Politica
I sostenitori di Imran Khan marciano sulla capitale pakistana
La capitale pakistana Islamabad è sotto assedio poiché i sostenitori del primo ministro deposto Imran Khan sono giunti in massa da tutto il Paese per chiedere la sua liberazione dalla prigione.
Khan è stato rovesciato nell’aprile 2022 dal primo voto di sfiducia nella storia del Paese, presumibilmente su richiesta degli Stati Uniti perché era troppo amico della Russia. Da allora è stato imprigionato per una serie di accuse in continua evoluzione. Rifiutando le accuse come motivate politicamente, Khan ha invitato il suo partito Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI) a riunirsi nella capitale.
«Questi non sono tempi normali. Queste persone hanno desiderato ardentemente un Pakistan in cui la giustizia e lo stato di diritto siano supremi e lo stato serva il popolo, non le élite. Questo è esattamente ciò che promette Imran Khan. Quindi, Imran Khan, essendo la loro unica speranza, deve essere rilasciato, e questa è la loro richiesta finale», ha affermato il PTI in una dichiarazione di lunedì.
These are the latest visuals from Islamabad right now, where thousands and thousands of people are marching peacefully towards the capital. These are not ordinary times. These people have been yearning for a Pakistan where justice and the rule of law is supreme, and the state… pic.twitter.com/aMd3EDGj6M
— PTI (@PTIofficial) November 25, 2024
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Il governo del primo ministro Shehbaz Sharif ha accusato Khan di una «cospirazione ben congegnata» e ha giurato di arrestare ogni manifestante che tenti di entrare nella capitale. La «zona rossa» di Islamabad, sede di tutti gli edifici parlamentari e governativi, è stata «completamente sigillata» da barricate fatte di container, ha riferito lunedì The Guardian.
Le autorità hanno bloccato le strade in molte parti del Pakistan e schierato decine di migliaia di poliziotti e miliziani, con l’obiettivo di impedire ai convogli del PTI di raggiungere la capitale. Internet mobile e servizi di messaggistica come WhatsApp sono stati bloccati nelle province di Punjab, Sindh e Khyber Pakhtunkhwa.
حسن ابدال قیام و تمام کے مناظر pic.twitter.com/X8oAAB49ix
— Azhar Mashwani (official) (@AzharMashwaniPk) November 25, 2024
Secondo il portavoce del PTI Shaikh Waqas Akram, più di 70.000 persone stavano marciando verso Islamabad dal solo Khyber Pakhtunkhwa e intendono circondare la capitale su tre lati.
«La polizia del Punjab e di altri luoghi ci ha sparato proiettili di gomma, bossoli scaduti e granate stordenti. Stanno cercando di fermare una protesta pacifica per il rilascio di Khan», ha detto Akram ai giornalisti. Il PTI è arrivato preparato, ha aggiunto, portando veicoli dotati di ventilatori per disperdere il gas.
CM KP Ali Amin’s convoy has entered Islamabad ! pic.twitter.com/5VJF4HMXXo
— PTI (@PTIofficial) November 25, 2024
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«Finché Imran non sarà con noi, non porremo fine a questa marcia», ha detto la moglie di Khan, Bishra Bibi, in un discorso di lunedì, giurando di «restare lì fino al mio ultimo respiro». Anche Bibi è stata recentemente rilasciata dalla prigione, dopo che il caso del governo contro di lei e Khan per presunta violazione della legge islamica con il loro matrimonio è crollato in appello.
Il segretario generale del partito al potere, la Pakistan Muslim League Nawaz (PML-N), Ahsan Iqbal, ha accusato il Khan di aver tentato di eludere i tribunali sfruttando le proteste di piazza.
«Dovrà scagionarsi dai casi registrati contro di lui. Senza questo, il governo non potrà rilasciarlo», ha detto Iqbal, che è anche ministro per la Pianificazione, lo Sviluppo e le Iniziative Speciali nel governo di Sharif.
نارتھ پنجاب نکل آیا
تیمور ملک کی قیادت میں عظیم الشان قافلہ رواں دواں
pic.twitter.com/aycrodAMQB— PTI (@PTIofficial) November 25, 2024
Khan è stato inizialmente accusato in base alle leggi antiterrorismo, poi per corruzione, poi per aver ricevuto regali impropri da Paesi stranieri, poi per aver rivelato segreti di Stato e infine per aver violato la legge islamica con il suo matrimonio. Nuove accuse sarebbero state mosse non appena ogni precedente sentenza fosse stata annullata in appello. Le accuse più recenti sostengono che Khan abbia incitato alla violenza i suoi sostenitori durante una protesta a settembre. Attualmente è detenuto nella prigione di Adiala a Rawalpindi.
