I tifosi del Liverpool non saranno ammessi allo stadio senza il tampone

 

 

 

I tifosi di calcio a Liverpool  dovranno fare un test COIVD prima di assistere alla partita di lunedì, e a coloro che non lo faranno verrà rifiutato l’ingresso anche se hanno già acquistato i biglietti. Lo riporta Summit News.

 

La pratica di discriminazione biologica è stata già messa in atto dalla squadra dell’Everton (sempre nel campionato inglese), i quali sono stati avvertiti dal club che dovrebbero presentarsi con test di negatività al Coronavirus realizzati al massimo 36 ore prime. Altrimenti, ovvio, ai supporter sarebbe impedito l’ingresso allo stadio per la partita contro il Manchester City.

 

I tifosi di calcio a Liverpool  dovranno fare un test COIVD prima di assistere alla partita di lunedì, e a coloro che non lo faranno verrà rifiutato l’ingresso

L’Everton annunciava questo cambiamento in un tweet con link per permettere ai tifosi di «trovare un test COVID per Natale».

 

Difficile che qualora oltremanica passi questa politica sportiva, la cosa no giunga anche da noi in Italia, dove le partite vengono giocate grottescamente senza pubblico.

Difficile che qualora oltremanica passi questa politica sportiva, la cosa no giunga anche da noi in Italia, dove le partite vengono giocate grottescamente senza pubblico.

 

Come noto, l’idea dell’ingresso in locali pubblici solo alle persone biologicamente considerate sane – cioè negative al virus, o, da adesso, vaccinate – avanza da diversi mesi, trovando territorio fertile ad esempio nel sistema dei concerti.

 

Come riportato da Renovatio 21, il «ministro per i vaccini» della Gran Bretagna Nadhim Zahawi ha detto di aspettarsi che bar, cinema, ristoranti e stadi sportivi richiedano la prova della vaccinazione contro COVID-19 prima di consentire ai clienti di entrare nei loro spazi. Zahawi ha poi fatto retromarcia su quest’idea, ma nel frattempo un parlamentare britannico ha suggerito che le persone non vaccinate non dovrebbero avere il permesso di lavorare.

 

Gli Ultras  di recente hanno dimostrato di essere un’oasi di umanità in questo mondo impazzito: speriamo quindi che i ragazzi facciano sentire la voce della curva

La Corona Britannica sta anche utilizzando i servizi segreti contro i no-vax. Secondo il Times, il servizio segreto britannico per le intercettazioni, il GCHQ (Government Communications Headquarters), ha ricevuto l’incarico di contrastare le argomentazioni contro i vaccini diffuse in internet.

 

La strada buia verso la vaccinazione forzata va ben oltre gli Ultras che, come già è capitato di recente, hanno dimostrato di essere un’oasi di umanità in questo mondo impazzito: speriamo quindi che i ragazzi facciano sentire la voce della curva.