Il governo USA traffica tessuti di feti abortiti

 

 

Secondo il gruppo Judicial Watch, un osservatorio sulla legalità nell’amministrazione USA, il governo degli Stati Uniti avrebbe acquistato e trafficato parti del corpo di bambini abortiti «freschi».

 

In particolare, l’acquisto di corpicini smembrati sarebbe stato operato dalla Food and Drug Administration (l’ente di controllo di cibo, farmaci e dispositivi biomedici)per «umanizzare» i topi e testare farmaci biologici in esperimenti scientifici. I tessuti provenivano da bambini fino a 24 settimane di gestazione, a poche settimane dalla nascita.

 

L’acquisto di corpicini smembrati sarebbe stato operato dalla Food and Drug Administration (l’ente di controllo di cibo, farmaci e dispositivi biomedici)per «umanizzare» i topi e testare farmaci biologici in esperimenti scientifici. I tessuti provenivano da bambini fino a 24 settimane di gestazione, a poche settimane dalla nascita

Renovatio 21 aveva tratta la storia già nel 2018 e pure nel giugno 2020. Tuttavia ora emergono dettagli sempre più aberranti – che si sommano all’orrore più alto, quello di vedere uno Stato che squarta e attua la compravendita dei suoi cittadini non nati.

 

Come riportato anche di recente da Renovatio 21, con trapianti di pezzi di feto su topi (che divengono così «umanizzati») i laboratori conducono ogni sorta di esperimento, che questo mese l’amministrazione Biden ha liberalizzato togliendo il veto posto da Donald Trump. Abbiamo visto, pochi giorni fa, gli innesti di cuoio capelluto di feto umano trapiantati sui roditori.

 

«Recenti e-mail scoperte da Judicial Watch tra dipendenti della FDA e Advanced Bioscience Resources (ABR) con sede in California dimostrano che l’agenzia ha speso decine di migliaia di dollari per acquistare bambini abortiti per esperimenti scientifici non etici tra il 2012 e il 2018» scrive il sito The Federalist.

«Nel 2018, l’amministrazione Trump aveva risolto il contratto, interrompendo la ricerca governativa sui tessuti fetali a causa delle preoccupazioni che i contratti fossero illegali. La nuova richiesta FOIA [Freedom of Information Act: la legge per cui in America è possibile visionare documenti pubblici desecretati, ndr] di Judicial Watch aggiunge 575 pagine di documenti alla sua causa legale del 2019 contro l’agenzia».

«Recenti e-mail scoperte da Judicial Watch tra dipendenti della FDA e Advanced Bioscience Resources (ABR) con sede in California dimostrano che l’agenzia ha speso decine di migliaia di dollari per acquistare bambini abortiti per esperimenti scientifici non etici tra il 2012 e il 2018»

La società ABR era già coinvolta in un’indagine del Congresso americano sul tema del traffico di tessuti fetali. Si tratta di una delle più antiche compagnie che tratta parti del corpo dei feti.  «L’azienda guadagna milioni ogni anno raccogliendo organi come polmoni, fegati, bulbi oculari e cervello da bambini abortiti e rivendendoli con profitto» dettaglia The Federalist.

 

«Le e-mail tra funzionari della FDA e dipendenti ABR rivelano conversazioni inquietanti mentre collaborano per acquistare e vendere feti abortiti. I registri  indicano che  ABR è stato pagato in anticipo $ 12.000 per bambino, alcuni sopravvissuti dal grembo materno, tra l’età gestazionale di 16-24 settimane. La maggior parte degli acquisti riguarda timo intatto e fegati spediti “freschi; sul ghiaccio bagnato”».

 

Nelle conversazioni elettroniche tra le parti non mancano quadretti edificanti: un medico della FDA richiede che i campioni di tessuto vengano prelevati da un bambino, poiché, dice «è fortemente preferito avere un feto maschio, se possibile… [ma] sesso indeterminato o la femmina è meglio di nessun tessuto». Con buona pace della discriminazione gender, ai Mengele odierni  può andare benissimo anche un femminicidio fetale, a loro, in fondo, basta avere qualche pezzo dallo squartamento per fare le loro ricerche scientifiche e farmaceutiche.

 

«Il fatto che i tecnici non siano in grado di identificare il sesso dei bambini abortiti non sorprende coloro che hanno familiarità con la natura barbara delle procedure di aborto, che richiedono al personale della clinica di mettere insieme i resti maciullati di bambini dopo che i loro arti e organi sono stati strappati»

Il problema del sesso dei feti da fare a pezzi emerge anche in un’altra situazione. Un dipendente della ABR si lamenta infatti della difficoltà di identificare il sesso dei bambini abortiti: «controlliamo solo i genitali esterni e se non c’è… non abbiamo modo di saperlo». Il Federalist spiega l’inghippo: «il fatto che i tecnici non siano in grado di identificare il sesso dei bambini abortiti non sorprende coloro che hanno familiarità con la natura barbara delle procedure di aborto, che richiedono al personale della clinica di mettere insieme i resti maciullati di bambini dopo che i loro arti e organi sono stati strappati».

 

La lista è lunga – e ben documentata. Più e-mail confermerebbero che la FDA ha acquistato organi di bambini che sono stati abortiti ben dopo 20 settimane di gestazione, dopo il tempo in cui un bambino di solito può sopravvivere al di fuori dell’utero. «Se non altro, questo conferma la realtà degli aborti a termine negli Stati Uniti, che le majorette pro-aborto hanno negato per decenni».

 

Altri dettagli molto interessanti emergono riguardo le procedure della filiera che porta dall’aborto al laboratorio. In un messaggio, un dipendente ABR rassicura  la FDA sul fatto che stavano lavorando con medici che eseguivano aborti a termine, ammettendo che alcuni tessuti erano inutilizzabili da una procedura che inietta un veleno chiamato digossina nel bambino, distruggendone le cellule e i tessuti.

 

Ricordiamo, en passant, che bambini a questo livello di sviluppo possiedono tutte le caratteristiche necessarie per sopravvivere alla vita al di fuori del grembo materno e i bambini prematuri nati di appena 21 settimane continuano a condurre una vita sana e fiorente

Una volta che la sostanza chimica ha fatto il suo lavoro, viene consegnato un bambino morto intatto. «Questo metodo rende i campioni di tessuto fetale  inutilizzabili  negli esperimenti; con la digossina fuori dal tavolo, la probabilità che siano stati utilizzati aborti alla nascita parziale è incredibilmente alta».

 

Ricordiamo, en passant, che bambini a questo livello di sviluppo possiedono tutte le caratteristiche necessarie per sopravvivere alla vita al di fuori del grembo materno e i bambini prematuri nati di appena 21 settimane continuano a condurre una vita sana e fiorente.