La Cina rende obbligatori i tamponi anali per gli arrivi all’estero

 

 

La Geopolitica rettale del Partito Comunista Cinese, terreno di coltura del virus che ha sconvolto il mondo, colpisce ancora.

 

Si apprende che i celeberrimi  tamponi anali saranno richiesti per tutti i viaggiatori che arrivano agli aeroporti di Pechino e Shanghai prima di poter entrare nel Paese.

 

I tamponi anali saranno richiesti per tutti i viaggiatori che arrivano agli aeroporti di Pechino e Shanghai prima di poter entrare nel Paese

Nonostante la natura degradante della procedura, le autorità sanitarie cinesi affermano che è più efficace nell’identificazione del COVID-19 rispetto ai tamponi nasali.

 

«La stessa procedura si applica ai visitatori provenienti da Paesi in cui i casi di COVID-19 sono alti o sono risultati positivi all’arrivo», riferisce IB Times. «Se una persona mostra sintomi di diarrea, deve anche sottoporsi a un tampone anale».

 

Non è chiarito come poter aver contezza di codesti «sintomi di diarrea», ma ci chiediamo un’eventuale ispezione microscopica delle mutande dei viaggiatori avvenga prima o dopo il controllo passaporti.

La stessa procedura si applica ai visitatori provenienti da Paesi in cui i casi di COVID-19 sono alti o sono risultati positivi all’arrivo. Se una persona mostra sintomi di diarrea, deve anche sottoporsi a un tampone anale»

Come riportato da Renovatio 21, il governo giapponese ha chiesto alla Cina di interrompere l’esecuzione dei tamponi anali COVID-19 sui suoi cittadini dopo che la procedura causa «dolore psicologico».

 

Era poco prima emerso anche che il personale diplomatico statunitense era stato costretto a sottoporsi a tale procedura di intrusione anale, anche se la Cina dapprima ha negato per poi affermato che si era trattato di un «errore».

Il modello cinese, che tanto piace a politici e corrotti nostrani, eccolo qua: non è che ci prendo per il culo, fanno peggio. Dopo aver sodomizzato l’intera classe media occidentale per decenni (grazie a Clinton e ai suoi omologhi, anche in Italia), dopo aver stuprato il mondo con il loro virus, ecco che la Repubblica Popolare Cinese torna sadicamente a compiere la stessa sconcezza, e non in modo metaforico.

Dopo aver sodomizzato l’intera classe media occidentale per decenni (grazie a Clinton e ai suoi omologhi, anche in Italia), dopo aver stuprato il mondo con il loro virus, ecco che la Repubblica Popolare Cinese torna sadicamente a compiere la stessa sconcezza, e non in modo metaforico

 

Quando i Paesi del mondo si sveglieranno rispetto alla vera natura del Partito Comunista Cinese, sarà sempre troppo tardi.