Il PTI sostiene di aver vinto il voto popolare alle elezioni di febbraio, ma sostiene che Sharif e i militari hanno truccato il conteggio per restare al potere. Chiedono il rilascio di Khan e di tutti gli altri prigionieri politici e lo svolgimento di elezioni libere e giuste.
Le molteplici condanne sono state utilizzate per impedire a Khan e al suo partito di candidarsi alle elezioni di febbraio, ma la Corte Suprema ha successivamente stabilito che a Tehreek-e-Insaf sono stati ingiustamente negati almeno 20 seggi in più in parlamento, in un duro colpo per la coalizione al potere.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato era emerso che nel 2022 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha fatto pressioni sul Pakistan affinché rimuovesse il primo ministro Khan a causa della neutralità di quest’ultimo riguardo al conflitto in Ucraina.
L’ex campione di cricket, che ha sempre definito la sua defenestrazione come un «complotto americano», già era stato arrestato – evento che ha provocato caos nelle strade con scene da guerra civile nel Paese.
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Nel 2021 il Khan al potere aveva stretto accordi con il Tehreek-i-Labbaik Pakistan (TLP), un partito islamista di estrema destra, che aveva marciato da Lahore a Islamabad occupando una delle autostrade principali del Paese
La scorsa estate i terroristi dello Stato Islamico-Khorasan hanno rivendicato la responsabilità del recente attentato suicida nella provincia pachistana di Khyber Pakhtunkhwa, che ha preso di mira una manifestazione elettorale del partito Jamiat Ulema-e-Islam (JUI), causando almeno 54 morti.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato il Khan, che i sostenitori chiamano «Skipper», aveva subito un attentato che lo ha lasciato ferito ad una gamba.
Il Pakistan, che si era trovato in una crisi economica ed energetica con blackout massivi, fa parte della rosa di Paesi che sta ha cominciato a pagare in yuan il petrolio russo che acquista. L’anno scorso il suo governo aveva segnalato la volontà di trattare sia con i terroristi che con il Fondo Monetario Internazionale.
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Trump si inserisce nella cerimonia di premiazione dei Mondiali. Poi subisce pre lui la maleducazione degli argentini
🚨🇺🇸 WATCH: The moment Gianni Infantino moves President Trump out of the way as Spain lift the World Cup trophy pic.twitter.com/I5Ha0mUwfV
— Politics Global (@PolitlcsGlobal) July 19, 2026
🟥 As expected… Trump refused to get out of the frame when Spain did the traditional World Cup Trophy lift.
FIFA President Gianni Infantino had to literally run over and attempt to physically drag him away, so that the Spanish Champions could have their special moment. What… pic.twitter.com/nbG0NH4I2D — Fun Tom 🇨🇦 💂 (@funtomvids) July 19, 2026
I am in tears. After President Trump PERSONALLY gives the World Cup Trophy to Spain, the Captain and team want Trump to Celebrate with them 🙏
Liberals do NOT want you to see this ❤️ pic.twitter.com/5MENeQPEzM — MAGA Voice (@MAGAVoice) July 19, 2026
Spain players doing the Trump Dance as he presents the FIFA World Cup trophy.
The world loves our president. We are blessed. pic.twitter.com/00trz6Q9fY — Robert Burns (@RobertBurns82) July 19, 2026
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VIDEO | Two Argentine players, Lisandro Martínez and Cristian Romero, refused to shake hands with US President Donald Trump during the silver medal ceremony after Argentina’s 1-0 defeat to Spain in the World Cup final.
Martínez avoided shaking hands with both Trump and FIFA… pic.twitter.com/yrv1cDg0o4 — The Cradle (@TheCradleMedia) July 20, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, a Buenos Aires vi sono stati scontri tra tifosi e forze dell’ordine: nemmeno i supporter riescono, come adulti, ad accettare la sconfitta. In un Paese serio le proteste della popolazione dovrebbero essere contro il comportamento indegno dei suoi giocatori.Messi barely acknowledged Trump. pic.twitter.com/mQi6KFv1S8
— Don Van Natta Jr. (@DVNJr) July 19, 2026
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Politica
Tucker Carlson: il tradimento di Trump mette gli Stati Uniti sulla strada della rivoluzione
Gli Stati Uniti sono sulla strada della rivoluzione perché il presidente Donald Trump ha tradito gli americani anteponendo gli interessi stranieri a quelli del suo Paese, ha affermato il giornalista Tucker Carlson.
