poiché non è regolato dal rispetto per l’altro (la natura) né per gli altri (il prossimo) né per l’Altro (Dio Creatore), finendo per sfigurare l’immagine di Dio impressa nell’essere umano ed espressa nelle relazioni in cui vive, imprigionandolo nella tristezza di una coscienza isolata (EG 2). Si saccheggiano e si sacrificano vite, e con esse il futuro di molte altre vite, a partire dalla soddisfazione indiscriminata del proprio egoismo autocentrato».
Viene proposta tuttavia una soluzione di sapore intellettualoide. Contro l’antropocentrismo predatorio, «Papa Francesco ha proposto la formula dell’«antropocentrismo situato» per descrivere il modo in cui l’umanità si relaziona con il resto del creato secondo il disegno di Dio (LD 67); aspetto ripreso da Papa Leone XIV».
Fin dai primi mesi del proprio pontificato, Papa Leone XIV ha più volte ribadito l’importanza delle questioni ambientali, arrivando ad autorizzare, a pochi mesi dall’elezione, la celebrazione della «Messa per la cura del creato». In occasione della prima Messa dedicata a questo tema, Leone XIV dichiarò che «il mondo sta bruciando», sottolineando quella che a suo giudizio rappresenta la necessità di una «conversione» per quanti non avvertono ancora «l’urgenza di prendersi cura della nostra casa comune».
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Non era poi mancato il momento ultra-cringe dove, dinanzi a funzionari transnazionali, Arnoldo Schwarzenegger e hawaiani cantanti a caso, il romano pontefice aveva benedetto un blocco di ghiaccio della Groenlandia, che immaginiamo sia arrivato in Italia, in bicicletta, o su un tappeto volante offerto dal dialogo interreligioso.
Il papato precedente si era distinto per l’ecologismo parossistico diffuso senza requie al pari dell’immigrazionismo più vile. Renovatio 21 aveva definito l’agenda bergogliana «eco-maoismo», con sessioni di indottrinamento ecofascista su bimbi piccoli da tutto il mondo condotte dallo stesso pontefice gesuita in Aula Paolo VI.
Si arrivò alla bizzarria di veder citata nella Laudate Deum pensatrice ecofemminista (e ciber-genderista) Donna Haraway, che parlava del futuro come dello Cthulhucene, un’era di morte devastata da veri mostri, dove dissolvere la famiglia e coltivare i rapporti con gli animali.
L’ecomania vaticana, con evidenza, non è morta col l’argentino. In questi giorni Leone ha inaugurato il secondo «Tempo del Creato» del proprio pontificato, celebrando una nuova Messa dedicata alla «Cura del Creato».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Ambiente
Morti di caldo, morti di inciviltà
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Ambiente
Navi da guerra naziste affondate riemergono nel Danubio per l’ondata di caldo
Diverse navi da guerra tedesche affondate durante la Seconda Guerra Mondiale, sono riemerse nel Danubio a causa di una forte ondata di calore e di una prolungata siccità. Le imbarcazioni sono diventate visibili quando il livello dell’acqua del secondo fiume più lungo d’Europa ha raggiunto minimi storici.
Foto e video pubblicati sui social media mostravano enormi relitti di navi adagiati nell’acqua e su un banco di sabbia in mezzo al canale vicino al villaggio di Prahovo, in Serbia.
In un altro luogo, il relitto di una nave mercantile ungherese affondata nel 1937 è riemerso nei pressi del villaggio croato di Opatovac.
Secondo la Banca europea per gli investimenti, circa 200 imbarcazioni potrebbero giacere sul fondo del Danubio. Il trasporto fluviale è quasi completamente bloccato a causa del basso livello dell’acqua, secondo il Ministero dei Trasporti ungherese.
🇷🇸🇭🇷 A sunken German flotilla has surfaced in Serbia due to the shallowing of the Danube, Reuters reports.
The rusting hulks of the German flotilla, sunk in 1944 during the retreat before the Red Army, are reportedly posing a threat to shipping. pic.twitter.com/WwacLDGlgC
— Маrina Wolf (@volkova_ma57183) August 1, 2026
Sostieni Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, anche il primo ministro ungherese Peter Magyar ha affermato che la centrale nucleare di Paks, che copre quasi la metà del fabbisogno elettrico dell’Ungheria, potrebbe rimanere chiusa per settimane a causa dell’insufficiente livello dell’acqua.
A Budapest, la scorsa settimana, è stato ritrovato un proiettile di artiglieria tedesco della Seconda Guerra Mondiale vicino al Ponte Margherita, una delle principali arterie stradali della città. Il ritrovamento ha comportato brevi chiusure di sicurezza per consentire l’intervento di una squadra di artificieri. L’autorità meteorologica nazionale ungherese ha inoltre segnalato un livello minimo record di 23 cm nel Danubio che attraversa la città. Il precedente minimo storico, registrato nel 2018, era di 33 cm.
Nella Bulgaria settentrionale, il prosciugamento di un fiume ha portato alla luce quelli che si ritiene essere i resti di un mammut. Le ossa sono state ritrovate da un abitante del villaggio di Ryahovo. Nikolay Nenov, direttore di un museo di storia regionale nella vicina città di Ruse, ha definito la scoperta «di grande importanza per la scienza».
Secondo l’agenzia Associated Press, nei prossimi giorni il livello del Danubio dovrebbe scendere ulteriormente, senza previsioni di piogge significative e con temperature che dovrebbero superare i 38 gradi Celsius nella regione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
-



Politica5 giorni faSì, vogliamo i funerali di Stato per Emma Bonino
-



Vaccini2 settimane faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»
-



Civiltà2 settimane faChi sono i fabiani?
-



Animali2 settimane faI migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito
-



Morte cerebrale2 settimane faIl test d’apnea: crudele strumento dell’industria della morte cerebrale
-



Vaccini7 giorni faI dati sulla mortalità rivelano «segnali di allarme allarmanti» in seguito alla campagna di vaccinazione contro il COVID
-



Cremazione2 settimane faLe ceneri di Guccini. Con benedizione cardinalizia
-



Salute2 settimane faI malori della 36ª settimana 2026