In un’intervista andata in onda venerdì su The Mishal Husain Show della testata economica Bloomberg, il commentatore conservatore – un tempo tra i più importanti sostenitori di Trump – ha accusato il presidente di essere «totalmente sleale» nei confronti degli Stati Uniti, affermando che aveva «tradito gli Stati Uniti alleandosi con una potenza straniera».
«Ecco perché ci sono le rivoluzioni nei Paesi», ha detto Carlson, aggiungendo: «Non voglio la rivoluzione, ma se questa situazione continua così, ci sarà una rivoluzione».
Tucker says there will be a revolution or the government isn’t carful pic.twitter.com/lOItss9b5A
— Jake Shields (@jakeshieldsajj) September 2, 2024
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L’ex conduttore di Fox News, che aveva appoggiato la campagna per la rielezione di Trump nel 2024 prima di prendere le distanze da lui sulla questione iraniana, ha affermato che molti americani non credono più che il sistema politico rappresenti i loro interessi, dichiarando che i repubblicani non sono riusciti a mantenere le promesse di smantellare il «deep state», citando la gestione del caso Jeffrey Epstein come prova del perché molti sostenitori abbiano perso fiducia nel partito.
Carlson è diventato sempre più critico nei confronti del sostegno statunitense alla guerra di Israele a Gaza e ha pubblicamente esortato Trump a non attaccare l’Iran durante la Guerra dei Dodici Giorni tra Israele e la Repubblica Islamica nel giugno 2025. La loro frattura si è acuita dopo che gli Stati Uniti si sono uniti agli attacchi israeliani contro l’Iran alla fine di febbraio, con Carlson che ha accusato Trump di anteporre gli interessi israeliani a quelli americani. Tucker ha anche definito la «vera religione» di Trump «israelismo» e ha definito la guerra contro l’Iran «disgustosa e malvagia».
«Trump ha permesso che il governo degli Stati Uniti fosse completamente guidato da questo piccolo Paese del Medio Oriente, Israele, a nostro grande danno», ha detto Carlson a Bloomberg, aggiungendo di essersi opposto apertamente all’approccio di Trump, ma «ciò non ha avuto alcun effetto». «E poi ci siamo ritrovati in una guerra con l’Iran che ha gravemente danneggiato gli Stati Uniti», ha affermato il popolare giornalista .
Come riportato da Renovatio 21, Trump di conseguenza ha «cacciato» il Carlson e altre figure critiche dell’intervento in Iran – e della sua chiara subordinazione agli interessi di Israele – con un post sui social media in cui insultava Carlson, Megyn Kelly, Candace Owens e Alex Jones di avere un «basso quoziente intellettivo».
Tucker aveva quindi reagito parlando dei presidenti americani ricattati da Israele.
Il giornalista aveva reagito ad una serie di messaggi di Trump a Pasqua definendo il presidente «profanatore della Pasqua» che stava portando il mondo verso la guerra atomica.
Carlson nel suo sito manda in streaming tutt’ora un documentario basato su documenti riguardanti la traccia online lasciata dal Thomas Crooks, l’attentatore che per poco non uccise il candidato Trump durante il comizio di Butler, Pennsylvania. La vulgata mainstream, inclusa quella propalata dalla campagna Trump, sosteneva che del ragazzo non vi era alcuna vera impronta di attività online, cosa stranissima per un giovane della sua età che portava ad ulteriori speculazioni.
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In realtà, nota il documentario di Carlson, di tracce ve ne erano parecchie, anche se ciò non chiarisce l’accaduto. Quello che manca, invece, è la volontà di andare in fondo alle indagini. Tucker sta sostenendo, da mesi, che dietro la chiusura delle indagini sul suo attentato (e su quello di Charlie Kirk…) ci sia direttamente l’amministrazione Trump.
Tucker, in polemica aperta anche con la presente direzione FBI, nella sua investigazione rivela molte altre incongruenze: la cremazione frettolosa del corpo, il sistema anti-droni al comizio disattivato proprio nei minuti in cui Crooks faceva volare il suo mezzo, l’FBI che cancella immediatamente tutte le tracce biologiche sulla scena pulendo il tetto del capannone dove Crooks ha sparato ed è stato quindi ucciso dal cecchino.
Come riportato da Renovatio 21, giorni dopo l’attentato la CIA, in una grottesca excusatio non petita, aveva comunicato di non aver utilizzato la programmazione di controllo mentale MK-Ultra sull’attentatore di Trump.
In altri frangenti, Carlson ha dichiarato apertis verbis che il presidente è sotto il ricatto di Israele e prende ordini dal premier dello Stato Giudaico Benjamino Netanyahu.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Cina
Pechino respinge le accuse di Trump di interferenze elettorali
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